La strategia di Oracle a proposito di Java va definendosi sempre meglio. L’aver adito le vie legali contro Google con l’accusa di plagio aveva già segnalato le intenzioni dell’azienda di voler trarre direttamente profitto dalla proprietà acquisita a seguito dell’acquisto di Sun; le intenzioni, formalizzate da Adam Messinger, vicepresidente di Oracle con delega allo sviluppo, di rilasciare due differenti edizioni della Java Virtual Machine, una gratuita e una a pagamento, non fanno che confermare tutto ciò.
Sia l’edizione gratuita che quella a pagamento si baseranno su un ibrido tra la virtual machine HotSpot di Sun (quella attuale) e JRockit, un’implementazione proprietaria della JVM acquistata da Oracle stessa circa otto anni or sono e utilizzata nelle sue soluzioni middleware. La fusione tra i due software era già stata annunziata all’inizio di quest’anno.
Secondo Messinger, chi usa la JVM non deve preoccuparsi di eventuali costi aggiuntivi, dal momento che
facciamo già tanti soldi grazie a Java per altre vie.
Oracle intanto dichiara, per bocca di Henrik Ståhl, che l’aver rifiutato ad Apache Harmony il riconoscimento quale implementazione di JVM non implica alcuna volontà dell’azienda di tagliar fuori un potenziale rivale. Resta da vedere se sarà davvero così.

C’è da capire, ora, quali saranno le differenze tra le due JVM.
di JaKaiser - 8 novembre 2010 - 11:27
Ma sono scemi? O_O
di M - 8 novembre 2010 - 17:06
E’ una vergogna… Oracle sta distruggendo tutti i progetti open di Sun.
di guiodic - 8 novembre 2010 - 17:37
Cosa è la rivisitazione in chiave Oracle di Abbraccia, estendi ed estingui?
A me sembra che Oracle stia facendo i conti senza l’oste, le tecnologie alternative come openjdk sono abbastanza mature da potersi considerare alternative più che valide.
di Danielsan - 8 novembre 2010 - 19:24
Sinceramente proprio non capisco….il guadagno di Oracle da java doverebbe essere la penetrazione nel mercato enterprise…possibile che si abbassino ad un modo cosi becero per guadagnare qualche spicciolo
di khelidan - 8 novembre 2010 - 21:24
Io mi aspetto anche una mossa simile per quanto riguarda open office… magari una versione gratuita per uso privato e una a pagamento per uso commerciale.
di Andrea - 9 novembre 2010 - 13:48
Non capisco perchè vi sorprendiate tanto Oracle si sta comportando come ha sempre fatto sul mercato.
di cocco79 - 9 novembre 2010 - 22:52
Guardate che da ANNI la SUN produce una JVM libera e una dietro pagamento (ex-WebLogic) per le aziende che è ovviamente più veloce e altro. Inoltre contribuisce al progetto con IBM ed altri per Open-JDK (libero) che è oramai maturo.
Esiste anche una versione di OpenOffice ad pagamento : StarOffice.
Nessuno si scandalizza o si sente fregato perchè è mutuo scambio!
Ciao
di ziomaul - 11 novembre 2010 - 21:45