In questi giorni sta facendo clamore il post su Google+ di Linus Torvalds, il quale ha deciso di dare una possibilità a Chrome OS, il sistema operativo di Google che, pian piano, sta venendo sviluppato in ogni aspetto. Contrariamente a qualsiasi pronostico, infatti, il leader del team di sviluppo del kernel ha definito Chrome OS “rivoluzionario”.
In particolare, si è ancora una volta scagliato contro GNOME, con una piccola frecciata mentre si parlava del nuovo approccio al desktop con il window manager Aura, di cui abbiamo già scritto:
Oggi ho deciso di aggiornarlo [il suo ChromeBook ndr.] alla nuova versione di Chrome con il window manager Aura. Non ci ho giocato parecchio, ma come desktop non sembra così male. Potrei nominare desktop peggiori (coff coff).
In seguito Torvalds si è espresso nei confronti delle applicazioni e del fatto che sia utile avere un window manager per delle webapp come il calendario o qualsiasi altra app di Chrome. Ovviamente è ancora da pensare un approccio ad applicazioni più complesse per la creazione di contnuti, tuttavia i passi avanti sono moltissimi.
Quindi il nuovo approccio con Aura sembra andare bene sia come un window manager tradizionale che come una cosa più limitata del tipo “apps che si prendono tutto lo schermo”. Forse tutta questa cosa del “browser come app” può veramente funzionare.
Non so voi, ma io sono moderatamente d’accordo con lui.

Non so voi , ma io ricordo chi è stato il “rivoluzionario” a mettere questa cosa delle App in un browser è l’ idea non e certo di google, ma di un certo Gael Duval.
di @rchie - 4 maggio 2012 - 14:44
Magari in Find#landia dove le dsl funzionano è rivoluzionario.
Con le linee italiane sarebbe Carbonaro ….
asd
di telperion - 4 maggio 2012 - 15:28
Beh ma questo è un problema dell’Italia mica di Chrome OS
di Googler - 4 maggio 2012 - 15:34
Avere tutto in rete è un concetto sicuramente rivoluzionario ma a mio parere i tempi non sono abbastanza maturi, basti considerare la banda dei paesi come l’Italia…
di Marco-113 - 4 maggio 2012 - 15:45
@Marco-113 non esageriamo, a me pare una c*****a in piena regola, i miei file li voglio in locale
Più che altro mi piace AuraWM, apporta qualche miglioria a una gestione di finestre tradizionale e non è bloccante nei confronti di concetti antichi come il mondo, come per esempio la taskbar
di Alessio Biancalana - 4 maggio 2012 - 15:47
Sono d’accordo, anche io preferisco avere tutto in locale. Viene meno una comodità assurda ma a favore della sicurezza, in merito al quale sono molto scrupoloso (se non paranoico). Però è difficile negare che sia un concetto rivoluzionario, in futuro l’informatica si muoverà verso quella direzione e a mio parere tutto sarà centralizzato sulla rete.
di Marco-113 - 4 maggio 2012 - 15:59
in futuro l’informatica si muoverà verso quella direzione e a mio parere tutto sarà centralizzato sulla rete.
@marco-113, beh quando avverà quel momento solo allora ti sarai liberato di me!
di @rchie - 4 maggio 2012 - 16:41
Più che rivoluzionario personalmente definirei Chrome OS la cosa in assoluto più *inutile* partorita dalle menti di Mountain View …
di Ito - 4 maggio 2012 - 16:59
@Ito inutile per le persone, ma google ci spera tanto per poter portare i suoi servizi clud direttamente sui portatili con Chrome OS.
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In poche parole due piccioni con una fava. Utenti sui pc, e dati degli stessi TUTTI TUTTI nella sua pancia(ops… nella nuvola). Mica scemi.
di @rchie - 4 maggio 2012 - 17:09
Inutile non di certo. Forse un po’ azzardata, ma Google se lo può permettere.
I servizi cloud hanno un sacco di vantaggi, è la questione della privacy che resta un punto interrogativo.
di Marco-113 - 4 maggio 2012 - 18:48
Qualità prezzo è inutile. Meglio un net win7
di ILDITTATORE - 4 maggio 2012 - 18:58
Il mercato dei chromebook è nullo … attualmente sono solo dei giocattolini per chi ha soldi da buttare … sentiamo, chi tra i visitatori di oneopensource lo userebbe come unico o primo os? Lo stesso Torvalds lo usa unicamente come calendario … e dice che se potesse usarlo per sviluppare (cosa impossibile) sarebbe allora un laptop *abbastanza* usabile. Non c’è bisogno di questi arnesi per usufruire dei cloud di google, questo è ovvio … e poi sembra che neanche Big G ci creda ormai più …
di Ito - 4 maggio 2012 - 19:00
Se il buon giorno si vede dal mattino…. le aziende che si sono affidate completamente al clud ricordano ancora la bella scottatura prese con i rivoluzionari servizi delle nuvole.
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E non parlo dei clud messi in piedi da mario il tecnico, o dalla “tale” starUP del momento, ma dei signori Apple, Microsoft, Amazon e compagnia bella.
di @rchie - 4 maggio 2012 - 22:54
Ma Stallman non era contrario al “cloud”?!? E questo dice che rivoluzionario Chrome OS… Un bel diverbio… Chi ha ragione?
di Matteo - 5 maggio 2012 - 00:27
#13
Stallman e Torvalds non sono mai stati sulla stessa frequenza. E non solo su ChromeOS, ma anche sulla presenza di blob non-free nel kernel Linux. Linux è sotto GNU GPL v2 proprio perchè Torvalds non la pensa come RMS.
di atomix600 - 5 maggio 2012 - 01:21
l’idea non è male però ci avrei messo come base android x86 da cui lanciare chrome, inoltre avrei messo un meccanismo semi-automatico di sincronia con google drive…
di loriano - 5 maggio 2012 - 01:29
Non c’entrano le linee italiane, non e` stato snobbato solo in italia, e` stato snobbato worldwide..
E` veramente rivoluzionario, ha rivisitato il concetto di flop imho
di Francesco - 5 maggio 2012 - 08:24
Certo che Torvalds sta diventando il troll più troll di tutti. Prima per Apple, ora per Google, manca solo un complimento a Windows e li ha accontentati tutti.
Mah…
di Holodoc - 5 maggio 2012 - 14:04
@Holodoc, allora non hai ancora capito niente?
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Se le scelta dall’ inizio la strada “larga e lussuriosa”, e pensa che mi Hanno attacato mille e mille volte quanto su questo blog ho fatto notare che Torvald giocava a fare l’ ingenuotto dell’ open source.
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Tra l’altro è l’ uomo più ricco(soldi veri) del mondo open e degli sviluppatori del kernel, ma guarda caso e quello che scrive meno codice di tutti!
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E se pensate che piallava automaticamente tutte le patch di Colivas che erano le migliori per il ramo a cui erano indirizzata, beh, non credo che sia proprio quel bonanima che vuole far credere a tutti!
di @rchie - 5 maggio 2012 - 15:20
@@archie: eppure secondo me il Completely Fair Scheduler è superiore allo Staircase Deadline, o almeno per il mio uso è migliore.
di Alessio Biancalana - 5 maggio 2012 - 15:27
gli avran dato soldi quelli di google.
di erik_ilrosso - 5 maggio 2012 - 15:44
@Alessio
sbagio o lo Staircase Deadline non è più sviluppato da secoli? Forse ti riferivi al BFS ?
Che effettivamente sui desktop sembra leggermente migliore del CFS
di Ito - 5 maggio 2012 - 17:24
@Punti di vista, comunque oggi come oggi non giocherello più con il kernel come facevo un tempo(un mio amico era molto interessato e di conseguenza trascinava anche me)quindi non insisto sulla cosa.
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Ma ricordo molto bene che erano davvero salutari le patch di ck per l’uso desktop, nonostante lui avesse più a che fare con le punture che non con kernel e compilatori.
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@ erik_ilrosso
Non ho capito se il tuo commento e ironico, o ignori veremente che linus ci manterrebbe entrambi per il resto della nostra vita.
di @rchie - 5 maggio 2012 - 17:36
#18
Io invece ho avuto l’esperienza opposta (anche se è dai tempi di Linux 3.0 che non compilo più…quasi un anno. Anche perchè non usando più GNU/Linux, non ho modo di verificare sulle release più recenti). Usavo patch pf (BFS+BFQ+TuxOnIce) e kernel low latency, ridotto all’osso e con driver principali compilati staticamente (non mi sono mai piaciuti i ramdisk). L’immagine del kernel non superava l’1.9MB e i moduli non superavano i 10MB.
La reattività era incredibile
di atomix600 - 5 maggio 2012 - 22:01
Ero ironico, per quanto siano buone le applicazioni html5 del chrome store sono molto inferiori a quelle native, io ho fatto una prova per due settimane per vedere quanto riuscivo a fare con un chromebook. (Non ho usato un chromebook vero ho installato un chromium os vanilla su un asus eee pc 1215p e ho fatto il test uso con ubuntu uso con chromium os).
In pratica usavo cloud9 per lo sviluppo, google docs per l’office e pixlr per le foto.
Allora sarà un pò la nostra banda scarsa, sarà un pò che avere i documenti su server remoto è piuttosto scomodo, sarà che le applicazioni html5 rispetto alle native hanno una latenza terrificante, ma il risultato è molto deludente.
Mi sono impegnato ad usarlo per due settimane ma è veramente da mal di testa,
E non capisco nemmeno, o non vedo, la rivoluzione millantata da Linus T. alla fine se tutto deve girare nel browser, il sistema operativo sottostante è irrilevante se deve limitarsi a fornire:
boot e servizi core come filesistem, rete, driver e api per fare girare un browser il kernel di linux è pure sovradimensionato.
Comunque per me la conclusione di questa esperienza, se mi passata la citazione di fantozziana memoria è:
“per me il cloud è una cagata pazzesca!”
di erik_ilrosso - 6 maggio 2012 - 17:31
Madonna adesso persino a dare del corrotto a Torvalds. Guardate a voi stessi e a cosa avete fatto nella vostra vita prima di parlare. Che schifo.
di Marco-113 - 6 maggio 2012 - 19:31
#24
Marco-113, mi sa che non conosci la storia di Con Kolivas e dei contributi che sono stati rifiutati da Torvalds, per una pura questione di interessi e non tecnica, visto che Kolivas (e chiunque usasse il suo scheduler) aveva già dimostrato la superiorità tecnica (una scalabilità superiore nelle fasi “critiche”), rispetto allo scheduler di default.
Difatti Kolivas smise per un periodo di produrre le sue patch, fino al suo ritorno col BFS, proprio per il comportamento poco aperto di Torvalds.
di atomix600 - 6 maggio 2012 - 19:52
ma che gli spieghi a quell’ ignorante che scrive bene l’ italiano. Sa a stento quando e nato.
di @rchie - 6 maggio 2012 - 23:02
*è nato.
di Marco-113 - 6 maggio 2012 - 23:50
@@rchie, @atomix600 Per carità è vero quello che state dicendo ma non è che Torvalds è l’ultimo arrivato che scartava le patch di Kolivas perchè era scemo o perchè lo pagassero. Semplicemente BFS e SDL sono due scheduler che fanno male alcune cose e bene altre; sicuramente non sono delle patch adatte alla mainline.
di Alessio Biancalana - 6 maggio 2012 - 23:53
Io sapevo che non le accettava perchè “un certo” Ingo Molinar lavorava per Red Hat…
di atomix600 - 7 maggio 2012 - 00:08
*Molnar..
di atomix600 - 7 maggio 2012 - 00:10
Ma no, è semplicemente perchè SDL, BFS, e RSDL sono *sempre* stati scheduler adatti ai *nostri* PC. Come ti dimostra lo stesso Ingo Molnar:
http://www.linux-magazine.com/Online/News/Ingo-Molnar-Tests-New-BF-Scheduler
Quelli portati da Molnar sono numeri, puoi scontare quanto vuoi per il fatto che sia politicamente un avversario di Kolivas ma rimane il fatto che verso la decina di core BFS comincia a far (scusa il francese) cagare gli stitici.
CFS è probabilmente il miglior modo per far quadrare il cerchio su un server e contemporaneamente sul tuo desktop, è uno scheduler scritto da Molnar e se ti sfogli changelog e compagnia cantante Kolivas è pure ringraziato in delle note.
Quello su cui ha ragione Kolivas è il fatto che probabilmente si meritava più di un ringraziamento al volo, praticamente il CFS è lo SDL ristrutturato per scalare meglio su un numero maggiore di core; io però al posto di Linus Torvalds avrei fatto lo stesso identico ragionamento.
di Alessio Biancalana - 7 maggio 2012 - 00:23
Rivoluzionario si! io mai avrei pensato nel 2000 di avere un cellulare potente quanto un pc. Probabilmente alcune cose potranno stare on line altre cose più critiche dovranno stare al sicuro altrove. Ricordo che in questi anni (per esperienza personale) sono bruciati i server della xoom, ha chiuso lycos, ha chiuso interfree e chi più ne ha più ne metta…
byez
di Paul - 7 maggio 2012 - 09:27