Come abbiamo scritto questa mattina, è stata rilasciata oggi la nuova stable release di Fedora, distribuzione desktop-oriented sviluppata dalla comunità in seno a Red Hat. Abbiamo così deciso di darle una chance per una breve prova su strada, e vedere come si comportava appena installata.
Fedora 16, nome in codice Verne, utilizzata con l’ambiente desktop di cui viene fornita in maniera predefinita, ossia GNOME 3.2.1, il quale si presenta in maniera nettamente più coesa rispetto a come viene fornito dalle distribuzioni concorrenti. Ciò dipende anche molto probabilmente dal fatto che c’è una sinergia particolare tra Fedora e il progetto GNOME, che fa si che venga fornita dalla distro i cui sviluppatori essenzialmente sono più o meno gli stessi del desktop environment, una user experience vicinissima a quella pensata direttamente dagli UX designer in fase di progettazione.
Non è possibile quindi parlare ancora di GNOME OS, ma se ci fosse una distribuzione da eleggere come qualcosa di vicino a questa idea, questa sarebbe sicuramente Fedora: GNOME viene infatti fornito in maniera assolutamente priva di patch e brand, e anche sotto il cofano, l’iniziata migrazione a SystemD come auspicato dai developer dell’ambiente desktop fa presagire cose interessanti.
Dal lato dell’interfaccia utente, personalmente trovo i font di GNOME non solo un po’ esageratamente grassocci (non sono un fan di Cantarell, sarò franco), ma anche di dimensioni non commisurate alle esigenze di un utente dotato ancora di entrambi gli occhi funzionanti: per la mia esperienza d’uso ho quindi abbassato tramite GNOME Tweak Tool la dimensione dei font ad una grandezza più umana. Qualche piccolo impuntamento inoltre, è stato riscontrato nell’uso del doppio monitor, che mette leggermente in crisi Mutter, il gestore di finestre, a risoluzioni particolarmente elevate e con determinate schede video.
Di positivo invece, oltre le cose già dette, c’è stato un boot veramente rapido, oltre che una reattività generale di GNOME Shell migliorata nettamente rispetto a quanto avessi già provato su altre distribuzioni (in particolare, Arch Linux e Ubuntu).
Insomma, tante novità rispetto a Fedora che ha introdotto nuovi pezzi di innovazione come SystemD e Linux 3.1 sotto il cofano, e rispetto al versante GNOME che prosegue la sua strada di interfaccia poco personalizzata e improntata sulla concentrazione dell’utente riguardo i contenuti.

A proposito del monitor doppio: l’ho provata collegando un portatile ad un TV Samsung da 46 pollici…nessun problema e resa perfetta. Ahimè, questo è sempre stato un campo in cui ci vuole un po’ di fortuna.
di malikay - 8 novembre 2011 - 17:25
Penso che il problema sia della mia scheda video più che del monitor in sé, il quale infatti non da nessunissimo problema attaccato a qualsiasi cosa, Windows – OSX – *Linux
di Alessio Biancalana - 8 novembre 2011 - 17:26
C’è da dire una cosa.
Fedora è diventata decente a partire dalla 15 dopo aver provato la 1, a suo tempo, ne sono scappato.
L’unica cosa che lascia perplessi è la mancanza di una versione un po’ più stabile e aggiornamenti che non vengono portati alle versioni precedenti.
Vedremo, anche se credo che darò una chance a Ubuntu 12.04 proprio per il supporto esteso anche se credo installerò la server così potrò scegliere il DE che preferisco e installare solo quello.
di Prof. Massimo Sconvolto - 8 novembre 2011 - 20:35
Niente da fare, i font fanno sempre schifo.
di Shiba - 8 novembre 2011 - 20:50
i font fanno schifo ,ma è velocissima non crasha e gnome 3.2 è stupendo o.o
di Luca - 8 novembre 2011 - 21:23
installata. è bella, finalmente gnome 3 vivibile, e soprattutto VELOCE, avevo xubuntu 11.10 e, per quanto leggero, non è così veloce.. certo i fonto sono un pò larghini, e bisogna sempre ricordarsi di installare frretype con i subpixel hinting per avere la resa migliore, credo che la 14 sia stata la migliore di tutte, adesso devo approfondire la 16, cambiano tante cose sotto al cofano… upgrade con pre-upgrade di solito va bene, ma secondo me occorre aspettare qualche giorno, perchè i primi giorni ci sono sempre problemi, e i server possono anche non andare proprio velocissimi, con la iso,e la home separata si risolve il 99% dei problemi.
di ennio - 8 novembre 2011 - 21:30
Prof. Massimo Sconvolto: ma gli aggiornamenti delle major release di un pacchetto in nessuna distro periodica vengono aggiornati alla release predente del sistema (doprattutto se parliamo di un DE o particolari pacchetti lato core); ad esempio Ubuntu 10.10 che è una LTS nemmeno ha gnome 2.32 ultimo ramo stabile di gnome2. Io utilizzo Fedora dalla 9, sono certo di poter dire che le migliori release sono cominciate a venire fuori dalla 11, un mix di stabilità e features che ad oggi si sono sempre riconfermate. Shiba: cantarell è bellissimo, l’ho installato anche nella mia arch, la sua versione bold anche abilitata nel DE è tra le migliori che ho mai visto, mi piace quanto il dejavu. Oltretutto ci sono i più comuni e usati font della scena opensource come il già citato dejavu e liberation.
di vodka - 8 novembre 2011 - 21:32
@ Shiba, # 4
Da’ un’occhiata qui: http://www.infinality.net/blog/subpixel-hinting-patch-for-freetype/
Qui il repository per Fedora con tutto l’occorrente per rendere perfetta la resa dei caratteri: http://www.infinality.net/fedora/linux/
di Fedora user - 8 novembre 2011 - 22:07
Una cosa che odio di Gnome è la sua predilezione per le cose grandi. Sia i font sia i controlli sono TROPPO grandi!
di abral - 8 novembre 2011 - 22:39
@abral
.
da quelli vedi che è un’interfaccia per TOUCH, se son piccolo non riesci a “toccarli”, peccato poi che il touch sui pc non lo usa nessuno (e sui device tuoch si usa TUTTO fuorche gnome)…
.
Poi, che vuoi, si son detti “facciamo un GRANDE de”
asd
di telperion - 8 novembre 2011 - 23:18
Ah i font! Davvero un complicatissimo problema!
di @rchie - 8 novembre 2011 - 23:23
@rchie, senza che fai il sarcastico, doversi installare un software di tweaking per cambiare i FONT mi sembra una cosa *abominevole*.
My 2 cents.
di Alessio Biancalana - 8 novembre 2011 - 23:26
per cambiare un sacco di cose devi smadonnare tra tweak-tool dconf-editor e gconf-editor, e non parliamo di cambiare roba esoterica, ma anche solo avere i pulsanti delle toolbar con solo le icone (piccole).
Direi che è “una cosa *abominevole*.”
Manco il Commodore 64 …
LOL
di telperion - 8 novembre 2011 - 23:49
Ah dimenticavo: vale per qualsiasi gnome 3, shell o fallback che sia …
di telperion - 8 novembre 2011 - 23:51
E infatti c’è un motivo se sulla mia Arch da produzione ho dato pacman -S kde
Piuttosto anzichè scadere nel fanboysmo/critica sterile, leggetevi questo
http://www.osnews.com/story/25303/Simplicity_vs_Customizability_in_Desktop_Design
Credo sia un articolo che meriti molto.
di Alessio Biancalana - 8 novembre 2011 - 23:54
@telperion, @rchie, ecc.
Chi se ne frega dei font grandi. Il problema è che dopo mezz’ora di smadonnamento in /etc/fonts non ho trovato il modo di avere un subpixel e un hinting degni di questo nome. È il motivo per cui non uso mai Fedora più di 10 minuti. Lascio che siate voi a farvi cavare gli occhi da questa schifezza.
di Shiba - 9 novembre 2011 - 08:19
@Shiba
Gnome-tweak-tool permette di impostare anche il livello ed il tipo di hinting…
di AlfiereNero - 9 novembre 2011 - 08:53
Ma vedete che Gnome-tweak-tool è un software ufficiale gnome, non vedo tutta questa polemica nello installarlo …
di vodka - 9 novembre 2011 - 09:21
@AlfiereNero
Poco importa quando tolgono il subpixel da freetype…
di Shiba - 9 novembre 2011 - 09:50
@Alessio 15
le solite chiacchiere cerchiobottiste, seconde me un DE dovrebbe avere:
.
un buon default con poche personalizzazioni basiche, ma almeno temi icone caratteri se spegnere o sospendere me lo vuoi fare scegliere
.
un tool completo (cosi dovrebbe essere teweek-tool) per agire su molti parametri dell’interfaccia e politiche di consumo energetico eccetera.
Il sistema base dovrebbe consentire più che tweek-tool per l’utente base, tweak-tool dovrebbe invece consentire la gestione centralizzata di molte più cose, che l’utente avanzato, se vuole, si installa per controllare più a fondo le funzioni.
Il resto son baggianate, gnome pende da un lato kde dall’altro, entrambi sono carenti per motivi opposti.
Ad esempio l’ombra blu default di kde nun se po vedè.
di telperion - 9 novembre 2011 - 10:10
@Shiba
Basta installare il pacchetto freetype-freeworld da Rpmfusion
Ti garantisco che, a cose fatte, la resa dei font su Fedora sono uguali a quelli che trovi su Ubuntu o su openSUSE (dopo il primo aggiornamento)
di AlfiereNero - 9 novembre 2011 - 10:21
@Shiba, Alessio Biancalana.
Forse sono stato un pò sarcastico(come Alessio sopra fa notare)ma personalmente un font resta “solo” un font, quindi IMHO non vedo come si possa disprezzare un intero DE per un semplice font.
Quanto al provarlo personalmente NON ci penso minimamente, come mi rifiuto di avere su di una delle mie macchine Unity.
Semplicemente vivo beato e rilassato con FluxBox. Un Gestore di finestre per esseri umani!
di @rchie - 9 novembre 2011 - 12:32
Tanto per essere un pò più chiaro. Per quanto mi riguarda dei Desktop Environment degni di essere chiamati tali ERANO e RESTANO KDE 3 e Gnome 2, oltre a Xfce.
Gnome Shell e Unity vari SONO solo giocattoli per bimbi* modaioli dal consumismo facile.
*bimbi comprendono anche gli uomini degli Qanta e Cuanta che si sono rinco*** negli ultimi decenni.
di @rchie - 9 novembre 2011 - 12:42
Provata adesso.
Ero convinto di aver sbagliato a masterizzare l’immagine visto che sul disco avevo ancora anche la beta.
Pietosa.
La barra si “vede” con un verde e rosa che fa’ molto RGB ma rende illeggibile e inutilizzabile la stessa (fedora 15 funziona perfettamente su questa stessa macchina), la connessione wireless che non ne vuol sapere di connettersi all’AP e ti chiede ogni 3 secondi, nuovamente, la chiave WPA (fedora 15 funziona perfettamente).
In tre parole…
Bye Bye Fedora
di Prof. Massimo Sconvolto - 9 novembre 2011 - 21:44
@Prof. Massimo ma perché non usi una o due release precedenti all ‘ultimo rilascio? Così facendo usi una versione rodata compresa di tutti i bugfix e vivi tranquillo o no?
di @rchie - 9 novembre 2011 - 22:24
Perchè la vuole supportata ;D
di Alessio Biancalana - 9 novembre 2011 - 22:26
Perchè la vuole supportata ;D
Azz!!
di @rchie - 9 novembre 2011 - 22:45
@ Alessio & @rchie

Sai la frustrazione quando la funzione di ricerca del mulo non ti da risultati perchè hai una versione vecchia e non ti consente di fare ricerche??
E ti devi tenere la versione vecchia perchè della nuova non c’è backports??
aMule è peggio del peggior software proprietario!
di Prof. Massimo Sconvolto - 9 novembre 2011 - 22:52
@AlfiereNero, @Fedora user
Grazie, conosco e uso la soluzione dai tempi di Fedora 9 (quando ho usato per la prima volta Fedora con uno schermo LCD), all’epoca era d’obbligo, in quanto esistevano brevetti su quelle tecnologie. Ora, credo circa un anno fa, tali brevetti sono scaduti, quindi ero bello contento credendo avessero smesso di castrare freetype & co. Invece niente.
di Shiba - 10 novembre 2011 - 08:20
Scusate ma si può installare il classico GNOME con le barre superiore ed inferiore?
di GiuTor - 10 novembre 2011 - 08:26
Per ora l’unica cosa che somiglia lontanamente a GNOME 2 è la versione fallback che c’è su GNOME 3. Puoi forzarla da “Impostazioni di sistema -> informazioni di sistema -> grafica -> modalità di ripiego forzata ON”.
C’è poi MATE (fork di gnome 2) però per ora credo sia ancora un progetto acerbo… aspetta l’uscita di Linux Mint 12 che includerà anche MATE e forse poi si potrà portare anche su altre distribuzioni.
di liuk - 10 novembre 2011 - 10:04