Con il rilascio della versione 6.0 Squeeze, Debian potrebbe abbandonare per sempre la nomea di “distribuzione stabile ma datata”: gli sviluppatori hanno infatti annunciato l’ufficializzazione del repository backports.
Nato sette anni fa come progetto parallelo di un Debian Developer, backports.org ha rappresentato una fonte sicura da cui attingere versioni aggiornate di molti pacchetti (Linux-kernel, OpenOffice.org, VirtualBox, Pidgin, Firefox e molti altri) adatti ad essere installati sul ramo stable della distribuzione.
Dato che il repository è già stato migrato da backports.org all’ufficiale backports.debian.org, gli sviluppatori invitano gli utenti ad aggiornare la relativa voce nel file /etc/apt/sources.list (oppure direttamente da Synaptic) con la seguente
deb http://backports.debian.org/debian-backports lenny-backports main contrib non-free
Durante il trasferimento sui server ufficiali del progetto gli sviluppatori hanno provveduto a creare un nuovo ramo per la Debian 6.0 Squeeze, nonostante questo verrà aperto solo dopo il rilascio effettivo della distribuzione; nel frattempo stanno anche valutando la possibilità di aggiungere il repository backports a quelli che vengono inseriti di default dal Debian Installer.
Debian si prepara a riprendersi una parte di quegli utenti passati a distribuzioni più aggiornate?

Era ora… Mi piace molto questo nuovo spirito!!
di Rapture - 7 settembre 2010 - 14:09
Uhm mi sa che ubuntu perderà un po di utenti…
di rizlox - 7 settembre 2010 - 14:31
Non credo che ubuntu perdi utenti a favore di debian a causa di questa mossa (anche se mi farebbe piacere, tengo molto piu a debian che a ubuntu), dato che per i desktop è piu indicata la distribuzione testing (che è quella su cui tralaltro è basata la famosissima ubuntu)e comunque i backports erano disponibili anche prima. Piuttosto, IMHO, potrebbe rubare utenti da RED HAT / CentOS / Fedora
di fj93 - 7 settembre 2010 - 16:37
fj93: Nemmeno, Red Hat Enterprise (e CentOS) sono distro lato server che necessitato di una certa stabilità, quindi se il favoritismo su debian non è avvenuto in passato sicuramente non avverrà ora visto che nel campo Server questo sistema di pacchettizzazione non è tra i migliori. Per quanto riguarda Fedora, questa è una distro promotrice di novità, non si limita alla semplice pacchettizzazione del software e diffondere eventuali patch come debian, ma va ben oltre venendo preferita da una fetta di utenti che preferisce un mix tra eventuale rischio, presunta stabilità dovuta al team che lavora sodo ed un sistema abbastanza ben fatto e fruibile alla massa.
di Rog - 7 settembre 2010 - 23:02