Distrowatch: Ubuntu sprofonda. Sorpresa Mageia

Distrowatch Sett 2012

Già da qualche tempo (in realtà ben più che “qualche”, dato che l’orizzonte temporale si è dilatato ormai ad un anno), la popolarità della distribuzione made in Canonical, relativamente all’attenzione che la stessa accentra su di sé sul celebre portale Distrowatch, risulta a pendenza negativa.

Nessuna sorpresa, il sorpasso di Ubuntu da parte di Linux Mint è cosa nota. Decisamente inaspettato risulta invece quello di Mageia, il fork di Mandriva, anch’essa in sorpasso, appunto, sulla distribuzione nordafricana.

L’interesse veicolato dai click degli utenti su Distrowatch definisce, quindi, il delinearsi della situazione che l’immagine di apertura palesa in modo lampante, peraltro verificata, se vogliamo, dai trend di Google (è possibile confrontarne l’andamento per Linux Ubuntu, Linux Mint e Linux Mageia).

Ma tornando alle statistiche Distrowatch, giusto per ragionare su numeri puri e chiari (i click rappresentano visite uniche), Ubuntu si deve accontentare del terzo gradino del podio attuale e ciò, come sempre, dà adito alle mai sopite domande: tale interesse riflette il suo utilizzo reale, oppure no? Quale la causa di tale disaffezione degli utenti del famoso website per Ubuntu? Finisce per caso in “ty” ed inizia con “Uni”?

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Commenti

  1. [1]

    “il fork di Mandriva, anch’essa in sorpasso, appunto, sulla distribuzione nordafricana.”

    Immagino si intendesse distribuzione sudafricana.Al Nord credo non abbiano tempo per sviluppare una distro :-P

  2. [2]

    Piuttosto: Distrowatch conta ancora qualcosa?

  3. [3]

    Ragionando sulle cause, credo che il calo di Ubuntu sia in buona parte legato allo scarso gradimento di Unity da parte di molti utenti. Sottolineo che non ho un giudizio personale a rigardo, perché ho sperimentato pochissimo su Unity.

  4. [4]

    “tale interesse riflette il suo utilizzo reale, oppure no?”
    L’utilizzo reale di un OS si può conoscere in modo più affidabile dai dati di Wikimedia: http://stats.wikimedia.org/archive/squid_reports/2012-07/SquidReportOperatingSystems.htm
    Ubuntu sembra avere ancora il parziale più alto fra le distro, con 0,65% di share.

  5. [5]

    Secondo me Distrowatch non è molto attendibile come classifica.
    Io non l’ho mai utilizzato, ma sono utente linux/ubuntu da anni.
    Concordo completamente che però unity non fa per me.
    Sinceramente comprendo il suo utilizzo solo con la voglia di unificare l’interfaccia per vari dispositivi (dal computer al tablet) compresi quelli che utilizzano sistemi touch.
    La storia dell’informatica è ricca di questi avvicendamenti cioè creare prima dispositivi che facciano tutto e poi dispositivi che facciamo solo compiti specifici, diversificare prima e riconsolidare poi (vedi terminali prima potenti, poi stupidi, poi di nuovo potenti, poi il cloud….).

  6. [6]

    Ma dove stiamo a Studio Aperto?
    Per piacere non fate scrivere certi articoli a Buratto.
    L’apoteosi della faziosità…
    Se avessi ancora dell’onestà intellettuale, inseriresti anche il link di abba nell’articolo.

  7. [7]

    @Cesoia,
    you are righty! E’ stato un lapis.

    @abba,
    quelle stats a poco servono, dato che, come altre volte fatto notare, si ha la voce “altro” allo 0.8%.
    .
    Ubuntu sembra avere ancora il parziale più alto fra le distro
    Questo è indubbio: la domanda non è il valore massimo, ma la derivata di tale curva di utilizzo…

  8. [8]

    Sono assolutamente contrario alla guerra tra distro e ai fan di questa o quell’altra distro. Ubuntu è ovviamente la distro più usata, come si vede da wikimedia con una quantità di accessi trenta volte superiori alla seconda (fedora).
    Detto questo di sicuro con l’uscita di gnome 3 e di unity molti utenti (hardcore) sono andati alla scoperta di alternative per vedere che altro c’è in giro e questo spiega i dati di distrowatch. Anche io ho cercato su distrowatch sclikkettanto in qua e in là alla ricerca di una distro che mi piacesse.
    Infatti lo scorso anno ho installato opensuse kde ed ora sono tornato ad ubuntu perché ho scoperto che mi piace unity :-)

  9. [9]

    @Marco Buratto
    Vero, però Mint, Fedora e le altre distro mostrano percentuali più basse, segno che il ‘sorpasso’ non c’è stato e che Distrowatch non mostra dati affidabili :)
    Sul trend non saprei dire: quel ‘linux other’ allo 0.81% non appartiene a nessuno distro specifica ma la sua crescita o il suo potrebbero dirci qualcosa, sempre che tale crescita o calo dipenda in gran parte dagli utenti di Ubuntu e non da altri linux users.

  10. [10]

    le stat di distrowatch non servono a molto, indicano solo che alcuni scontenti di unity cercano altro, quanti siano invece i soddisfatti non è dato sapere.

    io ad esempio odio con tutto il mio essere sia unity che gnome shell, da 1 anno vado avanti con gnome fallback+compiz su ubuntu 11.10, non sono passato ad altro solo perchè dal kernel 3.2.x con i driver nvidia mi freeza il pc, ho provato ubuntu 12.04, mint 13, debian wheezy e LMDE, tutti che freezano, sarei orientato su Mint con gnome fallback + cinnamon per il futuro, ho installato distro con kernel fino al 3.5.x, a 32 e 64 bit, con pae attivato e disattivato, con driver forniti dalla distro o scaricati da nvidia, è un freeze unico

  11. [11]

    abba,
    più che altro quel “other”.. non si sa cosa sia.
    In un commento passato di uno dei tanti post al riguardo, un utente (e non ricordo chi) aveva postato un link secondo il quale da un certo punto innanzi i browser non palesano più il nome della distro, risultando quindi solamente “Linux”…

  12. [12]

    Toh, anvedi chi scrive.

  13. [13]

    @Marco Buratto:
    Distrowatch è attendibile mentre le statistiche dei portali wikimedia non lo sono?
    A prescindere dalla voce altro in termini di numeri assoluti e non di percentuali quelle statistiche dicono che oggi Ubuntu ha recuperato quanto rispetto alla precedente LTS (perso a causa delle prime release molto acerbe di Unity):
    Maggio 2010 24,857 http://stats.wikimedia.org/archive/squid_reports/2010-05/SquidReportOperatingSystems.htm
    oggi: 29,2 http://stats.wikimedia.org/archive/squid_reports/2012-07/SquidReportOperatingSystems.htm

    Confronta i numeri delle altre distro…

    Hai costruito una notizia volutamente falsa per raccontare quello che ti andava di dire.
    Prova ad aggiungere questi link alla notizia, giusto per portare un po’ di trasparenza:

    http://www.google.com/trends/?q=ubuntu+quantal&ctab=0&geo=all&date=all&sort=0
    http://www.google.com/trends/?q=ubuntu+precise&ctab=0&geo=all&date=all&sort=0
    http://www.google.com/trends/?q=Ubuntu+pangolin&ctab=0&geo=all&date=all
    http://www.google.com/trends/?q=Precise+pangolin&ctab=0&geo=all&date=all&sort=0

    Devo continuare?

  14. [14]

    Eddài… basta con questo clamore da statistiche distrowatch!
    Ubuntu è linux per umani, ovvero per niubbi, per utenti che vengono da windows.
    E quanti di questi utenti seguono distrowatch secondo voi?? :-)

  15. [15]

    Io non sono mai stato d’accordo nel sottovalutare completamente questi dati.
    Concordo sul fatto che i risultati di Distrowatch non mostrano assolutamente la percentuale di utilizzo. Sarebbe sbagliatissimo leggerli in questa ottica.
    Però mostrano una tendenza (sempre maggiore) da parte dell’utenza che cerca info su altre distro che non siano Ubuntu.
    Posto che l’utente smart non effettui questo tipo di ricerca, la lettura corretta da fare secondo me è: l’utente novizio (però, ponendomi criticamente, mi chiedo anche quanti sono questi utenti? Quani ne sono rimasti? Il bacino dei possibili utenti linux è esaurito e quindi distrowatch perde di efficacia?), su quale distro punta il suo interesse cercando info?
    È indicativo che, a differenza di prima quando Ubuntu vinceva a mani basse, non sia più Ubuntu il polo di attrazione di questo tipo di utenza? Penso di sì, non è certamente un dato che indica il reale utilizzo, ma può servire come termometro per misurare, in maniera blanda quanto si vuole, una tendenza che, chissà, in futuro può diventare anche massa critica.
    Che poi magari, alla fine, questo utente installi ugualmente ubuntu per tutta una serie di ragioni,risulterà da altre statistiche.
    Ma può essere un campanello d’allarme e credo che Canonical non lo sottovaluti poi tanto.

  16. [16]

    La ricerca di informazioni su altre distro credo sia assolutamente normale per due motivi:

    1) La popolarità di Ubuntu è innegabile, con annessi wiki, documentazioni utili per le problematiche della distro che si trovano in ogni dove, quindi perchè cercare qualcosa che già conosco?

    2)Non condivisione da parte di molti ex utenti Ubuntu per l’opzione Unity il che spinge verso la ricerca di informazioni su altre distrubuzione (ed ecco il primo posto di Mint, da sempre considerata migliore ALTERNATIVA ad ubuntu)

    Tuttavia, pur non sapendo cosa sia quel Linux Other, è schiacciante la superiorità di ubuntu con le varie mint, fedora, suse (0,65% a 0,02%).

    Non sono un fan di Ubuntu, ma anche se lo fossi i numeri non lasciano spazi ad interpretazioni.

  17. [17]

    “Quale la causa di tale disaffezione degli utenti del famoso website per Ubuntu? Finisce per caso in “ty” ed inizia con “Uni”?”
    Può darsi che agli utenti di Distrowatch non piaccia Unity, la vera domanda è: importa a qualcuno?

  18. [18]

    La verità è che non esistono dati affidabili che possano essere presi seriamente. Ma a prescindere da ciò, è veramente così importante porsi la questione?
    L’unica cosa che dimostrano questi dati e la crescente idiozia degli utenti GNU/Linux, che si schierano politicamente a favore/contro una distro piuttosto che restare uniti come si faceva una volta (in genere contro il monopolio di Microsoft).
    Troppe seghe mentali, davvero.

  19. [19]

    Perché ovviamente chiunque cerca una versione di Linux passa da distrowatch… Giusto per fare un esempio, basta andare su Google Trends versione per siti e confrontare ubuntu.com con distrowatch.org… se distrowatch è una buona statistica per vedere chi di nuovo cerca la distro mi sembra strano che è tipo 100 volte meno visto del solo sito di Ubuntu… dai queste statistiche servono solo a giustificare un po’ di flame..

  20. [21]

    “tale interesse riflette il suo utilizzo reale, oppure no?”
    Assolutissimamente no, il motivo è stato accennato in qualche commento precedente: la massiccia presenza di informazioni e documentazione su Ubuntu rende inutile l’esistenza di DistroWatch, che torna utile solo se un utente (non più novello) vuole scoprire nuove distribuzioni (chiaramente derivate delle più diffuse) sconosciute, oppure se vuole ottenere informazioni su distribuzioni che non godono di un supporto online così ampio come quello di Ubuntu.

    È finita (se mai è iniziata) l’era in cui era possibile prendere DistroWatch come fonte di statistiche che riflettono l’utilizzo reale delle distribuzioni Linux. Prendere questi dati per quello che NON sono è sbagliatissimo, un errore da dilettanti, oserei dire. È vero, non abbiamo dati pienamente affidabili sull’utilizzo delle singole distro, ma non per questo dobbiamo affidarci a dati che evidentemente affidabili non lo sono per niente.

    Consiglio di pensarci due volte prima di scrivere un altro articolo come questo (anche se magari fa figo dire che Ubuntu sta perdendo notorietà, cosa a mio avviso non vera, vista l’attività che accompagna questa distro in Rete).

  21. [23]

    articolo inutile quasi quanto le statistiche di distrowatch, se fornissero i dati ufficiali di download delle iso di tutte le distro mi sa che ubuntu umilierebbe tutte le altre. Ormai sento di gente che installa ubuntu ma non sa che è linux…

  22. [24]

    pippo,
    il grafico di cui al tuo link è per dimostrare che il traffico su Ubuntu.com oggi è un terzo rispetto a quello dell’Aprile 2010?
    .
    In questo caso ulteriore dimostrazione dell’affidabilità dei dati di Distrowatch.

  23. [25]

    Non ho parole…

  24. [26]

    That’s it! I’m switching to Arch!

  25. [27]

    Ennesima trollata utile solo a procurare visite grazie ai flame.
    Ma ogni tanto scrivere articoli seri senza luoghi comuni o rosicate personali no eh?

  26. [28]

    eppure unity non è altro che una schifezza di dock però di traverso, com’è che se la usa macosx nessuno dice niente?

    il mondo apple è sempre qualcosa a parte?? :D

  27. [29]

    Floriano
    +1

  28. [30]

    Rileggendo i commenti vorrei puntualizzare una cosa, perché la discussione sta a mio avviso prendendo una piega non consona all’articolo.
    .
    Ebbene, non si mette in dubbio che Ubuntu sia, di gran lunga, la distribuzione più usata.
    Si chiede, con taluni dati alla mano (Distrowatch, ma tutto sommato ben più importante: Google), se questa percentuale (ripeto, alta in confronto alle altre distro) **sia in aumento od in calo**.
    .
    E nel secondo caso (ciò che sembra reale) il perché (questa domanda è retorica…).

  29. [31]

    Buratto si capisce chiaramente che l’articolo l’hai fatto per una tua questione personale. Non ha utilità informativa ed è chiaramente basato su dati irrilevanti, oltre ad essere chiaramente fazioso (vedi frase finale). Finchè le scrivevi nei commenti le tue idee andava bene, ma che adesso approfitti della tua posizione per imporle agli utenti, è una silurata verso la credibilità del blog.
    Se Ubuntu avesse superato Linux Mint su Distrowatch volevo vedere se ne avresti scritto un articolo, e soprattutto ci scommetterei che la reazione degli utenti sarebbe stata diversa.
    Che delusione.

  30. [32]

    Mint o Ubuntu? scusate ma vince sempre ubuntu visto che mint è una sua derivata, qui è questione di desktop, in questo momento Unity penalizza ubuntu e mint con il suo cinnamon attira gli scontenti

  31. [33]

    @Angelo : c’è anche Linux Mint Debian Edition. Che su DW dovrebbe trovarsi nella pagina di Minte in generale dovrebbe essere riconosciuto come Mint.
    Secondo il tuo ragionamento, quindi, quella che vince sempre è Debian, in quanto ha utilizzatori propri, di Ubuntu e Mint.

  32. [34]

    Comunque, è bello vedere che per una volta non siamo gli ultimi da qualche parte (Gogole Trends, 8avi al mondo per accessi su Ubuntu.com e 5ti per accessi a DW).

    In ogni caso vorrei far notare una cosa. Il fatto che gli accessi a Ubuntu.com siano in calo non implica direttamente che l’utenza sia in calo. Potrebbero esserci tanti utenti che lo usano e non accedono a Ubuntu.com per niente. Se devono scaricare l’ISO si appoggiano al loro torrent searcher di fiducia e sono tranquilli.

  33. [35]

    Quanto risentimento per delle distro. Un articolo rimane sempre un articolo. Trovo molto più faziosi certi commenti, pieni pieni di risentimento.

  34. [36]

    Avevo scritto qualche tempo fa su “differenza tra popolarità e diffusione”, quando Mint superò Ubuntu sempre nella classifica di Distriwatch. Lo linko qui, sperando possa essere d’aiuto:
    http://dariocavedon.blogspot.it/2011/12/ubuntu-e-linux-mint-la-differenza-tra.html

  35. [37]

    iced,
    si può dire che la diffusione è l’integrale della popolarità nel tempo.
    .
    Nel tuo articolo, però, erroneamente, del “problema” Linux Other te ne sbatti ;)

  36. [38]

    Ho delle perplessità sui dati di wikimedia…ma quali sono i browser che ancora oggi esportano nell’user agent il nome della distro?
    .
    Sto provando con Firefox, Chromium e Midori e in nessuno dei relativi user agent vedo scritto “Arch Linux” …
    .
    Come fa quindi wikimedia ad identificare la distro utilizzata dai visitatori del sito?

  37. [39]

    Ito,
    è esattamente questo il problema dei dati Wikimedia.
    Cfr anche commento [8].

  38. [40]

    Il problema, anzi la causa dell’abbandono di massa di ubuntu è da ricercarsi indubbiamente nell’introduzione di Unity. Ubuntu andava alla grande. La versione 6.06(dapper) era una pietra miliare. La 7.04 e la 7.10 erano fanstastiche e di una stabilità incredibile. Poi arrivo la 8.04, un’altra LTS eccellente. era perfetta. E tutto andò bene fino alla 10, l’ultima lts con il desktop gnome. Il passaggio a unity ha allontanato gli utenti. Basta rivedere le distro precedenti all’adozione di unity. Ubuntu era la migliore. Certo poi è pure arrivato gnome 3 (gnome shell) e certo anche qui le cose non vanno benissimo. Ormai bisogna puntare a kde. Quindi ad esempio kubuntu. E mi dispiace, perchè per anni ho usato ubuntu, e sono stato costretto a passare a kubuntu e quindi al desktop kde.

    Spero che canonical se ne accorga che sta perdendo utenti.

  39. [41]

    Quel Linux other è irrilevante perchè in mancanza di informazioni si potrebbe presuppore siano tantissime distro minori. Ovviamente c’è poi chi per convenienza vuole provare a vederla diversamente.
     
    Ah, io non uso ZorinOS, però l’altro giorno ho visitato la loro pagina per curiosità. Buratto preparati all’articolo: “Distrowatch: sorpresa ZorinOS. Aumento degli utenti?”. Non lo possiamo sapere ma in mancanza di prove diciamo di sì.

  40. [42]

    @ Marco Buratto

    La tua funzione sarebbe corretta, ma la popolarità varia parecchio nel tempo.

  41. [43]

    Mettiamola cosi.
    La gente sente parlare di ubuntu per can can (si CAN CAN) mediatico, si incuriosisce e la prova.
    Dopo un po, moltissi tornano a windows, di quelli rimasti dopo un po altri cercano distibuzioni più adatte/comode per loro, lo stesso full upgrade ogni 6 mesi di ubuntu è una ENORME seccatura.
    Quindi ubuntu resta una distro di diffusa, ma esclusi alcuni, fondamentalmente una distribuzione di ingresso al mondo gnu/linux che poi viene abbandonata o per tornare a windows, o per passare a altro.
    Oramai per ubuntu restano solo i bacini asiatici da conquistare con i preinstallati, in EU e USA è ormai in fase calante.

  42. [44]

    DistroWatch non da nessunissimo dato. Perché qualunque approccio statistico parte dal presupposto che il campione sia rappresentativo. E il campione di DistroWatch NON È rappresentativo.

    Io, mia madre, mia zia, mio fratello, i miei colleghi di università non accedono mai a DistroWatch (e probabilmente alcuni nemmeno sanno cos’è).

    Basarsi su DistroWatch è come andare a vedere “Qual’è il SO più usato?” intervistando gli utenti di un Apple Store.

    L’unica domanda a cui si può rispondere è “Ubuntu è in calo fra i power-linux-user di vecchio scuola?”. La risposta allora è si e, onestamente, non serviva nemmeno DistroWatch per capirlo. :)

  43. [45]

    Davide,
    il tuo discorso non farebbe assolutamente una piega se non vi fosse una certa correlazione tra “power-linux-user di vecchia scuola” e resto dell’universo Ubuntu, dato che molte (non tutte ovviamente) installazioni di Linux a gente “normale” è fatta proprio da questi…
    .
    Ergo, cala (se cala, è ancora da dimostrare) una quantità e l’insieme la segue…
    .
    Infine, come detto nei precedenti commenti, non solo Distrowatch, ma anche e soprattutto Google Trends

  44. [46]

    @Ito : Questo avviene perchè Arch è una distro fortemente vanilla.
    I pacchetti vengono rilasciati nei repo esattamente come è il programma rilasciato dallo sviluppatore. Il numero di modifiche deve essere il minore possibile (altrimenti la filosofia KISS viene meno, motivo per cui si è passati da rc.conf a etc/{hostname, localtime,timezone,vconsole.conf ecc.}).

    Dubito che Canonical nei browser che trovi nel repo non metta lo user agent modificato.

  45. [47]

    winebar,
    basta provare.
    .
    Ehm.. chi ha un Ubuntu sotto mano?… ;)

  46. [48]

    Ubuntu in calo? Bah non ci metterei la mano sul fuoco.
    La LTS di 5 anni alletta molto chi non ha tempo ne volgia di mettere mano al pc continuamente (6 o 8 mesi, *2 + un mese)
    Io ce l’ho in multi boot con slackware e windows 7. A seconda delle necessità decido cosa far partire.

  47. [49]

    Marco potrei provare anche io. Da qualche parte dovrei avere una chiavetta con la 12.04 che uso per ripristinare grub/dare flag alle partizioni e nient’altro. :D

    Il tempo di fare il boot e vedo. ;)

  48. [50]

    Ubuntu usa uno user agent personalizzato, da live su whatsmyuseragent.com da:

    Mozilla/5.0 (X11; Ubuntu; Linux i686; rv:11.0) Gecko/20100101 Firefox/11.0

  49. [51]

    Mentre Arch da Mozilla/5.0 (X11; Linux x86_64; rv:15.0) Gecko/20100101 Firefox/15.0

    In più bisogna contare che è possibile che usare i binari scaricati dal sito mozilla potrebbe dare un UA generico come quello di Arch.

  50. [52]

    Quindi ubuntu patcha Firefox per vincere il “distro popularity contest” ? :-)
    Allora possiamo desumere che nel “linux other” NON sia presente ubuntu, o presente in maniera molto marginale, ipotizzando cmq che ci sia una percentuale minima di utilizzatori dei binari precompilati di Mozilla, con l’user agent standard …

  51. [53]

    Non ho Fedora, Mint e OpenSuse sottomano ma credo che anche loro patchino Firefox.

  52. [54]

    linux other sono distro “vanilla” vedi Slackware, Arch, Gentoo…

  53. [55]

    Io ho solo Arch sottomano, posso verificare su Fedora quando torno a casa…
    curiose cmq queste patch che vanno a ripristinare il comportamento rimosso da Mozilla per motivi di sicurezza, solo per fini statistici.
    .
    https://developer.mozilla.org/en-US/docs/User_Agent_Strings_Reference

  54. [56]

    winebar, Ito,
    ecco, giusto per rendere le cose ancor più indecifrabili ;)

  55. [57]

    Linux Other è anche Ubuntu con Chrome/Opera/Konqueror/quello che vi pare.

  56. [58]

    Giusto per la cronaca, Gentoo x86:
    Mozilla/5.0 (X11; Linux i686; rv:10.0.6) Gecko/20100101 Firefox/10.0.6

  57. [59]

    Visto che c’e’ ancora poca “caciara”, metto i miei 2c sul fuoco :D
    Il mio punto di vista e’ il seguente: Ubuntu e’ pubblicizzata come distro nata per chi non sa fare, e percio’ la usa in gran parte (ok, non esclusivamente) chi vuole semplicemente cliccare Next e avere un sistema quasi usabile dopo 10 minuti e zero sbattimenti… “perche’ Linux non e’ solo per vecchi barbuti invidiosi con problemi ai tendini e la vista compromessa dal terminale”.
    Risultato: appena la distro passa a Unity, a molta gente semplicemente “non piace” (spessissimo non ci sono vere e proprie ragioni tecniche, ma solo cosmetiche) e costoro scappano velocemente verso altro, altrettanto facile ma senza il “problema”.
    Ora, se per esempio fosse disponibile uno switch nell’installatore per decidere quale DE installare, sarebbe possibile non installare Unity e, credo, buona parte di quelle persone potrebbero continuare a usare placidamente Ubuntu.
    “Ma per questo esiste K/X/L/*/ubuntu”, vi sento dire.
    Da cio’ che so io, pero’, non sono assolutamente la stessa cosa: i team di sviluppo sono diversi (alias non stipendiati da Canonical, confermate/smentite?), la qualita’, la stabilita’ e il periodo di supporto non sono affatto identici.
    Tralasciando poi il fatto che, per ogni DE che uno voglia provare, occorre scaricare un’altra iso, (ri)masterizzare un cd o riscrivere la penna USB.
    O che, peggio, occorra installare un altro DE in coabitazione con quello di default (testato personalmente sulla 9.10, un incubo).
    E qui sorgono i dubbi di chi, come me, da fuori dapprima e poi anche da utilizzatore (piu’ volte in passato, e anche al momento), vede il progetto Ubuntu come qualcosa di temporaneo, un “sistema-pezza” da installare finche’ la distro preferita non aggiorna i driver ecc. alla versione necessaria per il proprio hardware.
    Un sistema a prova di scimmia per quanto a installazione, non c’e’ che dire.
    Svizzera la puntualita’ delle release, un unico ritardo (di sei settimane, su una sola versione, tra l’altro, la prima LTS) in quasi otto anni di onorato servizio.
    Live cd/usb comodissimo da usare.
    Sotto di cio’, pero’, scarso spessore.
    Chi vuole “crescere” passa ad altro (le distro “vanilla” sopra citate non sono tali per autolesionismo).
    E appena la moda gira, i consumatori cambiano marca.

  58. [60]

    @Shiba non so Opera, non so nemmeno se sia nel repo o vada messo da PPA, ma con Chromium c’è Ubuntu. ;)

    Eccotelo con tanto di versione dell’OS:

    Mozilla/5.0 (X11; Linux i686) AppleWebKit/535.19 (KHTML, like Gecko) Ubuntu/12.04 Chromium/18.0.1025.168 Chrome/18.0.1025.168 Safari/535.19

    Su konqueror non c’è.

  59. [61]

    @OnlyUs : proprio questa estrema puntualità non è una cosa di cui vantarsi. È capitato che la ISO uscisse con bug CRITICI pur di non ritardarne l’uscita. Non è di certo una bella cosa.
    Poi, per le derivate, Ubuntu fornisce supporto quantomeno economico. Ad esempio hanno deciso di mollare Kubuntu come derivata ufficiale dalla 12.10 perchè hanno investito una marea di soldi e non porta dentro quasi niente, ancora meno che Ubuntu.
    Con Kubuntu c’è da dire che è un po’ come IE di Microsoft: più migliora più perde. Rispetto alla 8.04 è cambiata in tutto. È molto più scattante e reattiva. Ovviamente molte delle migliorie sono da attribuire al team di KDE, ma anche gli sviluppatori della distro ci hanno messo del loro.

    Mettere uno switch nell’installer? Si può fare, ma bisognerebbe mettere una divisione tra installazione semplice e avanzata, un po’ come molti programmi su winzozz.

  60. [62]

    @OnlyUs: Ma gentoo non è una rolling? Ancora con Firefox 10?

    Chiedo scusa per l’ennesimo triplo post.

  61. [63]

    winebar,
    Ad esempio hanno deciso di mollare Kubuntu come derivata ufficiale dalla 12.10 [...]
    Appunto, grazie per la notizia che non ricordavo.
    Questo dimostra che gli altri DE non ricevono lo stesso trattamento riservato a Unity.
    .
    Mettere uno switch nell’installer? Si può fare, ma bisognerebbe mettere una divisione tra installazione semplice e avanzata, un po’ come molti programmi su winzozz.
    Da quanto sopra detto, temo sarebbe addirittura controproducente.
    .
    [OT]
    Ma gentoo non è una rolling? Ancora con Firefox 10?
    Affermativo, ma esistono due profili: stabile e instabile.
    Il ramo stabile e’ pensato per aziende o per utenti che vogliano un sistema che “just works”, ha le versioni di toolchain e software sincronizzate tra loro e testate approfonditamente dai dev e, nella fattispecie, ove possibile (Firefox ne e’ un esempio), si adottano versioni con supporto a lungo termine.
    Con il ramo unstable e’ piu’ un fai-da-te ma hai il software aggiornato all’ultima versione.
    Ovviamente, trattandosi di una metadistribuzione, e’ possibile passare da un profilo all’altro, oppure, giocando con un semplice file di testo e con un poco di accortezza, mischiare le carte a piacimento.
    [/OT]

  62. [64]

    Bè ma è normale che Unity abbia un trattamento speciale. È comunque ciò su cui Canonical punta di più.
    Però è ovvio che, nel momento in cui fai investimenti, appena ti accorgi che nel medio/lungo termine i ricavi non li hai molli.

    Vedremo come andrà a finire Kubuntu che dalla 12.10 sarà finanziata da Blue Systems (la stessa che finanzia la fondazione di KDE).

  63. [65]

    Unity adotta un paradigma completamente diverso da quello che utilizza Windows. Per questo problema potrebbero includere gnome fallback nell’installazione di default e magari mostrarne la possibilità di utilizzarlo durante il processo di installazione.
    Gli utenti che cambiano distro non lo fanno per Unity, altrimenti installerebbero semplicemente un altro DE.

  64. [66]

    Appena verificato Firefox, Chromium e Midori su Fedora: nessuna patch
    Curioso cmq l’user agent di Midori:
    .
    Mozilla/5.0 (Macintosh; U; Intel Mac OS X; it-it) AppleWebKit/535+ (KHTML, like Gecko) Version/5.0 Safari/535.22+ Midori/0.4
    .
    Chissà come viene considerato da wikimedia? :-)

  65. [67]

    Marco-113,
    Gli utenti che cambiano distro non lo fanno per Unity, altrimenti installerebbero semplicemente un altro DE.
    Quindi l’emorragia verso Mint secondo te e’ dovuta a…?

  66. [68]

    Evidentemente perchè Cinnamon piace. Ma questo non vuol dire che non piaccia Unity. Non sono due cose incompatibili, e soprattutto gli utenti di Mint non sono tutti emigrati Ubuntu. ;-)

  67. [69]

    @winebar
    Non a caso parlavo di Chrome, non Chromium, che non sia nei repo non importa all’utente che vuole quel browser. Lo scarica e punto :)

  68. [70]

    #Quindi l’emorragia verso Mint secondo te e’ dovuta a…?

    Unity inequivocabilmente!! IMHO.

  69. [71]

    @Shiba, si scusa hai ragione! :D

    @Marco-113 : no, tranquillo, non lo fanno per Unity.
    Lo fanno per l’interfaccia che ha creato Canonical su Compiz. Oh, wait, that’s Unity!

  70. [72]

    winebar,
    LOL :D

  71. [73]

    @winebar
    Vabbè le supposizioni siamo bravi tutti a farle, vedi Telperion che pare avere la visione del mondo.

  72. [74]

    Ma quante minchiate mi tocca ancora leggere?

  73. [75]

    Io sono passato alla LMDE non perché non aveva Unity, ma perché aveva Mate, che 1 anno fa Ubuntu non metteva a disposizione (e non so se lo faccia adesso). Sottolineo che Mate mi è utilissimo in quanto utilizza molte meno risorse HW di Unity, Gnome Shell o Cinnamon. Se adesso Ubuntu avesse Mate nei repo potrei anche tornare a Ubuntu, ma sto bene anche con la LMDE.

  74. [76]

    Basta fare una piccola verifica.
    Chi ha usato Ubuntu ed ora usa altro?
    Io l’ho usata un paio di anni 6.06 – 8.04, poi la distro principale è diventata altro (debian archlinux gentoo), ed ora sono fisso su debian sid e ubuntu nemmeno su VM.

  75. [77]

    CMQ Tanti commenti su dati VOLUTAMENTE falsi.

    Provate su google trends a cercare “ubuntu QQ”, “Ubuntu PP”, “Ubuntu Precise” “Ubuntu Quantal” “Ubuntu 12.04″ “Ubuntu 12.10″ “Precise Pangoline” ecc

    Giusto per avere NUMERI REALI. E’ logico che se cerco la distro devo googlare “linux mint” usare solo mint salta fuori di tutto.

    Sempre parlando di numeri OGGETTIVI: rispetto a alla precedente LTS gli utenti Ubuntu sono aumentati su Wikimedia. Parlare di “fase calante” è quindi ridicolo.

  76. [78]

    @Marco-113 non che tu sia molto diverso alla fine dei conti.
    Dici che non è dovuto al DE, allora dicci a cosa!

    Perchè a me risulta che l’utente che non vuole scazzi (passatemi il francesismo) al massimo installa un’altra distro.

  77. [79]

    @telperion : Arch sul fisso e sid sul portatile. :D
    Ubuntu ce l’ho in una chiavetta nel caso in cui debba rispristinare grub. Ma solo perchè l’ho installato ad un amico (che voleva provare Ubuntu) e mi è rimasta. Altrimenti non lo scaricavo nemmeno.

  78. [80]

    premesso che “mageia” è una vera porcheria (mandriva è sempre Mandriva), questa è l’ennesima minkiata di distrW, il maggiore scarico di una distro (appena rilasciata), non vuol dire che sia la più usata.
    Comunque Ubuntu nasce come Africana (Sudafrica è una nazione), ma in realtà la sede Canonical e la distro Ubuntu sono ufficialmente Inglesi (isola di Man), ormai da almeno un bel pò di anni. le informazioni siete pregati di darle corrette. Ubuntu è sempre in vetta, per fortuna e per bravura.

  79. [81]

    Ottimo, Barra, sono pienamente in accordo con te.

  80. [82]

    @telperion
    Io ho fatto (per elencare i passaggi principali) RH, Suse, Slackware, Arch e finalmente Ubuntu. E da lì sono 5-6 anni che non mi muovo più.

  81. [83]

    Visto che sono in vena, concludo che comunque, leggo molte minchiate, da arcieri complessati e debianizzati repressi, gente che non sa cosa dice e che non distigue il nord dal sul, di un continente, personaggi che non sanno cosa sia Linux ma che affollano di stupidaggini questi commenti, individui che possono solo “succhiare” alla faccia del Grande Ubuntu.
    ADDIO

  82. [84]

    @Winebar
    “Perchè a me risulta che l’utente che non vuole scazzi (passatemi il francesismo) al massimo installa un’altra distro.”
    Reinstallarsi il sistema è più facile di entrare in synaptic e scegliersi un altro DE?
    A mio parere il successo di Mint è dato dall’approccio Gnome2 di Cinnamon/Mate, punto. Non si può verificare che ci sia una causa scaturita da altre distro.

  83. [85]

    neanche debian appare nello user agent. risulta linux generico.
    il mio passaggio è stato da ubuntu, fino alla 10.10, a debian (sistema misto testing/sid/poca roba da experimental) come sistema principale sul portatile. è l’os più flessibile che conosco, si adatta un po’ a qualsiasi esigenza. dalla stabilità dei server ad un sistema tipo bleeding edge. utilizzo anche fedora a periodi,che reputo un gioiellino,su un’altra macchina, ma mi scazza il rilascio ogni sei mesi.
    anche se volgio dare una chance agli avanzamenti di versione sempre su quella macchina. quindi prima o poi fedora ce la rimetto. per quanto riguarda il de, seguo con interesse gnome-shell, e me la so configurare bene,ma ovviamente c’è ancora lavoro da fare, come rendere più immediata la “customizzazione”, ma ora sto con gnome-classic, che mi occupa pochissima ram come la shell, neanche 200 mb,e mi trovo benissimo, le applet ci sono tutte. ;-)

  84. [86]

    ubuntu SPROFONDA.
    anche il titolo è ridicolo

  85. [87]

    @Marco 113 : per l’utente probabilmente no. Si ritrova davanti alla schermata di login, apre il menu per scegliere la sessione e legge robe del tipo:

    Gnome Classic
    Gnome (o Gnome Shell)
    Ubuntu
    Ubuntu 2D
    KDE
    XFCE

    E se ha aggiunto i PPA vedrà anche:

    Cinnamon
    Mate

    Un utonto già è tanto se sa che sta usando Ubuntu.Figuriamoci se sappia cos’è un DE.
    Se aggiunge i PPA per MATE e Cinnamon se è inglese si chiede “Chi è amico? E che c’entra la cannella”. asd

  86. [88]

    Giusto cosi!! Ubuntu deve scomparire…. unity e per idioti… paga per come trattano gli utenti…

  87. [89]

    @abel32
    Prepara il tronco allora, che avrai da rosicare parecchio :D

  88. [90]

    @abel32 : giusto per sapere, come li trattano?

  89. [91]

    Su questo blog abbiamo i soliti troll professionisti, quelli che non si fanno notare, e poi questi qui da quattro soldi che vengono ogni tanto. :-D

  90. [92]

    non me ne frega un c___o ma, appena passato a UBUNTU da PCLINUXOS e mi ci trovo bene, qualche bug a parte su libreoffice e firefox. MAGEIA è un mattone, come MANDRIVA…

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