Prima alpha per SparkleShare, l’alternativa open source a Dropbox

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Parliamoci chiaro, Dropbox è una tra le applicazioni più utili per fare backup dei propri dati, funziona molto bene ed è multipiattaforma ma ha un solo grande neo: non è open source.

Ecco perché è interessante segnalare l’arrivo della prima alpha di un progetto alternativo a Dropbox ma completamente open source: SparkleShare. La versione 0.2 alpha è stata resa pubblica da qualche ora e per questo non va considerata subito come valida alternativa a Dropbox ma di sicuro promette bene.

Vediamo insieme, dopo il continua, le caratteristiche di questa nuova applicazione:

  • SparkleShare è realizzato in Mono (cosa che farà sicuramente storcere il naso ai “duri e puri”) e GTK+;
  • Utilizza Git per sincronizzare i dati, lo stesso sistema di versioning utilizzato per il kernel Linux;
  • Necessita di un account su GitHub per avere una copia centralizzata dei propri dati.

Come detto le premesse sono davvero buone ma la giovane età del progetto per ora fa segnare una netta vittoria per Dropbox. Molti sono infatti i commenti che parlano di grossi problemi nell’utilizzo di SparkleShare. Inoltre il sistema di installazione è ancora abbastanza “rozzo” e non sono stati ancora creati binari precompilati e pacchetti per le maggiori distribuzioni.

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Commenti

  1. [1]

    Mono? ma per quale assurdo motivo un progetto promettente si è tagliato le gambe da solo in questo modo? java non andava bene?

  2. [2]

    Non ho nulla contro Mono, ma come dice Jack696 usare altri linguaggi (tipo Vala) avrebbe evitato polemiche inutili.

  3. [3]

    Ops! Noto adesso che è possibile usare anche altri servizi che sfruttano Git, come Gitorious! Evvai! :-D

  4. [4]

    il vero problema di dropbox era l’essere legato a gnome o kde(su linux) e per farlo andare in altro modo era un bel casino di compilazione se questo progetto funzionerà spero non sia così legato ad un DE.

    poi si mono vabbè

  5. [5]

    Beh penso che sia il client in Mono, un port lo si può sempre fare in un altro linguaggio, non stiamo a tagliarci le vene ora.

  6. [6]

    ..non è questione di essere “duri e puri”: se vedete quello che sta facendo Oracle con Java e tutti i suoi brevetti, state sicuri che con Mono e (soprattutto) Silverlight le cose potrebbero seguire la stessa strada. Per il resto la penso come @M, si può sempre fare il port quanto meno in C++/Java/Python.

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