KDE 4.11 Beta: supporto a Wayland e migliore accessibilità

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Il team dei developer di KDE hanno da poco annunciato il rilascio della prima beta release di KDE 4.11, si tratta di uno step importante per il progetto infatti questa futura release godrà di un supporto LTS ovvero sarà aggiornata e supportata per 2 anni in previsione del lungo periodo di transizione alle QT5 e a Plasma Workspace 2. Oltre a questo si sta migrando molto codice C/C++ in QML per facilitarne la gestione e per incentivare l’arrivo di nuovi sviluppatori giovani nel progetto.

KDE 4.11 beta porta con sé il supporto al nuovo display server Wayland, infatti da questa beta release sarà possibile usare Wayland senza dover ricompilare a mano il codice e senza effettuare modifiche complesse ai file di configurazione di Kwin, il window manager di KDE. Questo è possibile grazie al grande lavoro di Aaron Seigo, ovviamente il supporto a Xorg non sarà deprecato anzi continuerà per molti altri anni visto che la maggior parte dei programmi del panorama Linux non ha ancora in programma il supporto a Wayland.

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Ubuntu: le derivate non useranno Mir come display server

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Cosi come è successo per Unity adesso anche il display server Mir potrebbe diventare un’esclusiva di Ubuntu, infatti le derivate ufficiali e ufficiose della distribuzioni di Canonical non hanno le risorse né tanto meno la volontà di seguire le scelte del team di Ubuntu per quanto riguarda la transizione a Mir. Questo succede a causa di cicli di sviluppo e di obiettivi anche totalmente differenti, quindi probabilmente questa derivate non utilizzeranno mai Mir.

Le prime critiche sono arrivate dagli sviluppatori del progetto KDE che hanno reso noto più volte che non ci sarà nessun supporto a Mir, mentre i lavori si concentreranno unicamente su Wayland, quindi è logico che la prossima release di Kubuntu sia basata ancora su Xorg con l’aggiunta di Wayland. Stesso discorso per i progetti minori come XFCE, infatti il team del desktop environment del topolino è troppo impegnato nella migrazione alle GTK3 per preoccuparsi della transizione a nuovi display server, difatti non è ancora previsto nessun inizio dei lavori nemmeno per il supporto a Wayland.

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Ubuntu 13.10: già disponibili le nuove app di Ubuntu Touch

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Lo sviluppo di Ubuntu 13.10 procede senza indugi: per la futura release di Canonical si prevedono grosse novità, infatti è in scaletta una migrazione in massa alle librerie grafiche QT, che prenderanno il posto delle GTK+, e la creazione ex novo delle nuovi applicazioni di Ubuntu Touch, queste applicazioni avranno la particolarità di poter girare sia nei nostri device mobili equipaggiati con Ubuntu Phone sia sui nostri desktop, il tutto grazie al display server Mir, sviluppato dagli stessi developer di Ubuntu.

Da qualche giorno Canonical ha già inserito nei repository di Ubuntu 13.10 le nuove applicazioni di Ubuntu Touch, infatti se abbiamo abilitati i repository del ramo di sviluppo di Ubuntu 13.10 possiamo installare senza problemi le applicazioni di Ubuntu Touch; ovviamente si tratta di software in pieno sviluppo quindi ancora incompleto, ma già dalle immagini possiamo vedere come le applicazioni siano pensate sia per essere usate con schermi touchscreen che con mouse e tastiera, quindi sembra che gli sviluppatori abbiamo piena coscienza degli obiettivi dell’azienda.

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Red Hat Enterprise Linux 7 passa a MariaDB: niente più MySQL

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Già stamattina abbiamo parlato di quanto Red Hat Enterprise Linux sia conservatrice: la distro adotterà infatti GNOME Shell in modalità classica, in modo da non far disabituare gli utenti al vecchio workflow. Nel caso del DBMS predefinito tuttavia Red Hat si promette molto più battagliera e avanguardista, visto il poco sforzo: è stato infatti deciso di abbandonare MySQL in favore di MariaDB, esattamente come aveva fatto anche la derivata Fedora.

Non solo: c’è anche da considerare che tutte le derivate di Red Hat ufficiali subiranno questo cambiamento a ruota; è così che tutti coloro che utilizzano CentOS finiranno per utilizzare MariaDB al posto di MySQL. Questo è un grosso colpo nei confronti di Oracle, che in una sorta di canto del cigno si era espressa mesi fa esaltando le qualità del main flow di MySQL in confronto a quelle di MariaDB, definito nell’occasione solo un fork.

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Lubuntu 13.10: ecco cosa ci aspetta nella futura release

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Lubuntu 13.04 è stata una release senza nessuna novità, infatti come comunicato dagli stessi developer si è tratto di un semplice aggiornamento dei pacchetti presenti nel file ISO senza introdurre nuove feature. Ovviamente non ci sono state lamentele da parte dell’utenza, infatti chi usa Lubuntu di solito vuole semplicemente un ambiente grafico leggero e senza fronzoli pronto per essere usato senza problemi.

I developer di Lubuntu dunque si stanno già concentrando sulla prossima stable release, ovvero Lubuntu 13.10 che dovrebbe arrivare sui nostri desktop ad Ottobre, ovviamente basandosi su Ubuntu 13.10. Da un recente comunicato sulla mail list di sviluppo di Lubuntu un developer ha annunciato alcune interessanti novità: Firefox sostituirà Chromium come browser web installato di default nella distribuzione, zRAM sarà installato di default e LightDM prenderà il posto di Xscreensaver come lockscreen.

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Red Hat Enterprise Linux 7 userà GNOME in modalità classica

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Quando non dovrebbe mancare molto all’uscita di Red Hat Enterprise Linux 7 (la release è prevista per la seconda metà del 2013) alcune indiscrezioni ed aggiornamenti dagli sviluppatori Red Hat iniziano a venire a galla. Al momento si sta tenendo a Boston un importante evento, nello specifico un summit organizzato ogni anno in cui si fa il punto della situazione relativamente ai prodotti targati Red Hat tramite talk, presentazioni, sessioni e laboratori.

Sono infatti molto recenti le parole di Denise Dumas, direttrice del team di sviluppo di Red Hat Enterprise Linux, la quale conferma una delle ipotesi che avevano via via ottenuto maggiore credibilità negli ultimi mesi per quanto riguarda la modalità di GNOME che verrà utilizzata per la versione 7 del sistema operativo.

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Nuovi drivers VIA DRM in arrivo sul Kernel Linux

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Buone notizie per i possessori di hardware VIA, infatti il developer che si occupa dello sviluppo dei driver VIA DRM, James Simmons, dopo un grosso lavoro di reverse-engineering ha ritenuto il codice maturo e ha finalmente proposto il merge all’interno del kernel Linux: in totale sono circa 21 le patch inviate che dovrebbero migliorare sensibilmente lo scarso supporto per le GPU VIA.

Il supporto alle schede grafiche VIA fino ad oggi è garantito dai driver chiamatati openchrome; in particolare le patch portano il supporto a KMS ma non portano il supporto agli ingressi HDMI, infatti per queste periferiche ci sarà ancora da lavorare ma James Simmons ha annunciato che entro sei mesi il supporto dovrebbe arrivare senza altri problemi.

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Rosa Desktop Fresh R1: supporto a Azure e Steam

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Rosa Laboratory nelle scorse ore ha rilasciato una nuova versione del ramo Fresh di Rosa Desktop, il ramo di Rosa che punta ad offrire pacchetti più aggiornati rispetto alla versione tradizione. Rosa Desktop Fresh R1 è arrivata quasi in sordina ma porta con sé tante novità, una più interessante dell’altra.

La prima novità che farà felice gli amanti del cloud è sicuramente il supporto a Microsoft’s Hyper-V in Windows Azure cloud. Il servizio cloud di Microsoft è finalmente supportato e arriveranno addirittura dell’immagini ISO apposite per questo ambiente. Altra novità rovente è il pieno supporto a Steam, la piattaforma approdata di recente su GNU/Linux che permette anche agli utenti del pinguino di fruire di numerosi giochi, commerciali e non.

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Choqok: in arrivo nuovi maintainer

Choqok

Qualche giorno fa vi avevamo parlato dei problemi che affliggevano il progetto Choqok, noto client Twitter per Linux, ovvero l’assenza del suo sviluppatore dato che a causa del suo nuovo lavoro il developer del programma ha del tutto abbandonato lo sviluppo di Choqok. Cosi per evitare che il tutto cadesse nell’oblio il developer ha scritto sul suo blog invitando chiunque lo volesse a prendersi carico dello sviluppo del client.

Fortunatamente la comunità che ruota in torno a questo programma sembra davvero grande e sono decine le email e i commenti di altri sviluppatori che offrono il loro aiuto al progetto di Mehrdad Momeny, l’ex sviluppatore del programma. Dunque Choqok sembra essersi salvato: ora c’è solo da sperare che arrivi qualcuno anche per Blogilo, l’altro progetto abbandonato dal developer.

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