Ubuntu vs Mac OS X: quale consuma meno?

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Scontro tra sistemi completamente differenti quest’oggi su Phoronix e su un “terreno minato” per Linux, quello del power management e del conseguente consumo energetico.

Il confronto vede quali contendenti i sistemi operativi Mac OS X 10.6.5 e Ubuntu 10.10 nella build a 64 bit (con driver nVidia 260.19.06), lasciati nelle rispettive configurazioni di default sul power management, fatta salva l’esclusione del dimming video (attenuazione luminosità del video con l’uso della batteria), su un Apple Mac Book Pro che, come hardware, possiede CPU Intel Core i5 520M a 2.4GHz, 4GB di RAM DDR3, HD 320GB Hitachi SATA, e scheda grafica nVidia GeForce GT 330M, 256MB.

I primi due test valutano il consumo energetico utilizzando due distinti videogiochi: come si vede anche dal grafico in apertura (nelle ascisse c’è il tempo, non segnato), Ubuntu con i driver proprietari nVidia ha una linea molto più corta, a significare che svolge il test in maniera molto più veloce. Tuttavia, rovescio della medaglia e tema del confronto, ha un consumo decisamente peggiore in termini di potenza (e quindi durata della batteria e/o calore prodotto).

Con test CPU-based anziché (per lo più) GPU-based, il divario rimane, benché largamente assottigliato, e vede sempre Mac OS X consumare meno della distribuzione Linux più celebre in campo desktop.

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Commenti

  1. [1]

    Si però volete mettere l’integrazione OS X/hardware del Mac?
    Già un qualunque pc con win consuma meno di ubu perchè il produttore fornisce il driver ufficiale per l’autonomia.
    In questo caso invece di un semplice driver abbiano un intero OS creato a calzino per l’hardware, anche quanto riguarda i consumi.

    E comunque: se ubu finisce prima il test smette di consumare risorse, os x va a avanti ancora un pò, quindi il consumo finale potrebbe essere inferiore su ubu; è quello parziale, di un dato istante, a essere maggiore.
    Però sono sorpreso: nelle applicazioni 3D del mac Ubuntu è più performante di OS X.

  2. [2]

    Se ubu finisce prima il test smette di consumare risorse, os x va a avanti ancora un pò, quindi il consumo finale potrebbe essere inferiore su ubu; è quello parziale, di un dato istante, a essere maggiore.

    Commento di assoluta intelligenza!
    Detto questo, per le grandezze lineari l’area sottesa dalla curva, divisa per la durata, coincide con la media. La potenza non è una grandezza lineare e quindi il discorso detto non vale. Ovvero, pur avendo abba completa ragione (salvo *), non guardiamo il grafico per calcolare la media, sarebbe diversa da come ce l’aspettiamo.

    (*) non so con precisione tuttavia quali benchmark abbiano fatto a Phoronix; va da sé che, però, solitamente si gioca tutti alla stessa velocità… O.o

  3. [3]

    Si però volete mettere l’integrazione OS X/hardware del Mac?
    Già un qualunque pc con win consuma meno di ubu perchè il produttore fornisce il driver ufficiale per l’autonomia.
    In questo caso invece di un semplice driver abbiano un intero OS creato a calzino per l’hardware, anche quanto riguarda i consumi.

    Sacrosanto pure questo. Tuttavia agli utilizzatori finali poco interessa chi ha fatto cosa. E guardano la mera durata della batteria.

  4. [4]

    Per il grafico postato qua vince ubuntu, visto che il consumo si calcola come l’integrale della funzione..

  5. [5]

    Ho visto anche gli altri test.. In quasi tutti Ubuntu impiega meno tempo a svolgerli, in parole povere sfrutta meglio il sistema e in totale consuma meno energia..

  6. [6]

    Ma infatti è così, alla fine il test più attendibile è quello dell’utilizzo reale. Sul mio netbook, sotto Win 7 ho dalle 8 alle 9 ore di utilizzo reale con la batteria, ed il portatilino rimane tiepido (è fanless -> un piacere per le orecchie). Su Ubuntu la situazione è drammatica: c’è nettamente più reattività questo sì, ma lontano dalla rete elettrica non si lavora per più di 4-5 ore… e le temperature sono molto elevate. Si pensi che in Ubuntu con un utilizzo web dopo 1.5 ore ho circa le stesse temperature che ho in Win in 2-3 ore di visualizzazione di un film in full hd (la schedina Broadcom Crystal fa miracoli)!
    E questo con qualunque distribuzione Linux, quindi il “problema” immagino che sia nel kernel sul quale c’è ancora da lavorare.

  7. [7]

    L’hardware Apple può vantare di un OS ritagliato su misura, mentre Ubuntu e tutte le distro Gnu/Linux desktop-oriented sono degli OS “generalisti” che spesso e volentieri non possono nemmeno godere del supporto ufficiale (anche solo fittizio) dai produttori hardware.
    Ma che senso hanno questi test del caxxo?? IMHO sottolineo IMHO Gnu/linux allo stato attuale, tenendo conto della situazione disagevole in cui sguazza, se la cava anche fin troppo egregiamente!

  8. [8]

    ma ha senso paragonare un sistema che conta per il suo sopporto di molti dineri ad un sistema (generale/gratuito) fatto per passione?
    O che forse dall’altra parte hanno paura??

    che poi non ho capito perchè usare sempre la medesima distribuzione….usare una gentoo, funtoo, arch, debian, fedora, mai eh???
    se il mondo apple conosce solo ubuntu…no comment

  9. [9]

    @Panepinto:

    Gnu/linux allo stato attuale, tenendo conto della situazione disagevole in cui sguazza, se la cava anche fin troppo egregiamente!

    Limitatamente alla questione power management ciò non è vero… Linux dovrebbe fare meglio.

    Cfr.:

    1. http://www.oneopensource.it/24/09/2010/power-management-su-linux-migliora-o-peggiora/
    2. http://www.oneopensource.it/27/07/2010/notebook-e-batterie-un-disastro-chiamato-ubuntu-lucid-lynx/

  10. [10]

    @deepcosco:

    ma ha senso paragonare un sistema che conta per il suo sopporto di molti dineri ad un sistema (generale/gratuito) fatto per passione?

    Assolutamente sì, perché la qualità non sempre passa per i dineri e perché, secondariamente, ormai Linux è un enorme business. Cioè: dineri.

    Che poi non ho capito perchè usare sempre la medesima distribuzione?.usare una gentoo, funtoo, arch, debian, fedora, mai eh???

    Ogni campo dovrebbe avere un suo leader (od una oligarchia). Immaginiamo un partito politico con 20 leader? Ridicolo.

    Per il campo DESKTOP, Linux deve eleggere il suo leader, e questo è de facto Ubuntu.
    Non mi stancherò mai di dire che l’unione fa la forza, e la frammentazione non porta da nessuna parte.

    Quando “muore” qualche distro desktop MINORE (avete letto bene, MINORE), personalmente gioisco.

  11. [11]

    In questo caso invece di un semplice driver abbiano un intero OS creato a calzino per l’hardware

    Spero che un giorno questa leggenda cessi di esistere. La dimostrazione è che Ubuntu su un mac è più veloce di Mac OS X. Ed anche Windows 7 è più veloce di Mac OS X su un Mac!

    ma ha senso paragonare un sistema che conta per il suo sopporto di molti dineri ad un sistema (generale/gratuito) fatto per passione?

    GNU/Linux non è fatto solo “per passione”, dentro ci sono grosse aziende. Leggiti l’ultimo report della Linux Foundation: il 70% del kernel è sviluppato da gente pagata dai colossi dell’informatica.
    Lo stesso vale per la gran parte dei pezzi del sistema operativo (gcc, xorg, ecc.) per non parlare di roba come apache…

  12. [12]

    @Sonichead:

    guarda il mio commento [2]: non puoi usare l’integrale pensando di calcolare il lavoro/potenza/energia con grandezze non lineari.

  13. [13]

    OK, in [12] potevo esprimermi meglio: vedi cmq commento [2] dove è chiaro.

    @guiodic:

    Ubuntu su un mac è più veloce di Mac OS X.

    Credo che prossimamente su Phoronix ci sarà una sessione di benchmark sull’argomento.

  14. [14]

    @ buratto
    imho sbagli…la frammentazione da che è esistito il mondo è sempre positiva= pluralismo, certo non la frammentazione selvaggia….
    ad es immagina se ubuntu rimanesse sola e dettasse legge! sarebbe del tutto simile a windows o mac…
    quindi ben venga la diversificazione e il pluralismo… è per il fatto di essere “leader” che windows e apple avranno prima o poi le loro pecche…per la prima volta un sistema libero si fa avanti con concetti nuovi e diversi e cosa vogliamo? ritornare ai vecchi concetti! no, non ci sto…

    il “fatto per passione” ovviamente mi riferivo solo al fatto che molti utenti hanno sistemi linux gratuiti come me e te…e non al fatto che i programmatori non vengano pagati…certo la passione nei sistemi gnulinux penso valga un buon 80 %

  15. [15]

    @deepcosco,

    ma tu hai mai visto uno stato con due presidenti del consiglio, o magari tre, o cinque? (Lasciamo stare che “a volte” fanno pena, questi presidenti…, ma non c’è altro modo di governare).

    Hai mai visto un qualunque settore tecnologico con cinquecento marche differenti?

  16. [16]

    Ringrazio tutti per le riposte: sono felice di aver animato la discussione.

    @guiodic
    Davvero? Se è una leggenda ti ringrazio per averlo detto: per quanto ne so il kernel Darwin è ottimizzato per l’hardware usato, i programmi usano set di instruzioni SS3 e 4.1 per ottenere il massimo (senza preoccuparsi di retrocompatibilità come su altri OS), l’EFI, i firmware dei superdrive DVD e dell’HD sono di Apple (un firmware migliore può migliorare le prestazioni di un HD ad esempio).

    Penso che con questo OS X riesca a spingere un pochino di più il pc di altri OS.
    Poi i test dicono altro e, sinceramente, un Mac per provare chi sia più reattivo non ce lo ho (ne mai lo vorrò avere).
    Se sto dicendo boiate avvertimi, non mi offendo: riporto quanto ho saputo da altri esperti, non perchè “la Apple sul suo sito dice così” :)

  17. [17]

    @buratto
    e tu ti rendi conto che stai mettendo sullo stesso piano pere con le mele (governi con sistemi operativi!) oltre alla tua implicita affermazione che ubuntu deve governare?
    gnulinux non deve governare, non deve raggiungere le masse o le folle, se questo poi è l’intento di ubuntu affar suo, ma molto opinabile

  18. [18]

    @deepcosco

    Marco Buratto ha parlato di non dispiacersi (o anzi gioire) di distro MINORI che muoiono, non di negare il pluralismo. Cioè quella stessa “frammentazione selvaggia” di cui tu parli.
    Esistono 300-400 distro: di queste le prime 10-15 raccolgono il 90% degli utenti linux (o forse più); sono abbastanza diversi, plurali, da soddisfare le esigenza di tutti: rolling o non, da smanettoni o da utonti, con GNOME o KDE o XFCE …, RPM o Deb, sperimentali o superstabili.
    Non sarebbe meglio concentrarsi sulle principali, invece di ricompilare pachetti per millemila distro, risolvere bug per 300 distro etc…?

    A mio giudizio c’è spazio per far valere il proprio valere senza far nascere macbuntu o cretinate simili, associandosi a fedora, suse, mageia, ubuntu (o arch, chakra..) senza disperdere gli sforzi e apprezzando il valore di altri.
    E poi i grandi dell’IT: google ad esmpio offre pacchtti per fedora, suse, ubuntu. Non per tutte le distro, non potra mai. Un minimo di “standard” con il tempo si sta formando. E senza intaccare la pluralità di scelta, ne dannegiando il lavoro di nessuno :)
    Ubuntu non è al 1000 per 1000 la distro che vorrei (dovrei farne una mia per quello), però mi accontento che lo sia al 90% poco più, consapevole di ciò che posso fare per migliorarla e diffonderla. :)

  19. [19]

    @Marco Buratto

    Fare l’integrale della potenza da un t_0 ad un t_1 vuol dire calcolare il delta_E (differenza di energia) tra t_0 e t_1. Per cui fare l’integrale di quella curva rappresentata nel grafico (lineare a tratti) vuol dire ottenere l’energia totale utilizzata.

    Ora non so l’energia utilizzata da Ubuntu sia minore di quella utilizzata da Mac OS X, ma a occhio così sembra :)

    Per cui in totale sembra che OS X consumi più energia.

    Il punto è che in quel grafico è riportato un singolo task, ma nell’utilizzo reale non è che dopo l’esecuzione di un processo il sistema si fermi, si passa all’esecuzione di altri programmi. Per cui complessivamente pare (e l’utilizzo reale e altri test lo confermano) che Linux sia purtroppo molto deficitario nella gestione energetica, come giustamente tu sostieni. Si spera solo che i kernel hacker mettano mano al codice per risolvere un problema che si protrae da troppo tempo.

    My 2 cents

  20. [20]

    @18

    Mi dispiace ma é la frammentazione che causa ritardi di sviluppo in OS GNU/Linux, in particolare per le applicazioni messe a disposizione. Se invece di una frammentazione si potesse parlare di integrazione la musica cambierebbe completamente.
    Faccio un’esempio: ho provato ad usare l’automiglioramento di shotwell per le foto, osceno! Le rovina tutte mettendo dei contrasti tali per cui sembra di essere su venere o marte. Immagina se Shotwell si appoggiasse a Gimp mostrando un’interfaccia ultra semplificata quando clicco sul bottone editor ma che sfrutti le immense capacitá di Gimp per l’editing. Un po’ come ha fatto Openshot con Blender, di integrazioni cosí ne vorrei vedere tutti i giorni! Integrando i diversi software otterremmo delle applicazioni avanti anni luce con quelle presenti per windows e mac e anche avanti a quelle ultra costose. La frammentazione a mio avviso é un remare contro al miglioramento.

  21. [21]

    odio discorsi quali linux devo sfondare, deve raggiungere tutti deve essere sul computer di tutti, in generale sto detestando la politica di canonical
    Linux deve sfondare, ma nelle teste, come modo nuovo di pensare. Io devo gestire il computer e non il computer deve gestire me.
    Questa mania del “contarsi”, fa nascere un atteggiamento minoritario e di subalternità a chi sembra essere più grosso.

  22. [22]

    Oltre a quotare deepcosco…..

    Vorrei capire qual’è lo scopo di questi test di consumo….

    Mascherare e /o compensare sindromi e complessi d’inferiorità (o superiorità, naturalmente) di qualcuno rispoetto a qualcun’altro?

    Proprio non capisco l’utilità di queste cose….Bah….

  23. [23]

    zippy, mah, per alcuni gfx dovremmo ricorrere alla teoria distribuzionale, se non altro…

  24. [24]

    Ratamusa, ti darebbe così fastidio se la batteria del tuo portatile durasse un pò di più?

  25. [25]

    Trovo che in campo di autonomia della batteria GNU/Linux perda nettamente nei confronti di Windows 7.
    Sul mio laptop (Acer 1810TZ) con Windows 7 64bit ho quasi 12h di autonomia REALE, con Fedora 14 64bit solo 6h. La metà.
    Continuo ad utilizzare Fedora perchè lo preferisco sotto molti punti di vista, ma quanto ad autonomia credo che Windows sia PURTROPPO anni luce avanti, anche se bisogna dare atto che negli ultimi mesi passi avanti sono stati fatti in questo senso.

  26. [26]

    @23….Oh….Certo se dura di più fa piacere.
    Si presume, pero, che la giornata lavorativa (in senso metaforico) abbia una durata limitata per cui se la batteria mi dura un po’ di più o un po’ di meno non ha molta importanza. Ne ha se, invece, consuma “molto di meno” o “molto di più”. Non si desume dall’articolo. Ma forse sono io che non ho capito.

  27. [27]

    in due anni e mezzo di utilizzo nemmeno troppo intensivo, la batteria del mio Acer 5920G è passata da 44Wh di carica massima factory a 31Wh. In questi due anni e mezzo ho sempre usato Ubuntu prima e Mint poi. Se all’inizio la durata della batteria era di poco meno di due ore, ora sono fortunato se raggiungo l’ora.

    non voglio addebitare a Linux il degradamento della batteria perché sarebbe, credo, una sciocchezza, ma è per dire che su notebook dalla scarsa autonomia, un consumo minore è MOLTO importante, e su questo Linux, a meno di smanettare molto ad esempio facendo fare continuamente spindown all’hard disk col rischio tra l’altro di danneggiarlo, è molto indietro

  28. [28]

    Secondo me è inutile paragonare i sistemi operativi linux con sistemi proprietari come mac os x e windows, mac e windows sono ottimizzati, le rispettive compagnie hanno gli schemi precisi dell’hardware riescono a sfruttare ogni minimo dettaglio (se fanno i driver ammodo) ma i driver di linux sono fatti dalla gente, programmatori che se non hanno lo schema e neanche i dettagli devono fare anche retroingeenering e arrangiarsi… poi tutte le compagnie dicono “si supportiamo linux” poi per far partire una periferica avvolte ci metti giornate… esperienza personale, lavoro in due aziende informatiche. Ho dovuto sempre tenere windows per le cose che faccio, linux è bello, è una cosa meravigliosa per un programmatore che vuole trovare un sistema operativo aggiornato e metterci le mani, ma anche per una persona comune invece se ha la pazienza e quel minimo di voglia di fare ci si può trovare bene… qualche watt in piu non cambia le cose. Saluti

  29. [29]

    che bella discussione!

    voglio dire la mia: Linux deve migliorare parecchio sulla gestione energetica, non solo sull’ attivare o meno l’ hardware quando serve (dico, è così difficile?) ma anche sulla “stabilità” del programma. Non di rado lo spegnimento dello schermo mi si blocca sul portatile e non è piacevole..

    spero che con la conquista del mondo cellulari la situazione migliori, lì l’ autonomia è veramente importante

  30. [30]

    “Si però volete mettere l’integrazione OS X/hardware del Mac?”

    Guardate troppo Giacobbo.
    LOL

  31. [31]

    @telperion
    Leggi il mio commento [16] a guiodic :)
    Giacobbo non lo guardo: prima parla dei Einstein e della relatività e un minuto dopo dei fantasmi e dei draghi…

  32. [32]

    Giusto qualche appunto la famigerata autonomia dei macbook da 8 ore c’è, in idle però è vero os x in questa situazione consuma niente praticamente…utilità? pari a zero…
    L’so a cui dobbiamo guardare per il power management è Win e non ci sono Santi che tengano, io ho un MBP e win e OS X consumano uguale,nonostante Win debba esser montano su qualche miliardo di configurazioni diverse, linux sta dietro, di molto…

    P.s: è da un po di tempo che ho il dubbio che os x per raggiungere tali autonomia underclokki qualche componente, il MPB con su win letteralmente vola rispetto a os x

  33. [33]

    @[30]: la apple non sarebbe nuova a queste cose…l’iPhone 3gs ha il processore da 833Mhz underclockato a 600 (= a quello di un optimus one da 230?, nota di me) anche se, nonostante questo, è ricordato come un telefono dalla pessima autonomia…

  34. [34]

    Dire che “ci mette meno, allora consuma meno” può avere senso solo in casi limitati, altrimenti è una conclusione fallace: non è detto che chi finisca un’elaborazione poi spegna il computer o faccia poco, invece di lavorare sulla successiva o un altro compito che impegni il computer. Nell’uso continuato, Ubuntu in media consuma di più.

  35. [35]

    per quanto ne so il kernel Darwin è ottimizzato per l’hardware usato,

    Sai male. A parte che il kernel si chiama XNU.


    i programmi usano set di instruzioni SS3 e 4.1 per ottenere il massimo (senza preoccuparsi di retrocompatibilità come su altri OS)

    questo non c’entra nulla con il s.o. Del resto anche su GNU/Linux la maggior parte dei programmi multimediali usa le estensioni dei processori.


    , l’EFI, i firmware dei superdrive DVD e dell’HD sono di Apple (un firmware migliore può migliorare le prestazioni di un HD ad esempio).

    può darsi che con fesserie del genere ottieeni l’1-2% di prestazioni in più, peccato che poi ci metti un filesystem lumaca come hfs e buona notte. LOL

  36. [36]

    dico, è così difficile?

    se pensi che sia così facile perché non risolvi tu il problema?

    Queste cose dipendono in larga parte dai bios bacati compilati con il compilatore Microsoft invece che con quello Intel, senza rispettare gli standard. Peraltro persino Windows tante volte fa cilecca e i produttori sono costretti a fare aggiornamenti del bios per problemi tipo sospensione e ibernazione.

  37. [37]

    devo dare un aggiornamento: da qualche giorno il consumo in batteria del mio Linux Mint 9 è sceso abbastanza, tornando a livelli di un bel po’ di tempo fa, cioè a circa 20W, portando l’autonomia totale della mia disastrata batteria a circa 90 minuti di mio uso standard.
    Non saprei dire esattamente quale sia il motivo ma senz’altro dev’esserci stato qualche aggiornamento dei pacchetti che ha risolto qualche problema

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