Archivio di Luglio 2009

Canonical presenta le sue offerte per il supporto commerciale

Ubuntu CD

Sambra che Canonical intenda chiudere il bug n.1 presente nel suo bug-tracker: nella giornata di oggi la mamma di Ubuntu andrà infatti a presentare tre offerte per il supporto commerciale ai sistemi desktop equipaggiati con la sua distribuzione. I pacchetti Starter, Advanced e Professional sono indirizzati a privati e piccole aziende alla ricerca di alternative efficaci alle soluzioni di Microsoft e Apple.

Steve George, direttore della divisione Corporate Services di Canonical, ha dichiarato che i servizi offerti saranno apprezzati da chi desidera semplicemente utilizzare il proprio PC senza perdere tempo in configurazioni o distrazioni.

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Fedora 12: miglioramenti a Empathy, NetworkManager, KVM

Fedora logo

Gli sviluppatori di Fedora non sono abituati a stare con le mani in mano e dopo aver annunciato il codename di Fedora 12 hanno cominciato a definire le caratteristiche più importanti della prossima major release.

Un posto di primo piano lo ricoprono i due principali desktop environment: in rawhide (il ramo di sviluppo di Fedora) è infatti in corso la migrazione a GNOME 2.28 e KDE 4.3; altre due novità importanti sono l’elezione di Empathy a sistema di default per la messaggistica istantanea e la sostituzione di nash/mkinitrd con Dracut.

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Rilasci di Debian stable ogni due anni (circa)

Debian logo

Decisione importante per il progetto Debian: durante la recente DebConf 2009 si è infatti deciso di passare ad uno schema di rilasci con scadenze prefissate, anche se con una leggera differenza rispetto quanto avviene in distribuzioni come Ubuntu, Fedora, Mandriva e openSUSE.

Gli sviluppatori di Debian hanno ceduto alle tentazioni dei rilasci programmati, scegliendo però di fissare solo il congelamento (freeze) del repository di testing: questo avverrà ogni due anni, in dicembre, e sarà seguito nei mesi successivi dalla chiusura dei bug presenti. Si prevede quindi di avere un rilascio stabile di Debian ogni due primavere.

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Stallman e Pirate Party: prove di dialogo

GNU logo

Le passate elezioni europee hanno visto, con sorpresa di molti, l’affermazione in Svezia del Piratpartiet (Pirate Party); nato con l’obiettivo di ridurre quello che viene visto come lo strapotere delle major, il Piratpartiet intende rendere illegali le tecnologie di DRM (Digital Rights Management), legalizzare lo scambio di materiale (in maniera non-commerciale) sulle retei P2P e forzare la migrazione nel pubblico dominio di qualsiasi contenuto, a distanza di cinque anni dalla sua pubblicazione.

Viste le premesse l’instancabile Richard Stallman ha quindi sentito l’esigenza di esporre i rapporti tra il piratesco partito e la licenze libere (in particolare la GPL). Com’era lecito aspettarsi RMS si trova tendenzialmente d’accordo con le proposte del Piratpartiet, soprattutto quella di vietare l’utilizzo di tecnologie DRM (che lui continua a chiamare Digital Restrictions Management).

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Intel taglia i ponti con il passato: UXA e DRI2 nei driver 2.8

Intel

Gioiscano i possessori di schede Intel che hanno sudato le proverbiali sette camice per ottenere prestazioni decenti con le ultime distribuzioni rilasciate: il colosso dei processori (e non solo) ha infatti reso disponibile una nuova versione dei suoi driver video.

Intel ha deciso di tagliare i ponti con il passato eliminando il supporto a EXA/DRI1 e rendendo UXA/DRI2 le tecnologie di default per l’accelerazione video; questa decisione potrebbe obbligare AMD/ATI e nVidia a prendere decisioni simili e far compiere un balzo in avanti al compartimento grafico di Linux.

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Firefox 4.0: ecco le prime immagini

Firefox 4.0

Dopo aver mostrato i primi mockup di Firefox 3.7, Mozilla ha deciso di stupire ancora, offrendo un assaggio di Firefox 4.0.

In una pagina del proprio Wiki, il team di Firefox ha pubblicato una galleria di immagini che danno qualche anticipazione su quella che sarà l’interfaccia grafica di Firefox 4.0 su Windows. L’impressione che si ha vedendo alcune delle immagini è che il browser open source si voglia avvicinare sempre più al minimalismo di Google Chrome. Nella versione “Tabs-on-Top“, le similitudini con l’aspetto di Chrome sono notevoli.

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Microsoft replica all’accusa di violazione della GPL

Piguino con maglietta Windows

La risposta non è tardata ad arrivare, d’altra parte bisognava muoversi con estrema rapidità e precisione, prima che il chiacchiericcio degenerasse:

Il motivo principale per cui abbiamo preso questa decisione in questo caso è perché la GPLv2 è la licenza preferita dalla comunità Open Source, e richiesta per una ampia accettazione. Per noi per poter partecipare al progetto Linux Driver la GPLv2 era l’opzione migliore che ci consentiva di beneficiare del supporto offerto dalla comunità. La risposta della comunità all’annuncio di rilascio del codice è stata buona.

A parlare è sempre lui, Sam Ramji, l’uomo di Microsoft impegnato in prima linea ad orchestrare i rapporti con la comunità Open Source e a risolvere le situazioni spinose, e questa dei driver Linux per Hyper-V lo è.

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Adobe rilascia componenti Open Source

Open Source Media Framework

Adobe Systems non ha bisogno di presentazioni, così come non ne ha bisogno Adobe Flash Player, diffuso ormai su più dell’80% dei PC in giro per il mondo. Open Source Media Framework (OSMF) e Text Layout Framework (TLF) al contrario hanno bisogno di essere presentate, o meglio approfondite.

OSMF e TLF sono due tecnologie sviluppate da Adobe Systems e rilasciate in questi giorni sotto forma di codice sorgente. Si tratta, in pratica, di due tecnologie che gravitano intorno al mondo Adobe Flash e che costituiscono il primissimo baluardo dell’apertura di Adobe Systems verso l’Open Source.

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Prestazioni di Ubuntu, openSUSE, Fedora e Mandriva a confronto

Notebook

Phoronix ha messo a confronto le prestazioni di quattro distribuzioni Linux: Ubuntu, Fedora, openSUSE e Mandriva.

La prima particolarità del lavoro di Phoronix è il fatto che non sono state confrontate proprio le prestazioni delle ultime distribuzioni ufficiali Ubuntu 9.04, Fedora 11, openSUSE 11.2 e Mandriva 2009.1. Michael Larabel, editor di Phoronix, è partito dalla versione base e ha cercato di uniformare l’ambiente installando dai rispettivi repository Web gli ultimi kernel, gli ultimi software disponibili. Obiettivo? Allineare le distribuzioni ad un ambiente Linux 2.6.31, GNOME 2.27.x e X Server 1.6.x.

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EasyLXDE, una derivata ufficiale di Debian per chi non conosce Linux

Debian e LXDE logo

Gli sviluppatori di Debian stanno avviando quest’anno un interessante progetto: Debian Easy LXDE. Si tratta di una “Debian Pure Blends” cioè di una distribuzione derivata da quella stabile e pensata per uno specifico scopo. Un esempio di altre “Debian Pure Blends” sono Debian Junior e Debian Med, la prima pensata per i bambini, la seconda per applicazioni mediche.

Cosa ha di diverso Debian Easy LXDE dalle altre Pure Blends? Questa derivata di Debian si propone un ambizioso obiettivo, quello di creare una distribuzione per utenti non Linux.

Linux non può essere solo un sistema operativo per gli addetti ai lavori, per gli appassionati di programmazione, per gli amministratori o per gli smanettoni. Anche Debian vuole capire come far fare al pinguino “il salto di specie”. Sta di fatto che Linux è apprezzato dai tecnici, ma è tenuto alla larga dagli utenti normali, e qui il pensiero va a chi nasce con Microsoft Windows e non vuole distaccarsene.

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