Linus Torvalds ha comprato il Nexus One
di - Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 10:02
E fu così che anche Linus Torvalds comprò un Nexus One. E ne rimase per giunta contento, particolare questo di una certa importanza visto che questo è il suo secondo telefonino Android.
Prima del Nexus One c’è stato infatti il G1 di HTC, il primo Android in assoluto, che nonostante un kernel Linux al suo interno (immaginate Torvalds che pensa “c’è qualcosa che ho fatto io dentro ’sto coso!”) non ha entusiasmato il suo illustre possessore. Il quale usava il G1 di rado, retrocedendolo dal grado di smartphone a quello di giocattolo: niente di meglio che un solitario per passare il tempo nei lunghi viaggi.
Diversa è l’antifona per il Nexus One, un vero e proprio “Vincente” a sentire lo stesso Torvalds. Soprattutto grazie alle funzioni GPS e alla recente introduzione del “pinch-to-zoom” (l’ingrandimento con due dita à-la iPhone).
E come telefono? Quando si ha a disposizione un “gadget utile” (e “anche gradevole all’occhio”), poterlo usare anche come telefono diventa del tutto secondario.
Dopo le lodi nemmeno una parola sulla recente diatriba che ha portato all’esclusione del codice di Android dai sorgenti ufficiali di Linux. Ma su questo siamo abituati. Torvalds infatti non perde mai l’occasione per evitare accuratamente qualunque argomento “politico”.

Torvalds non ha mai avuto paura di pronunciarsi: basta ricordare che lui da studente rispondeva senza timore a Tanenbaum, il massimo esperto del mondo nella progettazione di sistemi operativi, a come si pronuncia rozzamente su GPLv3, FreeBSD, binary blobs, GNOME, KDE4… semplicemente non se ne frega proprio dell’esclusione di Android dai sorgenti di Linux, è uno che probabilmente pensato anche che così ci sarebbe stato molto meno lavoro in meno, che guarda caso è proprio il motivo per cui gli sviluppatori del kernel hanno rimosso quel codice. E pure lo stesso motivo per cui Linux non è più interamente GPL, visto che per i firmware è cominciata una politica proprietaria (cercare Linux Kernel su en.wikipedia).
di Ricky - 08 Febbraio 2010 - 11:53
non hanno rimosso il codice xché così ci sarebbe stato meno lavoro da fare… ma semplicemente perché gli ingegneri di Google non lo stanno manutenendo ed è pieno di dipendenze che rendono difficoltosa l’integrazione!! Secondo te dovrebbero fare anche il lavoro degli altri? ;-)
di druido77 - 08 Febbraio 2010 - 12:08
non ho capito il collegamento, perchè dovrebbe farlo? La GPL obbliga soltanto a rilasciare il codice dei suoi derivati. Android non è Linux (http://www.ismashphone.com/2009/11/android-is-not-linux-says-software-expert.html,http://guiodic.wordpress.com/2009/04/22/android-e-linux-ma-non-e-linux/,http://lwn.net/Articles/320437/), sicuramente non è GNU/Linux, al massimo è un fork, in cui tutte le applicazioni sono in java e girano su macchina virtuale.
Come si può integrare questo con GNU/Linux? In nessun modo!!! Gli sviluppatori del kernel hanno pensato per un pò di integrare il migliorato supporto hardware per l’embedded di Android in Linux stesso, assolutamente un loro obiettivo e scelta, ma visto che il codice diverge sempre hanno evitato. Cioè il motivo, come tra l’altro è stato detto, è quello.
di Ricky - 08 Febbraio 2010 - 16:34
Poterlo usare come telefono è primario, altro che secondario.
Un GPS che non telefona non ce l’hai mai appresso quando serve, perché serve sempre quando meno te lo aspetti.
E così tutte le altre funzioni: avere il telefono significa averlo sempre appresso, e averlo sempre appresso significa sfruttarlo ed apprezzarlo.
Dubito molto di ipad proprio per questo.
di Agente Mangiariano - 10 Febbraio 2010 - 16:09
> Dopo le lodi nemmeno una parola sulla recente diatriba che ha portato
> all’esclusione del codice di Android dai sorgenti ufficiali di Linux.
http://torvalds-family.blogspo.....6443113891
di Andrea - 15 Febbraio 2010 - 09:10