In Canonical qualcuno starà maledicendo la decisione di Linus di includere in Linux-2.6.33 Nouveau, il driver libero per schede nVidia. Il motivo è presto detto: tutte le novità del driver sono ora concentrate su questa versione del kernel mentre Lucid Lynx utilizzerà quella precedente, la 2.6.32.
A questo punto le opzioni per gli sviluppatori di Ubuntu non sono molte: esclusa l’idea di passare a Linux-2.6.33 (non ancora rilasciato e certamente non adatto ad una distribuzione LTS) rimangono valide solo l’ipotesi di un backport del codice o l’utilizzo di uno snapshot di Nouveau basato su Linux-2.6.32.
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Dopo diversi anni di sviluppo e tante (troppe) release candidate, Mozilla rilascia Weave 1.0, prima versione stabile del sincronizzatore di bookmarks (e non solo) per Firefox (e non solo). Weave 1.0 è in grado di sincronizzare i segnalibri, la cronologia, le password e le schede aperte o chiuse di recente (fino a 25).
Rispetto alle versioni di sviluppo, la release stabile ha risolto i problemi di performance, che su alcuni computer non di ultima generazione portavano Firefox ad arrancare durante la fase di sincronizzazione con il server.
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Anche se l’attenzione di Canonical è concentrata sulla sempre più vicina Ubuntu Lucid Lynx, Ubuntu Hardy Heron 8.04 è ancora la versione LTS ufficiale e come tale riceve periodicamente gli aggiornamenti di sicurezza e piccoli backport.
Tra le novità rilevanti di Ubuntu 8.04.4 LTS segnaliamo in particolare l’aggiunta di un backport di Pidgin, visto che la versione inclusa precedentemente risultava incapace di gestire le ultime evoluzioni del protocollo utilizzato da Yahoo Instant Messaging.
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Sin dal lontano 2003 SourceForge, uno dei pilatri della diffusione di software Open Source grazie all’enorme contributo che fornisce agli sviluppatori, prevedeva alcune restrizioni di accesso ai file ospitati sui propri server secondo le leggi in vigore negli Stati Uniti. In particolare, era vietato l’accesso alle persone incluse nella Denied Persons List e nella Entity List, oltre che in altri elenchi, diramate direttamente dal governo statunitense.
Adesso sembra che le restrizioni siano diventate ancora più forti: stando a quanto segnalato da ArabCrunch, sono state completamente bloccate le connessioni a SourceForge provenienti da Syria, Sudan, Iran, Corea del Nord e Cuba.
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La scommessa del team di Ubuntu One: sviluppare al prossimo PyCon di Atlanta la versione Windows del client Ubuntu One. Dal 22 al 25 febbraio il team di Ubuntu One e un gruppo di volontari terrà un Development Sprint con l’obiettivo di avviare, ma anche consolidare il più possibile, la versione Windows di Ubuntu One.
Calma, Ubuntu One è e resterà un tool Linux. La questione di fondo è che gli utenti Windows sono limitati nell’utilizzo del servizio di Ubuntu One. La versione Web non ha le stesse potenzialità di quella applicativa, per l’appunto il client Ubuntu One. Ecco allora che bisognerà invetarsi qualcosa per effettuare il porting e riprogettare più che degnamente i moduli che fanno uso di D-Bus e iNotify, e lo stesso plugin del filemanager.
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Non usano mezzi termini alla Free Software Foundation per definire iPad: il nuovo tablet di Apple è un pericoloso passo indietro per l’informatica e la distribuzione di contenuti. Gli strali della FSF si concentrano ancora una volta sull’uso delle soluzioni di Digital Restriction Management (DRM), ampiamente usate da Steve Jobs e soci per limitare la libertà degli utenti.
All’assalto dell’iPad è stata lanciata una petizione di Defective by Design, campagna anti DRM dei paladini del software libero capeggiati da Richard Stallman.
John Sullivan, uno dei promotori dell’iniziativa anti-iPad, ha protestato vivacemente, insieme ad altri membri della FSF, anche durante lo svolgimento del keynote di presentazione di Steve Jobs. L’obiettivo è quello di far capire alla stampa e ai media la “Restriction Zone” costruita da Cupertino intorno ai suoi prodotti, per impedire agli utenti di poter usare liberamente i propri dispositivi.
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Nuova versione per SystemRescueCD, la collezione di applicazioni Open Source racchiuse in un’unica ISO avviabile da CD o USB e utile per ripristinare la propria Linuxbox: gli sviluppatori hanno infatti rilasciato la versione 1.3.5, contenente per lo più l’aggiornamento di alcuni tool e la correzione di alcuni problemi riscontrati.
Il ChangeLog, infatti, non è particolarmente corposo, ed elenca brevemente i pochi cambiamenti apportati dal team di sviluppo. Vediamo insieme quali sono le novità in arrivo con questa release.
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Forse un po’ in ritardo rispetto all’inizio dell’anno in questione, ecco che la GNOME Foundation pubblica una serie di buoni propositi per il 2010, che gli sviluppatori dovranno cercare di perseguire al fine di rendere GNOME sempre migliore: l’annuncio è arrivato tramite la mailing list ufficiale, ed è firmato Brian Cameron, membro della GNOME Foundation Board.
In totale, gli sviluppatori hanno 9 obiettivi da raggiungere nel corso del 2010, ognuno dei quali è costituito da una serie di tappe minori. In cima all’elenco, come previsto, non poteva che esserci il tanto atteso GNOME 3.0.
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Sarà Yahoo il motore di ricerca predefinito di Ubuntu Lucid Lynx. Secondo il messaggio apparso nelle scorse ore sulla mailing list Ubuntu-dev, Canonical e Yahoo hanno firmato un accordo per inserire il motore di ricerca capitanato da Carol Bartz come predefinito nella casella di ricerca di Firefox (quella in alto a destra, per intenderci). E non è tutto.
Lucid Lynx sarà infatti in grado di aggiornare la pagina iniziale a seconda del motore predefinito scelto dall’utente. Ad oggi su Firefox, non solo la versione per Linux, la pagina iniziale di ricerca è quella di Google personalizzata per Firefox.
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Da Red Hat arriva il portale dell’Open Source, ed effettivamente mancava. Un sito Web dalla grafica ben squadrata, dai colori semplici con tendenza verso il blu. Il simbolo, il logo e l’immagine di intestazione della home page è il fiore di Tarassaco, quel simpatico fiorellino bianco che a primavera volteggia nell’aria trasportato dal vento.
Le parole che Jim Whitehurst, CEO di Red Hat, ha speso per presentare questo nuovo progetto dimostrano la buona intenzione della compagnia, che con l’Open Source, sull’Open Source, per mezzo dell’Open Source ha costruito il proprio business e il proprio futuro:
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