Il rilascio della prima alpha di Ubuntu 10.10 è previsto per questa settimana ma alcune delle novità che troveranno posto nella prossima versione di Ubuntu sono già utilizzabili in Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
Sono proprio gli sviluppatori ad invitare gli utenti più intrepidi a provare alcune delle novità di Ubuntu 10.10; in particolare tra i progetti che richiedono un ampio rodaggio spiccano Application Menu (comunemente conosciuta come global menu bar) e Network Menu.
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Primi problemi per WebM e VP8, le due più recenti creature di Google: nonostante siano state presentate come soluzioni aperte al problema del video su Web, alcune dettagli delle loro licenze potrebbero renderli incompatibili con la definizione di open source dell’Open Source Initiative.
Il motivo è presto detto: la licenza di WebM è basata su quella di Apache ma, a differenza di essa, include una restrizione aggiuntiva che fa riferimento alla versione di VP8 fornita da Google; nelle intenzioni del colosso di Mountain View, probabilmente, questa serve a tutelarsi da problemi con brevetti ed eventuali cause giudiziarie ma invalida, di fatto, la definizione di open source.
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Si riducono ulteriormente i giorni che separano openSUSE 11.3 dal rilascio ufficiale: gli sviluppatori del progetto hanno infatti reso disponibile la settima e ultima milestone di questa versione.
Dopo gli aggiornamenti allo stack grafico nella precedente milestone, openSUSE 11.3 m7 vede l’arrivo di Linux 2.6.34 (prende il posto del 2.6.33) e il supporto a Btrfs, ora selezionabile durante il processo di installazione.
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Della serie “meglio tardi che mai”, arriva la notizia che Mozilla ha cominciato a lavorare su Firefox a 64 bit per Windows, dopo che sempre recentemente, e senza troppo clamore, il browser aveva raddoppiato i suoi bit su Linux e Mac. Le nuove build sono scaricabili dal sito ftp di Mozilla: la versione è marchiata come 3.7a5pre, da cui si presume che non vedremo i 64 bit stabili fino al rilascio di Firefox 4.
Per quanto instabili e premature, queste build sono le prime ufficiali fornite direttamente da Mozilla. A raddoppiare i bit su Firefox ci avevano pensato già alcune iniziative indipendenti, come le distribuzioni Linux (che forniscono da tempo versioni più che collaudate del browser a 64 bit), o il progetto Mozilla-x86-64.
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Reduce dai discreti successi di MonoTouch, Novell si prepara a lanciare MonoDroid, un IDE per lo sviluppo di applicazioni mobili .NET questa volta dedicato ad Android.
Dal suo blog Miguel de Icaza ha presentato il Beta Program dell’ennesima incarnazione di Mono. Con MonoDroid gli sviluppatori Android avranno a disposizione:
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Appena nato, è già grande. Ad un solo giorno dalla presentazione della release 1.0 di MeeGo, Phoronix ne mette a confronto le performance in relazione ai più importanti sistemi Linux-based specifici per netbook.
Il sistema operativo Intel-Nokia, lo ricordiamo, è sviluppato a partire da un kernel Linux 2.6.33 e utilizza X.Org 1.8, GCC 4.4.2 e il filesystem Btrfs.
Sui benchmark, il tempo necessario per avviare il sistema e raggiungere uno stato di usabilità sulla macchina di test è stato di 23 secondi per Fedora 13, 18,45 secondi per Moblin 2.1 e 17,31 secondi per Ubuntu Netbook Edition 10.04. MeeGo ferma il cronometro ad un eccellente 8,15 secondi.
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Negli ultimi tempi ha sempre più fortuna la politica di aprire i protocolli cosicché possano sorgere client sempre migliori; risulta essere questo il cammino intrapreso da BitTorrent Inc., che ha sviluppato recentemente un nuovo protocollo di comunicazione per la rete torrent chiamato µTP, supportato già dal celebre client µTorrent, probabilmente il più utilizzato su piattaforma Windows e Mac OSX.
µTP viene definito come network-friendly, dato che secondo il parere diffuso dagli sviluppatori e guardando la sua struttura, si prepone l’arduo obiettivo di aumentare la velocità di download pur limitando la congestione in maniera minore il traffico di rete.
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Previsto per i primi giorni di agosto, KDE SC 4.5 è ora disponibile come versione beta: gli sviluppatori del progetto hanno infatti dichiarato che la nuova versione del popolare desktop environment è ora pronta per essere messa alla prova da tester e “curiosoni”.
Numerose le novità, prima fra tutte la nuova notification area basata su D-Bus che dovrebbe garantire una maggiore uniformità, soprattutto per quanto riguarda gli applicativi GTK+; altrettanto apprezzata sarà la possibilità di utilizzare WebKit al posto di KHTML come motore di rendering in Konqueror.
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Come hanno già avuto modo di sperimentare in molti, Nautilus, il file manager di default sviluppato dal progetto GNOME, non è esattamente il massimo della funzionalità e della godibilità estetica. Le funzioni offerte sono parecchie, tuttavia l’interfaccia nel complesso dà vita ad un’esperienza utente decisamente meno piacevole in confronto a quella fornita da altri gestori di file.
È per questo motivo che gli uomini del progetto Elementary, che si occupa di fornire un’esperienza desktop più gradevole attraverso miglioramenti estetici, hanno sfornato un patchset che consente di modificare il comportamento di Nautilus, rendendolo un file manager molto più usabile ed esteticamente più che gradevole. Il lavoro svolto infatti investe tutta l’interfaccia grafica, partendo da alcuni tweak disponibili nell’apposita tab delle preferenze, e arrivando alla barra di stato che consente di modificare il livello di zoom degli elementi.
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La Linux Foundation ha rilasciato MeeGo 1.0, prima versione stabile della distribuzione Linux pensata per i netbook voluta e sponsorizzata da Intel e da Nokia. MeeGo 1.0 arriva dopo diversi anni di sviluppo e qualche cambio di nome, frutto della collaborazione tra Nokia e Intel, entrambe partite con progetti diversi confluiti insieme.
La prima volta di MeeGo porta agli utenti tecnologie “bleeding edge” (forse troppo) come il file system Btrfs, il kernel 2.6.33 e le librerie Qt 4.6, una delle aggiunte più recenti al progetto, fortemente voluta da Nokia. Il tutto è condito da effetti 2D e 3D da far invidia a mele e pomi ben più blasonati.
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