Questo periodo è pieno di fermento tra gli sviluppatori del mondo open source. Fra i vari progetti interessanti che si vedono in questo periodo c’è quello di Mozilla, la casa che sviluppa il noto browser web Firefox, chiamto Boot to Gecko, progetto che mira allo sviluppo di un sistema operativo per smarthphone basato sul kernel Linux.
La caratteristica che rende unico Boot to Gecko è l’essere sviluppato interamente in HTML5, CSS e Javascript. Alcuni potrebbero storcere un po il naso per l’uso di questi linguaggi (tutti orientati ad essere usati più nelle pagine web più che in un sistema operativo, e tutti interpretati) ma vi ricordiamo che l’HTML5 è uno dei linguaggi più usati per lo sviluppo di applicazioni per Android e iOS.
Continua »
Ne abbiamo scritto più volte dato che nessun progetto del genere a parte Arduino (anche se sono due mondi molto diversi) ha mai avuto così tanta risonanza, e soprattutto così tanta domanda: da oggi è disponibile per l’acquisto la board Raspberry Pi, al modico prezzo di 25 dollari per il modello base il quale però non è nemmeno provvisto di case, e manca di alcune feature.
Nonostante questo però, il rapporto qualità/prezzo rimane molto alto, e il micro PC di cui abbiamo tanto parlato è capace di riprodurre filmati in alta definizione grazie alla sua pur ristretta CPU ARM da 700MHz. Il sito ufficiale è già preso d’assalto, ed è stata messa su in fretta e furia una pagina statica al posto del tradizionale WordPress di turno, poichè altrimenti i webserver non avrebbero retto la mole di traffico.
Continua »
Lo sviluppo di Fedora 17 prosegue alacremente: così dopo varie alpha è stata rilasciata Fedora 17 Alpha, con un annuncio piuttosto spiritoso facente riferimento al codename della release, Beefy Miracle. Essenzialmente per gli utenti finali le cose visibili anche ad un occhio meno attento sono la presenza di GNOME 3.4 Beta 1 di cui abbiamo scritto, il supporto ai profili ICC per la stampa a colori e l’ultima versione di GIMP.
Sotto il cofano invece troviamo una riduzione della frammentazione del filesystem, anche se c’è da chiedersi come si comporterà il team rispetto agli standard imposti dalla Linux Standard Base; in più vengono inclusi gli aggiornamenti per tutti i tool di sviluppo che servono (GCC, PHP, e chi più ne ha più ne metta). Dal fronte KDE inoltre è presente KDE SC 4.8, con tutti i miglioramenti che ne derivano.
Continua »
È sempre più concreta la speranza di vedere Ubuntu per Android sui terminali di fascia alta nel breve periodo: al Mobile World Congress di Barcellona infatti è stata presentata una demo del prodotto, funzionante anche se con qualche impuntamento. Assieme alle fotografie, anche un video dimostra ancora una volta il funzionamento di questa soluzione.
Senza dubbio è interessante il fatto che, a conferma delle precedenti nostre affermazioni, non avvenga un reboot del dispositivo durante l’azione di docking: si passa da Ubuntu ad Android e viceversa senza soffrire di penalità. Molto curioso inoltre è il modo in cui Ubuntu interagisce con le applicazioni Android, le quali vengono eseguite in una finestra.
Continua »
Assolutamente in tempo rispetto alla tabella di marcia, gli sviluppatori di GNOME hanno rilasciato la nuova milestone del desktop environment più discusso (dalla versione 3 in poi) della storia. GNOME 3.4 Beta 1 include aggiornamenti per tutto l’ambiente desktop, migliorando le prestazioni ed essenzialmente correggendo bug.
Nonostante il nuovo browser e Boxes, di cui abbiamo già scritto, il team di sviluppo di GNOME sembra aver riacquistato quel tipico ritmo che contraddistingueva il progetto fino a qualche tempo fa, privilegiando la stabilità più che le nuove feature e mantenendo il polso per la prossima major release che arriverà tra un mese.
Continua »
La qualità del codice Open Source è da ritenersi al pari, e in certi casi superiore, a quella del codice closed. Parola di Coverity, azienda produttrice di strumenti per l’analisi statica del software, che in un recente report intitolato Coverity Scan Open Source ha analizzato il codice di 45 progetti open con interessanti risultati.
Continua »
Mentre Adobe annuncia lo sviluppo di una nuova API per Flash Player – supportata da Chrome, e ovviamente Chromium – tagliando fuori dalle scene (almeno per ora) Firefox, il progetto GNU ha rilasciato da pochi giorni la nuova versione di Gnash, il riproduttore Flash open source.
Continua »
Ancora una volta la comunità di Ubuntu torna a fantasticare su possibili concept hardware. Dopo il concept di un possibile ultrabook questa volta l’idea è di Lucas Roberto Di Benedetto e rappresenta l’idea di un ipotetico “Ubuntu Mini Pc” ovvero un dispositivo simile al famoso Mac Mini di Apple.
Continua »
Mentre non si hanno ancora notizie sul destino di Mandriva, ancora incerto nonostante il supporto da parte di un’azienda francese, per Mageia – fork open source della già citata distribuzione – sul blog ufficiale è stata annunciata la prima beta di quella che sarà conosciuta col nome in codice Cauldron, a distanza di quasi un anno dalla prima release.
Continua »
Dopo il restyling già messo in cantiere per le future versioni di Firefox – sia desktop che mobile – il team dei Mozilla Labs ha annunciato l’apertura del nuovo Mozilla Marketplace, dove gli sviluppatori potranno inserire applicazioni realizzate in HTML5, CSS e JavaScript, insieme a nuove API proposte dalla stessa azienda.
Continua »