Opera Software ha rilasciato la versione 10.60 del suo omonimo browser per i sistemi operativi Linux, Microsoft Windows, Apple MacOS e FreeBSD.
Opera 10.60 tra le sue tante migliorie, comprende un rinnovato motore di rendering, Presto 2.6.30, e un miglioramento generale delle sue (già eccellenti) performance JavaScript, oltre ad includere molte delle peculiarità del futuro HTML5, compresi geolocalizzazione, webworkers e gestione per le applicazioni offline.
Al riguardo delle performance JavaScript, il nuovo motore Carakan dovrebbe consentire a Opera 10.60, secondo voci della casa madre, di essere attualmente il browser più veloce sul mercato: non sappiamo se ciò corrisponda esattamente a verità, ma sta di fatto che il software è sempre stato un browser estremamente veloce, da quindici anni a questa parte.
Altro primato: Opera è il primo browser che in una sua versione stabile supporti WebM.
Noi utenti Linux, inoltre, noteremo una nativa integrazione con Gnome e KDE (da questa versione, Opera non utilizza più le librerie Qt).
È possibile scaricare il pacchetto di installazione dalla pagina di download del progetto. Per Ubuntu (ad esempio) è sufficiente cliccare due volte sul file .deb scaricato oppure, da shell dare:
sudo dpkg -i opera_10.60.6386_i386.deb
Ecco un video dimostrativo di Opera 10.60:

Non è free software e questo mi basta per scartarlo
di claudio - 2 luglio 2010 - 16:52
Opera browser è free a tutti gli effetti da parecchi anni.
Non è open source al limite.
Ma visto che è molto ma molto meglio di FF (per velocità, maneggevolezza e peso) resta il mio browser di riferimento.
Uso FF solo per sviluppare perché il dragonfly di Opera non è ancora all’altezza.
E credimi, lo sto usando su linux da tre giorni ed è un altro mondo rispetto a FF.
di lordmax - 2 luglio 2010 - 17:04
Io utilizzo sia Firefox che Chromium, Opera è un buon browser ma non vedo questa enorme differenza in fatto di velocità.
E poi resta il fatto che voglio essere padrone del mio software.
di claudio - 2 luglio 2010 - 17:08
Si vede che non hai mai letto la definizione di free software dove “free” non sta per “gratis” ma per “libero”. Nel 2010 serve ripeterlo ancora… tristezza.
di guiodic - 2 luglio 2010 - 17:55
quoto guiodic
purtroppo è vero, me ne sono accorto recentemente anche tra alcuni veterain di linux che non ne conoscono la differenza…..
:(
di ghostdog - 2 luglio 2010 - 17:58
“Noi utenti Linux, inoltre, noteremo una nativa integrazione con Gnome e KDE (da questa versione, Opera non utilizza più le librerie Qt).”
io sul mio kubuntu 8.04 vedo una NON-integrazione con kde…
cioè le varie finestre (es la “Apri file”) non sono quelle di kde…
di nulll - 2 luglio 2010 - 18:03
free as in free beer
Opera è free, gratis, non a pagamento.
Libero = Open source != free
Se poi vogliamo giocare giochiamo pure.
Ma free non è open source.
E se vuoi essere padrone del tuo software devi avere software open source.
Solo che non tutti i prodotti open source sono al livello, per ora, di quelli closed.
di lordmax - 2 luglio 2010 - 18:07
@lordmax
Tutto sbagliato:
Libero = Free != Open Source
(che il sorgente sia disponibile è solo UNA libertà, ma ce ne vogliono anche altre per rendere il programma “free” a tutti gli effetti)
Sei tu che giochi con le parole quando utilizzi free “as in free beer”: se uno vuole intendere quello usa la parola gratis, altrimenti giochiamo con le parole.
di TheDarksider - 2 luglio 2010 - 18:49
E moonlight ci gira?
di ju - 2 luglio 2010 - 19:45
Se voglio essere padrone del software devo avere software libero!!!!!!!!
di claudio - 2 luglio 2010 - 22:39
@claudio
Su questo sono d’accordo.
Se vuoi avere il controllo sul tuo software devi avere prodotti open source.
Il problema viene quando il prodotto open source non c’è o non è all’altezza delle tue esigenze… cosa fai? Non Fai il lavoro? Cambi lavoro?
E se il prodotto magari gratuito ma non open source ti piace molto più di quello open source? Ti turi il naso?
Sai, una cosa è se una cosa ti serve per scopi personali (io per le mie cose uso VI) una cosa è se devi usare un prodotto per lavoro dove il tempo impiegato e la comodità d’uso sono fondamentali.
di lordmax - 3 luglio 2010 - 09:39
@lordmax: penso che tu abbia un idea tutta tua dei gradi di libertà del software. Esistono tre tipi di software liberi/free:
- freeware (leggi gratis)
- open source (leggi: puoi leggere il sorgente ma niente di più)
- free (rispetta le 4 libertà espresse da Stallman)
Ancora mi chiedo cosa ci sia di così complesso in questo. Ok, che in in inglese free può essere inteso come ‘free as free beer’ e ‘free as free speach’ però in italiano abbiamo la parola libero e gratis per tradurre. Evitiamo questi errori grossolani.
In ogni caso: Opera è freeware (non è opensource e men che meno free)
di Fale - 3 luglio 2010 - 09:48
Sono pienamente sostenitore dell’opensource, o meglio, del free software.
Ma se c’è un prodotto, Opera in questo caso, che merita, e che vince nei confronti delle alternative libere, allora non vedo perchè dargli contro.
Chi non lo vuole perchè è purista è libero di non usarlo. Ma non usarlo non vuol dire denigrarlo.
Mi raccomando, il rispetto è alla base di tutto.
PS: Il rispetto va conquistato… mi rivolgo a certi sviluppatori di un Browser che nel 2010 non ha ancora superato il 20% di Acid3 Test…..
di Andreabont - 3 luglio 2010 - 09:49
Se una cosa ti serve per lavoro, ovviamente, ti turi il naso e vai avanti – su questo non c’è dubbio.
Ma ormai il software libero, in molti ambiti, ha acquisito una notevole maturità da permettere una adozione a (quasi) tutti i livelli.
di claudio - 3 luglio 2010 - 10:56
@Andreabont
Non essere così cattivo dai, IE 8 supera quel limite visto che arriva tranquillamente a 22/100. XD
di abba - 3 luglio 2010 - 11:47
“Non essere così cattivo dai, IE 8 supera quel limite visto che arriva tranquillamente a 22/100. XD ”
Eccolo qui… prima si derideva del fatto che non faceva 100/100 all’acid test 2, poi quando l’ha raggiunto non avete detto più niente. Come se l’acid test sia il test finale per la bontà di un browser… l’unico motivo per cui è diventato importante è dovuto al fatto che era un’arma con cui attaccare IE.
Banali come molti “cultori” dell’open source… e come dimostrano certe persone non sanno benissimo cosa sia veramente.
di Andrea - 3 luglio 2010 - 12:48
@Andrea
Sono d’accordo che l’acid test 3 non dica TUTTO della bontà di un browser, figuriamoci. Semplicemente rappresenta parte di UNA della caratteristiche chieste a un browser, cioè l’aderenza agli standard web. E non mi pare che sia poco
di abba - 3 luglio 2010 - 12:52
@Andrea:
da quando il rispetto degli standard è discriminante tra i ”cultori” dell’open-source e i non?
Io odio l’open-source in quanto tale eppure amo gli standard… come la mettiamo?
di Fale - 3 luglio 2010 - 12:55
@ fale e lordmax
ragazzi state sbagliando entrambi (sigh)
primo la citazione non è “free as in free beer”
ma “free as in free speech not as in free beer”
ovvero free come libertà di parola non come birra gratis
è già questo dovrebbe farvi capire
http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero
http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html
evitiamo disinformazione
di ghostdog - 3 luglio 2010 - 13:49
Davvero? lo sai che Ie7 non ha superato davvero l’acid2, che era un trucco? Se prendi lo script dell’acid2 e lo metti su un tuo server, Ie7 fallisce.
Ecco come Microsoft concepisce gli standard.
Io onestamente non mi fiderei di un software proprietario di qualsiasi genere che si connetta ad Internet. Nessuno mi assicura che non mi scarichi qualcosa o che non abbia backdoor.
Detto ciò, IBM ha scelto Firefox. Non la ditta sotto casa, ma l’IBM. Quindi non vedo perché dovrei essere da meno dell’IBM
di guiodic - 3 luglio 2010 - 15:04
@guiodic
E io non vedo perchè dovrei fare quello che fa l’IBM scusami tanto…;)
Uso linux da svariati anni e non c’è stato un solo giorno in cui abbia adottato firefox di default,l’ho sempre trovato pesantissimo e lento,soprattutto quando gira con compiz…lo uso solo per firebug e testare alcuni siti web che sviluppo,per il resto non cambierei opera e lo stesso chromium con nulla.
Sulla questione di fidarsi mi pare un tantinello paranoica,perdona il termine…un po’ come tutta la questione che ruotava attorno a chrome e i dati sensibili.
Concorco per il resto con lordmax,anche perchè non mi stupirebbe che molta gente che parla oggi indignata di Opera usi poi wine per emulare photoshop…:P
di Vortex - 3 luglio 2010 - 17:07
Comunque comunque comunque, il fatto che un software sia libero/opensource non è sinonimo che sia privo di spyware
Quindi, se la ragione che vi spinge a usare Firefox invece di Opera è basata solo sulla sicurezza che sia libero da spyware fareste bene a riconsiderarla
Pure il kernel linux non è libero da spyware
di Francesco - 3 luglio 2010 - 17:52
@Francesco
credo che tu non abbia la minima idea di cosa stai dicendo.
di claudio - 3 luglio 2010 - 18:01
Se puo interessare a qualcuno lo sto usando è va alla grande.
Firefox su ubuntu esattamente Lucid Lynx, mi crasha ogni 10 minuti. Opera lo stò usando da un’oretta nessun problema di nessun genere, e non ultimo fila che è una scheggia.
di @rchie - 3 luglio 2010 - 18:02
@claudio
Non credo claudio, credo che sia più probabile che sia tu a non conoscere la materia, o forse a non conoscere firefox o altri progetti opensource, non sono progetti composti da 4 file, e poche righe, si potrebbe nascondere qualcosa sotto gli occhi del mondo senza che nessuno se ne accorga
Ma se ne sei convinto è ok
di Francesco - 3 luglio 2010 - 19:56
Il codice è sotto gli occhi di tutti, esperti di tutto il mondo ogni giorno lo leggono, lo modificano e lo testano.
di claudio - 3 luglio 2010 - 20:37
Concordo con Claudio non sai di cosa stai parlando.
Accipicchia che test scientifico, un’ora ROTFL
A me Firefox non crasha se non con quel cesso di moonlight, se a te crasha hai qualche problema.
di guiodic - 3 luglio 2010 - 21:00
Appunto, non vedo perché dovrei usare Opera o Chrome quando ho Firefox e Chromium. Così come non vedo perché dovrei usare utorrent invece di ktorrent, transmission o altri client.
Internet è fondata sul software libero e non vedo perché regalare al software proprietario fette di mercato dove il software libero è da anni vincente.
di guiodic - 3 luglio 2010 - 21:05
[25]
lo ribadisco ancora una volta [no flame]
non è un test scentifico come non è un test del miglior browser in circolazione.
Ma di sicuro è un dato di fatto.
Comunque ho capito l’antifona(ma non la condivido)o sei nero o sei bianco. Altro non esiste.
ps. per favore non raccondatemi la menata del cosa significhi free software o Open source. Ho notato spesso è volentieri che molta gente qui, non ha capito ancora la differenza tra Linux(il kernel) e Gnu/Linux(il kernel con il 90% dei tool e librerie gnu).
di @rchie - 3 luglio 2010 - 23:29
@guiodic
Ma infatti non c’è nulla di male,io uso opera per comodità personale e basta…sul mio pc è più performante degli altri browser,è più veloce e non sono ancora riuscito a trovare un degno sostituto di speed dial(l’estensione su chromium fa pena),che per me è fondamentale…poi ognuno è libero appunto di scegliere,basta però che mi fai questo discorso anche sui driver proprietari di nvidia,ad esempio….
di Vortex - 4 luglio 2010 - 11:09
Questo discorso si applica a tutto il software proprietario, a mio parere dobbiamo essere più attenti con i programmi che si collegano ad internet o che accedono a dati sensibili.
Io non vendo la mia libertà e la mia sicurezza per una manciata di millisecondi in meno per caricare una pagina – tutto qui.
di claudio - 4 luglio 2010 - 12:16
@claudio
Ma perchè tu pensi seriamente che firefox sia immune da eventuali falle nella sicurezza?
Cioè questa è solo la più recente di un lunghissima serie…http://punto-informatico.it/2847090/PI/News/firefox-363-corregge-una-grave-falla.aspx
Io mi pongo i medesimi problemi di sicurezza tanto su firefox quanto su opera.
di Vortex - 4 luglio 2010 - 13:24
In un programma opensource le falle vengono scoperte e corrette in tempo record – è questa la sua forza.
Te sai cosa fa Opera mentre navighi? Sai che non apre una backdoor nel tuo pc? Sai che non invia dati sensibili a terzi?
E’ questo il problema di sicurezza di cui ti parlavo.
di claudio - 4 luglio 2010 - 13:32
@claudio
Ma perchè tu sai quello che fa firefox per caso?Ora seriamente parlando secondo te un utente medio che non sa un acca di programmazione riesce ad avere il pieno controllo sulle operazioni di firefox?Ma non si pone neppure il problema!E stiamo parlando del 90% degli utilizzatori…secondo me non cambia molto se l’insicurezza di un software deriva dalla software-house stessa o da qualche malintenzionato all’esterno.Mozilla fornisce comunque un prodotto potenzialmente pericoloso tanto quanto un backdoor su opera (eventuale,perchè qui si fanno solo supposizioni,mentre i bug di firefox son tutti reali),sono sottigliezze che per qualcuno hanno notevole importanza per altri no…sarò insensibile ma appartengono alla seconda categoria.
di Vortex - 4 luglio 2010 - 13:47
Il fatto che tu non sappia farlo, è irrilevante. Milioni di programmatori sanno farlo e, inoltre, ogni singola, piccolissima modifica viene registrata e può essere isolata dalle altre. Quindi ammesso che domani Mozilla introducesse una backdoor, migliaia di programmatori potrebbero facilmente scoprirlo.
Ma questo è un discorso insensato. Un conto è un bug un altro una funzionalità malevola introdotta volontariamente dallo sviluppatore.
Non sto dicendo che Opera ne contiene, ma scoprirlo è estremamente più difficoltoso.
E poi che credi che Opera non abbia bug?
di guiodic - 4 luglio 2010 - 14:33
@guiodic
A parte il fatto che si da quasi per scontato che il software proprietario sia il male assoluto e quindi per forza di cose debba contenere codice malevolo (pensiero che non condivido mimimamente),qui parliamo di rischi per la sicurezza personale e la propria privacy e secondo me un bug (anche per opera) è l’esatto equivalente di un backdoor inserito intenzionalmente,lo considero altrettanto grave anche se il discorso ti pare insensato…per me fornire software con codice malevolo e fornirne altro il cui codice contiene falle che possono essere sfruttate da utenti esterni per operazioni non dissimili è la stessa cosa…si tratta sempre di un rischio per la sicurezza personale in un caso e nell’altro con responsabilità diverse (ovvio crea maggiore scalpore che sia la software house stessa ad introdurlo,ma torno a ripetere che ad oggi si tratta solo di congetture).
di Vortex - 4 luglio 2010 - 14:54
Non ho detto che è automatico, ho detto che con il software proprietario si corre questo rischio, del resto sono famosi i casi di backdoors in Windows updates.
Affidarsi a qualcuno nella speranza che sia buono e non lo faccia è ingenuo.
Per il resto la differenza tra un falla di sicurezza e la volontaria introduzione di codice malevolo è evidente, puoi anche avere un’opinione contraria ma francamente non è molto logica.
di guiodic - 4 luglio 2010 - 16:05
@Vortex
non è l’utente medio che deve saper leggere i sorgenti, ci sono i maintainer per questo. i pacchetti più importanti che entrano a far parte dei repository di una qualsiasi distribuzione seria vengono ispezionati nel codice sorgente. altrimenti, d’altronde, alcune operazioni quali backports e bugfix sarebbero impossibili senza sapere dove mettere le mani.
il tuo discorso su bug/backdoor non ha assolutamente senso.
un bug viene scoperto e corretto in modo da limitare il più possibile i danni. una backdoor messa appositamente lì invece può venir usata per collezionare qualsiasi tipo di dato personale, a discrezione della software house.
un bug quindi, male che vada, può essere sfruttato da qualcuno prima che venga corretto, ma non è assolutamente detto che sia così (molti vengono corretti prima, e i progetti open source in questo si sono dimostrati superiori) mentre una backdoor è un pericolo costante e grave. oltre che nello spirito (un bug scaturisce di solito da una disattenzione, una backdoor da intenzioni malevole) sono due cose diverse anche nelle conseguenze.
per quanto riguarda opera comunque, io sono convinto che faccia così tanto parlare di sé semplicemente perchè è qualcosa di nicchia, e per questo affascina (basta ricordare quand’era uscito chrome) ma in realità non ha niente di più rispetto ad altri browser. anzi, manca pure l’isolazione in processo per i plugin, recentemente introdotta da firefox.
di Jak696 - 4 luglio 2010 - 16:06
che volete che vi dica,non avrà senso,sarà un ragionamento idiota,sarò io stesso un idiota ma le considero al pari dannose e pericolose per la sicurezza di un utente.(un bug anche se scaturisce da una disattenzione puo’ essere sfruttato per i medesimi fini malevoli e combinare persino più danni)
Comunque sia l’errore di tutto questo discorso sta,imho,nel principio secondo cui si da per assodato che opera utilizzi backdoor e fino a quando questo non verrà dimostrato con dati certi possiamo fare tutti i discorsi e le congetture che vogliamo,ma sono e restano parole al vento.
di Vortex - 4 luglio 2010 - 16:31
Ognuno è libero di utilizzare ciò che più gli aggrada, le opinioni personali non si discutono.
di Paguro - 4 luglio 2010 - 16:45
Appunto, può. Poi una volta corretta la falla il problema sparisce. Invece nel caso di un malware “di fabbrica” non arriverà mai nessuna correzione e verrà senz’altro sfruttato, visto che è lì apposta.
Non è mica una differenza di poco conto.
Nessuno ha dato per scontato che ci sia. Ma dimostrare che non ci sia è onere di chi fa il software visto che è solo lui a conoscere il codice. Quindi io di default non mi fido, punto. Poi può anche darsi che sia “pulito” ma non vedo perché debba legarmi mani e piedi alla “benevolenza” altrui, sperando che siano bravi e cari.
Ho tante alternative open source tra cui scegliere, non ho bisogno di Opera.
di guiodic - 4 luglio 2010 - 16:45
@guiodic
Nel caso del malware di fabbrica,qualora ne avessi la certezza,la “correzione” arriverebbe da me,semplicemente non utilizzando più quel determinato software…sia esso opera o altro…e tu mi dirai,ma il danno lo ha già fatto e io ti rispondo che potrebbe avvenire la medesima cosa con un bug.
Che poi questo possa essere ritenuto un atteggiamento ingenuo lo capisco ma non lo condivido,semplicemente perchè nonostante sia ormai parecchi anni che non uso più windows,ci sono molti software proprietari che ritengo validi e che non discrimino per il semplice fatto di essere tali.
Ad esempio non condivido affatto il tuo ragionamento secondo il quale “Affidarsi a qualcuno nella speranza che sia buono e non lo faccia è ingenuo.”,praticamente quindi,fammi capire,il 98% degli utenti mondiali che usa windows secondo te è ingenuo?Io credo sia solo questione di scelte che ognuno di noi è libero di fare,so bene che potrei fare a meno di opera,ma se lo ritengo comunque un valido browser non vedo perchè non dovrei usarlo e lo stesso vale per altri software di tutt’altro tipo.
di Vortex - 4 luglio 2010 - 17:01
Io mi domando come fai ad avere la certezza che non ci sia. E’ questo il punto.
La quantità non determina la giustezza, o la furbizia o l’intelligenza.
La maggioranza della gente ignora una caterva di cose, dire che siccome il 98% delle persone fa una cosa allora è giusto o intelligente farlo è privo di fondamento logico.
In temi non troppo remoti la gente credeva che la Terra era piatta e il sole gli girava attorno, chi affermava il contrario veniva processato ed eventualmente bruciato sul rogo.
Il tempi ancor meno remoti la maggioranza delle persone ha creduto che votando un certo partito gli avrebbero abbassato le tasse, ma è successo l’esatto opposto.
Direi che l’ingenuità delle masse è ampiamente dimostrabile.
Per me tu sei libero di darti fuoco in questo momento, semplicemente ti sconsiglio di farlo
A parte poi che non è il 98% ma circa il 90% (cambia poco ma cambia).
di guiodic - 4 luglio 2010 - 17:10
@guiodic
Non ne ho la certezza infatti,voglio “ingenuamente” fidarmi con tutte le conseguenze del caso,anche di prenderla in quel posto.
“La quantità non determina la giustezza, o la furbizia o l’intelligenza.
La maggioranza della gente ignora una caterva di cose, dire che siccome il 98% delle persone fa una cosa allora è giusto o intelligente farlo è privo di fondamento logico.”
Vero,ma secondo me è anche sbagliato avere la presunzione di dire che gli altri sono in torto e io ho ragione da vendere….:P
e i consigli son comunque sempre ben accetti.
Al di là di questo poi,a me non frega nulla di quello che fa la massa,lo avessi fatto non userei di certo linux…solo non li condanno,è una loro scelta (la maggior parte delle volte “pilotata”),gli sta bene usare windows?peggio per loro,io continuo a usare ubuntu o debian.
ps: Con sto caldo non c’è bisogno manco della benzina per darmi fuoco
di Vortex - 4 luglio 2010 - 17:28
Il discorso è che il software chiuso introduce volontariamente un elemento di insicurezza aggiuntivo rispetto allo stesso software a codice aperto.
Poi hanno entrambi bug e cose varie, ma il software proprietario fa tutto di nascosto.
di claudio - 4 luglio 2010 - 17:35
Ciò che mi sfugge è il motivo. Firefox, Chromium, sono ottimi browser che non hanno nulla di meno di Opera.
La definizione di scelta presuppone una buona conoscenza delle alternative e la possibilità concreta di una migrazione verso un’altra soluzione.
Entrambe le cose non sono vere per la gran parte degli utenti Windows.
Quindi non si tratta di una scelta, si tratta o di ignoranza delle alternative o di costrizione esterna (software o meglio formati particolari, scelte del datore di lavoro o dell’Università dove si studia, bios appositamente studiati per rendere difficile o impossibile l’installazione di altri s.o, condizioni capestro per l’assistenza in garanzia ecc.)
di guiodic - 4 luglio 2010 - 17:36
@guidoc
Uso da molto tempo Opera e mi son sempre trovato bene,con firefox mai,almeno nel mio caso usandolo con compiz è davvero pesante e lento.Chromium è stata l’unica vera alternativa che ho incontrato ad oggi,ma finchè non ci sarà un’estensione decente per gestire i bookmark(ne ho moltissimi) non lo uso,opera semplicemente risponde a tutte le mie esigenze.
Su windows se vedi ho messo volutamente “pilotata” anche se va detto che spessissimo per lavoro mi son trovato a installare ubuntu a molti clienti e NESSUNO,dico NESSUNO,ha deciso di rimanere su linux,tutti,vuoi per comodità,vuoi per pigrizia o altro son tornati a windows….quindi secondo me molti le alternative le conoscono,solo non hanno la minima voglia di provarle o stufano molto presto (anche perchè spesso l’utente windows chiede di poter giocare).
Caso emblematico secondo me è stato il lancio degli eeepc con linux,che ora sono praticamente spariti dalla grande distribuzione…^^ mi raccontava un amico che gestisce un negozio di informatica che tutti quelli che acquistavano il modello con Xandros tornavano indietro il giorno dopo chiedendo di mettere xp…la responsabilità quindi non è solo di Microsoft,ci sono persone che il “nuovo” lo provano,ne sentono parlare,ma poi al momento di decidere tornano sempre dove c’è la pappa pronta.
di Vortex - 4 luglio 2010 - 18:07
hai detto tutto, nemmeno io userei un computer con Xandros.
Io conosco diverse persone che con Ubuntu Netbook Edition hanno migliorato notevolmente la loro esperienza di utilizzo di netbook.
di claudio - 4 luglio 2010 - 18:14
Si,ma xandros era quantomeno un inizio…vedere un pc con linux a mediaworld/unieruo/trony era già una bella soddisfazione,anche se poi tutto è andato in fumo….il problema è che secondo me molti utenti commettono l’errore di considerare linux una sorta di clone di windows però opensource,e quando si rendono conto che così non è mollano subito.
Comunque siamo abbondantemente OT….^^
di Vortex - 4 luglio 2010 - 18:21
Io non ho avuto questa esperienza, ho provato tutti i browser poi alla fine torno sempre a Firefox per varie ragioni.
di guiodic - 4 luglio 2010 - 19:43
@Vortex
Xandros era ostico per alcuni motivi (non l’interfaccia) come ad esempio installare software.
Il motivo che citi tu, “molti utenti commettono l’errore di considerare linux una sorta di clone di windows” è correttissimo! Infatti perchè gli utenti portavano indietro i pc?
Leggiucchiando (per dirla in modo pirandelliano) quì e là ho scoperto che essi credevano addirittura che il pc fosse rotto, perchè non riuscivano ad installare i loro programmi; cioè cliccavano su schifo.exe e xandros dava un messaggio di errore. L’interfaccia dell’OS, con tema Redmond (con colori e icone di XP), li ingannava ancora più.
Sono fiducioso però in Meego e Chrome OS, hannp buone carte da giocare.
di abba - 4 luglio 2010 - 21:52
sui miei sistemi principali l’ho sempre scartato perchè non è free software però su vecchi PC particolarmente datati è l’*UNICO* browser moderno ad essere leggero e reattivo, è l’unico browser a non girare da schifo su un P3 con 256MB RAM.
di rizlox - 5 luglio 2010 - 11:24
Personalmente, utilizzo Opera su sistemi Linux e Windows da tempo immemore – chiaramente insieme agli altri maggiori browser – e l’ho sempre trovato essere non uno tra i più veloci, ma in assoluto IL più veloce browser, limitatamente ad un utilizzo REALE, al di là dei benchmark.
Qualche anno addietro, Opera aveva una gestione di JavaScript molto lacunosa, cosa che oggi è venuta meno: per parte mia è un browser che utilizzerò ancora per molto tempo, open, closed, free o non.
di Marco Buratto - 5 luglio 2010 - 12:00
Segnalo questa parodia: http://www.youtube.com/watch?v=hUiq__WrO6w
di Marco Buratto - 6 luglio 2010 - 11:49
L’ho provato… carino a vedersi ma non mi pare veloce nel rendering puro (non parlo di javascript). Ma a parte ciò (ci vorrebbero dei test) mi è capitato che su molte pagine non carica le ultime 2-3 immagini, anche nell’indicatore rimane fermo dicendo per esempio 27/30 elementi e rimane lì fermo.
Il che non è che sia il massimo per un browser.
di guiodic - 6 luglio 2010 - 11:58
@guiodic
A me non succede mai….O_o
Hai già provato a impostare nelle preferenze avanzate——>navigazione—–>visualizza subito?
di Vortex - 6 luglio 2010 - 13:43
sì sì, non cambia, rimangono sempre elementi bloccati nella pagina.
di guiodic - 6 luglio 2010 - 13:53
Io odio l’open-source in quanto tale eppure amo gli standard? come la mettiamo?
Come la mettiamo che posti su questo blog?
LEVATI DALLE PALLE TROLL DI MERDA
di rizlox - 6 luglio 2010 - 19:15
Prego di usare un linguaggio ironico o di contestazione quanto volete, ma evitare insulti personali.
di Marco Buratto - 7 luglio 2010 - 10:31
@guiodic:
No, nemmeno a me è mai successo. Succedeva (se ciò a qualcuno potrà mai interessare
anni fa con connessioni lentissime (modem 56K!), quando qualcosa veniva sempre perso per strada…
Quali elementi rimangono bloccati? Hanno una ragione magari plausibile per esserlo (chessò, proxy filtrante in ingresso)?
Che io sappia, Opera è l’unico browser a palesare il numero di elementi non caricati, magari ti succede anche con i rimanenti browser e non te ne accorgi. Dò un’idea, nulla più.
di Marco Buratto - 7 luglio 2010 - 10:38
Rilasciato l’eccellente Opera 11
http://www.webupd8.org/2010/12/opera-11-stable-released-with-extension.html
di Marco Buratto - 16 dicembre 2010 - 11:43