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beren75 -
Venerdì 29 Maggio 2009 alle 14:26

Rodney Gedda, un giornalista di ComputerWorld, non ha buone notizie per gli amanti dell’Open Source. In un recente incontro con la stampa, a cui Gedda ha partecipato, Asus ha mostrato tutti i suoi attuali prodotti notebook e netbook. A detta del giornalista c’era proprio tutto il catalogo dei prodotti Asus. Mancava solo un piccolo particolare: Linux.
Tutti i prodotti mostrati da Asus utilizzavano per lo più il sistema operativo Windows Vista, e molto probabilmente anche quello XP per i dispositivi meno potenti. Purtroppo, non c’era nessun prodotto con a bordo Linux.
Un colpo di grazia? L’ironia della sorte? Un cambio di rotta? Cosa è successo alla Asus che ha lanciato il primo netbook nella storia dell’IT: l’Eee PC con Linux?
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Andrea de Palo -
Venerdì 29 Maggio 2009 alle 11:12

Dailymotion è un servizio di hosting video molto popolare e, proprio come il più noto YouTube, offre i contenuti multimediali caricati dai suoi utenti attraverso un player Flash.
Primo nel suo campo, però, Dailymotion ha lanciato una versione del suo servizio che, anziché utilizzare Flash, sfrutta le potenzialità del tag <video> di HTML5 e il supporto integrato in Firefox 3.5.
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Andrea de Palo -
Venerdì 29 Maggio 2009 alle 10:12
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beren75 -
Venerdì 29 Maggio 2009 alle 09:17

L’azienda Linpus Technologies ha annunciato che è pronta al lancio di una prima distribuzione Linux derivata da Moblin 2.0.
Questa azienda taiwanese è già nota agli utenti dei netbook Acer Aspire per aver fornito una distribuzione Linux adattata a questi dispositivi. Ora, sembra che si stia adottando un cambio di rotta. Infatti la scelta di basare il nuovo prodotto su Moblin 2.0 implica l’abbandono del filone Fedora, che fino ad oggi è stato uno dei riferimenti del software Linpus.
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Andrea de Palo -
Giovedì 28 Maggio 2009 alle 14:58

Insieme a Joomla, Drupal è uno dei content management system a codice libero più popolari e, proprio come il collega, la quantità di moduli aggiuntivi disponibili lo rendono uno strumento molto più versatile di un semplice CMS.
L’API di Drupal è considerata una delle migliori nel suo campo e molti sviluppatori indipendenti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di creare estensioni che ne modificano radicalmente il comportamento o ne ampliano le funzionalità.
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Andrea Colangelo -
Giovedì 28 Maggio 2009 alle 12:56

Sappiamo tutti quanto sia importante mantenere aggiornato il proprio sistema operativo, ma è parimenti esperienza comune che spesso siano proprio gli aggiornamenti a introdurre nuovi bug. Ubuntu segue delle linee guida ben precise per gestire questa situazione.
La chiave di volta dell’intero discorso è che, una volta rilasciata la release, gli aggiornamenti non si fanno affatto, a meno che non riguardino vulnerabilità di sicurezza o bug particolarmente significativi. Addirittura, nell’ottica di stabilizzare la release, già durante le ultime fasi di sviluppo l’ingresso di nuovi pacchetti dei vari software è sottoposto ad un controllo particolarmente rigido (una fase nota agli sviluppatori come “Feature Freeze”, appunto).
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beren75 -
Giovedì 28 Maggio 2009 alle 10:07

Gli “Ubuntiani” sanno bene che uno degli aspetti della distribuzione di Canonical che dovrebbe essere migliorato è la gestione dei pacchetti. Bisognerebbe “mettere mano” al sistema e fare ordine tra i diversi applicativi esistenti: Synaptic Package Manager, Update Manager, Add/Remove, GDebi.
Questa è una questione che riguarda, chi più chi meno, tutte le distribuzioni Linux. Non meraviglia, quindi, che Canonical, tipicamente abbastanza attenta a tutte le innovazioni, sembra abbia deciso di rispolverare una vecchia idea, risalente al lontano agosto 2005, proprio per porre fine a questa “giungla”.
All’epoca, cioè nell’anno 2005, Matthew Paul Thomas, aveva già proposto di unificare tutti i software di amministrazione dei pacchetti in un unico applicativo più sicuro, ottimizzato, che producesse minore “spazzatura” e che fosse anche più user friendly. Il nome in codice del progetto era “AppCenter”.
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beren75 -
Mercoledì 27 Maggio 2009 alle 16:11

La distribuzione Nexenta Core Platform si aggiorna alla versione 2.0. Già oggetto di questo blog in occasione della versione 1.0 RC2, ora a distanza di più di un anno ci occupiamo di questo nuovo lavoro, che ha certamente l’obiettivo di migliorare l’usabilità di questa distribuzione per sistemi server.
Nexenta è a tutti gli effetti una distribuzione 32/64 bit per metà OpenSolaris e per metà Debian/Ubuntu. Il kernel è quello di OpenSolaris, così come pure alcune librerie di base sono state ricavate da questo sistema operativo. Il resto del software, quello di amministrazione e quello userland, è stato ricavato da Debian/Ubuntu. Il filesystem utilizzato è ZFS, lo standard di fatto su OpenSolaris. Nexenta è una distribuzione ibrida unica nel suo genere.
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beren75 -
Mercoledì 27 Maggio 2009 alle 14:36

Secondo un post di Aakashd pubblicato sul blog ufficiale QMO (quality.mozilla.org) della Mozilla Foundation ci si sta preparando ad un imminente rilascio di Firefox 3.5 RC1.
Il post comunica a tutti gli interessati che il 29 maggio, cioè fra due giorni esatti, si terrà il Testday per la RC1:
Non c’è bisogno che io ricordi a tutti quanto è importante questa fase, abbiamo bisogno di tutta la vostra bravura nel testare (ndr Firefox 3.5), ed essere sicuri che il tutto avvenga nella maniera più pulita possibile.
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beren75 -
Mercoledì 27 Maggio 2009 alle 10:38

Abbiamo già parlato di SUSE Studio proprio qualche settimana fa. Ora, siamo in grado di fornire alcuni screenshot di questo strumento per la creazione e packaging di distribuzioni Linux personalizzate. Il portale Web infatti ancora non è accessibile a tutti, ma solo a quel ristretto numero di utenti che hanno ricevuto l’invito a partecipare.
Ricordiamo che SUSE Studio è per molti versi simile ad openSUSE Build Service. I due prodotti della Novell si differenziano però per la complessità dell’approccio utilizzato. Mentre openSUSE Build Service si rivolge ad utenti avanzati, e a tutte le persone già molto pratiche di Linux e di amministrazione di sistema, al contrario SUSE Studio ha un approccio più semplice, basato su wizard e su pochi menu di configurazione.
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