Mandriva è salva: approvata la ricapitalizzazione

Mandriva logo

Jean-Manuel Croset, il COO di Mandriva ha annunciato con poche parole la notizia che molti utenti e sostenitori aspettavano. La società francese può dirsi dunque salva, ma non c’è ancora chiarezza sul futuro della distribuzione.

L’assemblea generale degli azionisti è andata bene. Tra le altre cose, è stata approvata la ricapitalizzazione e verrà completata in 10 giorni. L’analisi della strategia, iniziata due settimane fa, sarà finalizzata e le relative decisioni prese per metà maggio.

Tra i commenti Per Øyvind Karlsen, contributore Mandriva da parte dei ROSA Laboratory, risponde così ad uno degli azionisti di minoranza che chiede dettagli su un possibile sviluppo comunitario della distribuzione:

Sebbene non ci siano annunci e non sia il momento adatto per diffondere dettagli specifici [sul futuro della distribuzione], abbiamo l’impegno di continuare.

In attesa di ulteriori dettagli, continuano a fervere i lavori per Mageia, giunta alla Beta 1 lo scorso febbraio. Anche la compagnia russa autrice del ROSA Media Player sta realizzando un proprio fork di Mandriva denominato ROSA Marathon, del quale pochi giorni fa è stata rilasciata la release candidate.

La distribuzione è equipaggiata con diverse componenti LTS, come Linux 3.0.28, Mozilla Firefox e Thunderbird 10.0.2, e fornisce una versione di KDE modificata (peraltro già inclusa in Mandriva 2011.0) e che include RocketBar come nuovo pannello e SimpleWelcome, un’alternativa al menu Kickoff oltre a KLook, un clone di QuickLook di Mac OS X.

Tag: ,

Commenti

  1. [1]

    Aggiungo che contestualmente il COO di Mandriva sta anche tentando una manovra di riavvicinamento a quel che rimane della nutritissima e assai attiva community che fu.
    .
    Speriamo che, per quanto non sia possibile tornare ai fasti di un tempo, questa distro possa tornare a dire la sua nell’ambito desktop (magari convergendo in ROSA, come affermano alcune vocine assolutamente ufficiose?).

  2. [2]

    @OnlyUs,
    c’è un aggiornamento sul blog di Mandriva, tra due settimane sapremo cosa ci sarà in serbo per la comunità :)

  3. [3]

    Nooo! Speravo riuscissimo a liberarci dell’n-esima distro…

  4. [4]

    Nooo! Speravo riuscissimo a liberarci dell’n-esima distro…
    .
    Perché hai problemi di spazio su hard disk. lol

  5. [5]

    @Six110,
    quoto al milleduecento per cento!

  6. [6]

    vabbè che oramai il blog è totalmente ubuntucentrico …ma addirittura arrivare a “tifare” la morte delle altre distro è sconvolgente :-/

  7. [7]

    Ito,
    non è questione di essere ubuntucentrico, quanto la (solita) convinzione che la frammentazione di risorse in mille progetti non porta da nessuna parte. No, non è al massimo ininfluente: crea confusione nell’utente medio.
    Come sempre, se vi fosse una sola distribuzione Linux (per carità, abietto solo pensarlo per il bene dell’Informatica) gli utenti-desktop apprezzerebbero.

  8. [8]

    beh..la morte di Mandriva??? Forse forse Mandrake/Mandriva esiste dal 1998…..non mi pare proprio una distro di “primo pelo”….

  9. [9]

    @Marco Buratto. Pure di Windows non ce ne uno solo, eppure gli utenti-desktop apprezzano windows.
    .
    ……..crea confusione nell’utente medio.
    .
    Se gli utenti medi sono gli ultimi che sono passati da OSS.it, sono alquanto confusi già da loro.
    .
    cito: commercial..non è una brutta parola se usata bene.

  10. [10]

    Linux non sfonda sui desktop perchè la presenza di troppe distro crea confusione agli utenti ? Non mi sembra che questo blog crei confusione, dal momento che pubblicizza quasi esclusivamente Ubuntu :-) … ma evidentemente questo più tutto il clamore che viene fatto sul web e il lavoro di marketing di Canonical non basta … sempre all’1% stiamo. Non vedo come il massacrare le altre distro possa portare benefici … senza contare che quelle che sviluppano e contribuiscono a progetti open le conti sulle dita di una mano … la stragrande maggioranza si “limita” solo a pacchettizzare e cucire insieme il tutto … quindi non è che se ammazzi una o più distro hai automaticamente più sviluppatori open disponibili da riassegnare ad altri progetti …

  11. [11]

    Praticamente si creano 20000 versioni della stessa piattaforma,alcuni fork (copie legalizzate) di altre distro a pagamento e così via…Alla fine nemmeno una soluzione è valida,il software che ci gira sopra fa più o meno schifo (se è open è forkabile)..Tutto è instabile e con un futuro incerto.

    Anarchia pura

  12. [12]

    @Noriega ILDITTATORE. No non è anarchia, il free software è nato con uno scopo PRECISO. E non è quello di riuscire ad essere più bello o più commercial come qualcuno che fuma mistura per scarpe afferma.
    .
    E manco perché si deve “competere” o sconfiggere il closed source sui portatilini fiammanti all’ ultima moda. Ci sono troppi fattori che inevitabilmente avvantaggeranno win o OsX sui desktop o device nuovissimi.
    .
    Quindi o si prende il free software per il vero motivo per cui San barbuto gli a dato origine, o sarà sempre meglio windows di Gnu/Linux almeno per come intendono Gnu/Linux i paladini del “facile & commercial”.

  13. [13]

    Meno male che c’è Canonical…

  14. [14]

    @rchie Quindi in poche parole Windows resta superiore a gnu/linux…No grazie. Non vado dietro al pedofilo (http://www.youtube.com/watch?v=I25UeVXrEHQ) se vuoi prendilo te come esempio.

  15. [15]

    @ILDITTATORE
    LOL, meno male che c’è Torvalds a rappresentare Linux…

  16. [16]

    Io invece credevo che fosse la Canonica a rappresentare linux.
    @il dittatore, proprio fortissimo, pensa alla gente per bene che invece non le dice ma le fa davvero.
    .
    Poi non è che a redmond si vada molto meglio, cè un tipino chiamato Steve Ballmer. :P

  17. [17]

    Tanto per chi non lo conoscesse, amico intimo del DITTATORE! :P

    http://www.youtube.com/watch?v=e8M6S8EKbnU

  18. [18]

    Marco Buratto,
    premetto che non c’e’ alcuna vena polemica nelle mie parole.
    Il tuo discorso e’ identico a cio’ che anch’io pensavo da novizio.
    In quanto tale, all’epoca (cavoli, non ho i capelli bianchi!) usavo una distro, appunto, da novizio (Ubuntu ancora non c’era ma non crediate che la minestra fosse diversa), mi chiedevo come mai la comunita’ GNU/Linux fosse cosi’ frammentata, vedevo la cosa come un problema per la sua diffusione (all’epoca andava di moda la diatriba rpm vs deb, e sul piu’ bello arrivava quello che sparava su entrambi perche’ compilava i sorgenti).
    Soprattutto non capivo perche’, a dispetto di sistemi cosi’ facili, immediati e completi come quello che dava vita al mio desktop, alcuni preferissero intestardirsi con distribuzioni i cui manuali sapevano piu’ di alchimia che di informatica ai miei occhi appannati.
    .
    Poi ho voluto provare Gentoo. Come tutte le storie d’amore, l’inizio e’ stato un vero e proprio travaglio, ma sono riuscito a infrangere la barriera, me ne sono innamorato e l’ho impiegata cosi’ tanto, per scopi cosi’ diversi e con una soddisfazione tale, che oggi sinceramente la userei ovunque; poi ho provato Debian, e ne ho apprezzato l’estrema duttilita’ e la “scioltezza” con cui si riesce a fare (quasi) di tutto; in seguito ho fatto qualche bel giro con CentOS…
    .
    Insomma, quelle rinomate le ho provate quasi tutte.
    Nessuna distro è perfetta.
    Tutte le maggiori hanno pero’ ciascuna il suo perche’, non sono assolutamente integralista e a seconda del contesto riconosco quale puo’ convenire usare.
    Per dirla tutta, porto sempre in tasca una pennetta USB con Ubuntu live per le emergenze.
    .
    La prima Mandrake altro non era che una Red Hat con un KDE piu’ curato.
    Eppure, insieme alle sorelle dell’epoca come SUSE, che nacque come Slackware tradotta in Tedesco, ha assunto una dimensione propria, ha contribuito alla storia di Linux, ha innovato significativamente.
    Nello specifico, fino ai problemi economici del 2003, Mandrake aveva la stessa considerazione di “distro per negati” che oggi ha Ubuntu.
    .
    Quindi, dopo tutta ‘sta lezione di preistoria? La morale, caro Marco, e’: la biodiversita’ e’ cio’ che tiene in piedi il mondo GNU/Linux.
    Il giorno in cui ci sara’ una sola distro GNU/Linux, molto probabilmente staro’ usando altro.

  19. [19]

    @OnlyUs, e di sicuro non sarai il solo ad usare altro! ;) .

  20. [20]

    @OnlyUs
    Sono d’accordo, ogni distribuzione soddisfa certe esigenze e un determinato target di utenti.
    A mio parere il problema non è che ci siano moltissime distribuzioni, piuttosto che non ci sia un punto di riferimento solido per gli utenti che si avvicinano al mondo GNU/Linux.
    E in questo caso gioca il suo ruolo Ubuntu…ma non vado oltre perchè sono sempre i soliti discorsi che tirano fuori polemiche altrui.

  21. [21]

    a che serve Mandriva?

  22. [22]

    a che serve garuax?

Inserisci il tuo commento