Novell ha presentato la versione finale di Mono 2.0, l’implementazione libera e open source del framework.NET di Microsoft. La nuova versione accorcia di parecchio le distanze con l’originale close source di Redmond, anche se mancano ancora alcuni pezzi per renderlo veramente completo.
Innanzitutto Mono 2.0 riesce a compilare con successo il codice scritto in C# 3.0, incluse le estensioni LINQ per l’accesso alle strutture SQL direttamente dall’interno del codice. A completare la dotazione arrivano anche le versioni 2.0 di ADO .NET, ASP .NET e Widows.Forms (che però al di fuori di Windows fanno visivamente a cazzotti col resto del desktop).
Mancano invece alcuni importanti componenti dedicati ai Web services: niente “fondazioni” Presentation, Communication e Workflow. Il tutto è stato rimandato a Mono 3.0, previsto per la metà del 2010.
Anche con queste mancanze il .NET di Mono non è mai stato così vicino all’originale. La rincorsa continua, sperando che a Microsoft non tiri fuori qualche brevetto giusto per guastare la festa.

non credo che la ms tiri fuori un brevetto contro una società con la quale ha già accordi. conviene alla ms?
di smal - 7 ottobre 2008 - 12:51
Io intanto aspetto Paint.Mono per Linux
di Thunder Drako - 7 ottobre 2008 - 13:15
Mi piacerebbe capire di più su questo mono: sarebbe un framewrok? E linux aveva bisogno di un altro framework? Non ne ha già di suoi?
di HalphaZ - 7 ottobre 2008 - 15:44
@HalphaZ: non fa male avere tutti i linguaggi, i framework e qualsisasi altra cosa abbia il sw proprietario. Prendi paint.net: è un’applicazione open source sotto GPL, tra l’altro carina, ma non la puoi usare su un sistema operativo libero… con mono puoi.
Ma paint.net è solo l’esempio più “eclatante”. Ci sono migliaia di applicazioni .net che grazie a mono possono essere portate su GNU/Linux. Pensa a quanto questo sia importante per chi ha sviluppato tali applicazioni custom nelle aziende e ora si trova “intrappolato” e non può migrare al mondo libero.
Con mono può.
Per questo secondo me è positivo. Riguardo i brevetti… beh, in Europa non ci sono quelli sul software, quindi …
di Guido Iodice - 8 ottobre 2008 - 04:10
Il framework è un grosso potenziale già su Windows, su Linux lo diventerebbe ancora di più.
Ad esempio io vorrei programmare vb.net su linux, poichè so questo linguaggio che è semplice e mi permette di creare piccoli programmi matematici che non riesco a riutizzare su Linux nemmeno con wine.
Mono a me piace come idea, ora però se volessimo fare una buona mossa per tutti direi che sarebbe ora di:
Creare un windows live messenger per Linux
Creare i programmi Visual Studio anche per linux visto che già sono gratuiti e ottimi su windows.
di luigi - 8 ottobre 2008 - 19:25