Sony rilascia il codice sorgente dei suoi televisori

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Sony ha rilasciato, da qualche giorno, tutto il codice sorgente dei software embedded inclusi nei televisori prodotti dal 2003 fino ad oggi.

Il progetto Sony Open Source Distribution Service non può altro che fare piacere a tutti coloro che si sono sempre interessati di elettronica, con particolare attenzione alla programmazione dei firmware di dispositivi embedded.

È possibile navigare i diversi progetti software direttamente dalla home ufficiale del progetto seguendo le seguenti categorie di dispositivi:

  • Bravia Internet Video Link;
  • Television;
  • Set-top Box;
  • LocationFree TV.

Sony, già con il rilascio della Playstation 3, ha contribuito nel dare agli utenti una macchina Linux (in realtà grazie ad un hypervisor in modo virtualizzato) e rilasciando anche i compilatori e la SDK necessari per poter sviluppare applicazioni. Non resta che sperare che la casa nipponica prosegua nel cammino intrapreso.

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Commenti

  1. [1]

    mi chiedo, cosa ce ne facciamo?

  2. [2]

    giusta osservazione… BOH!

    però stanotte dormo meglio :D

  3. [3]

    …scriviamo la Sony nelle’elenco dei “bravi ragazzi”…

  4. [4]

    I moderni televisori hanno molte potenzialità a livello firmware, come per esempio la visualizzazione delle foto digitali da schedina SD. Un firmware moddato potrebbe aggiungere dissolvenze, musiche o cose del genere. Si potrebbe anche migliorare le funzionalità standard con cose che Sony non implementa per non disorientare l’utente consumer medio, ma che piacerebbero agli smanettoni, come un diverso picture-in-picture, dei profili colore particolari, un diverso algoritmo di upscaling. Tutto dipende dalla cpu e dalla memoria che hanno questi apparecchi, pensate al fatto che alcuni Sony Bravia hanno la USB 2.0 e la Ethernet, e lavorate di fantasia ;)

  5. [5]

    In ogni caso credo sia importante evidenziare che è un grande contributo alla comunità open source.

    Se ci pensate bene, per Sony rilasciare liberamente una componente del proprio core business, non deve essere stato un processo proprio così immediato da fare.

    Anche in questo caso credo che la “do democracy” sia la chiave di lettura di contributi come questo.

    Capisco che per la maggior parte degli utenti sembrerà strano, ma ci sarà sempre anche una piccola nicchia di persone interessate ad un particolarissimo tipo di tecnologia o linguaggio, che potrà giovare di un rilascio di codice sorgente come quello che ho trattato in questo articolo.

  6. [6]

    Non dimentichiamo poi che Sony è un player molto importante a livello di hardware consumer (con prodotti come vaio e playstation per esempio), dove a breve o medio termine (visto queste premesse) potrebbe implementarvi SO open source. Mi sembra una notizia carica di promesse…

  7. [7]

    quotone x @piergiorgio @roger

    …si infatti, bisogna vederla dall’alto per capirne la “portata”.

    Che azienda della portata di sun/ibm/google e banda investano sull’open source è già una ottima cosa, che si muova qualcosa anche a livello sony e banda è una “più-che-un-ottima-cosa”!

    Vuol dire che si stà letteralmente ed inesorabilmente sgretolando il muro che protegge un certo (vecchio) tipo di business.

  8. [8]

    anche se non immagino cosa ci si potrebbe fare, è comunque importante fare vedere che rilasciare il codice del firmware non è una cosa che sputtana tutti i segreti dell’azienda: le aziende produttrici di hardware dovrebbero tenderlo presente (e chi usa ndiswrapper mi capisce).

  9. [9]

    @dorylinux “?scriviamo la Sony nelle’elenco dei “bravi ragazzi”? ”

    Dopo la bruttissima storia del Sony rootkit devono farne di mosse positive prima di inserirli in quell’elenco!

  10. [10]

    @dgali

    ….noi lo sappiamo…
    …loro sanno che noi sappiamo…

    …vediamo che faranno…

    Ogni azienda, lobby, politico, sa, nell’intimo, che il suo potere stà solo ed esclusivamente nella capacità di CONVINCERE un’enorme massa di persone a spendere i loro soldi in cambio di un prodotto/servizio, …è un potere relativamente labile ed effimero…

    …noi possiamo spendere/votare altro, addirittura non spendere…. il che si rifletterà pure sulla politica…la quale se non è ben “oliata” si ingrippa e prende altre strade… magari pure etiche e sostenibili toh!

    …lo sanno, lo sanno, fidati, quasi vent’anni passati tra agenzie pubblicitarie, responsabili comunicazione esterna e marketing qualcosa lo impari anche se non vuoi…

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