Non più casualmente, una tantum: Linux Mint è la nuova distribuzione regina di Distrowatch, stabilmente, da sei mesi a questa parte; è lo stesso portale a proclamarlo ufficialmente.
La popolarità della distribuzione Canonical, relativamente all’attenzione che la stessa accentra su di sé su Distrowatch, è, insomma, inequivocabilmente in calo, occupando per ora la seconda posizione della “curiosità” dei visitatori del portale, con Fedora, openSUSE e Debian che si contendono le altre rimanenti posizioni da “top 5″.
Come scrive lo stesso Distrowatch, la crescente disaffezione dell’utenza verso Ubuntu potrebbe risiedere nella confusione data dai troppo frequenti e troppo radicali cambiamenti, dal numero crescente (si legge) di bug non risolti e, la metto in fondo per darle l’opportuno risalto, dalla mai digerita interfaccia Unity.
Saprà Ubuntu rimanere la distribuzione preferita per gli amanti del Pinguino oppure le scelte azzardate del suo team faranno, come naturale conseguenza, emergere altri astri? Mint potrebbe esserne l’erede?

Ma dico io… tutto ciò che fa Mint non potrebbe farlo a partire da Debian invece che da Ubuntu?
di Diego - 8 novembre 2011 - 11:47
Esiste già una variente Mint basata su Debian.
LMDE (Linux Mint Debian Edition), basata su debian testing
di tone - 8 novembre 2011 - 11:53
Diego, beh infatti esiste anche LMDE, una Debian Testing col tocco Mint… e nelle prossime release forse potrebbero partire proprio direttamente da Debian anche per i rilasci “branded”
di Alessio Biancalana - 8 novembre 2011 - 12:09
e anche arch è lì!
6 Arch 1220<
di bash - 8 novembre 2011 - 12:46
Grande Clem! Ho sempre usato Mint perché è Ubuntu come dovrebbe essere. Senza nulla togliere a Ubuntu che è una grande distro, è un grande progetto e in fondo è il 99% di Mint. La versione Debian Edition, che uso da un po’, è ancora meglio sotto molti punti di vista, soprattutto per l’approccio rolling che mi consentirà di tenere in vita la mia installazione più dei 6 mesi canonici senza necessità di reinstallare tutto o fare upgrade che alla fine danno un mare di problemi.
di Giorgio Brera - 8 novembre 2011 - 12:57
Purtroppo Canonical sta’ pagando le scelte del suo fondatore.
Unity, visti i risultati di cui all’articolo, pare non aver incontrato granché i favori del pubblico.
Nella classifica a 7 giorni, verificata ieri sera Ubuntu è addirittura quarta dietro Mint, Fedora e OpenSuse che dopo il passaggio a Novell non è che venisse più presa molto in considerazione.
di Prof. Massimo Sconvolto - 8 novembre 2011 - 13:18
Evvia la Windows ’95 delle distribuzioni Linux… Il mondo non cambia perchè è la gente a non voler cambiare… Spiace sentire che siete utenti Linux…
di Arch Stanton - 8 novembre 2011 - 13:24
Beh mi sembra giusto. Mark è come un cavallo col paraocchi e va per la sua strada, ma gli utenti non sono tutti così e prediligono le buone scelte (non influenzate da soldi e marketing) di Mint.
di MasterPJ - 8 novembre 2011 - 13:28
…più che altro caro il mio Arch Stanton spiace vedere delle ciofeche “alla Unity”…
di singu - 8 novembre 2011 - 13:32
E tutte le capre qui a credere come dei beoti alla classifica più farlocca del mondo. Peccato che i dati reali dicano chiaramente che Ubuntu è nettamente la distro Linux più usata, mentre Mint semplicemente non esiste (e non potrebbe essere altrimenti).
Una fonte a caso: http://stats.wikimedia.org/wikimedia/squids/SquidReportOperatingSystems.htm
di Paolo - 8 novembre 2011 - 14:16
Se solo si fosse dedicato il tempo e le energie di Unity alla risoluzione di bug critici credo che i risultati sarebbero stati diversi. IMHO
di Albertoo - 8 novembre 2011 - 14:17
Secondo me la forza del foss è la comunità.
Canonical sta sbagliando strada. Secondo me ha fatto ottime scelte in ambito server mentre in ambito desktop dovrebbe ascoltare la voce del popolo!
di Six110 - 8 novembre 2011 - 14:31
Ma guardate che il concorrente del “nuovo concetto di utente” di ubuntu, non è mint, è ANDROID, e ubuntu si fracasserà le ossa su QUEL fronte.
Ovvio che chi ha un personal computer desktop o notebook che sia (e lo usi come tale non come michio-machine), fugga schifato da unty (e anche gnome-shell aggiungo) verso ALTRI lidi, kde xfce e quant’altro.
Sta frenesia dei tablet/touch è FOLLE.
I 4 GATTI che li hanno hanno Android o iOs, in futuro Win8, sempre che sta MANIA duri (e non si afflosci come per i NetBook), che speranza hanno ubuntu e gnome di superare il solito 0.qualcosa in quei mercati?
NONE
Ergo, citando una nota song
“Perchè lo fai?”
di telperion - 8 novembre 2011 - 14:51
Io uso Mint e mi trovo molto bene, bisogna ricordare però che Mint ha una versione che si basa su Ubuntu e un’altra su Debian. Quindi se Mint ha successo dipende anche dal buon lavoro di Ubuntu e Debian. Non capisco questo accanimento verso Unity. Io non la uso solo, come non uso Gnome Shell, perché l’accellerazione 3d non funziona bene sul mio computer. Avere però più DE tra cui scegliere mi sembra una ricchezza per chi usa Linux. Forse queste DE non sono ancora mature, forse sono adatte più per un tipo di computer che per un altro. Ma ti permettono di poter scegliere. Questo è il bello di linux.
di Daniele D. - 8 novembre 2011 - 14:53
michio-machine = minchio-machine
di telperion - 8 novembre 2011 - 14:53
Cioè veramente credete che, come negli anni 80/90 in cui tutti gli italiani andavano in giro con l’autoradio in mano, in un prossimo futuro li vedremo con il tablet?
Ma non scherziamo, avranno il solito telefono o smartphone e basta.
di telperion - 8 novembre 2011 - 14:57
Linux Android… 1.83%
Linux CentOS…. 0.01%
Linux Debian…. 0.02%
Linux Fedora…. 0.03%
Linux Gentoo…. 0.01%
Linux Motor….. 0.00%
Linux Red Hat… 0.01%
Linux SUSE…… 0.03%
Linux Ubuntu…. 0.43%
di Sandro kensan - 8 novembre 2011 - 16:09
Domanda cattiva. Le cose cambierebbero se Canonical sostituisse Unity con GNOME?
di caligola3 - 8 novembre 2011 - 16:19
Errata Corrige. Le cose cambierebbero se Canonical sostituisse Unity con GNOME 3?
di caligola3 - 8 novembre 2011 - 16:21
Ho solo una considerazione da fare:
Quali innovazioni sta portando Linux Mint?
Quali differenze ha con ubuntu a livello di configurazioni?
Ritengo che Mint sia una buona distro per utonti vecchi e pronti a lamentarsi delle scelte di Canonical e a voler utilizzare un D.E. vecchio stampo senza dare una possibilità a una shell capace di essere semplice e intuitiva e con moltissimi accorgimenti per la gestione delle finestre
Avete mai provato a utilizzare la combinazione Super + un numero? Io personalmente la ritengo molto comoda visto che nella maggior parte dei casi i programmi utilizzati nel 90% delle sessioni sono pochi e sempre gli stessi
Almeno Ubuntu cerca di innovare, nel bene o nel male, ma ci sta provando e la scelta di poter provare Wayland in ubuntu 12.04 e di rimuovere librerie che appesantiscono il sistema come Mono ne sono l’esempio
Linux Mint invece altro non fa che scegliere tra le decisioni di ubuntu quali utilizzare e quali no per far contenti i suoi utenti. A volte è meglio che le scelte vengano fatte da un “leader” che da un gruppo di tradizionalisti. Poi questa è la mia personale opinione e ognuno è libero di avere la sua
Ora riempitemi d’insulti perchè dò fiducia a Canonical come spesso succede, ma almeno riflettete sulle mie parole per favore
di ThePette - 8 novembre 2011 - 16:23
che schifo unity!!!!
di singu - 8 novembre 2011 - 16:24
@caligola3,
GNOME 3 c’è già, semmai non c’è GNOME Shell (di default)..
Comunque sì, sicuramente, se lo sostituissero con GNOME Shell + extensions_tali_da_renderlo_usabile (come appunto farà Mint).
di Marco Buratto - 8 novembre 2011 - 16:30
prova, prova.
di @rchie - 8 novembre 2011 - 16:49
ThePette,
> Linux Mint invece altro non fa che scegliere tra le decisioni di ubuntu quali utilizzare e quali no per far contenti i suoi utenti.
.
Tutto ciò mi pare irrispettoso nei cfr. dei meriti di Mint, che nel frattempo sta diventando una “vera” distribuzione:
1. perché esiste Mint Debian Edition che contraddice ciò che dici sul fatto che Mint sia una brutta copia di Ubuntu;
2. perché alla stessa stregua Ubuntu è “solo” una copia di Debian.
di Marco Buratto - 8 novembre 2011 - 17:14
Certo, esiste LMDE, ma cos’è?
Debian già pacchettizzata e pronta all’uso, come ubuntu, con la grande differenza di non prendere decisioni importanti
Ubuntu rischia, e con cautela innova, Mint copia e pacchettizza per gli utenti scontenti
Magari sbaglio, ma avendola provata io non ho notato differenza dalla Ubuntu Based edition se non l’half-rolling
Non sto dicendo che non sia una buona distribuzione, ognuno è giusto che usi ciò che gli sembra più consono, dico solo che forse non va mitizzata come ultimamente si sta facendo
Spero potrete illustrarmi le grandi innovazioni di Mint se ce ne sono per poter arricchire la mia cultura
di ThePette - 8 novembre 2011 - 17:26
Secondo me Canonical continua ad andare nella giusta direzione. Si sta notevolmente consolidando in ambito commerciale ed i recenti accordi con Dell ed Hp la dicono tutta su quanto Canonical riesca ad avere sex appeal nei confronti di grandi produttori di hardware. Non resta quindi che attendere, perche’ a mio parere il 2012 sara’ un nuovo trampolino di lancio per Ubuntu e Canonical.
di Tacco - 8 novembre 2011 - 17:28
STRAquoto ThePette e Tacco
di Raziel85 - 8 novembre 2011 - 17:37
Spero potrete illustrarmi le grandi innovazioni di Mint se ce ne sono per poter arricchire la mia cultura
.
Penso che da sola quella che hai detto, l’essere half-rolling, valga quasi da sola buone motivazioni per la migrazione. Dico ciò pur usando Debian / Ubuntu (rimuovendo chiaramente Unity) e non (finora) Mint per il quotidiano.
di Marco Buratto - 8 novembre 2011 - 17:56
(scusate l’Italiano, mi è partito il commento prima di rileggerlo…)
.
Penso che ciò che hai detto, ovvero l’essere half-rolling, possa valere da solo la migrazione.
Dico questo pur usando Debian / Ubuntu (senza chiaramente Unity) e non Mint nel mio quotidiano.
di Marco Buratto - 8 novembre 2011 - 18:00
Okay, ma essere Half-Rolling è sempre un bene?
Non porta il sistema a essere sempre più sporco? Con librerie obsolete e inutilizzate e file di configurazione vecchi?
di ThePette - 8 novembre 2011 - 18:03
mah! se l’ “innovazione” non piace, vuol dire che è fatta male. Questo non lo dice nessuno? Sia gnome shell che unity rendono il lavoro più lento e farraginoso. C’erano molti modelli di interfaccia buoni da imitare, penso soprattutto a KDE e Windows 7.
di Guido Iodice - 8 novembre 2011 - 18:10
@ Sandro kensan e a tutti coloro che continuano a difendere sta minc**ata di Unity, le stats bisogna saperle estrapolare:
Linux Ubuntu…. 0.77% (NOVEMBRE 2010)
Linux Ubuntu…. 0.43% (settembre 2011)
In 10 mesi ha perso quasi la metà dei propri utenti desktop, altro che 200 milioni o 20 milioni di cui si vantano
Se si guardano le stats da maggio 2011 a ora la somma delle 2 versioni della 11.04 non supera mai lo 0.05% in totale, la cifra più bassa fatta mai registrare da una nuova versione di ubuntu, ad esempio un mese dopo l’uscita la 10.10 da sola aveva lo 0.19% e la 10.04 ancora di più, a tutt’oggi queste 2 versioni sono di gran lunga più usate della 11.04.
Mr Shuttlework può raccontare tutte le storielle che vuole ma i fatti sono fatti, UNITY_NON_PIACE_A_NESSUNO_O_QUASI, a 5 mesi dall’uscita la usa solo lo 0.05% degli utenti.
Se io fossi un utente Unity invece di criticare NOI_A_CUI_NON_PIACE_ST’OBBROBRIO dandoci dei conservatori o vecchi incalliti inizierei a chiedermi come mai io mi trovo bene con sta minc**ata
Linux Mint adesso viene criticata perchè non innova? E che ha fatto mai Ubuntu? E lo dico da utente quadriennale soddisfatto fino all’avvento della disgrazia.
Probabilmente Mint sarà la mia prossima distribuzione.
di pietro - 8 novembre 2011 - 18:37
@Paolo:
Parole sante, si tratta appunto della classifica più beota del mondo.
Ma quando si è un fanboy alla Marco Buratto qualunque appiglio è buono per sparare le proprie opinabili convinzioni.
Ma la dura realtà mostra con evidenza, anche a Marco Buratto, che Ubuntu è e resta stabilmente il leader indiscusso del mondo linux, come il tuo link dimostra chiaramente.
Link che, a scopo informativo, è bene ripostare:
http://stats.wikimedia.org/wikimedia/squids/SquidReportOperatingSystems.htm
di FarangGeek - 8 novembre 2011 - 18:38
@ FarangGeek [29]
ripeto il mio intervento sopra:
le stats bisogna interpretarle correttamente, ubuntu ha lo 0.43% ma aveva lo 0.77% appena 10 mesi fa.
Linux Mint non viene conteggiata in quelle stats, ma credo che rappresenti il grosso di “Linux Other” che sommati fanno lo 0.90 % e passa
Queste stats se te le vai a vedere mese per mese dicono un dato chiaro:
UNITY_EPIC_FAIL, un’interfaccia grafica può da sola uccidere la distribuzione Linux più famosa del Mondo?
La risposta a quanto pare è SI
di pietro - 8 novembre 2011 - 18:54
@FarangGeek
> Ma quando si è un fanboy alla Marco Buratto.
.
Fanboy di chi o di cosa, di grazia?
Lasciando da parte i tuoi toni da dodicenne, se leggessi i miei commenti ti accorgeresti che Ubuntu lo uso tutti i giorni.
Ma, non essendo appunto fanboy come altri (fischiano le orecchie?), ne riconosco meriti e demeriti, come di ogni altra tecnologia.
di Marco Buratto - 8 novembre 2011 - 20:07
@farrangik
.
Linux i686 Ubuntu 11.04 1,193 0.03%
Linux x86.64 Ubuntu 11.04 755 0.02%
a settembre (fine ciclo prima della 11.10) la 11.04 aveva una diffusione di ben 0.05%
Azz un successone.
di telperion - 8 novembre 2011 - 20:24
@ telperion
Quoto tutto al 1000%!!!
@ ThePette
Dici che “Linux Mint invece altro non fa che scegliere tra le decisioni di ubuntu quali utilizzare e quali no per far contenti i suoi utenti”. E cosa c’è di male in questo? Tra l’altro lo stesso Torvalds quando presentò il kernel linux disse “Mi piacerebbe ricevere risposte su ciò che piace/non piace in minix”, cioè voleva conoscere le preferenze degli utenti per poi implementarle.
Ciao
di Fabio - 8 novembre 2011 - 20:35
Classifiche a parte, mi sa che canonical è l’unica che ha capito che per guadagnare quote di mercato bisogna fare marketing, accordi con terzi etc… insomma, ubuntu deve differenziarsi da quello che c’è in giro.
Le specifiche tecniche non fanno il successo perchè la grande massa non è in grado di capirle. Succede così anche con i prodotti di consumo e l’informatica non fa eccezione; basta vedere windows.
Di ubuntu a me piaceva la semplicità, la stabilità e la velocità: gnome 2, synaptic, tanti .deb pronti che non ti obbligava a compilarti le cose a mano, driver che intsallavi con un click…
Ma adesso che ne faccio? Mille complicazioni, anche solo per spostare una barra, lentezza, devi avere l’accelerazione 3d per far girare una UI discutibile, bug a non finire…
Un domani sarei contento di vederla preinstallata su qualche pc, al posto di windows, e la userei anch’io se fosse restata snella e pratica come all’inizio. Per me unity è l’ultimo dei problemi… mentre mint sono sicuro che crescerà perchè vuole appunto essere quello che fu ubuntu, non so se mi spiego
di domenico - 8 novembre 2011 - 20:42
@ ThePette [16]
Quoto dal tuo post
“…senza dare una possibilità a una shell capace di essere semplice e intuitiva e con moltissimi accorgimenti per la gestione delle finestre”
Io ne do di chance a Unity, mi metto due, tre ore a tentare di fare quello che riesco a fare appena decentemente con Gnome 3 e ottimamente con KDE.
Io questi accorgimenti per la gestione delle finestre neanche sono mai riuscito a trovarli ed è un problema perchè normalmente lavoro con 5-6 applicazioni aperte tra cui devo necessariamente switchare random e non scorrerle una dopo l’altra fino a trovare quella che mi serve.
Mi insegneresti questi trucchi?
Grazie
di Prof. Massimo Sconvolto - 8 novembre 2011 - 20:56
Per chi ancora non lo avesse fatto… passate a MINT DEBIAN. Io l´ho fatto 3 settimane fa e ne sono strafelice! Va che e´ una bomba ed ha un repo di applicazioni di tutto rispetto! Non ve ne pentirete!!!
di Holodoc - 8 novembre 2011 - 22:21
Se Ubuntu avesse KDE e fosse rolling, la crescita sarebbe esponenziale … e intanto Mint cresce perchè è molto vicina a questa logica (appena esce la Mint LMDE con KDE mi aspetto grandissimi numeri).
di ernstfree - 8 novembre 2011 - 22:44
Si e sempre sventolato il primo gradino di Distrowatch in ogni dove per mettere in evidenza che ubuntu era la distro più usata in assoluto, ed ora Distrowatch non conta più, addirittura e diventata una buffonata di statistica!
Ma non fate ridere la gente! E che diamine.
di @rchie - 8 novembre 2011 - 23:08
@rchie: come non quotarti…distrowatch fu il primo sito che annunciò il successo di ubuntu come regina delle distro, e gli utenti l’hanno citata a destra e sinistra per far vedere a tutti quale fosse la distribuzione migliore, e ora non vale più niente? ma andiamo…Perchè bisogna sempre fare le lotte di religione? Premettendo che non esiste un metodo certo per stabilire la diffusione di ogni singola distro, il sito distrowatch è uno dei più apprezzati in questo campo e offre una certa serietà e sopratutto obiettività (ripeto annunciarono loro il successo di ubuntu), come si fa a prendersela con gli utenti? il mondo ubuntu sta subendo un cambiamento importante e gli utenti non sembrano accettarlo, TUTTE le statistiche dicono che unity non piace a nessuno se non ad una percentuale infinitesimale, qualcosa come lo 0.5% e nonostante questo la colpa è degli utenti che non capiscono niente? ma siamo ammattiti? siamo diventati come gli utenti apple che considerano le mancanze dei prodotti con la mela nuove features? dai su un po’ di obiettività no? Ubuntu è ancora la più famosa delle distribuzioni, non fosse altro per il marketing, ma sta subendo il colpo più duro nella sua storia, bisogna ammetterlo
di Darkat - 9 novembre 2011 - 02:00
Forse non vi rendete conto che essere primi o ultimi su distrowatch è uguale!
iPhone 3.56%
Linux 3.32%
Ma nel conteggio c’è pure android
Linux Android 1.83%
Linux Debian 0.02%
Linux Fedora 0.03%
Linux Red Hat 0.01%
Linux SUSE 0.03%
Linux Ubuntu 0.43%
Linux sta fallendo, che sia ubuntu o mint poco importa
di Sonichead - 9 novembre 2011 - 09:38
@Sonichead: 1) che android abbia meno installazioni di ios mi pare surreale visto che android ha tipo il quadruplo dei dispositivi venduti rispetto agli iphone attualmente…non mi pare davvero verosimile. Poi che strano significato dai alla parola fallire? no perchè per me fallire vuol dire perdere qualcosa oppure non raggiungere un obiettivo: linux non perde niente, anzi ha guadagnato in crescita negli ultimi anni e sopratutto in notorietà ma poi non ha nemmeno non raggiunto un obiettivo, semplicemente perchè linux (inteso come gnu/linux) non ha alcun obiettivo: quello di conquistare il mercato era l’obiettivo di Canonical non di linux (che poi non ha senso visto che si parla di un kernel oppure di tante distribuzioni diverse con obiettivi diversi). Inoltre appunto linux è cresciuto negli ultimi anni e ha preso consensi, non mi pare proprio abbia fallito, semmai va a rilento! questo si certamente ma proprio per colpa di tutte queste divisioni che qualcuno loda come l’oro colato dell’opensource
di darkat - 9 novembre 2011 - 09:54
Android è vero che vende di più, ma molti device sono delle schifezze hardware, e dopo averli provati una volta rimangono nel cassetto..
Le percentuali di wikimedia sono sull’utilizzo sui loro siti e sono molto attendibili visto il numero di visite.
È vero che è canonical che aveva come obbiettivo sfondare sul desktop, e uso kubuntu dalla 7.04, la crescita c’è stata, ma non per meriti del mondo linux, ma per demeriti dei concorrenti (Win Vista). Una volta che microsoft s’è messa apposto tutto si è cristallizzato al punto di prima.
Le distro Linux hanno perso occasioni importanti per farsi conoscere ( i netbook ad es.) e ora sarà difficile averne altre.
Sinceramente mi aspettavo una crescita molto più importante rispetto a quella che è effettivamente avvenuta, e temo che se il trend rimane questo saremo sempre più di nicchia e sempre più ostacolati.
Continuiamo a fare lotte su chi è il primo di quel 0.9%, bisogna capire che al restante 99% non frega una mazza e che a quello che produttori hardware e software puntano..
di Sonichead - 9 novembre 2011 - 10:10
per @rchie e @Darkat: buffonata era e buffonata è ancora di più. Perché dalla nascita di Ubuntu ad oggi Linux ha smesso di essere un fenomeno per nerd: prima aveva un market share dello 0.2%, oggi a 6 volte tanto (oltre il 3% se aggiungiamo Android). Una volta la quasi totalità degli utenti di Linux conoscevano (e magari “frequentavano”) distrowatch: oggi prova a spiegare a mia moglie o alle mie figlie che diavolo sia.
Non faccio lotte di religione: le statistiche di wikimedia che sono state postate in precedenza mi sembrano un buon parametro.
Sinceramente mi stupisco che distrowatch veda Ubuntu ancora secondo: dovrebbe essere almeno decimo, perché i nerd si devono differenziare e non possono far vedere di usare il banalissimo Ubuntu.
Distrowatch decretò il successo di Ubuntu? Parliamo dell’ovvio: quando ci fu l’annuncio che un milionario aveva deciso di puntare su una distro Linux l’annuncio aveva mobilitato le masse.
Se Ubuntu stia cadendo o no mi interessa poco, anzi nulla: non uso Unity (uso solo le LTS) e non mi frega niente se vince Fedora, Mint o OpenSuse. Quello che mi importa sottolineare è che la classifica di distrowatch è una ca**ta pazzesca (cit.)
di Paolo - 9 novembre 2011 - 11:05
Non capisco tutto questo scaldarsi…non vi piace Unity? Cambiate..Volete Mint? Usatelo..senza per forza criticare o benedire chi fa la prima o la seconda cosa. Mi sembra che si criticano i fanboy senza accorgersi che i toni usati in questa discussione SONO da fanboy. Io uso quello che voglio, per me le classifiche valgono zero. Sembra che adesso Mint sia il salvatore della patria. Non vi capisco…veramente.
P.s. io uso Fedora
di Massimo - 9 novembre 2011 - 11:08
@ Telperion
Secondo me il treno dei tablet/Smartphone è perso, l’interesse generale di Ubuntu e Gnome è quello di posizionarsi sui notebook con lo schermo touch. Dato che probabilmente diverranno lo “standard de fatcto” e che sostanzialmente si vendono più portatili che postazioni fisse.
di Danielsan - 9 novembre 2011 - 11:26
@Danielsan
“notebook con lo schermo touch” = tablet
se vuoi autonomia elevata saranno tegra arm
se vuoi potenza saranno intel
per entrambi android e win8 la faranno da padroni.
gnome e ubuntu su qualche device cinese da 4 soldi e o poco altro.
Quote risibili.
E comunque con “notebook con lo schermo touch” ci fai poco di produttivo, più che altro ci vedi contenuti, quindi meglio un tablet leggero per tali scopi.
Chi deve usare un pc per produrre qualcosa, continuerà ad usare desktop e notebook con tastiera mouse, il touch incasina solo le cose, mica come Minority Report …
Prova ad usare Inkscape col touch e poi ridiamo 2 ore …
di telperion - 9 novembre 2011 - 12:12
Ma perchè tutti a puntare su LMDE o su Ubuntu. Sembra che se una distro non è basata su debian faccia schifo.
Ora io non voglio trollare però esiste anche Chakra e personalmente dopo decine di distro provate posso dire che è la migliore in assoluto(anche se ora è leggermente immatura)
-Semplice da installare ed usare
-Pochi pacchetti ultra testati ed aggiornati
-1 solo DE per essere più facilmente appresa e mantenuta
-Esiste un Repository libero per gli utenti che vogliono caricare i propri pacchetti(testati e standardizzati)
-Package Manager IMMENSAMENTE più veloce di apt
-Rolling sicuro e stabile(anche il kernel viene perfettamente aggiornato senza che sia richiesta chissà che procedura e senza alcun errore)
-Parte dei DEV sono italiani
Provatela e se volete supportatela:aprite gli occhi oltre Debian & co
Sulla lunga distanza ripaga;voglio dire:ma come si può pensare che un utente desktop debba per forza fare un upgrade o una reinstalllazione totale solo per avere i propri applicativi aggiornati!?!?!?Mi stupisco che così tanti usino ancora ubuntu.
di Giacomo - 9 novembre 2011 - 12:35
@ Telperion [50]
Cito dal tuo post
“Prova ad usare Inkscape col touch e poi ridiamo 2 ore …”
Oppure realizzare siti con Bluefish così ridiamo tutta la giornata.
di Prof. Massimo Sconvolto - 9 novembre 2011 - 12:51
“Non capisco tutto questo scaldarsi…non vi piace Unity? Cambiate..Volete Mint? Usatelo..senza per forza criticare o benedire chi fa la prima o la seconda cosa. Mi sembra che si criticano i fanboy senza accorgersi che i toni usati in questa discussione SONO da fanboy. Io uso quello che voglio, per me le classifiche valgono zero. Sembra che adesso Mint sia il salvatore della patria. Non vi capisco…veramente.”
Ma se sono quelli “pro nuove interfacce” i primi a criticare chi usa Mint (è il windows 95 delle distribuzioni) o chi per il momento vuole rimanere ancora su ubuntu o mint con gnome 2 definendoli utenti del paleolitico, vecchi, antichi.
Personalmente non ho niente contro le nuove interfacce, sono contro però a qualsiasi cosa abbia problemi di usabilità, nuovo o vecchio che sia. Non sono stati dei test interni a Canonical a decretare la poca immediatezza e usabilità di Unity? Sì.
Aggiungi poi:
1) Canonical stessa dice che Unity è una interfaccia touch (cosa mi serve un’interfaccia touch se uso il mouse e la tastiera?)
2) Touch o non touch Unity non è ancora una beta visto che manca tutta la parte di personalizzazione che Canonical introdurrà in un secondo momento.
Io non la uso, non faccio il fanboy, ma non venitemi a dire che è ottima per i sistemi non touch e che è pronta e completa già da ora.
Canonical sta preparando il terreno per la 12.04 LTS, per la prossima uscita c’è una forte possibilità che Unity sia finalmente completo. E lì decideremo (deciderò) cosa fare.
di liuk - 9 novembre 2011 - 14:44
Identificato un commento duplicato; sembra che tu abbia già scritto questo commento!
di @rchie - 9 novembre 2011 - 15:57
@archie [53]
A me sembrava che avesse citato (maluccio) @Massimo [48]
di piiiii - 9 novembre 2011 - 18:34
@piiiii
>:-( ??
di @rchie - 9 novembre 2011 - 21:29
Interessante dibattito. Io però sono un KDE fan per il semplice motivo che ho iniziato con KDE e poi ho il preconcetto che sia più potente di Gnome. A dire la verità non ho mai usato Gnome.
@pietro
ho postato la classifica tratta da wikimedia per fare chiarezza su chi è il numero uno delle distro linux. Il tuo intervento e quello di altri che parlano della release con unity che ha avuto uno scarsissimo successo sono interessanti (ma onestamente non ho mai provato unity).
Molto più interessante è la perdita di Ubuntu nell’ultimo anno: questo mi preoccupa. Già siamo in pochi a usare linux, se cominciamo anche a perdere utenti è grave.
P.S. io uso Pardus con KDE.
di Sandro kensan - 9 novembre 2011 - 23:34
La perdita di utenti si è avuta con Windows 7, che si è dimostrato essere un ottimo sistema operativo. E la Microsoft si è ripresa rutti gli utenti che aveva perso con Vista e che in parte erano passati a Linux (in parte a Mac e in parte sono rimasti a XP.
di Liuk - 10 novembre 2011 - 01:40
Sandro kensan,
Molto più interessante è la perdita di Ubuntu nell’ultimo anno: questo mi preoccupa. Già siamo in pochi a usare linux, se cominciamo anche a perdere utenti è grave.
.
L’analisi è assolutamente corretta. Purtroppo per ora Linux sui desktop ha perso. Per fortuna Linus non è Shuttleworth, sennò potremmo dire addio a Linux ovunque, grazie a scelte da (falsi) visionari.
.
Chiaro, come dice bene Liuk, la perdita di utenti non è solamente dovuta ai nuovi demeriti di Ubuntu (peccato, perché IMO è la miglior distribuzione desktop), ma anche ai grandi meriti di Seven.
di Marco Buratto - 10 novembre 2011 - 09:31
concordo pienamente con Marco Buratto, Windows 7 ed anche XP sono ottimi, e il mito del SO che crasha è roba di 10 anni fa, da w2k in poi io non ho avuto alcun tipo di problema.
Linux Mint è una ottima distro, per questioni di prestazioni io uso Linux Mint LXDE, che è problematica, ma la versione Gnome ha l’usabilità al massimo livello.
di asde - 10 novembre 2011 - 10:50
Sulla questione percentuali, infine, vorrei “da la parola” a Lefebvre stesso:
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In Linux Mint 11 we made the decision to keep Gnome 2.32. The traditional Gnome desktop [..] is still by far the most popular desktop within the Linux community. As other distributions adopted new desktops such as Unity and Gnome 3, many users felt alienated and consequently migrated to Linux Mint. We recorded a 40% increase in a single month and we’re now quickly catching up with Ubuntu for the number #1 spot within the Linux desktop market.
di Marco Buratto - 10 novembre 2011 - 12:58
@ Marco Buratto [58]
Più che ai grandi meriti di seven, anche se da seven sto scrivendo – quello mi passano mica posso dirgli che su 100 postazioni una deve essere con GNU/Linux
– ed è effettivamente allo stato attuale la migliore UI in circolazione come usabilità e semplicità è tutto dovuto al fatto che quello ti trovi preinstallato e quindi funzionando realmente bene chi lo ha perchè ha comprato il nuovo pc se lo tiene stretto e ciao ciao GNU/Linux.
IMHO Seven farà fare a Windows 8 la stessa fine che XP ha fatto fare a Vista l’oblio.
di Prof. Massimo Sconvolto - 10 novembre 2011 - 12:59
IMHO Seven farà fare a Windows 8 la stessa fine che XP ha fatto fare a Vista l’oblio
Ci sono ottime possibilità che questo accada!
di @rchie - 10 novembre 2011 - 17:59
Beh complimenti al team di Linux Mint perché hanno fatto un buon lavoro con questa distro. Per il momento gli va bene,ma dopo? Non dimentichiamoci che molte distro (ad esempio PcLinuxOs) hanno avuto delle impennate non soltanto nella classifica di Distrowatch,ed oggi sappiamo tutti che fine hanno fatto. Io penso che Ubuntu con Unity e Fedora con Gnome Shell puntino (giustamente) al futuro,al domani. E’ ormai ovvio che tra qualche anno i pc desktop verranno usati molto di meno rispetto ad oggi,lasciando spazio ai tablet,ai pc con schermi touch etc,ed è inevitabile,che piaccia o no sarà così.. ed in questo caso penso che Shuttleworth abbia fatto una cosa buona e giusta. Al di là comunque degli aspetti grafici,Canonical con Unity ha creato un brand,e questa è una peculiarità di Ubuntu,cioè quello di essere unico. Perché ci siamo stancati delle solite distro di cui l’unica differenza tra l’una e l’altra sono i programmi (e alcune volte neanche quest’ultimi sono così diversi). Una persona quando vede Unity,capisce subito che si tratta di ubuntu. Fai la stessa cosa con gnome 2.x o con gnome shell? A meno che non mettano un qualcosa che richiami il loro brand,il loro sistema operativo,non si riesce a capire di cosa si tratta. Voglio finire dicendo che per il momento ,a quanto pare,Linux Mint ha fatto una scelta che la sta premiando,raccogliendo i linuxiani di oggi insoddisfatti delle nuove grafiche e qualche utente neofita di oggi. Ma per gli utenti di domani e di dopo domani? Come la mettiamo? Ogni volta si dovrà reinventare oppure ricopiare qualcosa,non essendo Linux Mint pronta a soddisfare l’utenza del futuro,cosa che almeno Ubuntu con Unity e Fedora con Gnome Shell stanno cercando di fare versione per versione. Insomma se la strada di Linux Mint sarà quella di accontentare gli insoddisfatti di oggi,non penso che potrà andare avanti. Per il momento gli va bene,ma dopo? Se vorrà continuare,gli aspetterà un duro lavoro di rincorsa per il futuro. Ovviamente questa è mia opinione..
di Daniel - 12 novembre 2011 - 15:50
al di là del tifo per questa o quella distro,linux ha,secondo me,il grosso vantaggio di poter scaricare una distro,masterizzarla su usb-key e provarla live su tutti i pc;lascia cioè ampia libertà di scelta fra le distro,compresa quella di lasciare come s.o. windows;la scelta di adottare gnome 3 non è definitiva nè in ubuntu nè in mint 12;entrambe lasciano all’utente la possibilità di tornare alla vecchia shell,ubuntu tramite il cambio di utente,mint12 con un clic;evidentemente anche i team si sono resi conto che gnome 3 o gnome 3.2 sono più utili per gli smartphone che per i desktop,ma visto che il mercato va verso smartphone e tablet tanto vale portarsi avanti
di alfredo - 13 novembre 2011 - 11:19