openSUSE 11.2 permetterà l’aggiornamento automatico

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Proseguono i lavori per la release openSUSE 11.2, anche se, ad oggi, ancora non è stata confermata la roadmap pubblicata sul sito della distribuzione, e non è stata fornita alcuna data ufficiale per il rilascio.

Leggendo la lunga mailing list che discute del rilascio di openSUSE 11.2 sembra che i lavori dovrebbero prevedere un ciclo di sviluppo basato su cinque release Alpha e quattro release Beta. La data finale dipende dall’evoluzione dei progetti KDE e Gnome. KDE 4.3 sembra essere previsto per il mese di giugno, mentre Gnome 2.28 sembra sarà rilasciato nel mese di settembre. Attendere il rilascio di entrambi i Desktop Environment implica che openSUSE 11.2 sarà disponibile entro la fine del mese di novembre 2009. Cosa questa che non è gradita a tutta la comunità openSUSE.

Nonostante la roadmap sia ancora in fase di lavorazione arrivano da DistroWatch le prime indiscrezioni su openSUSE 11.2. Sembra che a partire da questa versione sarà possibile gestire in maniera automatica l’upgrade da una versione alla successiva della distribuzione.

openSUSE utilizza come sistema di pacchettizzazione il formato RPM, lo stesso di Fedora, Red Hat e Mandriva. Fino ad oggi il package manager Zypper ha consentito solo l’aggiornamento dei singoli pacchetti, e non ha mai offerto una completa funzionalità di “live system upgrade“. Dalla release openSUSE 11.2 sarà possibile con un semplice comando di shell, “zypper dup“, migrare dalla versione corrente a quella successiva. Il tutto in maniera automatica e graduale, e senza l’intervento dell’utente.

Questa nuova funzionalità farà in modo che openSUSE annulli uno dei suoi più importanti gap, consentendo agli utenti di gestire in maniera immediata l’aggiornamento del sistema.

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Commenti

  1. [1]

    Opensuse è la peggiore distro Linux in assoluto che abbia mai provato, lenta e con troppi bugs.

  2. [2]

    Opensuse non ha certo la qualità delle versioni si Suse a pagamento (impossibile non ricordare le versioni Professional, spettacolari anche nella confezione e nella dotazione di voluminosi manuali) e viene ammessa abbastanza chiaramente per Opensuse la funzione di banco di prova per le versioni SLED e SLES. Tuttavia sarebbe errato non dare ad Opensuse alcuni punti a favore: Yast è il migliore strumento ad interfaccia grafica per la gestione del sistema esistente sulla piazza. Ripeto, il migliore. Questo aiuta chi non è esperto con le configurazioni in stile Debian o Slackware (l’editazione da shell consente di configurare tutto ma…ci siamo capiti…). Per la lentezza all’avvio, non saprei, non così più lenta di Kubuntu, la reattività nell’uso mi pare equivalente alle altre distribuzioni con Kde o Gnome.

  3. [3]

    Non mi risulta che opensuse sia lenta, e abbia cosi tanti bugs. E’ la prima volta, con opensuse 11, che ho configurato il WiFi senza alcun problema, su macchine diverse e con chip wifi diversi. La uso come base per VmWare, e gira senza problemi sia come host che come guest. Installo package linux di varia natura senza problemi. E se trovo qualche problema, uso il vi e vado a configurare direttamente i vari componenti. Se devo dare un punteggio: opensuse 10, centos 9, fedora 6, u/k/xubuntu 5.

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