La Russia vuole un sistema operativo nazionale
di Yuri Ambrosio - Lunedì 2 Febbraio 2009 alle 08:52
È dal 2008 che in Russia si discute della creazione di un sistema operativo nazionale. La scelta sembra sia ricaduta sull’attuale più supportato e usato kernel open source, ovvero quello di Linus Torvalds. Non si sa ancora, però, se tutto il resto del sistema sarà anch’esso basato su software libero.
Il progetto, se andrà in porto, renderà la Russia il primo stato al mondo a fare una scelta del genere nella storia dell’informatica mondiale.
È possibile che la Duma ne discuta con il presidente già nelle prossime settimane. Ma quali sono le motivazioni che spingerebbero una nazione verso una scelta del genere? E soprattutto quali sono i probabili vantaggi che si potrebbero trarne? Spazio per tanto idealismo non ve n’è, i tempi sono quelli che sono.
Il movente più ovvio non resta che quello di natura economica. Ed è superfluo sottolineare i conseguenti benefici economici provenienti dall’abbandono di sistemi operativi a pagamento nelle scuole come in qualsiasi altra struttura pubblica.
Tags: linux, open source

sembra che il primo stato a sviluppare un OS da zero sia la korea del nord…
di kirk - 02 Febbraio 2009 - 09:26
il governo russo è fortemente criticato dal popolo per la crisi che sta vivendo.. e si incolpano i consulenti stranieri e il modo di fare “occidentale” che è stato adottato negli ultimi ventanni.. perciò ce una specie di ritorno ad un protezionismo in tutti i campi.. un po come dire.. ora facciamo noi a modo nostro.. compreso un OS.. cos’ da essere indipendenti dall’america..
proprio in questi giorni a davos putin ha risposto male a Dell che gli chiedeva se pensasse che le aziende americane dell’IT avessero potuto aiutare la russia in questo campo.. putin ha risposto che visto i risultati degli ultimi anni del modo di fare capitalismo all’americana l’han portata in crisi e che ricominceranno a fare da soli.. e che non hanno bisogno di aiuti..
poi volete mettere essere in guerra e avere i proprio computer con sistema operativo del nemico? che non vi passa più aggiornamenti.. guerra persa dopo due giorni..
di ghostdog - 02 Febbraio 2009 - 09:48
Molto interessante questo articolo. Se il progetto andrà in porto, non solo ci saranno benefici economici per la Russia, ma proprio in virtù di questo, ci sarà una maggiore diffusione di computer, in particolare nelle scuole. E forse, per i bambini russi, potrebbe essere di conforto.
di Francesco - 02 Febbraio 2009 - 17:03
@kirk
Ti riferisci probabilmente alla proposta “asiatica” di Corea del Sud, Cina e Giappone dell’ormai lontano 2003.
E’ stata una congregazione, ma è quello della Russia il primo caso puramente Nazionale.
Ad ogni modo non sono aggiornato a riguardo, è andato in porto quel progetto?
di Yuri Ambrosio - 02 Febbraio 2009 - 18:37
Si certo la russia avrà dei benefici economici ma la censura e il controllo del cittadino aumenterà a dismisura se tu guardi un video su YouTube puntin lo saprà se tu leggi un articolo di giornale contro il governo la polizia lo saprà e andrà ad arrestare quello che lo ha letto e quello che lo ha scritto, quindi il nuovo OS made in russia è un’altra forma di censuare e controllo.
di Picchio - 05 Febbraio 2009 - 11:23
scusate. Ma sarà obbligatorio questo sistema in russia? O potrà tenere anche uno da microsoft?
di guest - 03 Aprile 2009 - 09:04