Ubuntu TV: la risposta di Canonical ad Apple e Google

ubuntu tv

Niente Ubuntu tablet o smartphone, come avevamo ipotizzato, Canonical punta dritta ai salotti degli utenti svelando al CES 2012 la propria Ubuntu TV. Una sfida diretta ad Apple e Google che la società spera di vincere affidandosi al suo cavallo di battaglia, amato e odiato dagli ubuntisti, cioè Unity.

A vederla operare su un televisore Unity sembra (almeno stando agli screenshot diffusi) davvero a suo agio, molto di più forse di quanto lo sia in versione desktop direbbero i maligni, anche se bisognerà aspettare di vedere una versione “reale” per capire l’usabilità di Ubuntu TV.

Non va dimenticato come l’idea di portare Ubuntu nel salotto di casa non sia una novità, basti pensare a quanto già dichiarato da Mark Shuttleworth poche settimane fa con tanto di concept. Rispetto alle prime immagini, quanto pubblicato oggi sembra molto più sofisticato e usabile.

Al momento Canonical non ha ancora stretto accordi con produttori di hardware su cui installare Ubuntu TV ma i vertici dell’azienda sono fiduciosi. Stando a quanto dichiarato da Jane Silber, CEO di Canonical, i primi televisori equipaggiati con Ubuntu TV arriveranno alla fine del 2012.

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Commenti

  1. [1]

    Ecco in arrivo un altro argomento di guerra per i sostenitori e gli oppositori di ubuntu. Certo che sembra ieri quando canonical lavorava per gli utenti invece che per il proprio portafoglio. Penso che oggi la cosa migliore che ubuntu ha da offrire siano le sue derivate.

  2. [2]

    d’accordo con MasterPJ
    tra l’altro la TV non la guardo da un pezzo, quindi ecco un’altro motivo per smettere di guardarla :D

  3. [3]

    Mi chiedo solo che senso possa avere la casella di ricerca su di un televisore che notoriamente non ha tastiera.
    Boh??!!

  4. [4]

    E dopo questo trittico di commenti intelligenti, una risposta altrettanto intelligente.

    http://goo.gl/vFFe9

  5. [5]

    già google tv non decolla
    http://goo.gl/HW9sS
    trovate articoli ovunque,
    figurati questa.
    lol

  6. [6]

    Io trovo invece, da linuxiano ed ubuntista quasi fanatico, che le recenti scelte di Canonical di colore “commerciale” (da Ubuntu One e Music Store a, adesso, TV) siano da guardare sotto luci diverse. Ritengo cioè che il segreto per strappare quante più fette di mercato possibili ai software proprietari risieda proprio nell’attirare l’attenzione dell’utente desktop medio. E cosa interessa all’utente desktop medio? Di certo non smanettare da terminale o programmare: vuole contenuti multimediali. L’esito di questa guerra la decideranno gli utenti, non gli sviluppatori!

  7. [7]

    Mi cadono le … braccia!!

    Ma si sa, io non so apprezzare le cose “moderne”..sigh..sigh.

  8. [8]

    @giuseppe
    Stai attento, che mò ti bollano come arcinemico dell’opensource, della libertà, e altre baggianate simili.

  9. [9]

    @MasterPJ
    Già, fanno soldi a palate! ;)

  10. [10]

    @MasterPJ
    Ubuntu non è affatto redditizio: da quando è nato Canonical ha sempre chiuso in negativo, ma Shuttleworth è convinto che sia un buon investimento e va avanti. Non è un problema per lui, se non erro ha una società di prestiti e con quella fa soldi. Ubuntu invece ha iniziato ad essere proficuo un pochino di recente, con il ramo server in crescita e quello desktop affidato alle apps a pagamento, Ubuntu One, Music Store e ora, si spera, Ubuntu TV, ma è comunque un progetto che costa milioni e non li rende ancora dopo anni; tanti avrebbero già rinunciato e magari chiuso bottega per non spendere altro denaro: http://www.oneopensource.it/09/01/2012/mandriva-prossima-alla-chiusura/

  11. [11]

    @abba: mandriva però che io ricordi ha sempre chiuso in rosso indipendentemente dal gestore della distro (a mio dire poco pbblicizzata).

  12. [12]

    @Shiba e abba:
    Chi ha mai detto che Ubuntu sia proficuo? Ho detto che Canonical pensa al proprio portafogli, non ho detto che le sue scelte funzionino o che la faccia arricchire. Ho detto che si sta lanciando in un mercato commerciale abbandonando il lato “umano” di ubuntu e del software, dato però lo scarso successo e guadagno che sta avendo o ritorna ad essere una piccola azienda che fa una buona distro, oppure un’azienda in fallimento per aver osato in settori in cui non hanno la minima speranza di fare fatturato.

  13. [13]

    Ma che esperti di marketing ci sono su questo forum! Il software del mio TV plasma è basato su kernel open source BSD, ma dubito che qualcuno lo abbia acquistato per questo. Lo stesso vale per i router Netgear o i cellulari Android.
    La gente compra quello che:
    1) gli serve
    2) funziona bene
    3) costa poco
    .
    Inoltre, né Apple né Google sono riusciti a sfondare in questo settore, figuriamoci se ci riesce Canonical.

  14. [14]

    La creazione di UBUNTU TV ha inoltre un triste significato: Canonical non è riuscita a stringere accordi con nessun grande produttore di PC desktop, notebook, netbook o tablet, e non le resta che puntare ai TV. Che tristezza.

  15. [15]

    @Holdoc, non è riuscito a stringere accordi con produttori di pc? Li aveva (con Asus e Dell se non ricrdo male), ma gli acquirenti non l’hanno apprezzato.

  16. [16]

    @MasterPJ
    “o ritorna ad essere una piccola azienda che fa una buona distro, oppure un’azienda in fallimento per aver osato in settori in cui non hanno la minima speranza di fare fatturato.”
    Il problema è che è sempre stata la seconda (affermazione) anche quando era la prima (affermazione). Quello in cui sperano è di riuscire proprio così ad uscire da quella situazione. :(

  17. [17]

    @Michele
    “@Holdoc, non è riuscito a stringere accordi con produttori di pc? Li aveva (con Asus e Dell se non ricrdo male), ma gli acquirenti non l’hanno apprezzato.”
    Allora dopo quel fallimento facevano bene a dedicarsi solo ai server, se è fare cassa che vogliono.

  18. [18]

    “Il problema è che è sempre stata la seconda (affermazione) anche quando era la prima (affermazione). Quello in cui sperano è di riuscire proprio così ad uscire da quella situazione. :(

    Si ma se si buttano in mercati già pieni di concorrenza (smartphone quando già esistono iOS, Android e Windows phone 7 ; tablet quando già esistono con iOS, Android e da quest’anno Windows 8) o che nemmeno hanno successo (TV Google) cosa pensano di combinare?
    Apple probabilmente avrà successo con la Apple TV perchè già noleggia film tramite iTunes, cosa pensa di vendere Canonical? E pensa di ottenere tariffe più convenienti per il consumatore rispetto ad Apple? E per quale motivo, di grazia?
    iTunes è così forte nel mercato che dal suo store è sparito pure il DRM da quel che mi risulta, Canonical purtroppo non è nulla in confronto.

    E Michele, non sono gli acquirenti che non l’hanno apprezzato, ma Canonical che non ha saputo vendersi bene. Doveva insistere, promuovere.

  19. [19]

    @Shiba:
    meglio una piccola azienda fallimentare che campa alla meno peggio giorno per giorno e che offre una distro di qualità come lucid lynx, oppure la stessa piccola azienda che offre boiate come unity, ubuntu tv e servizi cloud? Io direi la prima. Doveva restare com’era e rassegnarsi oppure chiudere, questi cambi di rotta commerciali hanno fatto perdere a canonical quasi tutto ciò che di buono hanno fatto. L’unica cosa davvero valida che ha ancora è launchpad, un portale software e di lavoro incredibili e che possono sfruttare anche le derivate, per il resto ormai è un baratro nero.

  20. [20]

    @MasterPJ
    Io direi la seconda. Unity e i servizi cloud distinguono Ubuntu dagli altri impacchettamenti alla bell’è meglio che sono la maggior parte delle altre distro. Per quanto riguarda Ubuntu TV non so, a me personalmente non interessa più di tanto, vedremo.
    PS. I ricordi sono sempre belli, ma anche anni fa si diceva peste e corna di Ubuntu esattamente come ora :)

  21. [21]

    @Shiba
    Se preferisci la seconda dovrò accettare il fatto che esiste gente che preferisce con un pugno di servizi inutili a con una distro fatta per bene. Fortuna che tutti gli altri sono liberi di migrare su sponde più razionali e coerenti.
    P.S. Gli “impacchettamenti alla bell’è meglio” io li chiamo progetti mantenuti da utenti per utenti, non progetti da società per il fatturato. E per quanto piccoli e limitati a volte possono sorprendere. D’altra parte le due più grosse società informatiche del mondo sono l’esempio lampante di quanto il potere e i servizi non facciano la qualità vera del software e dell’esperienza utente.

  22. [22]

    @MasterPJ:
    Quindi portato l’esempio delle due più grosse società informatiche al mondo suggeriresti di rendere Ubuntu a pagamento? Un 99€?

  23. [23]

    @MasterPJ
    Per quel che mi riguarda prima era una distro inutile, uguale a tutte le altre. Quindi che l’avrei dovuta scegliere a fare se non offriva niente di esclusivo? Ora è un prodotto (per fortuna) diverso dai soliti 3-4 pacchetti “impacchettati alla bell’è meglio” e tutti uguali tra di loro. E chiamali pure come ti pare, sempre la stessa roba rimane.
    .
    “D’altra parte le due più grosse società informatiche del mondo sono l’esempio lampante di quanto il potere e i servizi non facciano la qualità vera del software e dell’esperienza utente.”
    Ma in che mondo vivi? O.o

  24. [24]

    Premessa. Non sono un ubuntista sfegatato, anzi sul portatile uso Mint (sono appena ritornato alla 10 perché quella nuova è un disastro), ma in tutta onestà non posso che sperare che Canonical riesca a trovare qualche partner di livello per installare il suo sistema dentro qualche televisore. La vedo dura però. I principali produttori di SmartTV utilizzano sistemi software più o meno “chiusi”, anche se sotto il cofano usano Linux.
    Ma la strada è quella e Canonical fa bene a tentare. Lamentarsi di l’azienda si sia spostando verso un approccio più monetario mi sembra miope. Non mi pare che stiano abbandonando l’utenza di “duri e puri” del FOSS, anzi, il fatto che abbiano intenzione di allungare il periodo garantito di supporto per le versioni LTS delle derivate di Ubuntu mi sembra dica il contrario. Da aprile, se non vi piace Unity, potete metter su una bella Kubuntu con aggiornamenti a lungo termine, mica male per essere gratis…
    Detto questo, mi pare evidente che la partita sulle SmartTV sia quella più importante per il prossimo futuro dell’informatica personale. Molto di più dei netbook, dei tablet e forse anche degli smartphone.
    Come molti di voi hanno detto, anch’io non guardo moltissima TV, ma cinque anni fa ho deciso di metter su un mio media center per, appunto, “centralizzare” le mie attività multimediali in salotto (e in casa via wi-fi). Ho preso un vecchio PC, ho cambiato l’alimentatore, ho messo su un paio di schede (audio e TV) di recupero, una scheda USB per attaccarci il wi-fi, il bluetooth e una specie di telecomando/mouse (anche se ora sto provando a usare il Wiimote), ho collegato un paio di kilometri di cavi al televisore e allo stereo e ho installato Ubuntu. Poi ho smanettato per due anni per riuscire a far funzionare tutto, ma avevo il mio sistema con cui gurdavo, la TV, registravo programmi, vedevo DVD e DivX/XviD/mtk, ascoltavo musica da CD e da file, il tutto collegato al mio NAS da 1TB, navigavo e saricavo. In più, dal divano con una tastiera bt, scrivevo anche mail e postavo su forum. Ok, non aveva l’HD, ma erano altri tempi.
    Due anni fa ho cambiato TV. Ho preso una Philips che era già un tentativo di SmartTV. Ah, il SO è Linux. Fa quasi tutto lei: ha il wi-fi, ha un browser, ha YouTube e un po’ di webapp, ha un client DLNA (che però non legge tutto, ma i DivX e gli mp3 sì) e ho eliminato il mio media center (in realtà lo uso solo per registrare qualche programma TV perché la mia TV non lo fa). Ho eliminato metà dai cavi.
    Se mi dovessi comprare una nuova TV e ci fosse dentro Ubuntu sarei proprio contento! Il suo punto di forza potrebbe proprio essere il fatto che Canonical ha un vero SO nato e pensato per i PC che trasferito su televisori, opportunamente attrezzati dal lato hw, riuscirebbe a compiere il miracolo di unire definitivamente il mondo PC consumer e il mondo TV da salotto, l’inevitabile futuro.

  25. [25]

    @Shiba:
    Se per te quelle due società fanno buoni software allora chiudo perché è come parlare con un cartello stradale.

    @Andrea Cimitan:
    No hai capito male, intendevo il contrario cioè che la qualità del software non è legato minimamente a quanto viene fatto pagare o a quanto prestigiosa e famosa sia la società/persona che lo produce.

  26. [26]

    @MasterPJ
    “Se per te quelle due società fanno buoni software allora chiudo perché è come parlare con un cartello stradale.”
    Oddio, mi fai venire un dubbio, stiamo Microsoft ed Apple vero? Se sì, beh… aggiungo solo che vedi poco lontano dal tuo naso :D

  27. [27]

    Per me fanno entrambe ottimo software, a cominciare da Apple.

  28. [28]

    @Shiba:
    Si sono quelle e almeno io al naso ci arrivo.

    @Andrea:
    Fanno soldi e tendenza, non certo buoni prodotti.

  29. [29]

    L’utenza c’è ma gli accordi con i produttori e distributori???
    .
    Ricordiamoci che Linux era presente da tempo sui cellulari e videogiochi e altro MA non sfondò, anzi è rimasta sconosciuta, fintato che Google non fece Android! Cosa c’è di diverso (anzi secondo me è il peggior Linux-per piccoli sistemi) in Android? Accordi con produttori e distributori contanto sull’utenza già fiduciosa di quel colosso!!!
    .
    Stessa cosa Apple che quando andò in questa direzione dissero che erano dei pazzi! Adesso è leader per via di basarsi su un utenza già sui sui PC e per accordi con fornitori e distributori!!!
    .
    Ciao

  30. [30]

    @MasterPJ
    “Fanno soldi e tendenza, non certo buoni prodotti.”
    OMFG!

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