Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli sforzi per rendere utilizzabile ZFS su Linux: oltre a ZFS-FUSE, due gruppi di sviluppatori sono infatti al lavoro per poter utilizzare questo filesystem su Linux.
Nonostante il passaggio di proprietà da Sun ad Oracle, la licenza CDDL di ZFS risulta tuttora incompatibile con la GPL di Linux, impedendone l’inclusione upstream; per aggirare il problema, entrambe le nuove soluzioni prevedono l’implementazione del supporto a questo filesystem sotto forma di modulo separato dal resto dei sorgenti del kernel.
Le due soluzioni sono sviluppate, rispettivamente, dal Lawrence Livermore National Laboratory e dall’azienda indiana Knowledge Quest Infotech; sebbene gli sviluppatori del LLNL possano contare sulla collaborazione con Oracle è il secondo progetto che conviene tenere d’occhio: il primo gruppo, infatti, è interessato principalmente alla possibilità di utilizzare il filesystem Lustre su Linux e tra i suoi obiettivi primari non include il supporto completo a ZFS sul pinguino.
Al contrario Knowledge Quest Infotech è intenzionata a rendere disponibile un modulo che sia in grado di offrire tutte le funzionalità di ZFS su Linux, implementando anche componenti come ZFS Posix Layer (necessario per l’interfacciamento con il sistema operativo).
Il modulo ZFS sviluppato da Knowledge Quest Infotech è attualmente in fase di beta test privato, con una data di rilascio prevista per la metà di settembre; RPM per Fedora 12/RHEL 6 beta 2 e i sorgenti verranno resi disponibili dalla società indiana, anche se non risultano chiare le modalità (pagamento/gratuito) con cui essa intende rilasciare le future versioni del modulo.

“la licenza CDDL di ZFS risulta tuttora incompatibile con la GPL di Linux”
Diciamo meglio:
LA GPL E’ COMPATIBILE SOLO CON SE STESSA.LA CDDL NO.
Cosi’ chiariamo un po’ di cose e facciamo ordine in questa costante confusione (forse voluta?) che altera la percezione della realta’.
di Cesoia - 1 settembre 2010 - 11:34
la GPL è compatibile con la BSD per esempio…
di ciko - 1 settembre 2010 - 11:59
“la GPL è compatibile con la BSD per esempio?”
Beh veramente e’ la BSD ad essere compatibile con tutto (Free e/o Commerciale) visto che i termini possono essere cambiati a piacimento.Quindi ogni riga protetta da BSD puo’ essere cambiata in GPL senza alcuna restrizione.
Dopo anni di opensource dovrebbero essere concetti chiari a tutti…..
di Cesoia - 1 settembre 2010 - 14:19
infatti mi e’ molto chiaro… smentivo solo il “GPL è incompatibile con tutto”
il discorso è che “BSD ad essere compatibile con tutto” non ha senso, perchè o 2 cose non sono compatibili o lo sono, è inutile ed infantile dare il merito della compatibilità.
la GPL ha una sua filosofia ed è quella di evitare che le aziende si arricchiscano sulle spalle della comunità senza contraccambiare, la BSD ha la filosofia del “scurdamm’c ‘o passato”, nel senso che regala il codice senza pretendere niente in cambio.
I creatori di linux hanno scelto la GPL e, a mio modesto parere, è questo ad avergli garantito il supporto di molte aziende. Chi sceglie (parliamo di chi rilascia il codice) BSD invece vuole massima condivisione.
tornando al topic, non si può certo pretendere che linux migri di licenza, quindi l’unico modo che abbiamo per avere ZFS su linux è un rimaneggiamento di CDDL per renderla compatibile con GPL. Il resto sono sterili polemiche.
di ciko - 1 settembre 2010 - 15:15
Lasciando perdere le discussioni sui vari tipi di licenza cosa ha in più ZFS rispetto ai filesystem, sopratutto btrfs, che già ora sono disponibili per linux?
di claudio1453 - 1 settembre 2010 - 18:45
@1
Mia imprecisione: avrei dovuto scrivere “le due licenze risultano incompatibili”; non era mia intenzione accendere un discorso sulla “quantità di libertà” di ciascuna licenza (sia essa GPL, MPL, BSD, CDDL, MIT, etc).
@5
Dal punto di vista delle funzionalità dovrebbero essere abbastanza simili, se non che ZFS ha diversi anni di maturità sulle spalle.
di Andrea de Palo - 1 settembre 2010 - 19:43
Si tratta di due licenze copyleft ed è OVVIO che siano incompatibili tra loro proprio per questo motivo.
Studia invece di dire fesserie.
Sun rilasciò sotto questa licenza proprio per *impedire* l’inclusione di ZFS e dtrace in Linux.
Adesso invece è colpa della GPL se ZFS non può essere portato. Con cosa ragioni, con il sedere?
di guiodic - 1 settembre 2010 - 20:17
@5, claudio1453
Riporto qui l’analogo articolo di OssBlog.it
http://www.ossblog.it/post/6662/oltre-btrfs-zfs-su-linux-entro-il-mese-prossimo#show_comments
ed, in particolare, vi invito a leggere il commento #4 di Kim Allamandola, che ben (!) illustra i pro della maturità di ZFS.
Oracle ha di recente aperto la licenza delle GlibC
http://www.ossblog.it/post/6664/glibc-e-free-software-oracle-ha-aperto-la-sun-rpc
magari, lanciata, potrebbe anche cambiare la cosa per ZFS, dtrace, … magari rilasciandoli con doppia licenza (CDDL, *GPL).
Sì, Oracle ha ora Solaris, ma tenete conto che si era già prima “pacchetizzata” il RedHat Enterprise Linux (RHEL), come fa più o meno CentOS, e potrebbe per quello aver convenienza immediata nell’installargli ZFS piuttosto che BrtFS, no?
di Pizzuco - 1 settembre 2010 - 21:17
“è inutile ed infantile dare il merito della compatibilità.”
Piu’ che inutile ed infantile direi che e’ pratico ed soprattutto economico.Infantile ed inutile e’ l’atteggiamento di principio,tipo quello di Stallman e dei fanatici GPL.
“la GPL ha una sua filosofia ed è quella di evitare che le aziende si arricchiscano sulle spalle della comunità senza contraccambiare”
Perche’ fare del denaro e’ un male? Il codice BSD viene per caso sottratto alla comunita’? Non mi pare.Sicuramente l’atteggiamento non e’ molto diverso da chi cambia la licenza da BSD a GPL.Il “furto” di codice e’ il medesimo.
“I creatori di linux hanno scelto la GPL e, a mio modesto parere, è questo ad avergli garantito il supporto di molte aziende”
Torvalds ha scelto di creare un nuovo kernel a causa dei noti problemi,in quel periodo,fra BSD ed USL sul BSD UNIX.Non voleva avere *problemi*.Ripassiamo la storia per piacere.
“tornando al topic, non si può certo pretendere che linux migri di licenza, quindi l’unico modo che abbiamo per avere ZFS su linux è un rimaneggiamento di CDDL per renderla compatibile con GPL. Il resto sono sterili polemiche. ”
e perche’ mai linux e’ intoccabile? Quale superiorita’ lo pone sopra tutti?!
Siamo seri……
di Cesoia - 1 settembre 2010 - 21:21
@guidoic
Sara’ bene che cali la cresta,parli di meno e studi di piu’.Anche se per te e’ gia’ ora della nanna e delle favole….
La CDDL e’ molto simile alla MPL da cui prende spunto.Non e’ virale (a progetto derivato) e se permetti e’ una delle caratteristiche migliori che rende invece problematica la GPL.La CDDL protegge i singoli file senza fare assunzioni sul resto.Il fatto che protegga il singolo file gia’ licenziato sotto CDDL e non ponga vincoli al resto del codice protegge allo stesso tempo il *mio lavoro* e le mie scelte nonche’ le eventuali necessita’ altrui su cui io non posso pretendere NULLA.Le mie volonta’ si fermano al mio lavoro,chiaro?!
Oppure avanziano pretese su lavoro non nostro solo perche’ qualcuno ha la necessita’ di includere un singolo file di lavoro mio sfortunatamente coperto da GPL???
QUESTO E’ FASCISMO NON E’ LIBERTA’.
di Cesoia - 1 settembre 2010 - 21:39
Io mi chiedo (e vi chiedo): avremmo così tanto codice aperto se non ci fossero le varie licenze che chiedono solamente (ed in sostanza) di ripubblicare le modifiche fatte al codice riutilizzato???!!!
Riflettiamo su questo.
Inoltre:
“la GPL ha una sua filosofia ed è quella di evitare che le aziende si arricchiscano sulle spalle della comunità senza contraccambiare”
va cambiata in:
“la GPL ha una sua filosofia ed è quella di evitare che chi modifica/migliora il codice lo ripubblichi partecipando così a sua volta alla rapida (!) evoluzione della Canoscenza della Civiltà moderna evitando che molti reinventino sempre la ruota (leggasi la stessa cosa) da zero”
Non mi pare male, isn’t it?
di Pizzuco - 2 settembre 2010 - 10:09
scusate ho scritto “evitare”, ma intendevo “obbligare”!
di Pizzuco - 2 settembre 2010 - 10:14
“il codice lo ripubblichi”
scusatemi, intendevo, evidentemente:
“il codice NON lo ripubblichi”
di Pizzuco - 2 settembre 2010 - 11:16
@pizzuco
“la GPL ha una sua filosofia ed è quella di evitare che chi modifica/migliora il codice lo ripubblichi partecipando così a sua volta alla rapida (!) evoluzione della Canoscenza della Civiltà moderna evitando che molti reinventino sempre la ruota (leggasi la stessa cosa) da zero”
Beh non mi pare che la GPL sia storicamente necessaria alle scienze informatiche che hanno necessita’ di condividere per crescere.Anzi.
Il fatto che con la GPL non si reinventi la ruota e’ un concetto capzioso.Difatti molto software free gia’ presente da anni e’ stato e viene riscritto al fine di applicargli la licenza GPL fin dal principio.Immagino,in questo caso,che si reinventi la ruota per scopi nobili,giusto?!
Comunque io sono a favore,ove presente,dell’applicazione rigorosa nel mercato dei termini della GPL,visto che sovente le aziende si dimenticano che non hanno a che fare con una BSD…..
Ma forse a chi sostiene tale licenza fa pure comodo e magari incentiva questo atteggiamento visto che la stessa diffusione tende a creare una massa critica….
Crescita fittizia per taciti accordi non sottoscritti?
Mi ricorda tanto la pirateria degli anni ’80 nei confronti del software microsoft….
Quindi denunciate,denunciate,denunciate le violazioni alla GPL e vedremo in quanto tempo il palchetto cade.Saluti.
di Cesoia - 2 settembre 2010 - 11:24
Io non capisco questo parapiglia sulle licenze.
La GPL e la BSD sono cugine con 2 filosofie diverse.
Io preferisco la GPL proprio perchè obbliga a ripubblicare i lavori derivati con la stessa licenza. Si evita cosi che aziende senza scrupoli(tutte) possano prendere a man bassa codice e chiuderlo e magari poi accusare altri di averla copiata registrando preventivamente anche i brevetti. La licenza gpl dice solo, che se usi codice gpl, devi restituirlo libero alal comunità. Non pretende assolutamente che non lo si possa vendere, o percepire una remunerazione su un servizio legato al ciclo del software.
La BSD punta invece sull’assoluta liberta di farci qualsiasi cosa, anche chiuderlo o integrarlo in altro software chiuso.
Punta sul concetto che una cosa libera comunque tenderà a rimanere tale xke diventa una base forte e robusta che ispira altre realizzazioni, siano esse libere o non libere.
A mio parere nella prospettiva di una emancipazione del software dall’unica necessità del profitto, in un ottica filantropa, la BSD puo trovare campi di impiego in cui si desidera massima liberta e massima diffusione senza scomodare il resto della realizzazione.
Ma nella stessa ottica penso che la GPL sia la regina delle licenze poichè pone l’attenzione all’equa ripartizione dei benefici portando come contropartita il rapido miglioramento del codice. Nel mondo di oggi cmq servo entrambe …. La CDDL ??
Un’invenzione commerciale per usare codice BSD ma non poterlo portare in GPL, sporcandosi la bocca di OPEN
di redshift72 - 2 settembre 2010 - 12:28
@guiodic: un consiglio: non rispondere a cesoia perché è chiaramente un troll che vuole farci perdere tempo in discussioni inutili, professando il verbo per cui è pagato.
di Paolo - 2 settembre 2010 - 12:30
@guiodic
un consiglio: non perdiamo tempo con Cesoia che è con ogni evidenza un troll che ha il solo scopo di farci perdere tempo e professare il verbo per cui è pagato.
Lo si capisce da come ti ha risposto insultandoti ed evitando nel merito il tuo post.
Questa gente fa un mestiere duro che è quello di cercare di distruggere la fama della GPL perché quella licenza ha il grave difetto di rendere liberi gli utenti e di evitare che le aziende rubino a piene mani dalla comunità.
Aziende come la Apple (vedi webkit) si sono fortemente scottate e cercano invano di correre ai ripari. Rispondiamogli con una grande risata in faccia.
di Paolo - 2 settembre 2010 - 12:33