Inizia il tam tam delle notizie per la prossima Ubuntu 10.10. Dopo il rilascio di Ubuntu 10.04 si pensa già al futuro, alla prossima release. Ad avviare le danze è stato proprio Mark Shuttleworth.
Il patron di Canonical è da sempre impegnato nella definizione di una “user interface” che sia più usabile possibile. Una delle nuove idee che mette sul piatto è quella dei “window indicators” o più semplicemente “Windicators“. Cerchiamo di capire cosa sono.
Si tratta di indicatori dello stato di una applicazione. Graficamente essi compariranno nella parte destra della finestra dell’applicazione, al posto delle icone di ridimensionamento (ora spostate nella parte sinistra). Lo scopo dei Windicators è quello di riportare lo stato di alcune funzionalità dell’applicazione.
I Windicators proposti da Mark Shuttleworth sono almeno sei: stato della connessione (online/offline), stato del salvataggio dati (unsaved/saved), un indicatore di progressione, un “basket” per gli acquisti, lo stato della condivisione (condiviso/non condiviso), una barra del volume relativa alla applicazione.
Dal punto di vista prettamente organizzativo l’obiettivo è quello di eliminare nelle applicazioni la barra di stato e di spostarla nella barra del titolo. In questo modo aumenterà lo spazio verticale usato dall’applicazione, quindi ne beneficerà l’usabilità. Dal punto di vista tecnico bisognerà mettere mano al Windows Manager ed esportare a livello applicativo le funzionalità di “decorazione” della barra del titolo, e renderla gestibile anche dalle applicazioni (cosa che ora non avviene).
Mark Shuttleworth sottolinea che l’introduzione di questi Windicators si inquadra nelle norme di design del progetto Ayatana, nato appunto per definire le linee guida del desktop di Ubuntu. Inoltre, i maggiori benefici saranno visibili sui sistemi netbook, e laddove le dimensioni dello schermo non sono proprio confortevoli.
Domande di rito. Vi piace l’idea dei Windicators? Credete sia bene definire dei paradigmi di interazione non presenti nei mondi Windows e MacOS?

WOW…adoro l’idea che ci siano in programma delle novità che sono assolutamente introvabili in altri sistemi…e questa mi sembra davvero una buona idea…
di Francesco - 4 maggio 2010 - 12:32
Praticamente simile a quello che si vede su chrome OS ma non saranno icone di sistema ma della singola applicazione.
Sono scettico, potrebbero incasinare di più l’interfaccia
di Diego - 4 maggio 2010 - 13:43
a me personalmente piace… di alcuni però non vedo il senso. Ad esempio un “basket” sul “terminale” che senso avrebbe? E’ l’applicazione che decide quali Windicators usare?
Direi che Linux deve trovare una propria identità… quindi ben vengano paradigmi di interazione che non sono presenti in altri sistemi operativi.
di druido77 - 4 maggio 2010 - 13:44
non ci capisco molto:
- stato della connessione (online/offline) -> ovvero, per il browser puó avere senso, per sapere se si sta navigando online o no.. pero’ per tutto il resto? per il terminale? per openoffice? per nautilus? che significa dire che nautilus é online o offline?
- stato del salvataggio dati (unsaved/saved) -> questo puó avere senso
- un indicatore di progressione -> questo pure, pero progressione de che?
- un “basket” per gli acquisti -> quoto il commento #2
- lo stato della condivisione (condiviso/non condiviso), una barra del volume relativa alla applicazione -> questi pure si capiscono, soprattutto il volume da integrare con PulseAudio (purché da qualche parte vi sia una finestra per riassumere il volume di tutte le applicazioni)
di gioby - 4 maggio 2010 - 14:07
Interessantissima novità.
@gioby – druido77
Ovvio che questi indicator si attiveranno in base alle singole applicazioni.
La barra di progressione potrebbe sre attiva nel caso del caricamento pagina di un browser, oppure la progressione di una canzone/film in un qualche player..oppure ancora carimento di un file di testo…anche se ammetto che diversi ‘usi’ non è che siano proprio sensati.
Il basket..vabbè nel caso di un file di testo..immagino sarà disabilitato.
Nel caso del volume…alla fine può avere un senso che sia solo sulla singola applicazione. Alla fine una persona…mica ascolta 2 canzoni contemporaneamente..no????
di giuliano - 4 maggio 2010 - 17:20
A me sembra una buona idea, effettivamente lo spazio verticale è caro e sarebbe utile togliere la barra di stato. Pressocchè inutile.
Il volume secondo me è utilissimo, non so quante volte volevo togliere quello del browser e cercavo mille modi per farlo.
L’unica cosa è il basket per gli acquisti che mi lascia perplesso, devono essere indicatori non collegamenti.
di and21 - 4 maggio 2010 - 18:57
I Windicator indicati nell’articolo sono solo esempi, mica vuol dire che tutte le finestre avranno gli stessi.
Mi pare di capire che l’idea sia di dare la possibilità alle applicazioni di utilizzare un po’ di spazio sulla barra del titolo per ospitare quelle informazioni/funzioni adesso presenti sulla status bar, che sugli schermi panoramici occupa più spazio di quello che serve (gran parte della barra è vuota). Non mi pare una cattiva idea, ma secondo me Ubuntu non dovrebbe avere “l’autorità” per sviluppare una simile tecnologia da sola, molto meglio se lo facesse utilizzando freedesktop.org, in modo da agire in consorzio con le altre entità che sviluppano GNU/Linux ed evitare un’inutile frammentazione.
L’idea di avere finestre prive di decorazione la trovo pessima, non avrebbe più senso far evolvere i WM, invece di eliminarli? X rappresenta la migliore tecnologia per i terminal-services proprio per via del fatto che il lavoro è diviso tra client e server, il client gestisce l’interfaccia grafica, il server la logica, e questa filosofia è presente in ogni aspetto delle UI Linux, perchè seguire modelli dettati da MS e Apple, che semplificano la vita solo a chi sviluppa X, ma senza dare nessun valore aggiunto?
di patrizio - 19 maggio 2010 - 16:35