Avevamo assisitito ad alcune dichiarazioni di Mike Gualtieri, tempo fa, che ci hanno lasciati un po’ sconcertati, sia per l’inesattezza di alcuni aspetti presi in considerazione, sia per la catastroficità dei pronostici su Linux in campo desktop, visto come un “game over” dall’analista. A poca distanza da queste parole, Linus Torvalds in un’intervista su Muktware si pronuncia su Linux e il campo desktop in cui si cerca di sfondare da anni.
Le parole del leader del team di sviluppo del blasonato kernel ha speso parole assolutamente non apologetiche nei confronti dei sistemi derivati dalla sua, anzi: ne ha espresso i punti deboli, rapportando il tutto alla vittoria di Linux sui dispositivi mobili. Ha poi parlato diffusamente del Chromebook di Google, e dei suoi possibili casi d’uso.
Queste le dichiarazioni del programmatore finlandese:
Penso che semplicemente il settore desktop sia il più difficile con cui approcciarsi, parzialmente per ragioni tecniche. I desktop sono tutto un altro mercato, perchè fanno un sacco di cose diverse. [...] Quando guardiamo ai telefoni, o ai tablet, ci accorgiamo che sono indicati per dei casi d’uso limitati. Puoi avere migliaia di applicazioni, ma per esempio non connetterai mai tutti questi terminali a centinaia di dispositivi diversi.
Torvalds ha poi esposto un problema grande, che rappresenta uno dei maggiori ostacoli per tutti i sistemi operativi di terze parti:
Un’altra cosa importante è che quella è l’area dove hai molta utenza che non vuole necessariamente usare un computer al massimo delle sue possibilità. Un sacco di PC desktop sono usati per del lavoro di base: le persone adorano usare il computer, perchè gli rende il lavoro più facile, ma allo stess tempo non sono realmente interessate al computer in sé. Non sono come me. A me piace usare il computer perchè è un gran giocattolo con cui posso fare delle cose. A loro piace usare il computer perchè con questo terminano in fretta il loro lavoro. Quindi per questo tipo di persone decidere “Oh voglio provare un nuovo sistema operativo al di fuori di ciò che io abbia mai usato” è una decisione difficile.
Che dire. Parole sante, Linus.

Parole Sante! Maledetti utonti!
di Mercus - 4 novembre 2011 - 12:01
Parole sante!!!
Il vero motivo per cui linux non è diffuso è proprio la pigrizia, perché windows te lo danno già installato.
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Non concordo invece con chi sostiene che linux non è diffuso perché è difficile da installare! Provate a dare un PC con l’hard disk immacolato ed un CD di Windows a chi dice che installare windows è facile e vedrete che il 90% non riuscirà neanche a scaricarsi i driver!!! Figuriamoci poi se come driver trovano una misera cartelluccia con dentro un file.inf.
Lo stesso per gli applicativi. Se i produttori di software per linux fornissero wizard di installazione sarebbe facile installarli come su Windows.
di Holodoc - 4 novembre 2011 - 12:21
“A me piace usare il computer perchè è un gran giocattolo con cui posso fare delle cose. A loro piace usare il computer perchè con questo terminano in fretta il loro lavoro.”
Adesso mi e’ chiaro perche’ linux,nel desktop,rimarra’ inchiodato all’1%.
Forse a Torvalds dovrebbero spiegare che,molto semplicemente,il 99% delle persone usa il desktop come MEZZO per fare qualcosa e non come FINE.
Quanta arroganza caro linus,esattamente come vent’anni fa,contro Tanenbaum.Il tempo,un po’ di fortuna(ma non le questioni tecniche) ti hanno dato ragione ma cio’ non vuol dire che la cosa funzioni sempre e per tutto.
di Cesoia - 4 novembre 2011 - 12:26
Quindi per questo tipo di persone decidere “Oh voglio provare un nuovo sistema operativo al di fuori di ciò che io abbia mai usato” è una decisione difficile.
.
Analisi perfetta, ergo
CHE SENSO HA stravolgere GNU/Linux per rivolgersi a QUESTE persone, a cui non frega NULLA, inimicandosi TUTTA l’utenza “piace usare il computer perchè è un gran giocattolo con cui posso fare delle cose”, da SEMPRE lo zoccolo duro GNU/Linux?
Da questo vedi l’aumento sconsiderato di uso del peyote.
Se vuoi fare DE o SO per tablet telefono lavatrici, FALLO, fai delle versioni apposite, NON ROMPERE I MARONI a chi usa desktop e notebook con “str0nzat3″ futuro-cessico-visionarie come unity e gnome shell perchè rischi di avere una base user “effimera” e di perderti tutti gli utenti realmente interessati.
GENI!!!!!!
di telperion - 4 novembre 2011 - 12:30
“Le parole del leader del team di sviluppo del blasonato kernel ha speso parole assolutamente non apologetiche nei confronti dei sistemi derivati dalla sua, anzi: ”
parole sante!
di medeoTL - 4 novembre 2011 - 12:32
Tra l’altro poi la voglio vedere la segnalazione\correzione bug, con i nuovi utenti che non capiscono na mazza, la voglio proprio vedere …
di telperion - 4 novembre 2011 - 12:32
Analisi condivisibile. Alla massa non frega una cippa di che sistema stà usando. Funziona? Va bene.
Per in “non-utonti” invece il pc da mezzo diventa fine. E’ un pò l’eterna divisione motociclisti/scooteristi
Quello che c’è di bello del mondo GNU/Linux è che puoi trovare tutto quello che cerchi quindi Telperion perchè, per dirla alla tua maniera, non LA SMETTI DI ROMPERE I MARONI SU UNITY E GNOME-SHELL e usi altro?
Nessuno impone di usarli…perchè mai TU dovresti IMPORRE di non usarli?
di sphinx - 4 novembre 2011 - 13:12
Una soluzione per risolvere il problema degli utonti che vogliono la stessa icona dello stesso colore nello stesso posto e per installare un programma cliccare per forza su un file exe perchè hanno sempre fatto così ci sarebbe.
Aspettare che si estinguano e intanto formare tramite l’introduzione del software open nelle scuole menti più elastiche che vadano a sostituire gli utontosauri.
Saranno poi questi utenti a scegliere se rimanere con il software open o farsi ingabbiare da Apple o Microsoft anche se onestamente prevedo che sarebbero tempi duri per il software proprietario con utenti consapevoli.
di Prof. Massimo Sconvolto - 4 novembre 2011 - 13:14
@Cesola: a te invece dovrebbero spiegarti che devi imparare a leggere.
Ma dove la leggi l’arroganza in queste frasi? Ha detto una cosa sacrosanta, alla maggior parte della gente non interessa smanettare ma semplicemente usarlo per il proprio lavoro e diletto ed è stato questo il vero problema di Linux, essere troppo power user.
Non vedo dove abbia scritto che la colpa sia degli utonti.
Credo che non ci voglia un grosso sforzo mentale per capire che questa sia una critica al mondo Linux che non è riuscito a rendersi appetibile a questa fetta di gente e non un attacco agli utenti finali.
Ha poi detto un’altra cosa sacrosanta, alla gente non interessa che OS usare, basta che gli dai un qualcosa che faccia quello che si aspetta faccia, di cambiare non glie ne frega nulla fin quando non andranno a comprare un nuovo PC con annesso il nuovo OS. Quindi, ma questa la dico io, un altro problema è che esiste un monopolio Microsoft sui Dekstop e Notebook venduti.
di cinerama - 4 novembre 2011 - 13:20
@ Prof.Massimo Sconvolto
Utontosauri?Ingabbiare?
Io devo ancora capire in cosa mi abbia ingabbiato Windows…ho sempre acquistato i componenti senza menate su compatibilità e altro e tutto funziona al 100%. Posso usare Libreoffice, posso usare gimp, posso usare firefox e tutti i millemila software che voglio e tutto funziona al 100%.
Con Linux devo stare attento alle periferiche he acquisto. Se qualcuno mi regala una periferica devo sperare che sia compatibile.Se voglio usare Office devo smanettare e sperare che funzioni tutto.
Posso usare Firefox…ma su windows va decisamente meglio
Posso usare Libreoffice…ma su windows va decisamente meglio
Se la periferica è compatibile…non sempre la sfrutto al 100%
Onestamente mi sento più ingabbiato con Linux.
Poi tutta sta manfrina degli utenti consapevoli..come se chi usa windows fosse in una specie di universo parallelo di lobotomizzati. Avete una strana visione della realtà. E questo credo che sia l’ostyacolo maggiore alla diffusione di Linux sul desktop
di sphinx - 4 novembre 2011 - 13:22
questa é una visione che sarebbe andata bene cinque anni fa, ora non c’è niente di meglio per lavorare di un pc supportato con linux sopra. Il punto è che se vuoi un pc supportato ad un pezzo decente non sai a chi rivolgerti perché o costano un culo o se sono supportati lo devi scoprire da solo.
di Rocker Rabbit - 4 novembre 2011 - 13:23
Quoto Massimo.
Non ha senso cercare di imporsi sugli attuali utenti, già di età non più scolastica, perché sono utenti medi/niubbi e pensano che il mondo informatico debba fermarsi alle loro conoscenze, non si rendono conto che sono loro i pecoroni che devono imparare cose nuove perché il mondo continua comunque (stranamente gli stessi utonti che si perdono se passano a ubuntu non hanno difficoltà ad adattarsi alle nuove interfacce M$).
Bisogna puntare sui giovani e sui giovanissimi, perché credo siano gli unici con l’elasticità e la mentalità necessaria per CAPIRE davvero il mondo informatico.
di MasterPJ - 4 novembre 2011 - 13:23
Quoto totalmente sphinx…
E Linus dice bene le cose, con lucidità e realismo.
di ugo - 4 novembre 2011 - 13:36
@sphinx: firefox e libreoffice su windows vanno meglio?? Su quali distribuzioni li usi per curiosità? Personalmente ho notato esattamente il contrario…e non solo sulla mia macchina.
di malikay - 4 novembre 2011 - 14:03
@malikay
Ubuntu e Fedora. Se poi su altre vadano meglio non lo so.
E’ comunque un’altro punto a favore di Windows perchè se oltre a preoccuparmi della compatibilità delle periferiche devo preoccuparmi anche delle varie distro arrivederci..
di sphinx - 4 novembre 2011 - 14:44
Beh allora mi sa che l’unico che farà successo è Shuttleworth…
di domenico - 4 novembre 2011 - 15:03
Linu non sfonda perchè non sfrutta il pc al massimo delle se possibiità, come fanno gli altri computer.
Cioe’ esattamente il contrario di quello che ha detto lui.
Bho’, secondo me il male di linux sta proprio in chi non è obiettivo.
di garuax - 4 novembre 2011 - 15:03
@garuax
Se continui di questo passo in terza elementare non ci arriverai mai.
di crocrocrocro - 4 novembre 2011 - 15:30
@sphinx
ma lo capisci o no che Unity e gnome-shell provocheranno (stanno provocando) una ENORME migrazione ad altro (xfce kde mac windows)?
A volte sembrate di coccio.
Ma basta leccare il *Qulo* a canonical e ai gnome-dev.
Ma basta veramente.
Siamo ancora *GNU/Linux* o siamo diventati APPLE-addict?
Perchè i fan canonical mi sembrano ormai simili agli appleisti, e tutto FIGO a prescindere.
CHE TRISTEZZA.
di telperion - 4 novembre 2011 - 16:28
Xfce e KDE che hanno, puzzano?
Fanno parte o no dell’ecosistema GNU/Linux?
Di cosa stiamo parlando? GNU/Linux è bello solo secondo il vangelo Telperion? Non credo…anzi il bello di tutto questo è che ci sono tantissime alternative, e allo stesso prezzo!
di sphinx - 4 novembre 2011 - 16:50
Maddai: Torvalds usa ancora un terminale e una mailbox unica… che ha da dire lui???
di Rjk - 4 novembre 2011 - 16:53
Windows è più veloce di Linux? Certamente, per 3 motivi: perché è supportato dei produttori di HW, perché per le prestazioni vengono sacrificate stabilità e sicurezza e perché l’utente Windows non usa più di un programma per volta.
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provate a lanciare 10 applicativi su win e 10 su linux e poi se ne riparla! Linux non fa una piega neanche mentre stai aggiornando il sistema su sistemi single core!!
di Holodoc - 4 novembre 2011 - 16:56
@telperion
per quale motivo dici:
“ma lo capisci o no che Unity e gnome-shell provocheranno (stanno provocando) una ENORME migrazione ad altro (xfce kde mac windows)?”
A me Gnome-Shell piace…e molto…mi sembra molto semplice, molto user friendly…molto più di Unity.
E per quanto riguarda leccare il culo dico…chissene..è noto che tutti nell’informatica prendono e copiano!!!!
di Giuliano - 4 novembre 2011 - 17:23
per la serie.. “vendete pc con linux preinstallato e la gente inizierà a usarlo”
io penso che sia parecchio veritiera
di panhellon - 4 novembre 2011 - 17:24
Dimostrazione che il l’opensource possa produrre ottimi software, gimp, firefox ecc… e di come persone un po’ strafottenti possano far fallire obiettivi per ottusità, (sarò provocatorio)scusate ma non è stato detto che il pc con linux può fare un sacco di cose tranne che lavorare…
Linus è e rimarrà solo un ottimo programmatore, per i mercati servono ben altre figure.
di Paul - 4 novembre 2011 - 17:26
Il punto da chiarire è quale sia l’obiettivo a lungo termine di GNU/Linux. Sfondare sui desktop? Siamo sicuri? E chi lo dice (a parte Shuttleworth)? Per me è mantenere un sistema aperto, stabile, introducendo nuove funzionalità ma senza semplificare eccessivamente il tutto (vedi difficoltà di personalizzazione di Gnome Shell o Gnome3 che dir si voglia).
A me il PC piace, utilizzo abitualmente Debian e mi ci trovo bene, ci faccio tutto ciò che MI serve. Perché dovrebbe diventare più facile? O meno personalizzabile per non confondere gli utenti meno smaliziati? Sarebbe davvero una vittoria realizzare un sistema “facile”, con 4 opzioni in croce e basta?
Non criminalizzerei neppure i cosiddetti utonti: ma se a me del PC non frega nulla, non so distinguere uno scanner da una tastiera, ma perché dovrei imparare obbligatoriamente ad utilizzare un sistema nuovo, o semplicemente diverso, come Linux perché qualcuno dice che così “mi evolvo”? Accendo il PC, ci lavoro, ci gioco, ci faccio ciò che serve e lo spengo. Esistono sistemi operativi migliori? Software migliori? Un modo differente di fare le cose? E perché dovrei impararlo, visto che già così (con Windows) riesco a fare ciò che MI serve?
Vorrei evitare una eccessiva ‘semplificazione’, vedi la direzione intrapresa anche dal gruppo di Gnome, che non porterebbe nulla di buono, a parer mio.
di Davide - 4 novembre 2011 - 17:39
@Telperion
Xfce e KDE che hanno puzzano? Se non ti piacciono Unity e Gnome-shell usa altro (come peraltro mi sembra stia facendo già, no?)
A molti (me compreso) Unity piace e mi ritrovo bene. Il bello del panorama GNU/LInux è che ognuno può fare quello che vuole.
@Holodoc
Quanti anni è che non usi Windows? Stabile, veloce e funzionale. E non credere che chi ha windows non passa fare più operazioni per volta perchè non è così.
Sicurezza? Dai tempi di xp non ho mai avuto un problema di virus.Come tutte le cosa basta saperle usare.
Poi se vogliamo parlare per sentito dire possiamo stare qui degli anni.
di sphinx - 4 novembre 2011 - 17:51
Windows è talmente sicuro che Google ne ha vietato completamente l’uso ai dipendenti… http://www.webnews.it/2010/06/01/google-vieta-windows-per-motivi-di-sicurezza/
di korg91 - 4 novembre 2011 - 19:06
A me piace usare il computer perchè è un gran giocattolo con cui posso fare delle cose. A loro piace usare il computer perchè con questo terminano in fretta il loro lavoro. Quindi per questo tipo di persone decidere “Oh voglio provare un nuovo sistema operativo al di fuori di ciò che io abbia mai usato” è una decisione difficile.
Infatti non capisco perché ci si OSTINA a voler portare PER FORZA Gnu/Linux sui desktop di tutti quando in realtà NON lo vuole nessuno!
di @rchie - 4 novembre 2011 - 18:42
@korg91
Riporto dall’articolo che hai linkato, datato Giugno 2010…:
“. Google, insomma, sarebbe rimasta scottata dopo i fatti accaduti in Cina ad inizio anno (quando un attacco mai chiarito fino in fondo avrebbe approfittato di una nuova vulnerabilità scoperta in IE6 su Windows XP per carpire importanti segreti della tecnologia Google) ed avrebbe così deciso di assumere decisioni coraggiose pur di salvaguardare la sicurezza delle proprie attività.”
Quindi proteggevano i loro segreti con XP e sopratutto IE6?
Dei geni…
La prossima volta linka qualcosa di effettivamente eclatante (mi aspettavo piuttosto un link su Duqu se proprio…)
di sphinx - 4 novembre 2011 - 19:11
Vallo a dire alle decine di persone che ho fatto migrare da Windows a Linux, poi vediamo se non lo vuole nessuno…
Per quanto riguarda il “per forza”, beh, mai sentito parlare di “free software in free society”? è lo stesso motivo per cui si vuole “imporre” la libertà di parola, di pensiero, etc a tutti… Ma alla fine a noi cosa ce ne frega, l’importante è che funzioni skype, no?
di korg91 - 4 novembre 2011 - 19:12
Ma sai leggere l’italiano e/o hai un po’ di buon senso? Lì c’è scritto che google è rimasta “scottata” dagli avvenimenti, mica che ne è rimasta colpita e nemmeno che ne correva il rischio. Quindi, ammesso che la correlazione tra i due eventi non sia semplicemente un’ipotesi del blogger, google avrà semplicemente osservato che i prodotti Microsoft non sono sicuri… Dai per favore, un po’ di buon senso… Secondo te un’azienda come google prende una decisione come quella per paura di IE6???
di korg91 - 4 novembre 2011 - 19:18
@korg91
Un’azienda come google che utilizzava ancora ie6…quella è da paura.
Poi il resto è solo marketing per screditare l’avversario, funziona in entrambi i sensi.
Comunque…
“quando un attacco mai chiarito fino in fondo avrebbe approfittato di una nuova vulnerabilità scoperta in IE6 su Windows XP per carpire importanti segreti della tecnologia Google”
eh si è che italiano… XD
di sphinx - 4 novembre 2011 - 19:56
Sono pienamente d’accordo, è quello che tentavo di dire in un’altra discussione qui sul blog. Finché non daremo all’utente medio un motivo valido per effettuare il cambio, l’utente medio non cambierà.
di abral - 4 novembre 2011 - 20:04
Il motivo vero è un altro, e si chiama “abuso di posizione dominante”.
E’ scandaloso che non ci sia una legge che imponga di vendere l’hardware senza sistema operativo preinstallato.
Quando il tanto osannato Monti, in sede europea, faceva sterili battaglie contro la posizione dominante di Internet Explorer sugli altri browsers, per il fatto che essendo questo integrato con il sistema operativo, godeva di un vantaggio sugli altri, dimostra solo due cose: O chi governa è profondamente ignorante, oppure è in malafede e punta solo a farsi pubblicità a buon mercato.
Basterebbe vietare la vendita abbinata di hardware e software, e le cose cambierebbero dall’oggi al domani. Garantito.
di paolo - 4 novembre 2011 - 20:29
@korg91 se il post [25] è indirizzato a me faccio finta di non aver capito.
E tanto per dire qualcosa sono nato proprio oggi, quindi che vuoi che ne sappia io di “free software in free society”.
Per quanto riguarda skype, chissà forse un giorno potrei anche decidere di usarlo.
di @rchie - 4 novembre 2011 - 20:53
Una parte del problema sta nella “impreparazione” di linux per l’uso da ufficio.
Certo, firefox funziona molto bene, così come funziona bene thunderbird ma mancano di integrazione.
Un qualunque imprenditore con un minimo di buon senso non abbandonerebbe mai per esempio exchange in favore di IMAP o explorer in favore di firefox perché dovrebbe dire addio ad activex, calendario, ecc, senza contare il know-how dei propri dipendenti.
Tra l’altro i servizi su piattaforme proprietarie sono di gran lunga superiori a quelli opensource. Non sto parlando di blog, forum, mailing lists, parlo di esperti che chiami quando hai bisogno (che ovviamente paghi) e che ti risolvono il problema senza che tu debba distrarti dal tuo vero lavoro che spesso non centra nulla con l’informatica.
Sono utente e fan linux da oltre una decade ma ultimamente mi ritrovo ad usare esclusivamente windows perché lo uso a lavoro e perché mi è più comodo.
di Dario - 4 novembre 2011 - 21:00
@paolo: tutti si farebbero installare windows “appezzottato”. Comunque non credo sia stata sterile la battaglia per il browser!
di abral - 4 novembre 2011 - 21:16
Non vedo arroganza da parte di Torvalds nella sua analisi, ma stupirsi del fatto che molta gente usa il computer per fare meglio e prima il proprio lavoro, scusate tanto, questa è proprio la scoperta dell’acqua calda! Questo è semplicemente l’unico motivo per cui esistono le macchine da calcolo, fin dalle origini! La loro esistenza la si deve ad enti militari, istituti di analisi demografica, istituti di ricerca scientifica, commercianti, ingegneri, ragionieri, tutto, tranne che informatici: questi ultimi ne sono solo la naturale conseguenza! Lo dico più chiaramente: NON sono gli informatici ad aver fatto il computer, ma è il computer ad aver fatto gli informatici. Con tutto il rispetto, quindi, non condivido nemmeno l’atteggiamento – permettetemi – questo sì forse un po’ arrogante, dei sedicenti esperti che disprezzano i cosiddetti “utonti”, associandogli i relativi SO-Prop: il computer è una macchina che serve a perseguire uno scopo (un ALTRO scopo), professionale o ludico che sia, e come tutte le macchine richiede comunque manutenzione, sia nell’HW che nel SW. Quanti di noi usano l’automobile -E- sanno cosa avviene alla propria vettura ogni volta che percorrono una curva, o conoscono i valori della coppia di serraggio dei bulloni delle ruote alle quali affidano la loro stessa vita? Quanti di questi “esperti” del PC sono “utonti” della strada? Perché non lasciano perdere la guida e non si affidano al trasporto pubblico? Ribadisco che non voglio offendere nessuno: quello che voglio dire è che chi ha una “marcia in più” fa bene a vantarsi della propria conoscenza ed esperienza, ed è vero che un minimo di impegno sarebbe dovuto da parte di chi vuole la bicicletta ma senza pedalare; tuttavia, a livello di grandi numeri, la tendenza è verso una usabilità sempre più semplice e facile (del computer come dell’automobile) e questo riguarda anche Linux, perché se così non fosse, non si sarebbe sentita nemmeno l’esigenza di sviluppare alcun DE, visto che Linux, dalla posta elettronica alla masterizzazione, non ne necessita. Quindi se qualcuno, giustamente appassionato, vuole ancora avviare il motore a manovella e regolare manualmente l’anticipo dell’accensione, libero di farlo, ma lasciamo che gli altri usino l’auto per fare la spesa e lavorare, in santa pace, com’è loro diritto. Saluti.
di cybertty - 4 novembre 2011 - 21:46
Linux difficile da installare?
Ma se conosco molti amici che usano windows e dicono di non saperlo installare (secondo me neanche ci provano) e portano il loro pc in assistenza a farsi fregare 30 euro per installarlo.
di Antonio - 4 novembre 2011 - 22:26
Certa gente pare voglia darsi un tono perché usa Linux e denigra con aria di sufficienza chi usa Windows. Quasi come se questi utenti fossero tutti dei lobotomizzati.
Ma credo non esista utente Linux che non si sia fatto le ossa prima su Windows.
di Gianvacca - 4 novembre 2011 - 23:18
@ Paolo [29]
Hai perfettamente ragione ma finchè ci si limita a lamentarsi anzichè organizzarsi per cambiare questo stato di cose niente cambierà mai e anche il lamento diventa sterile e inutile.
di Prof. Massimo Sconvolto - 4 novembre 2011 - 23:40
Ho iniziato a usare Linux nel 1997 1998 con Slackware 3.0 adesso a casa e tutti i miei amici e a lavoro hanno Linux o BSD… ovvio c’é anche windows almeno posso giocare tranquillamente. Un utente una azienda deve decidere come investire i suoi soldi e cosa serve ai suoi dipendenti, e io pregerisco GNU /Linux. Per un uso medio da ufficio a me sembra gnu/linux vada bene. Certo ci sono formati proprietari delle suite d’ufficio, ma basterebbe l’accortezza di chi scrive e salva. Per il resto open source per me andrebbe usato nelle pubbliche amministrazioni, nelle università ecc. perché si deve risparmiare….
di giommaria - 5 novembre 2011 - 00:53
Salve a tutti
E’ il mio primo reply su questo blog, vengo da 3 giorni continui di tentativi nell’installare windows7 su un mac ( che dovevo passare a mio padre e non voleva os x lion )
Dopo questa “esperienza” provo a scrivere la mia opinione sul problema ” Linux e Desktop” o meglio, perche’ il problema e’ un altro ” !Windows e Desktop”.
Analiziamo i problemi che sono emersi dai vostri commenti:
Installazione: Avevo un netbook asus eeepc, lo usavo io, appena comprato ho collegato il lettore esterno usb con kubuntu dentro, riavvio, boot da usb, parte l’installazione di kubuntu, partiziono, finisco l’installazione, riavvio funziona tutto. Sempre per colpa del “famoso papa’” dovevo passarlo a lui e quindi vai con windows. Metto il disco nel lettore usb parte l installazione, mancano i driver della schede. Prima funzionava ora dopo l installazione non ditemi perche’ non si prendeva piu’ i driver. Li ho dovuti caricare su una nuova pennetta usb ecc. Mio padre, utente utonto, aveva gia pensato di buttarlo perche’ era “rotto”.
Questi giorni dovevo dare l imac 27″ intel sempre a mio padre ( si…mi frega tutti i pc O_o )…imac che usavo sempre con kubuntu, mettendo il cd, bootando da cd, installando senza nessun problema, funzionava tutto. Per rimettere windows penso, vabbe e’ intel faccio partire l installazione dal dvd di windows 7 e tutto dovrebbe andare…infatti parte, si installa ma puff….schermo nero eterno. Perche’? Perche’ non ci sono i driver della scheda video apple nell’installer di windows. Ok dico io, rimettiamo os x lion perche’ ora ha il boot camp che “IMPONE” di installare windows 7 ( non xp, non 2000, non vista, solo windows 7, almeno prima che era buggato potevi mettere in dual boot qualsiasi sistema anche linux ) bene installazione andata alla grande ma puff….schermo nero…..
E mio padre rivoleva buttare anche questo
Alla fine ho risolto sempre scaricando i driver e mettendoli su una pennetta, che ho dovuto formattare mbr da utility del mac ecc ecc…ora funziona in maniera semi decente.
Fin ora a livello di installazione ovunque metto il mio magico cd di kubuntu prende e parte e trova tutto, ovunque metto il mio magico cd di windows ( e funziona ) mi da qualche problema e un utonto avrebbe gia buttato 2 pc ( ovviamente quest’affermazione e’ eccessiva, povero’ papa’
)
La frase che piu’ rispecchia la mia opinione e’ stata la provocazione ” Ma a noi che importa, l’importante e’ che funzioni skype!”
Questo e’ il problema principale signori. Quando ero piccolo io c’era IRC , chi aveva windows aveva il mIRC che scriptavi con una semplicita’ assurda, e ci divertivamo da bambini a fare i nostri script personalizzati, chi aveva linux aveva XChat, scritto in c, potente , modificabile e quello che vuoi…ma sfido chiunque a 11 anni a fare plug-in per xchat. Il problema era che Linux non aveva mIRC. Le alternative valgono poco in una societa’ come la nostra ( parlo sempre per gli utenti medi ).
Siamo cresciuti ed ecco msn! Windows , ovviamente, ha msn..potevi chattare con la tua amichetta e vederle le tette in cam. Se avevi linux avevi un alternativa a msn…ma le tette te le scordavi. E scusate se e’ poco! ( Ovviamente questo esempio e’ giocoso, cercate di capire il senso
)
Un utente medio che non conosce cosa sia un sistema operativo non si preoccupa se abbia installato win95 o vista o debian l’importante e’ che gli funzioni il programmino. Il giorno in cui i programmi funzioneranno ( E forza java!!!) su tutti gli os ugualmente allora nessuno e dico nessuno usera’ piu’ windows.
Il giorno in cui con adept o apt-get o #emerge si potranno installare programmi che funzionano ( inizialmente ) come quelli che conoscono tutti, e in seguito migliorarli “educando” quindi l’utente alla nuova versione, beh quel giorno tutti useranno linux.
Ma badate bene, lo useranno non perche’ posso fare ogni cosa che voglio con questo OS, non perche’ posso gestire tutti i servizi che voglio in tranquillita’ e capendo quello che faccio…( Montare un server ftp su windows 7 e’ una cosa oscena ) no…ma solo perche’ sara’ gratis e la gente pensa che deve evitare di scaricarsi il crack e che puo’ avere tutto aggiornato e quindi “niente vAirus!!”
E vi sfido a chiedere a tutti gli amici ( non informatici ) che sistema operativo abbiano…la risposta piu’ comune sara’ : Cosa e’ il sistema operativo ?
Io appoggio la “teoria” del Prof. Massimo ( scusa se abbrevio il tuo nome) difatti mio fratello “lo sto crescendo” a pane e unix, dandogli la possibilita’ di usare linux e virtualizzando windows..in modo che potra’ continuare a vedere le tette delle amiche, perche’ e’ cosa sana e giusta, ma allo stesso tempo sta iniziando a capire la filosofia che ce’ dietro a quella parolina Open Source e Free Software.
Per quanto riguarda quello che dice Linus beh…se linux spendesse un po di soldi in pubblicita’ ci guadagnerebbe soltanto un mare di utenza. All’utente utonto gli dici : Gratis, no virus, facebook e farmville funzionano. Lo hai conquistato. Ma voi avete mai visto pubblicita’ di linux da qualche parte ? ( non parlo di siti specializzati o inerenti) windows e’ ovunque invece.
La apple ha fatto il boom con l’ipod. Prima io avevo un ibook 12″ ppc e nessuno lo conosceva, la apple era una merdina perche’ non era windows e punto. Poi i bambini hanno iniziato a comprarsi l ipod perche’ era figo e la mela ha spopolato. Ora ovunque vedi apple, telefilm, pubblicita’, riviste, ovunque.
Ma perche’ questo ? Perche’ windows e’ uno. Mac os x e’ uno.
Linux, nel tempo che ho scritto questo ( dannatamente lungo, mi sto gustando la colazione xD ) post, sara’ uscita’ l’ultima distribuzione che qualcuno ha tirato fuori modificando lo sfondo della penultima.
Scusate la lunghezza…my two cents!
di Byte - 5 novembre 2011 - 07:28
@ giommaria
Hai perfettamente ragione: se la Pubblia Amministrazione si convertisse al SW Libero, il risparmio medio annuo nazionale si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro, cioè più di quello ottenuto con l’adozione dell’ora legale.
di cybertty - 5 novembre 2011 - 10:58
Uso linux dalla Debian 1.3.1, e in ufficio ho tutti server Debian e il firewall OpenBSD, ma tutti i pc descktop con windows, per un motivo semplice, non esistono i programmi per linux per la maggior parte delle applicazioni per ufficio. Autocad non funziona e non parliamo di applicativi cad per linux che fan ridere i polli; programmi fem, esistono cose tipo elmer o salome ma sono di una lentezza imbarazzante, possono essere usati solo da Università e studenti dove il loro tempo non deve corrispondere ad un guadagno. Cad 3D non ne parliamo, programmi tipo Allplan, Inventor, Tekla esistono solo per windows e chiedono di usare al massimo le potenzialità del pc. Non c’è verso di configurare plotter o altri dispositivi multifunzione se non usandoli al minimo delle loro potenzialità (colpa dei produttori, è vero, ma è così). I miei dipendenti non ne sanno quindi nulla di linux, anche perchè usando windows in ufficio e non si capisce perchè si dovrebbero scomodare ad imparare un’altro sistema operativo per usarlo a casa, dove molto probabilmente faranno giochi che su linux sono molto limitati. Per quel che riguarda libreoffice e openoffice vanno bene su documenti semplici, ma dopo tre anni che ho provato ad utilizzarli per sostituire MSoffice, ho riacquistato tutte le licenze MS perchè documenti grandi e con molte immagini non si riescono a gestire con gli altri due.
Penso che un privato che non lavora con i pc, a casa faccia bene a provare linux, ma può essere più la difficoltà che il gusto, discorso opposto per un server. Mi ricordo 15 anni fa che si facevano le stesse identiche osservazioni e i problemi erano gli stessi, anche se ora è molto meglio, ma non ancora sufficiente per convincere la gente a passare a Linux sul desktop.
di Barros - 5 novembre 2011 - 11:20
@rchie sì il post [25] era rivolto a te, e non capisco perché dovresti fare finta di non aver capito…
Sei stato tu a: 1) dire che linux non lo vuole nessuno (cazzata perché finora TUTTE le persone che ho fatto migrare sono state felicissime e nessuna mi ha mai chiesto di tornare a windows);
2) chiederti perché ci si OSTINA a volere la diffusione di linux (domanda da un milione di dollari proprio)
A me non interessa quanto ne sai di software libero (se sei su questo blog mi sembra il minimo che tu abbia sentito parlare di “free software in free society”), a me interessa il fatto che evidentemente non hai ben capito la questione filosofica che ne sta alla base, e quindi nemmeno l’entusiasmo dei suoi sostenitori.
di korg91 - 5 novembre 2011 - 12:00
@cybertty
per guidare una macchina mi sembra che sia necessario una patente; almeno fino a poco tempo fa era così.
E nelle scuole guide, oltre le varie segnaletiche, ti spiegano anche il funzionamento dell’auto. Un minimo certo…ma sarebbe un inizio.
Nel pc invece?
Vedi, il tuo paragone non è propriamente azzeccato.
di james83 - 5 novembre 2011 - 16:09
linux non sarà messo sotto luce perchè non è diffuso.
)
)
è un Sistema Operativo con le contro palle e la maggiorparte di quelli che conosco non sanno fare niente se non hanno in mano il mouse e un punto dove cliccare.
conosco persone a cui ho consigliato linux e l’unica cosa che fanno è navigare su internet (vedi che winzozz non è indispensabile
ribadiamo questa cosa “per sfruttare linux al meglio bisogna frlo da terminale e non da mouse”
(filosofia personale con tanto di GPL
sono fantastici i vostri articoli
di retsef - 5 novembre 2011 - 22:27
@ james83
. E qui io ci vedo la ragione del successo di Ubuntu: è fatto in modo da funzionare (il più possibile) out of the box, non si deve fare niente e tutto funziona! Shuttleworth ha centrato il bersaglio!
Hai ragione; su qualcosa ho dovuto arrotondare, altrimenti avrei dovuto scrivere un post lungo “un metro e mezzo”! E infatti eccolo qui!
Effettivamente credo di dover chiarire alcune cose, che forse ho fatto fraintendere: anche io credo che l’atteggiamento di molti “utenti finali” (=”utonti”) cioè di non voler sapere né capire niente di più dell’indispensabile, sia in realtà sbagliato; il fatto è che l’utenza di massa è fatta così. Orbene, se da un lato sarebbe auspicabile, oltre che etico, sollecitare proprio questo tipo di persone ad uscire dal torpore e diventare utenti più consapevoli (come giustamente già detto da qualcuno su questo sito), dall’altro lato, paradossalmente, questo tipo di utenza è raggiungibile solo rinunciando a questo intento. Quello che penso io in proposito, è che se si propone a queste persone di imparare ad usare la linea di comando, ci si brucia in partenza perché questa è proprio l’ultima cosa che vogliono sentirsi dire (ricordo persone letteralmente TERRORIZZATE, solo perché in determinati casi avrebbero dovuto utilizzare una combinazione di tasti, tipo ALT-TAB, per spostare il cursore sul campo precedente di una maschera video di immissione dati: “troppo complicato”!!!!!), non ne parliamo quando si tratta di installare periferiche e dover capire se sono supportate, quanto e come. Allora l’unica alternativa è mettergli a disposizione qualcosa che li “rassicuri” (qui ci vuole psicologia: mai sentito parlare di “panico da computer”?) attraverso l’esperienza comune (quella che si basa sulla conferma da parte di NUMEROSE persone) che dimostri di avere a disposizione qualcosa di potente, sì, ma anche e soprattutto di SICURO, SEMPLICE, AFFIDABILE.
A questo punto alcuni obiettano: “perché si dovrebbe considerare così importante proprio questa fascia di utenti, dal momento che loro stessi NON VOGLIONO interessarsene?”. La risposta è complessa: una prima parte riguarda il problema della disponibilità di driver, che non tutti i costruttori sono disposti a rilasciare in formato aperto, né (IMHO) incoraggiati a compilare a causa dell’eccessivo numero di distro, ciascuna col proprio deb o rpm. Ma come qualcuno mi ha scritto qualche giorno fa, giustamente correggendomi in proposito, di driver ne compilerebbero anche a decine senza nessuna difficoltà, se solo la cosa fosse remunerativa per loro. E qui sta il punto: affinché ciò avvenga è necessario che i sistemi GNU/Linux (o BSD o HURD) abbiano una DIFFUSIONE DI MASSA; viceversa, riducendo il mondo FreeSW ad una nicchia, potrebbe succedere che i costruttori perdano del tutto interesse e non rilascino più nemmeno le specifiche sulle quali gli sviluppatori possano realizzare driver; e senza driver, addio Linux (so che sto esagerando: è per farmi capire…) !
La seconda parte della risposta è psicologica: Apple ha “risolto” il problema della “rassicurazione dell’utente” associando HW e SW: l’utente comune pensa: “è stato fatto su misura, deve per forza funzionare! magari pago, ma ho la mia sicurezza”; e infatti è così. Microsoft ha adottato un’altra strategia, simile, attraverso la filosofia del SW preinstallato (ancora una volta: “se ce l’hanno messo in fabbrica, vuol dire che ci vuole quello!”), ma anche più subdola, attraverso opere di persuasione tese a condizionare psicologicamente il target: qualcuno ricorda gli inquietanti messaggi di allarme che apparivano ogni volta che si installava un SW MS su un SO non-MS? Succedeva già ai tempi di MS-DOS, quando l’applicativo ispezionava il sistema e scopriva che il SO era DR-DOS o PC-DOS; naturalmente era un allarme fasullo, perché tutto avrebbe funzionato ugualmente, ma era terrorismo psicologico volto a indurre i più fragili a correre a COMPRARE il SO di MS! Altro esempio è quando uscì Win XP e io speravo che a quel punto la MS avrebbe abbassato il prezzo di Win 98, e invece lo ha aumentato, parificandolo a quello di XP, come per dire: “adesso se compri ancora W98 se proprio scemo!”, ma XP richiedeva requisiti HW superiori e questo ha indotto molti utenti a rinnovare l’HW, a tutto vantaggio dei costruttori
La terza parte della risposta è ETICA: proprio per l’atteggiamento stile Microsoft, che io reputo offensivo e sleale, al di là dei motivi tecnici e della mia simpatia per i sistemi Unix-like, la mia scelta di adottare SW Libero è stata motivata anche dalla mia indignazione (che adesso va di moda, finalmente!) e rappresenta la mia ribellione rispetto ad un sistema che tende ad assomigliare sempre di più ad una vera e propria dittatura, sebbene “solo” commerciale, ma nel momento in cui la nostra vita dipende sempre di più dal mercato e dall’industria, alla fine la cosa si fa pesante. Ebbene, io credo di avere il diritto (come utente e come cittadino) di potermi ribellare, di poter rifiutare l’imposizione di questo giogo, INDIPENDENTEMENTE dalle mie capacità tecniche o dalla simpatia per i sistemi GNU/Linux, e come a me, credo e spero che questo diritto venga riconosciuto a tutti. Non è solo come scegliere (cito il paragone fatto da qualcuno: giusto anche quello nel suo contesto) tra la motocicletta (SW Libero) e lo scooter (SW proprietario): qui si tratta di poter circolare senza chiedere il permesso alla “gestapo” (mi scuso ancora per l’eccesso). Insomma, la filosofia alla base del SW Libero è fondata su una visione umanizzante dell’Informatica: siamo persone e non numeri, quindi meritiamo rispetto, quel rispetto che non si trova in vendita e che è giusto che rivendichiamo anche se non siamo informatici. Senza tutto ciò, Linux nemmeno esisterebbe e noi non staremmo qui a parlarne. Spero di essere riuscito, almeno in parte, a chiarire.
Saluti.
di cybertty - 6 novembre 2011 - 10:22
Ha perfettamente ragione, e quando una distro tenta di raggiungere l’impossibile (farsi accettare degli utonti) viene sempre aspramente criticata…
di Andreabont - 6 novembre 2011 - 12:10
che dire…nulla! purtroppo ha ragione ma di certo non bisogna essere tutti dei piccoli linus per poter dire: “oh voglio provare un nuovo sistema operativo!”
di Dario - 6 novembre 2011 - 13:36
@sphinx ..Firefox su windows va decisamente meglio…
L’integrazione di firefox con gli OS Linux tu te la sogni.
velocità d’avvio e quant’altro.
Driver sei proprio sicuro che su windows con la periferica appena comprata te la trovi riconosciuta dal sistema? oppure occore il cd d’installazione? E che dire di quei driver già carcati già nel OS che prima o poi ti danno le schermate blu?
di ribelix - 6 novembre 2011 - 13:55
@ Andreabont
Vero. Più che altro ci si dimentica che qualunque DE è esso stesso una facilitazione “utonto-frendly”; chi vuole godersi appieno un sistema Unix-like, l’interfaccia grafica non la usa proprio, come Stallman, e quando vuole scrivere un testo, usa vim oppure emacs, non certo OpenOffice. Ecco perché io non ci vedo nulla di scandaloso nel tentativo di semplificare l’esperienza d’uso dei sistemi GNU/Linux. A patto che questo venga fatto cum grano salis, vale a dire facendo riferimento più alle esigenze pratiche dell’utenza comune che non a quelle, più specifiche e raffinate, dei più esperti (che se sono veramente tali non dovrebbero faticare molto a farsela da soli, una distro su misura….).
@ Dario
…già. Secondo me ha ragione anche chi sostiene che la questione è pure “politica”: per esempio, mi sembra strano che la Legge viene fatta rigorosamente rispettare, quando si tratta di fornire sistemi preinstallati, ma non c’è altrettanto rigore sulla circolazione di SW crackato. Il successo della MS, paradossalmente, è dovuto proprio alla violazione sistematica delle regole che la sostengono: se ogni cosa si dovesse fare “a norma” e tutti fossero costretti a pagare per ogni cosa che fanno, non ci sarebbe storia: Linux stravincerebbe! Perché complicarsi la vita con contratti, licenze, autorizzazioni e per giunta a pagamento, quando si può ottenere di tutto e di più, gratis e in tutta libertà? Se poi ad essere preinstallato fosse Linux, l’ostacolo al cambiamento raddoppierebbe: una volta perché è un cambiamento (…!); un’altra volta perché per installare Win bisogna pure pagare!
di cybertty - 6 novembre 2011 - 14:11
@ cybertty [53]
Cito dal tuo post
“…ma non c’è altrettanto rigore sulla circolazione di SW crackato”
Sfondi una porta aperta.
Se fosse per me autorizzerei la BSA (a spese sue logicamente) ad andare casa per casa senza neanche il bisogno del mandato del giudice vedrai che beneficio ne avrebbe il software libero.
Ne ho parlato anche con Enzo Mazza della FIMI, loro si ostinano a dar contro a siti che di fatto è prenderla per i capelli dire che consentono l’infrazione del copyright e ci perdono la faccia però capisco che perseguire il singolo, come dovrebbe essere ex legem, possa essere un’impresa titanica ma sarebbe molto più educativo perchè se ti trovi sul giornale che iniziano a essere perseguiti fisicamente i singoli pirati l’effetto educativo, pur con sole due tre azioni dimostrative, sarebbe molto più efficace.
di Prof. Massimo Sconvolto - 6 novembre 2011 - 18:09
@ Prof. Massimo
Pienamente d’accordo. Per quanto ne so, almeno in Europa, soltanto in Germania e in Svizzera queste regole vengono sufficientemente rispettate; negli altri paesi, chi più chi meno, la maggior parte dei computer (pubblici e privati) è privo di licenza (Italia… no comment!).
di cybertty - 6 novembre 2011 - 18:36
@Massimo
Sulla durezza delle misure da prendere contro i pirati mi trovi d’accordo. Penso però anche che le misure a posteriori siano come spalare la neve durante una bufera: aiutano ma non risolvono il problema. Il vero problema è l’educazione alla legalità e vivere onestamente che in italia manca in modo preoccupante. Ogni giorno siamo circondati da mille forme di illegalità anche nelle piccole cose e ne siamo così preoccupantemente abituati che per noi sembrano pure cose normali. D’altra parte c’è da dire che se un cittadino si comporta correttamente è come guidare contromano in autostrada, tutti ti vengono contro. Come non potrebbe essere così se siamo governati, e soprattutto ISTRUITI, da gente che la parola onestà non sa dove stia di casa?
@Cybertty
Questo accade perché in Svizzera e in Germania (che conosco bene perché ci passo metà del mio tempo la o cmq nella loro cultura) si agisce alla radice di ogni problema: un’educazione VERA e solida, media che non sono atti a rincoglionire la gente come le nostre donne nude in tv, politica e società corretta quasi in modo quasi estremista.
La pirateria da noi va male (e in spagna pure, ma sono nostri cugini strettissimi di mentalità in molte cose) perché di base abbiamo una società marcia fino all’osso. Da noi il software libero, l’etica informatica o comunque il rispetto delle leggi sui copyright resteranno sempre un’utopia, salvo per i pochi che sanno accendere i neuroni vivere onestamente.
di MasterPJ - 6 novembre 2011 - 19:13
Ho capito non si usa più IN MODERAZIONE! Vengono occultati direttamente(intento i post)
di @rchie - 6 novembre 2011 - 20:20
Se le case produttrici iniziassero a vendere per esempio ubuntu invece di windows la gente sarebbe più felice e contenta farebbe senza farsi caraccare tutti i programmi a pagamento che cengoo richiesti da windows come antivirus e microsoft office.
di Ubuntu - 6 novembre 2011 - 21:19
@ MasterPJ [56]
Nessuno ci obbliga a tenere una classe politica che, di qualsiasi colore, ha dimostrato solo di essere inetta e di tutelare solamente i propri personali interessi.
La Costituzione sancisce il diritto per chiunque di concorrere democraticamente a determinare la politica nazionale
Art. 49.
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
Però tutti a parte lamentarsi non fanno niente di concreto.
Per fare educazione seria e non quelle buffonate di Capitan Copyright la decisione deve essere politica e con i politici attuali c’è ben poco da sperare e ciò vale anche e soprattutto per l’introduzione del software libero nella scuola e nella pubblica amministrazione.
di Prof. Massimo Sconvolto - 6 novembre 2011 - 21:21
Certo ma introdurre un qualcosa di nuovo in questo sistema significa farlo schiacciare dalla parte marcia. O se ne vanno a casa tutti dal primo all’ultimo o niente. Soluzione direi utopistica. Cmq sono discorsi troppo delicati per essere affrontati qui e in questo modo, senza contare che l’informatica è solo un indicatore di come vanno le cose e parlare di politica a ritroso da qui non è coerente come invece dovrebbe essere.
di MasterPJ - 6 novembre 2011 - 22:55
@ MasterPJ [60]
Concordo con te che la politica in questa sede sia OT però permettimi una riflessione.
Scrivi
“Certo ma introdurre un qualcosa di nuovo in questo sistema significa farlo schiacciare dalla parte marcia. O se ne vanno a casa tutti dal primo all’ultimo o niente. Soluzione direi utopistica. ”
Non è detto che qualcosa di nuovo venga necessariamente schiacciato dal marciume esistente, se riesci ad ottenere una elevata maggioranza puoi cambiare le cose senza essere schiacciato.
E’ vero, per ottenere una elevata maggioranza occorre un elevato consenso ma oggi come oggi, e qui entra in gioco l’informatica, proprio grazie all’informatica è possibile diffondere il proprio pensiero a costo praticamente zero e ad un bacino di ascoltatori praticamente illimitato e questo è un grande vantaggio che anni fa’ non c’era ed è alla portata di tutti quelli che hanno idee valide anche se non hanno potenti Lobby alle spalle.
Chiudo l’OT e per evitarne di futuri…
botton2008 AT email DOT it
di Prof. Massimo Sconvolto - 6 novembre 2011 - 23:21
Ma i post di Domenica mattina che fine hanno fatto?
Il solito pri pro quo di WP?
di @rchie - 7 novembre 2011 - 15:29
Senza andare troppo nel filosofico, un esempio di vita vera per spiegare perché Linux non può avere successo sui desktop. Uno tra i tanti motivi…
Per lavoro mi serve una webcam da ispezione, ne trovo su ebay a poco con led di illuminazione e 5 mt di cavo. La prendo, arriva poco fa. Devo usarla sul portatile dove ho ancora una partizione con ubuntu.
Dai che proviamo.
Webcam riconosciuta al volo, nessun problema. Come programma uso cheese, devo solo vedere e forse qualche foto o piccolo video. Cheese dovrebbe essere l’analogo di iphotoboot di Mac, no? (il condizionale è d’obbligo).
Tutto bene, la cam funziona, vedo bene, solo un po’ a scatti quando mi muovo, ma questo sempre con Linux e questo portatile, youtube non riesco a vederlo qui (sotto xp una scheggia eh…)
Però la soddisfazione dura pochi secondi, poi l’immagine si freeza… Azzz. Chiudo e riapro cheese e riparte, ma stessa musica.
Riavvio con xp: nessun problema. Fluido e stabile, visione più nitida.
Fino a qualche mese fa avrei cominciato a spulciare la rete per cercare un qualche programma o una qualche soluzione.
Oggi ritengo che sia molto più produttivo ed economico abbandonare il sistema operativo. Il mio obiettivo è usare questa cam per vedere ciò per cui l’ho comprata, meglio lasciare le lotte idealistiche a chi ha il tempo di farle.
di ugo - 8 novembre 2011 - 14:32
Bravo ugo. Questo e l’ approcio giusto!
Ci sono due sistemi operativi che fanno bene un certo tipo di lavoro. L’ asciamoglielo continuare a fare a questi.
di @rchie - 8 novembre 2011 - 15:38
@ribelix
1.Non lo metto in dubbio, ma sul mio windows 7 firefox si avvia in 1-2 secondi in esecuzione normale e una manciata di secondi se sto eseguendo operazioni onerose; attese minori sono vantaggi effimeri
2.In windows XP e 7 le nuove periferiche mi sono sempre state riconosciute subito -ammetto qualche difficoltà in più con alcune stampanti multifunzione con driver introvabili per XP..-
3.Ti assicuro che un utente consapevole in windows XP e 7 (vista ha dato problemi e l’ho abbandonato subito) non arriverà mai ad una schermata blu.
Un utente consapevole sa come rimanere in sicurezza in sistemi windows(gratuitamente oltretutto) e con un po’ di accortezza come non appesantire il sistema.
Capisco l’attaccamento a linux ma l’utente medio/alto come me -non necessariamente “utonto”- non preferirà mai un SO open-source e i suoi svantaggi, per l’uso quotidiano; semmai lo userà per potersi dilettare nella programmazione.
di tyuni - 9 novembre 2011 - 15:21
@ribelix
1.Non lo metto in dubbio, ma sul mio windows 7 firefox si avvia in 1-2 secondi in esecuzione normale e una manciata di secondi se sto eseguendo operazioni onerose; attese minori sono vantaggi effimeri
2.In windows XP e 7 le nuove periferiche mi sono sempre state riconosciute subito -ammetto qualche difficoltà in più con alcune stampanti multifunzione con driver introvabili per XP..-
3.Ti assicuro che un utente consapevole in windows XP e 7 (vista ha dato problemi e l’ho abbandonato subito) non arriverà mai ad una schermata blu.
Un utente consapevole sa come rimanere in sicurezza in sistemi windows -gratuitamente oltretutto- e con un po’ di accortezza come non appesantire il sistema, basta conoscere i posti in cui si annidano i malware.
Capisco l’attaccamento a linux ma un utente medio/alto -non necessariamente “utonto”- non preferirà mai un SO open-source e i suoi svantaggi, per l’uso quotidiano; semmai lo userà per potersi dilettare nella programmazione, come faccio io.
di tyuni - 9 novembre 2011 - 15:26
Secondo me è la mancanza di pubblicità!
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Se guardate bene qui in lista i punti di forza enunciati per Windows sono solo slogan pubblicitari e quelli contro Linux altra fetta di pubblicità MS.
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Avete visto la nuova pubblicità Windows? La famigliola felice che semplicemente usa il portatile come si usa MS/DOS questo per non far insospettire di tutte le sue mancanze. Anche quella precedente era incentrata sul nulla.
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Perchè Lindows è stato tanto duramente colpito da MS??? Eppure non era certo il massimo! Ma disponeva di un commerciale che puntava verso il preinstallato e faceva pubblicità!!!
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Android è riuscito solo perchè aveva tanta pubblicità da Google in quanto esistevano altri Linux dedicati!!! Firefox quando fece la pubblicità sul giornale recuperò terreno e grazie alla pubblicità Chrome (che non colpisce Firefox) che IE è sceso al 50% e via di questo passo.
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Una grossa riscossa Linux la dobbiamo alla pubblicità di IBM.
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Purtroppo l’utonto, ma anche il super-esperto, è molto sensibile alla pubblicità e dobbiamo farcene una ragione. Se no per lui “funziona” anche se in realtà “funzionicchia” in quanto rendiamoci conto che su Seven NON esiste (salvo istallare Windows Server) la potenza server che esiste in ogni Linux e migliaia di altre cose.
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Ciao
di ziomaul - 10 novembre 2011 - 10:10
@ ziomaul
A me Seven lo passano e non posso rifiutarlo, da Seven sto scrivendo anche se a casa uso PCBSD e Fedora 15.
Non è un problema di pubblicità, funziona veramente bene per un utilizzo desktop e questo è il fatto.
Che gli frega all’utente desktop se non ha Sendmail, Spamassasin, Apache et similia?
La potenza server di GNU/Linux come tu dici non serve a niente sul desktop.
di Prof. Massimo Sconvolto - 10 novembre 2011 - 13:08
Quanta arroganza caro linus,esattamente come vent’anni fa,contro Tanenbaum.Il tempo,un po’ di fortuna(ma non le questioni tecniche) ti hanno dato ragione ma cio’ non vuol dire che la cosa funzioni sempre e per tutto
Quale arroganza, sono parole sante quelle di Linus Torvalds, la maggior parte delle persone usano la tecnologia come se fossero normali elettrodomestici,(Tecnologia-Scimmia-uomo, altro che progresso),senza considerare il fatto che se ha qualcuno gli chiedi di descrivere a grandi linee di cosa sia un BIOS non sanno minimamente rispondere(ho detto BIOS ma potevo dire qualsiasi cosa di non troppo complicato), la tecnologia informatica è diventata una cultura che prende piede in quasi tutti i campi della nostra vita, e inutile predere l’ECDL adavanced senza neanche avere la consapevolezza del mezzo che si usa.
Io sono realista, non un filosofo della tecnologia da quattro soldi.
Se ti senti con la coda di paglia abbi la dignità di rispettare il prossimo, utilitarista del momento.
di Simone - 12 novembre 2011 - 10:14
Forse la considerazione mancante e’ che gli “utenti” non sono tutti uguali (per fortuna) ed e’ per questo che deve essere possibile scegliere il sistema piu’ congegnale al proprio bisogno.
Uno sviluppatore di sistemi che erogano servizi avanzati su server Unix, utilizza Linux semplicemente perche’ si trova a suo agio (io uso Debian).
In generale:
Linux e’ per molti, ma non per tutti …
Il fatto che esistano tante distribuzioni focalizzate su tipologie di utilizzatori (bambini, anziani, programmatori, grafici, cinematografici, studenti, esperti di sicurezza, utilizzatori generici, ecc..) piuttosto che distribuzioni orientate ai dispositivi (embedded, mobile, macchine a controllo numerico, ecc.) ne fa uno strumento eccezionale.
Chi vuole cogliere le opportunita’ lo puo’ fare, purche’ sia informato delle possibili “scelte” e possa decidere cosa acquistare liberamente (sono anni che compro portatili con windows preinstallato, che butto via immediatamente formattando il pc per installare il mio Linux).
di Chiara - 19 novembre 2011 - 12:11
Linux non sfonda anche perchè la maggioranza dei suoi fruitori non ammette mai “che c’è un problema” spesso lo osannano oltre ogni limite e questo gli nega una crescita basata sulle critiche costruttive.
Oltre questo e alle parole di Torvalds va detto anche che la mancanza di applicazioni (leggi software con i contro cacchi) convincenti in ambito ufficio/lavorativo gli nega una buona fetta di mercato, sono convinto da anni che il mondo opensource dovrebbe puntare prima su questo e solo per ultimo sugli stronzetti che usano il pc per chattare su facebook.
Il vero colpaccio sarebbe quello di far risparmiare alle aziende milioni di dollari, di ritorno si avrebbe una calamita di società pronte a sviluppare gestionali ecc. per questi OS. L’utente casalingo può attendere, spiegatelo a Canonical e il suo Unity.
di adriano - 20 febbraio 2012 - 12:01