Debian 6.0… irrilevante?

debian

A quanto pare Steven J. Vaughan e Paula Rooney hanno perso le staffe: i due blasonati blogger di ZDNet hanno infatti pubblicato un articolo secondo cui Debian 6.0 sarebbe a parer loro irrilevante. A quanto pare infatti non solo Debian pur essendo un ottimo punto di partenza su cui costruire la propria distro avrebbe perso di importanza negli ultimi tempi, ma addirittura l’ultima release non avrebbe portato alcuna novità.

Vaughan si spinge oltre infatti, narrando ad esempio di come negli ultimi anni i progressi del free software sarebbero stati tutti merito delle grandi case Linux-friendly (come Dell) che hanno spinto per ottenere driver più liberi e applicativi maggiormente interoperabili.

A quanto pare però, ci si dimentica delle cose importanti: pur nel suo stare dietro le quinte, Debian è sempre uno dei principali progetti della scena open source ed è uno dei motori più blasonati per i server di tante aziende e anche di tanti che svolgono attività di hosting in maniera individuale.

Il consenso di Debian negli ultimi anni non è mai sceso, e l’ultima release, che a detta di questo post esageratamente critico nei confronti della distro sarebbe totalmente irrilevante, porta in campo fatti e non parole: ancora una volta Squeeze Debian ha affermato il proprio concetto di stabilità e affidabilità. Ma visto il tono, e visti i contenuti principalmente orientati alla critica verso la minore facilità d’uso rispetto (ad esempio) a Ubuntu (ma sarà vero poi?), probabilmente tutto ciò può essere ascritto alla scarsa fiducia nell’infrastruttura open e alla chiusura di vedute del blogger.

Debian è una delle distribuzioni migliori di sempre,e tutti speriamo che continuerà a non deluderci mai per tutto il resto del suo ciclo di vita.

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Commenti

  1. [1]

    Che si voglia dare anche merito ai produttori hardware (vedi Broadcom negli ultimi periodi) ci sta tutto, ma di lì a dire che il ciclo di vita di una distribuzione come Debian è inutile… e soprattutto, cosa intendono per novità?

    Imho, si sono bevuti il cervello :)

  2. [2]

    Sicuramente i produttori hardware hanno il merito di “fare le cose”, tuttavia, secondo me, e non l’ho scritto nel post per non essere troppo cattivo, quell’articolo è il delirio di un vecchio che non ha più la percezione delle cose.
    Debian è, è stata e resterà sempre uno dei progetti maggiori per dare la linea della scena, come Gentoo, come Ubuntu.

  3. [3]

    L’ignorare l’articolo è la migliore risposta all’articolo di ZDN, quindi il mio commento è il seguente:

  4. [4]

    @Marco: Hahaha :D

  5. [5]

    “la minore facilità d’uso rispetto (ad esempio) a Ubuntu (ma sarà vero poi?)” disse l’ARCIERE Blaster !! hahahahahaha :P cmq quoto ogni singola parola…

  6. [6]

    minore facilità d’uso rispetto a ubuntu …

    Magari vero per un utente desktop (che ricordiamo non porta un euro a nessuno).
    Prova con Ubuntu a configurare server e servizi vari, poi vedrai quanti pacchetti bacati e con problemi assortiti ti trovi rispetto ad una stable ma anche ad una unstable debian …

    Si continua a valutare debian solo per la parte desktop, ma debian è *anche* desktop, ma non solo.

    E, come detto il desktop non rende un euro.

  7. [7]

    Quoto Telperion, ed inoltre… cheppalle ‘sti continui paragoni con Ubuntu… ma cos’ha di così difficile Debian? Sta a vedere che sono un geek senza saperlo… :-D

  8. [8]

    Debian è il sistema operativo universale.

    Detto tutto.
    Poi il fatto che il rilascio di squeeze non comporti novità, in un certo senso è vero: io la sto usando, come testing, già da un anno. Pertanto ieri nulla è cambiato sul mio computer.

    Discorso a parte è sull’innovazione, e qui mi pare che Debian sia al passo con tutte le altre distribuzioni anche perché stiamo parlando di free-software, quindi gli stessi software tendono naturalmente a diventare disponibili per ogni distribuzione.

    Secondo me l’innovazione non è però di competenza delle distro quanto dei singolo programmatori. Non ho mai sentito di software sviluppato da una certa distro. Ovvio poi che, progetti come Debian, collaborano parecchio grazie al debug.

    p.s.: Debian è anche una delle poche a supportare 8 diverse architetture e ben due kernel diversi. Inoltre è sempre una delle poche a continuare a sperimentare una versione con il kernel Hurd. Non mi pare affatto poco (senza contare tutti i progetti che derivano da Debian stessa).

  9. [9]

    Beh, leggetevi bene l’articolo ragazzi miei :D
    “minore facilità d’uso rispetto (ad esempio) a Ubuntu (ma sarà vero poi?)”
    L’ho scritto apposta ;)

  10. [10]

    Vi scrivo da Squeeze:

    Invece è molto “rilevante” nel mondo intero dell’informatica.
    Sicuramente è un poco più difficile di Ubuntu, per configurarla ci perdi sempre quell’oretta in più… ma senza di lei non esisterebbero almeno un terzo delle attuali distribuzioni.

    In ambito server??? Che sia benedetta…

  11. [11]

    Ah beh…se è irrilevante un OS con le funzionalità che ha Debian, mi immagino quanto valgano sistemi operativi all’avanguardia come windows

  12. [12]

    Ma infatti la mia opinione su quell’articolo è stata prima un LOL, poi un po’ di indignazione.
    Mah.

  13. [13]

    Io ho letto un pò di commenti a quell’articolo e cosa rispondano gli autori: guardano tutto nell’ottica dell’user-friendly, dell’impatto con newbie, non dell’obiettivo dell’OS.

    Sembra quasi che l’aria che ispirano dica: “Tra iphone, mac e forse ubuntu tutti sono diventati più fighi, più belli, più piacevoli all’utonto; Debian no, quindi ha ancora un posto la sua visione della tecnologia in questo mondo?”
    Un punto di vista paradossale, considerando che questo OS, se pur non lato dektop, ha applicazioni (e di fatto è usato) in altri ambiti anche più di ubuntu e tanti altri prodotti open e closed.

  14. [14]

    Eh.
    Ma vallo a far capire a certe persone che probabilmente, senza Linux, Internet non sarebbe più la stessa cosa.

  15. [15]

    amici, Debian sta bene sui server cioè per dove è stata concepita. Funziona bene *anche* sui desktop ma l’utente desktop preferisce i software aggiornati alla stabilità dei pacchetti.
    Ragion per cui, sul desktop ci deve andare Ubuntu e sui server Debian. Punto e basta.

  16. [16]

    @abba
    appunto, l’ottica del mercato consumer.
    Come se “quattro-cerchioni” dicesse che la sportiva “metalla-ri” o la “maial-e” consumano troppo e son difficili da guidare, meglio una ergonomica “fullstop” o una “orsetto-con-occhineri”.
    Son due target completamente avulsi, avulsi come i 2 blogger.
    ASD

  17. [17]

    Iniziai ad usare Linux alla tenera età di 13 anni! Usai RedHat per poco tempo, ma a 15 anni passai a Debian lasciandola solo nel 2010 quando compii 20 anni che passai ad ArchLinux. Motivo del mio passaggio? Ultimissimo software in pochissimo tempo (è uscito chromium 9 e mi pare di avercelo avuto il giorno dopo… o 2! xD)… Ho incominciato a sentire l’esigenza di smanettare quindi eccomi qua!

    Ubuntu mi fa proprio schifo anche se in certi ambiti merita tantissimo rispetto. Ho fatto solo un semestre d’università e i miei compagni di corso (informatici) si bullavano perchè usavano Linux (generico vero? :P ), mi avvicinavo e gli chiedevo che distro usavano e loro mi dicevano “UBUNTU” tutti orgogliosi! -.-”

    Nerd falliti a parte, a mia madre ho installato LinuxMintDebianEdition per il semplice motivo che mi porta via un po’ meno tempo che Debian ed essendo graficamente carina (di default) mia mamma è felice! Ahahahah! Però mai usato niente di Ubuntuoso o derivato da Ubuntu!

  18. [18]

    Chi scrive un articolo deve riportare le notizie oggettivamente e semmai alla fine dare una piccola opinione.
    A parte il fatto che ciò che è stato detto (mi baso sull’articolo) da Steven J. Vaughan è che Debian non abbia portato nessuna novità (che è vero! Ha solo aggiornato i pacchetti), non si può basare tre quarti di articolo difendendo “Debian ha fatto questo! Loro sono brutti e cattivi perché hanno offeso la nostra distro!” omettendo la critica di Steven J. Vaughan! Dicendo cose, per di più, che non c’entrano niente con ciò che è stato presentato nell’introduzione iniziale (tipo “visti i contenuti principalmente orientati alla critica verso la minore facilità d’uso rispetto (ad esempio) a Ubuntu (ma sarà vero poi?)”) mi chiedo: si può magari citare cosa ha detto Steven invece di difendere Debian non dando nessun elemento di critica al lettore?

    Questo articolo è SPAZZATURA, invito i lettori ad avere di più un senso critico nel leggere!

  19. [19]

    Ho cercato di sempre di mantenermi compito nei miei interventi su questo blog da quando ho cominciato a contribuirvi.

    Detto questo: ma che si sono fumati?

  20. [20]

    Concordo con Nicolò purtroppo, non ho proprio capito il senso di questo articolo.

  21. [21]

    Pur essendo d’accordo con l’opinione espressa dall’articolo, sono in parte d’accordo con Nicolò: un articolo a mio avviso dovrebbe cercare di rimanere imparziale.

    Detto questo mi fanno pena coloro che non vedono oltre il proprio naso. Io sono un utente linux “desktop” e Ubuntu è ottima in questo ambito, poiché punta sulla facilità d’uso. Però ho avuto a che fare anche con un piccolo server, e in quel caso è molto meglio avere software ultra stabile, anche a scapito della facilità d’uso e dell’arretratezza dei pacchetti: Debian 6.0 non porta novità, proprio perché è la versione stable, rilasciata quando è pronta…

  22. [22]

    se un giorno i blogger di ZDNet verranno rapiti dagli alieni si accorgeranno che sulle astronavi usano Debian, il sistema operativo universale :)

  23. [24]

    A leggere l’articolo di oneopensource ho pensato: ma che ca**o scrivono quelli di ZDNet! Come si permettono!

    Poi mi sono letto l’articolo e partendo dal titolo non dice assolutamente che Debian faccia schifo o che non serva a nessuno ma al massimo sottolinea come in certi ambiti non sia più la scelta principale, superata da Ubuntu.

    Hanno diversi target e diversi obiettivi.
    Grazie alla loro collaborazione finalmente Linux è usabile da tutti: stabile e semplice, potente ed usabile.

    Perché farsi la guerra a tutti i costi?
    Ogni riferimento al commento di @MMatt07 è puramente voluto.

  24. [25]

    Mah… a me sembra che ZDNet, per quanto la si possa infiocchettare, riprenda una delle considerazioni di Linus della scorsa settimana.
    Non aveva senso quella considerazione e non ce l’ha nemmeno questa.
    Ubuntu senza Debian NON ESISTEREBBE. Punto.

  25. [26]

    Peccato che senza Linus non ci sarebbe neanche Debian.
    E senza la mamma di Linus neanche lui.

    Ma che c’entra, cosa vuol dire?!

    Evoluzione, innovazione, significa proprio questo, ossia partire da quello che c’è già e migliorarlo.
    Ubuntu è basata su Debian e deve ad essa molto del suo successo, però la semplicità d’uso, l’attenzione e la cura della user interface e molti altri miglioramenti sono tutti suoi e l’hanno portata ad essere la scelta per gli utenti normali.

    Se vogliamo che GNU/Linux si diffonda è controproducente perdersi in queste guerre tribali. Gli avversari son ben altri.
    Poi ognuno sul suo pc può usare la distro che più gli aggrada, ma Ubuntu è finalmente la distribuzione per tutti.

    Solo l’anno scorso l’ho installata ad avvocati, baristi, casalinghe, professori e riescono ad usarla nelle loro attività quotidiane.
    Il resto a loro non interessa. E giustamente.

  26. [27]

    Non sono propriamente un linuxiano per cui milimito a dire Ubuntu e Debian sono due cose diverse destinati ad aree It e utenti di classe diversa per cui il confronto non credo abbia molto senso.

  27. [28]

    Non si puo’ dire che Ubuntu non sia più semplice, dai!!
    Ma sono due distro orientate a diversi utenti, è il solito discorso…

    Rispetto all’innovazione, Debian anche secondo me non ha apportato soluzioni innovative nell’ultima release.
    Sebbene queste siano piu’ difficili da individuare, essendo non graficamente percepibili, come in altri s.o. Tuttavia, quali sono? Il discorso sulla stabilità ha senso fino ad un certo punto, dal punto di vista dell’idea nuova in relazione alla ricerca di affidabilità, dov’e’ il progresso che Debian sta apportando.

    Per certi versi Ubuntu e qua mi spernacchierete, in quanto a ricerca di stabilità sta facendo molto di più, impegnandosi per esempio a rendere il download dei programmi più facile e coerente. Ubuntu, in considerazione del suo essere un sistema operativo che ha nella grafica un elemento caratterizzante, sta apportando notevoli innovazioni rispetto al passato, criticabili per moltissimi, pero’ sta sperimentando.

    In Debian l’atteggiamento progressista è piu’ difficile da individuare.

    P.S. sono relativamente giovane come utente linux. Uso ubuntu, kernel r.t. (sono un musicista) e desktop trasformato in kde perchè mi piaceva di più e perchè volevo sperimentare senza reinstallare. Ciao!

  28. [29]

    Peccato che senza Linus non ci sarebbe neanche Debian.

    dici? http://www.debian.org/ports/kfreebsd-gnu/

  29. [30]

    Hai ragione.
    Io però parlavo di GNU/Linux.

  30. [31]

    Anche solo per il kernel freebsd non può essere considerata irrilevante :D

  31. [32]

    @ilpestifero
    Sì ma la tua allusione al mio commento non regge e ora ti spiego perché.

    “But, while Linux programmers will continue to appreciate Debian, it seems to me that Debian is becoming increasingly irrelevant to the larger user community that Ubuntu, Mint , Fedora , and openSUSE has brought into the Linux fold.”

    Siamo d’accordo sul fatto che il target di Debian non sia quello di Ubuntu, ma questo era assodato.

    Debian (o chi per Debian) non ha mai asserito che il lavoro sul kernel sarebbe inutile.
    Debian c’era prima di Ubuntu e Debian può esistere tranquillamente senza Ubuntu.
    Ubuntu no. Per ora, il rapporto simbiotico con Debian è strettissimo e unilaterale quindi non diciamo eresie.

    Tutto questo senza nulla togliere al lavoro di Canonical che giudico eccellente dal punto di vista dell’avvicinamento di gnu/linux alle masse, ma il giudizio di ZDNet, quello che ho postato su, non sta in piedi proprio da un punto di vista logico.

    Se il lavoro di Debian fosse così irrilevante, supponiamo che domani scompaia dalla faccia della terra, mi spieghi (o magari i signori di ZDNet) cosa pacchettizzerebbe Canonical?

  32. [33]

    quante stupidsggini….chi usa le due posti e chi le utilitarie….le filosofie son diverse ed ognuno segue la sua
    io ho sul fisso debian dove la uso praticamente come contenitore sicuro….sul portatile uso arch….sono due filosofie diverse ma le amo entrambe…

  33. [34]

    @deepcosco
    Dici bene.
    Stupidaggini.

  34. [35]

    Come detto in altra sede a proposito delle battute al curaro di Linus Torvalds, si attaccano tutte quelle entità libere dal controllo del mercato che stanno li a ricordarci come si può essere indipendenti, no-profit (sul serio) e allo stesso tempo proporre un prodotto di qualità superiore.

    Scoccia che “Debian” non si possa imbrigliare in qualche modo in un mercato, quello del kernel linux, che in questo momento si sta rivelando profittevole come non mai.

  35. [36]

    Noto con molto dispiacere che nel mondo gnu/linux ci sono fin troppi “feuds”, tutti inutili: gnome vs kde, stallman vs torvalds, torvalds vs debian, torvalds vs ubuntu (anche se in misura minore), tutti vs canonical vs tutti, open source vs free software…

  36. [37]

    @aytin Sono d’accordo con le tue considerazioni, ma non sulla forma con cui avevi espresso i precedenti commenti.
    Quello che è da evitare sono flame inutili tra fazioni che invece dovrebbero remare nella stessa direzioni, ossia quanto detto anche da @Nevicata.

    Poi se invece la vogliamo leggere in chiave commerciale come detto da @Danielsan allora è tutto un altro discorso e mi schiero assolutamente pro Debian, ma non mi sembrava il caso dell’articolo oggetto di qeusta discussione.

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