Andando ad intaccare la concezione “libero/aperto == ridotto valore economico” spesso presente nelle persone meno a contatto con il mondo del software free/open, due ricercatori dell’università spagnola di Oviedo hanno pubblicato uno studio che quantifica il valore economico del kernel Linux.
I due ricercatori hanno analizzato, utilizzando l’algoritmo Constructive Cost Model 81 (COCOMO 81), il kernel 2.6.30 e ne hanno stimato un valore superiore al miliardo di dollari; la cifra ovviamente si riferisce ai costi di ricerca e sviluppo di questa singola versione del kernel e non va confusa con il valore “generico” di Linux.
In passato anche la Linux Foundation aveva effettuato stime simili e i risultati emersi allora sono concordi con quanto stabilito dai due ricercatori spagnoli.
Una cosa è certa: chiunque creda ancora alla visione di un kernel portato avanti da sviluppatori occasionali nel loro tempo libero dovrebbe mettere da parte i suoi preconcetti e constatare come questo modello non si adatti più allo stato attuale di Linux.

A ben vedere sono anni che è così ma purtroppo nonostante l’informazione martellante su Linux ancora rimangono sacche di ignoranza molto diffusa… alimentate peraltro artatamente da Microsoft
di guiodic - 1 marzo 2010 - 16:07
Guarda, l’anno scorso ho avuto l’occasione di partecipare alla conferenza InterOperability di Microsoft e Novell e con mio grande stupore ho notato la lucidità/obiettività con cui Microsoft analizza il mondo del software libero.
Tralasciando le porcate di cui si rendono responsabili (standardizzazione OOXML su tutti) credo che forse sia stata una delle prime società ad abbandonare il concetto di Linux == prodotto di/da/per nerd.
di Andrea de Palo - 1 marzo 2010 - 16:11
Apple con un miliardo (secondo me buttato) ha sviluppato il procio A4 da 1GHZ dell’iPad. Con gli stessi soldi sarebbe potuto nascere un progretto enorme come Linux.
L’opensource insegna ancora una volta.
di abba - 1 marzo 2010 - 17:48
Finché la Pubblica Amministrazione continuerà a firmare accordi con Microsoft le scelte commerciali prevarranno sulla superiorità tecnica ampiamente dimostrata dei software open source.
http://www.microsoft.com/italy/stampa/speciali/protocollo/intesa.mspx
http://www.microsoft.com/italy/business/mercati/pa/approfondimenti/ali.mspx
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2010/02/microsoft-accordo-brunetta-servizi-web-pubblica-amministrazione.shtml?uuid=fd215108-2220-11df-bc23-7e37ad467041&DocRulesView=Libero
di aLe - 1 marzo 2010 - 17:49
In realtà l’A4 sembrerebbe essere un ARM A8 ad un solo core.
di Andrea de Palo - 1 marzo 2010 - 20:59