Ubuntu: confermato “Mir”, il nuovo server grafico

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Nonostante in parecchi pensassero a una sorta di bufala o a un annuncio il cui effettivo compimento sarebbe stato tra qualche anno (quando ce ne fossimo già scordati, nel caso), Canonical ha deciso di premere il piede sull’acceleratore: se con Ubuntu Phone OS abbiamo assistito a una rapida successione di eventi, anche in questo caso (collegato), viene annunciato dopo poco il nuovo display server per Ubuntu.

Se tanti possono pensarne male, per me questo nuovo server grafico made in Canonical rimane una carta interessante: si chiamerà Mir, e le specifiche che possiamo osservare sul sito ufficiale ne mettono in risalto le qualità che dovrà avere, e che risultano ispirate anche da altri OS: trasformazioni geometriche ad alte prestazioni, operazioni di drag and drop, compositing out of the box fanno di Mir qualcosa che se scritto e adottato in Ubuntu nelle dovute (brevi) tempistiche potrebbe fare veramente la differenza.

Tutto questo è inteso per essere cross-platform: nei dispositivi mobili infatti Mir sarà un replacement per SurfaceFlinger, il display server di Android, mentre sui nostri fidati PC questa soluzione sarà sostituta di Xorg. Personalmente mi incuriosisce molto come pensa Canonical di far girare in maniera ottimale/ottimizzata Mir sia su device mobili che su computer di tutt’altra natura (laptop, desktop). Vedremo.

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Commenti

  1. [1]

    Ha perfettamente senso nella logica aziendale di Canonical (per ragioni talmente evidenti che neppure le scrivo), ma è una grossissima spina nel fianco nel mondo Linux.

  2. [2]

    Il loro spirito collaborativo fa impressione. Altro che tutta la pappardella che significa il nome “ubuntu”.

  3. [3]

    @Shiba certo, ha perfettamente senso da che hanno bisogno di un server moderno e ne Wayland ne X11 vanno bene allo scopo, uno perchè non ancora completo e l’altro perchè troppo anziano e con troppe funzioni, però Canonical si è messa a fare FUD proprio su Wayland.

  4. [4]

    L’autore di lightdm che all’improvviso implementa un display server da zero e nel giro di un anno? Una paginetta che mostra un design fortemente influenzato da wayland? hmmm ci risiamo…

  5. [5]

    Non accettano le nostre patch upstream? Allora riscriviamo tutto da zero! Completato Mir nel 2054 il passo successivo sarà sviluppare un modernissimo microkernel completamente made in Canonical

  6. [6]

    @Ito Se tu porti avanti un progetto e non accettano le tue patch che fai?? Aspetti 30 anni che si sveglino o ne fai uno tuo??! Domanda retorica…

  7. [7]

    @abba
    Certo ne fai uno tuo, senza sviluppatori adatti e partorisci un obbrobrio che non ha un decimo delle features dei “rivali” … però assicuri tutti che entro un anno sarà pronto e migliore degli altri … personalmente credo di più al rimborso dell’Imu di Berlusconi!!

  8. [8]

    L’astronauta fa il server MIR, il framework Sputnik e il compilatore Gagarin per il nuovo linguaggio C.C.C.P.+

  9. [9]

    Mi sembra un progetto troppo ambizioso.

  10. [10]

    I sorgenti sono già scaricabili, hanno già il supporto dei produttori di driver closed e a maggio diventerà il server grafico predefinito su ubuntu phone.

    Proviamo ad aspettare qualche mese e vedere i risultati prima di trollare?

    L’unica cosa certa è la volontà di Canonical di avere maggiore controllo sulle piattaforme. Non è forse lo stesso che fa Google? e RH non ha spinto systemd per questo motivo (potevano proporre una riscrittura di upstart o l’introduzione delle nuove features. Il progetto però sarebbe rimasto “made in Canonical, per loro inaccettabile).

    Chi ci guadagna siamo noi perchè avremo più alternative!

  11. [11]

    E’ strano che il mondo Linux consideri questo una spina nel fianco, un punto su qui si fonda il mondo Linux è la libertà, ma appena qualcuno decide per la propria distribuzione ciò che per lui è meglio piovono critiche del bla, bla bla.
    Ubuntu è open source, poi può decidere quel che vuole, a mio parere è un’ottima scelta, anche se la più difficile i risultati poi si vedranno, ma mi piace l’entusiasmo che c’è attorno al progetto Ubuntu, finalmente qualcosa di diverso, proprio per questo si attireranno le solite polemiche di rosicamento.

  12. [12]

    Anche io sono dell’idea che criticare adesso sia quantomeno stupido… però non posso fare a meno di pensare che Canonical abbia davvero abbracciato l’idea di entrare in modalità “Heaven or Hell” … e del resto se vuole entrare davvero nel mondo dominato da Google &co non è che ci fossero alternative… però… non è che Canonical sia famosa per gli incredibili ingegneri che ci lavorano eh…

  13. [13]

    Ancora non ci sono drivers decenti per x.org per l’intel n2600, riusciranno a farli per mir?

  14. [14]

    @carlo, Barra
    Analizziamo a modo le vicende. Fino all’altro giorno Wayland, appena pronto, doveva prendere il posto di X su Ubuntu, questo è quello che credevamo noi e soprattutto gli sviluppatori di Wayland. Ora viene fuori che da quasi un anno Canonical sta lavorando segretamente su un suo server grafico. Bene, mi fa molto piacere vedere finalmente Canonical con un’idea chiara di dove voler arrivare e come, e capisco perfettamente che preferiscano un progetto loro di cui possono stabilire la direzione, soprattutto dopo l’esperienza con GNOME 3.
    Mi sta molto sulle palle invece come hanno preso per il c.u.l.o il team di Wayland per tutto questo tempo. Se anche volevano tenere il progetto segreto, avrebbero comunque dovuto notificare la cosa agli sviluppatori di Wayland, almeno per una questione etica.
    .
    Ora veniamo al punto di vista pratico. Per il futuro si delineano 3 scenari: Ubuntu (e derivate?) che utilizza Mir, La maggior parte delle altre distro che utilizzano Wayland e le distro enterprise che continuano ad usare X. Se è vero che Canonical si sta accordando con i produttori di hardware per avere driver per Mir, spero che gli stessi funzionino anche per Wayland, altrimenti prevedo tempi bui per il mondo Linux.

  15. [15]

    “L’astronauta fa il server MIR, il framework Sputnik e il compilatore Gagarin per il nuovo linguaggio C.C.C.P.+”

    you win

  16. [16]

    Comunque, riguardo alle patch upstream, il creatore di Wayland (dipendente di Intel) ha detto “non accettiamo le patch upstream se cercate di buttare codice dopo 6 mesi che lo sviluppate. Ed è una cosa davvero ovvia.
    Se crei una patch e la rilasci subito dininuisci il mio lavoro e intanto ne guadagni anche tu perché il tuo lavoro non è andato sprecato.

    Insomma, il ragionamento è errato da parte del team Canonical, non si rifiutano le patch upstream, si rifiutano le patch “accettate questi xx MB di codice”.

  17. [17]

    Beh il fatto delle patch a tanto al chilo mi è nuova :D
    Mi pare un modo gentile per dire “per piacere non programmate coi piedi.”

    Comunque dubito che proporranno questa roba a sistemi che non siano telefoni o tablet (beta tester al posto della faccia?) quindi torniamo sempre alla solita domanda: sui dispositivi di chi uscirà ubuntu?

  18. [18]

    @SeaStorm a dire il vero anche a me, se vuoi ti trovo il link della discussione su un canale IRC fatta tra il principale dev di Wayland e uno sviluppatore Ubuntu, dove appunto diceva che ovviamente non accettano patch su cui hanno lavorato *segretamente* per mesi e mesi, e quindi fa indirettamente capire che preferiscono tante patch piccole (giustamente).
    Comunque, Mir dovrebbero rilasciarlo anche sul desktop, anche perchè servirebbe tanto soprattutto sulle Supersol… ehm, “Superphone” e “Supertablet” e quindi avere la stessa UI (a livello di codice) che gira sullo stesso server dovrebbe essere parecchio più comodo come spreco di risorse. ;)

  19. [19]

    @winebar
    http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=MTMxODY
    Sembra si siano accorti di aver pisciato fuori. Due parole di scuse potevano sprecarle però…

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