Google abbandona Windows e passa a Linux e Mac

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Niente più computer con Windows per i dipendenti di Google. Questa la decisione presa dai vertici di Mountain View dopo aver subito un duro attacco da parte di cracker cinesi lo scorso gennaio. I sistemi di Redmond si sono dimostrati sul campo una scelta decisamente troppo insicura per proseguire.

Tutti i nuovi dipendenti dovranno scegliere tra due alternative per i computer desktop usati al lavoro: Mac o Linux. La nuova policy di sicurezza non sarà estesa invece ai notebook dei dipendenti, che potranno continuare ad avere come sistema Windows.

Non si tratta, è bene precisarlo, di dichiarazioni fatte pubblicamente dai vertici di Google, quanto di informazioni raccolte dal Financial Times intervistando alcuni dipendenti di Mountain View.

La cosa comunque non sorprende affatto, è noto infatti come molti dipendenti di Google utilizzino Ubuntu come sistema operativo per i propri PC desktop. Matt Cutts, capo del team che si occupa dello spam presso BiG, non ha mai nascosto la sua predilezione per il sistema di Canonical, ed è solo uno dei tanti “googler” ad usare il pinguino.

C’è da giurare che con l’arrivo di Chrome OS in forma stabile, per gli oltre 10.000 dipendenti di Google i sistemi operativi di Redmond sembreranno soltanto un (brutto) ricordo.

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Commenti

  1. [1]

    beh….io sono felicissimo che molti dipendenti Google utilizzino Ubuntu!…..anche se stento a crederci!ahahahahahha

  2. [2]

    giusta decisione!

  3. [3]

    @ Claudio
    nn ho capito a cosa è riferita la risata

  4. [4]

    Non ci credo… magari fosse vero… vorrebbe dire che penserebbero ad una versione linux di sketchup o ad una versione nativa per linux di picasa.

  5. [5]

    Era ora che qualcuno vietasse Windows: quanto ci vorrà perché si faccia lo stesso con tutta la PA italiana?

  6. [6]

    Finalmente! Saggia decisione. Il lento ma costante declino di Microzozz continua…

  7. [7]

    bene, cavolo, io sono estremamente felice!
    piano piano stiamo risolvendo il bug numero uno.

    piano piano le aziende rilasceranno drivers, piano piano sempre piu programmi professionali saranno portati su linux, piano piano..

  8. [8]

    @Paolo, la PA Italiana, tanto per fare un esempio, usa e fa usare a decine di migliaia di utenti un software per gestire la liquidazione delle spese scritto in Java, ma non quello della SUN, bensì quello di Microsoft, che Microsoft stessa ha deprecato nel 2003 e ha bannato da Vista e Seven, e che chiaramente gira solo su IE, ma non IE8

    Ora, a fronte di situazioni come queste, come lo vedi un passaggio a Linux ? Imminente ? ;-)

    A cambiare SO ci vuole un attimo, il problema sono tutti i software legacy, spesso e volentieri in DOS, che richiederebbero milioni di euro e anni di lavoro per essere riscritti. E senza soldi non si fa nulla.

  9. [9]

    Al di là delle guerre di religione, considerando che Google in un imminente futuro userà ChromeOS per i suoi desktop aziendali, questa mi sembra la scelta più coerente e razionale.

  10. [10]

    Non credo che Chrome OS verrà mai usato in ambito aziendale da Google, poiché, molto probabilmente, non sarebbe versatile come una normale distribuzione linux per lo sviluppo. Un sistema cloud-based sarebbe troppo limitante per uno sviluppatore. Meglio Ubuntu,Fedora o Gentoo.

  11. [11]

    A livello aziendale forse sarebbe meglio parlare di Red Hat o Suse…

  12. [12]

    Raizer a livello a aziendale le Ubuntu LTS vanno benissmo, Google utilizza Ubuntu anche su server.

  13. [13]

    Hai ragione, in realtà mi riferivo a RG che aveva messo fedora e gentoo (gentoo è una rolling, non so quanto possa essere adatta), in realtà quello che conta è il supporto della azienda che ti fornisce l’OS, se Ubuntu sarà canonical. So che Red Hat e Novell ci guadagnano abbastanza…

  14. [14]

    @Raziel
    Penso sia come dice Paguro, avrebbero pure meno problemi con l’interoperabilità dei sistemi operativi.

    Nessuno poi trova strano che questo passaggio non è stato comunicato poco dopo l’attacco cinese, ma SOLO dopo un mese dall’uscita di Ubu 10.04 LTS?
    Io sì, e non penso sia una coincidenza.

  15. [15]

    Gran calma a dire che Ubuntu può andare bene come desktop aziendale. Provate a farlo lavorare in reti miste linux-windows. Auguri.

  16. [16]

    @Ernesto
    Hai colto nel segno!

    A me pareva di ricordare che SUSE fosse molto più adatta di altre nell’interfacciarsi con sistemi Microsoft (frutto di un accordo molto discusso…)
    A parte questo, all’interno della mia università non ho trovato ancora nessun PC con Ubuntu dentro, dei 3 cluster che ho visto, uno ha debian, uno openSuse e uno Fedora. In ambito aziendale penso che la stabilità sia una priorità, cosa in cui una LTS rispetto a debian non è ancora paragonabile… Solo un mio prof usa Ubuntu, ma sul proprio notebook.

  17. [17]

    Beh, tra Microsoft Apple e Google è risaputo che l’unica che ragiona con la testa prima che col portafoglio è Google.
    Prima l’apertura del codec vp8, ora questa. Ottimi passi in avanti alla faccia degli altri 2 che studiano la notte come arricchirsi sulla nostra pelle.

  18. [18]

    “A livello aziendale forse sarebbe meglio parlare di Red Hat o Suse”

    …anche CentOS (clone RHEL) e Debian. RHEL e SUSE sono migliori per l’assistenza, ma pare che anche CentOS si stia attrezzando.

  19. [19]

    …mmmm cosi’ ora i cracker cinesi cominceranno a concentrarsi anche su linux e addio alla pace. La notorieta’ ha il suo prezzo.

  20. [20]

    Guarda caso due piattaforme che Google stava perdendo… Ubuntu che voleva passare a Yahoo e Apple che stava ammiccando a Bing.

    Proprio una scelta legata alla sicurezza, sempre considerando che ad essere bucato è stato un windows xp (neanche aggiornato) con IE6 e voglio proprio sapere chi in Google usa Xp con IE6… queste sparate sono solo per guadagnare qualche soldino in più, ma naturalmente per molti non è così siccome Google lavora per la gloria…

  21. [21]

    Gran calma a dire che Ubuntu può andare bene come desktop aziendale. Provate a farlo lavorare in reti miste linux-windows. Auguri.

    Prova a far lavorare Windows e Windows in una rete aziendale … non è facile come credi. Sai quante volte capita che non si vedano le risorse di rete? a bizzeffe.

    A me pareva di ricordare che SUSE fosse molto più adatta di altre nell’interfacciarsi con sistemi Microsoft (frutto di un accordo molto discusso?)

    Ti pareva male. Suse ha samba e likewise come ce l’ha ubuntu, non cambia nulla.

    ?mmmm cosi’ ora i cracker cinesi cominceranno a concentrarsi anche su linux e addio alla pace. La notorieta’ ha il suo prezzo.

    questa barzelletta dei virus che non ci sono per Linux causa scarsa diffusione non finisce più? allora come mai Mac Os X che ha quote 7-8 volte maggiori di Linux pure quello non ha virus? magia?

  22. [22]

    Premetto sono favorevole a tutti i sistemi GNU/Linux e uso openSUSE per diversi motivi.
    Non stavo dicendo che Ubuntu non possa, stavo dicendo che su Suse sia più facile, io ho un icona da clikkare con scritto “configurare appartenenza a dominio windows”, non mi sembra che ci sia su Ubuntu, tutto qua… Comunque ripeto, questo poco importa, quello che conta é l’assistenza dell’azienda che ti fornisce il software, punto. E’ il modello su cui si basano Novell, Red Hat e Canonical.

    “questa barzelletta dei virus che non ci sono per Linux causa scarsa diffusione non finisce più? allora come mai Mac Os X che ha quote 7-8 volte maggiori di Linux pure quello non ha virus? magia?”

    Confermo sulla presenza di malware anche per Linux, ma il tuo sistema di riferimento è sbagliato, non puoi scrivere Mac 7-8 volte Linux per fare confronti di popolarità (Come se linux fosse l’unità di misura)… Devi contare che Windows occupa il 90%, il Mac il 6% (circa e non mi interessa che in USA sia al 13%) e linux poco più dell’1%.
    E comunque anche per Mac ci sono, ma sono pochi e safari li blocca in anticipo, avevo letto un articolo poco tempo fa.

  23. [23]

    “Non si tratta, è bene precisarlo, di dichiarazioni fatte pubblicamente dai vertici di Google, quanto di informazioni raccolte dal Financial Times intervistando alcuni dipendenti di Mountain View.”

  24. [24]

    Devi contare che Windows occupa il 90%, il Mac il 6%

    sì ma è il 6% più ricco della popolazione, visto che i mac costano di più. Quindi molto appetibili. Senza contare che esistono malware per sistemi ben meno diffusi, ad esempio certi sistemi proprietari per cellulari.
    Per Mac non ci sono virus, al limite ci sono un paio di trojan, che è tutta un’altra storia perché richiedono un intervento ativo dell’utente che deve installarli volontariamente. Di trojan ce ne sono pure per Linux.

    http://guiodic.wordpress.com/2008/07/12/perche-non-serve-quasi-mai-un-antivirus-su-gnulinux-parte-1/

  25. [25]

    allora come mai Mac Os X che ha quote 7-8 volte maggiori di Linux pure quello non ha virus? magia?

    Affermazione sbagliata. Nessun OS può dirsi sicuro al 100%, così come non si può dire che il Mac sia immune da Malware. Semplicemente quell’OS viene creato per un parco macchine molto molto limitato… Ci mancherebbe che fosse anche pieno di bachi. Più stringi il campo e meno devi adattare. C’è l’abitudine di dire che il Mac è Oro… è un buon OS ma finiamola di sommergerlo di elogi gratuiti… A me piace sentirmi libero di fare quello che voglio con il mio Hardware e Software… col Mac sei castrato (IMHO). Linux giara con processori ARM, intel, amd, IA64, motorola… Ti pare poco?

  26. [26]

    Cito “No, il Mac non è invulnerabile: occhio a salvaschermo e applicazioni scaricate”
    http://attivissimo.blogspot.com/2010/06/mac-girano-salvaschermo-e-applicazioni.html

  27. [27]

    Affermazione sbagliata. Nessun OS può dirsi sicuro al 100%, così come non si può dire che il Mac sia immune da Malware. Semplicemente quell’OS viene creato per un parco macchine molto molto limitato? Ci mancherebbe che fosse anche pieno di bachi. Più stringi il campo e meno devi adattare.

    Questo non ha assolutamente nulla a che fare con i virus.

  28. [28]

    Cito “No, il Mac non è invulnerabile: occhio a salvaschermo e applicazioni scaricate”

    Sì appunto: devi scaricarlo e installarlo volontariamente. Non è come con Windows che basta navigare o inserire una pennetta o un floppy e ti becchi un virus. C’è una bella differenza no?

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