In un messaggio nella mailing list di sviluppo dedicata a Fedora, a nemmeno due settimane dal rilascio ufficiale, Lennart Poettering ha annunciato l’introduzione in systemd (sostituto di upstart e init) di una nuova directory di sistema, “/run“. Lo sviluppatore del team RedHat e di diversi progetti tra cui Avahi e Pulseaudio, spiega che la scelta è stata dettata dall’uso improprio che si è fatto di /dev nel tempo.
Essendo montata nelle prime fasi di avvio, /dev tende essenzialmente ad essere saturata con dati di runtime di altre applicazioni che nulla hanno a che fare con dispositivi e relativi nodi.
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Nella prima parte di questa mini-serie di articoli dedicati alla personalizzazione del più diffuso sistema operativo desktop Linux-based abbiamo installato il tema grafico Orta (nella sua versione 1.4.1) e le icone Faenza, il set di icone più votato in assoluto su Gnome-look.
Quest’oggi ci occuperemo di alcuni hack circa il file manager GNOME, dapprima installando Nautilus Elementary e poi migliorando lo stesso, ulteriormente, via Globus Preview.
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Tempo di pensionamenti in casa Ubuntu e openSUSE: entrambi i progetti si apprestano infatti a terminare il supporto a vecchie versioni delle rispettive distribuzioni.
Partiamo da Ubuntu…dal 29 aprile, Ubuntu 9.10 Karmic Koala non riceverà più nessun tipo di aggiornamento; gli utenti possono aggiornare alla versione 10.04 (una versione LTS che verrà supportata fino al 2013) o procedere con un’installazione da zero di una qualsiasi altra versione di Ubuntu (magari converrebbe aspettare l’arrivo di Natty Narwhal).
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Sempre più dispositivi stanno adottando Android 3.0 la versione dedicata ai tablet ma sebbene Google ha sorpreso tutti nei giorni scorsi dicendo che il codice non verrà rilasciato, almeno per ora. Nelle passate release di Android Mountain View ha sempre aperto il codice poco dopo il rilascio per permettere agli sviluppatori un maggior grado d’integrazione con il prodotti ma questa volta la musica è cambiata. Big G infatti terrà chiuso il codice di Honeycomb finché non sarà pronto anche Android 2.4.
È chiara la volontà di rilasciare i prodotti in contemporanea, e anche se questa può sembrare una mossa squallidamente commerciale da parte del colosso di Mountain View, in realtà gli sviluppatori hanno le loro buone ragioni per impedire agli altri di visionare il sorgente di Android 3.0: tutte le nuove feature introdotte sono ancora in uno stadio prematuro, non implementate alla perfezione, ed è abitudine di Google far “comparire” sulla scena open source solo prodotti sufficientemente testati.
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Le prossime versioni di Ubuntu e Debian potrebbero suonare le campane a morto per il pacchetto ia32-libs; oscuro a chiunque non debba utilizzare applicazioni a 32 bit su sistemi a 64, ia32-libs contiene infatti tutte le librerie necessarie a questo scopo.
La buona notizia è legata all’annuncio di un prototipo di librerie multi-architettura per Ubuntu, Debian e, più genericamente, sistemi basati su dpkg/APT.
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Mozilla ha rilasciato Firefox 4 per Android e Maemo (Nokia N900); per il sistema operativo di Google il browser è già disponibile nell’Android Market, mentre chi utilizzasse il sistema Maemo potrà scaricarlo direttamente dal website di Mozilla, nella sezione Mobile.
Come si evince dalle note di rilascio e dalla presentazione video, Mozilla dà assoluta rilevanza a Firefox Sync (già Firefox Wave), tecnologia che permette di mantenere i propri dati sincronizzati su più device: bookmark, cronologia, password, dati per form e tab aperti.
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Dopo circa un anno di sviluppo, il gruppo GNU ha reso disponibile GCC 4.6, nuova major release della popolare suite di compilatori.
Numerose le novità, sia dal punto di vista del supporto hardware che di quello software: GCC 4.6 è infatti compatibile con i nuovi processori Sandy Bridge di Intel, offre migliori ottimizzazioni per CPU Intel Core-i3/i5/i7, estende il supporto alla famiglia ARM e, dulcis in fundo, getta le basi per la compatibilità con AMD Bobcat.
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Il 2011 si annuncia un anno importante per il browser di casa Mozilla. Non fosse altro per le decisione di rilasciare entro l’anno non solo la versione 5, ma anche 6 e 7.
Il lavoro fra gli sviluppatori deve davvero essere frenetico e ad aggiornarsi non è soltanto il browser, ma la stessa roadmap. Da un po’ di tempo sono state persino eliminate le features prossime di Firefox 5, sostituito da un “saranno presto annunciate”. Ma cosa bolle in pentola?
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