Dopo aver superato l’ambito traguardo del miliardo di fatturato, Red Hat ha deciso di donare la cifra di 100.000 dollari a ciò che viene definito il “futuro dell’open source”. Il presidente e CEO Jim Whitehurst, nel suo messaggio, afferma che “l’obiettivo del miliardo non è solo una pietra miliare per Red Hat, ma anche la vittoria di tutti i sostenitori dell’open source”. A beneficiare di questa donazione saranno quattro grandi gruppi no profit:
- Creative Commons;
- Electronic Frontier Foundation, l’organizzazione che si occupa di tutelare i diritti digitali degli utenti in Rete;
- Software Freedom Law Center, un servizio legale gratuito per gli sviluppatori di free software/open source/libre;
- UNICEF Innovation Labs.
Ancora Whitehurst, nel suo messaggio:
Il movimento open source ha le sue radici nei valori condivisi sulla conoscenza; è fondato su idee allo stesso tempo ordinarie e rivoluzionarie. Come membri di questa comunità, eleviamo la trasparenza sulla segretezza. Apprezziamo la libertà piuttosto che il controllo.
Un modo dunque per ringraziare l’intera comunità e chi protegge la filosofia e la cultura dell’open source, grazie a cui anche un gruppo umanitario quale UNICEF può trarre indubbio vantaggio.

Fatelo sapere al “buon Mark S.”, paladino del software libero.
di Antonio - 4 aprile 2012 - 12:55
>>>Come membri di questa comunità, eleviamo la trasparenza sulla segretezza.
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>>>Apprezziamo la libertà piuttosto che il controllo.
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Frasi che oggi giorno hanno un senso molto ma molto profondo.
A buon intenditore poche parole!
di @rchie - 4 aprile 2012 - 13:07
A parte i soldi che RH sta facendo è bello vedere che sempre più gente crede nei principi del software libero.
di Sandro kensan - 4 aprile 2012 - 13:30
Hats off to Red Hat
di Ito - 4 aprile 2012 - 14:02
@Sandro kensan
Non è che red hat ci crede da oggi.
di @rchie - 4 aprile 2012 - 14:18
@@rchie
Se RH fa soldi vuol dire che ha clienti anzi che ha molti clienti, questo vuol dire che ci sono persone che comprano software libero, questo vuol dire che ci sono sempre più persone che comprano sw libero o meglio che si affidano all’assistenza e alla competenza RH e che poi mettono sulle proprie macchine un kernel linux al posto di uno unix o un microsoft.
di Sandro kensan - 4 aprile 2012 - 16:31
Si si, in enterprise i clienti sanno da tempo a chi affidarsi quando devono scegliere server open source.
di @rchie - 4 aprile 2012 - 19:17
Red Hat: 1 miliardo di dollari di fatturato, 100.000 dollari di donazione = 0,01% del fatturato.
In proporzione, come se Canonical (fatturato = 30 milioni di dollari), donasse 3.000 dollari.
Per carità, ringraziamo Red Hat, che ha fatto moltissimo per l’Open Source, e ne farà ancora, ma questo mi sembra più uno spot pubblicitario.
di iced - 10 aprile 2012 - 15:00
@iced: guarda che l’intera spesa in sviluppo di RH va a favore del software libero visto che loro sviluppano solo software libero. Questa di 100mila dollari è solo una donazione ad enti a favore delle libertà digitali. Ma se vuoi contare il contributo di RH al software libero devi sommare tutti gli stipendi dei programmatori, più i contributi monetari che dà a vari progetti.
di guiodic - 11 aprile 2012 - 12:36