La diffusione di Linux aumentata dell’86% in un anno

linux-market-86.png

Giusto per mettere le mani avanti, bisogna ricordare che si tratta ancora di “bruscolini”: dal Giugno 2007 al Giugno 2008 la percentuale di utenti Linux è cresciuta dallo 0,43% allo 0,80%, ben lontano dai valori di Windows (89,45%) e Mac (7,94%) ma è comunque un grande passo per il sistema operativo open source.

Dalle statistiche pubblicate da NetApplications si notano, inoltre, alcuni aspetti interessanti: innanzitutto che fino a un anno fa la diffusione di Linux non sembrava volersi schiodare dallo 0,40%. C’è anche da notare che il grosso della crescita si è avuto tutto nell’ultimo mese riportato dalla statistica (Giugno 2008): +0,12% su base totale, con un incremento relativo del 17%.

Soffermandoci al mese di Giugno, non è riuscita a fare meglio neanche Apple, i cui sistemi vivono un innegabile “momentum” positivo: +0,11% in un mese. Per il pinguino la fatidica soglia dell’1% è ormai alle porte e non dovrebbe tardare ad arrivare, anche grazie ai nuovi netbook che in Linux hanno trovato il miglior equipaggio.

Riguardo alle statistiche di NetApplication è doverosa una precisazione. I dati sono relativi alla popolazione online e riguardano esclusivamente le statistiche di accesso al Web: non sono calcolati per esempio né i server né i numerosi dispositivi “offline” Linux-inside (come molti telefonini, navigatori satellitari e così via).

Tag: ,

Commenti

  1. [1]

    Questa percentuale aumenterà di molto nei prossimi mesi/anni, sopratutto in Italia, dove la recessione e maggiore che nel resto dell’europa, pardon, dove l’Italia è il paese con la maggior crescita dell’intera Africa. Quindi passare a linux significa, riqualificare l’hardware esistente, evitare di craccare i programmi, risparmiare i soldi di antivirus, di tecnici che riaggiustano i casini bilgatziani e del costo del sistema stesso.

  2. [2]

    credo che il flop di vista abbia contribuito i molti che finora erano titubanti a fare il “salto della quaglia”.
    personalmente i miei due colleghi d’ufficio sono passati uno ad ubuntu, ed uno a mac… perché volevano prendere un nuovo pc ma non volevano affatto vista ed hanno voluto provare il passo.
    Un altro nostro collaboratore visto il buon funzionamento di ubuntu sul portatile del mio collega mi ha chiesto di istallarlo anche a lui ed è molto soddisfatto e ne sta facendo buona pubblicità.
    Anche lui era afflitto da Vista che gli succhiava molte risorse ed era molto lento ed era quasi deciso a cambiare il computer per questo (un HP Pavillion dual core con 1Gb di ram).
    Spero vivamente che l’uso e istallazione da parte di utenti non di nicchia di linux possa diffondere ancora di più la propria diffusione.

Inserisci il tuo commento