Purtroppo vi sto scrivendo ancora da Ubuntu. Perchè purtroppo? Ok, passo indietro…
Una settimana fa ho installato sul mio PC Sabayon, un po’ per curiosità, un po’ per tenere alto il nome dell’Italia, e un po’ perchè non riuscivo a capire come una distribuzione con soli 2 sviluppatori potesse essere al settimo posto stabile di Distrowatch.
Sabayon Linux si propone come una distribuzione facile da usare, per tutti, basata su Gentoo. Al che mi sono fatto grasse risate, immaginando già il mio processore sciogliersi dopo 6 ore di compilazione e io con gli occhi fuori dalle orbite mentre modificavo make.conf.
E invece no, Sabayon è davvero così come la dipingono gli sviluppatori.
Google ha rilasciato una versione “beta” specifica per Linux del suo motore di ricerca per il computer. Google Desktop è una piacevole applicazione che si occupa di indicizzare moltissimi tipi di file all’interno del nostro PC allo scopo di organizzarne la ricerca per un veloce reperimento.
Questa versione permette di trovare file di testo, email, musica, immagini pagine web visitate con una semplicità estrema, tutto questo dal’interfaccia grafica consueta di Google che gira da “localhost” invece che dalla rete e fornisce anteprime dei file con la possibiltà di aprirli immediatamente con le applicazioni di default.
Mi sono accorto che tra tanti articoli non ne è stato pubblicato ancora nessuno che fosse indirizzato a tutti quelli che volessero compiere il “grande passo” e passare da Windows a Linux. Quindi ho deciso di rimediare, scrivendo qui i passi che, secondo me, sono i migliori per entrare in questo mondo.
Alcune premesse:
Prima cosa: Linux non è Windows, anche se la tendenza ormai è di far sembrare le distribuzioni molto Windows-like. Di conseguenza, è ovvio che bisognerà prendere confidenza con comandi, operazioni, interfacce e nomi che in Windows non esistono.
Seconda cosa: Linux non è una moda. Se vi trovate bene su Windows, non vedo perchè dovreste cambiare sistema operativo. Di solito il cambio si fa o per ragioni etiche o per ragioni di performance e stabilità (come nel mio caso).
Detto questo, se siete ancora convinti, prego proseguite la lettura.
Visto che avevo nominato Guitar Pro in uno dei miei precedenti post, mi sembra abbastanza di dovere segnalare l’alternativa libera al popolare software della Arobas: TuxGuitar.
TuxGuitar ricorda tantissimo il suo rivale, sia come interfaccia che come funzioni. La cosa che fa molto piacere è ritrovare tutti gli strumenti necessari a un chitarrista, primo tra tutti il Palm Muting, che è stato introdotto nell’ultima release.
Tuttavia mancano ancora caratteristiche importanti, più che altro per la comodità: ad esempio la selezione delle note, che velocizza spesso il lavoro, ma in generale un programma ben studiato.
Cancerbero è un port scanner basato sul famoso nmap al quale aggiunge alcune interessanti funzioni.
Prima di tutto permette di programmare le scansioni e salvare i risultati in un database MySQL, dando così modo di confrontare le situazioni rilevate in diversi momenti, rilevando i cambiamenti nella rete controllata.
Capita, a volte, di imbattersi in piccoli gioiellini di software quasi per caso. Testando alcuni cms per motivi di lavoro, ho scoperto l’esistenza di CMS Made Simple, un software di gestione di contenuti veramente ben fatto e, chiaramente, rilasciato sotto licenza GPL.
Quasi disarmante per la sua facilità d’uso, CMSMS permette, in pochi minuti, di avere il sito web up and running senza nessun tipo di problema, anche se non si ha idea di come si scriva una pagina HTML. Il segreto sta tutto nella semplicità: l’interfaccia di amministrazione è veramente pulita e chiara, e permette di fare qualsiasi cosa venga in mente.
Solitamente quando si parla di minacce per la sicurezza di una rete, la prima preoccupazione del buon sistemista è quella di prevenire che l’attaccante possa entrare erigendo barriere più o meno alte e muri più o meno infuocati.
Ma cosa succede se la minaccia è già dentro la rete? Soprattutto le aziende con molti computer e molti punti rete, hanno scoperto a proprie spese che molte minacce vengono proprio dall’interno, soprattutto a causa di utenti con privilegi molto alti e distrazione altrettanto elevata (basti pensare ai computer lasciati incustoditi durante la pausa caffè).
Addirittura un’indagine della FBI ha rilevato che circa la metà delle intrusioni partono direttamente dall’interno.
Ricordate wine? Di recente ho scritto un post sulla libreria di compatibilità per sistemi *NIX con Windows.
Oggi volevo tornare a parlarne dato che ho scoperto un progetto particolarmente interessante che si chiama Wine-doors.
A parte la genialità del logo, Wine-Doors è un’applicazione che, secondo gli sviluppatori, dovrebbe rendere più facile l’installazione di applicazioni per Windows su sistemi UNIX. Questo video dovrebbe rendere l’idea un po’ più chiara:
Arrivata alla release alpha 5, Opensuse, prosegue incessantemente lo sviluppo della nuova versione 10.3 programmata in uscita per ottobre.
Presentata al Fosdem (Free and Open Source Software Developers European Meeting) in Febbraio dal suo staff tecnico con un primo PDF, sta assumendo già quello che dovrebbe essere il suo assetto finale.
Le novità programmate sono piuttosto interessanti, a parte gli aggiornamenti scontati alle ultime versioni dei software tipo: Gnome 2.20, Kde 3.5.7, Kernel 2.6.22, ecc, potremo finalmente installarla scaricando un solo cd (disponibile in versione Gnome o Kde) senza doversi scaricare le 5 iso o il dvd.
Microsoft ha realmente distribuito l’iso di Ubuntu Feisty per alcuni giorni dal suo sito di Windows Marketplace.
Windows Marketplace è un sito Microsoft da cui si possono scaricare diverse tipologie di software ma nessuno avrebbe mai immaginato di trovarci il cd di feisty.
A dare la notizia è il sito groklaw.net che, anche se la pagina che rimandava al download dal sito di CNET è stata rimossa, l’ha scovata nella cache di Google.