Shuttleworth presenta Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

Jaunty Jackalope, lepre cornuta “stilosa” (o qualcosa del genere), così si chiamerà Ubuntu 9.04. Ad annunciare il nome della release, che seguirà a Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex, è stato Mark Shuttleworth in persona scrivendo un lungo messaggio nella mailing list di sviluppo.

È stata scelta una lepre (cornuta) perché gli ostacoli da superare saranno molti e l’obiettivo sarà fornire una “user experience” paragonabile a quella offerta dai due maggiori sistemi operativi: Windows e Mac OS X. Ubuntu dovrà girare senza problemi su molti device differenti garantendo sempre la massima semplicità di utilizzo. Ma non si tratta solo di una dichiarazione di intenti, Shuttleworth ha indicato almeno due caratteristiche essenziali di Jaunty Jackalope.

L’obiettivo principale sarà il miglioramento dei tempi di avvio, ancora troppo lunghi. La velocità di boot sarà un fattore chiave sia sui normali PC sia sui dispositivi mobili (netbook, tablet e quant’altro).

L’altro grosso obiettivo sarà l’integrazione delle Web application in ambiente desktop. L’utente non dovrà più fare distinzione tra applicazioni desktop e Web. Al di là di questo tutte le principali feature verranno discusse durante l’Ubuntu Developer Summit (UDS) che si terrà dall’8 al 12 Dicembre a Mountain View, presso la sede di Google.

Se tutto andrà come previsto, Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope dovrebbe vedere la luce a Aprile 2009.

Commenti

  1. [1]

    uhm, ottimo. Speriamo che i tempi di boot migliorino davvero (sul mio pc non è lento, ma neanche rapido..).

    Non capisco bene cosa intendono con “integrazione delle Web application in ambiente desktop” ma vabbè XD

  2. [2]

    eh eh… anche loro sempre più vittime del marketing. Migliorare un tempo di boot di 20 o 30 secondi di sicuro non cambia l’esperienza d’uso e la funzionalità di un sistema operativo. Sarà anche più piacevole avviare in 20 secondi invece che in 60, ma metterlo come priorità mi pare esagerato ;)

  3. [3]

    sono daccordo, ci sono purtroppo talmente ancora tante falle, come del resto è normale in un progetto talmente vasto, che la prima prerogativa dovrebbe essere quella di correggerle, il resto è un “di più”. Anche perchè se un indivisuo decide di utilizzare ubuntu non la fa certo perchè all’avvio è molto più veloce di windows! :)

  4. [4]

    Anche perchè se un indivisuo decide di utilizzare ubuntu non la fa certo perchè all’avvio è molto più veloce di windows! :)

    purtroppo non è cosi

    linux è sempre stato una roccia.. ma seconde te l’utente medio è interessato a cosa ce sotto il cofano e alla sua potenzialità? mava..

    basta vedere il successo che ha avuto compiz

  5. [5]

    Ma compiz è una cosa diversa, è divertente, ogni volta che sposti una finestra o che passi ad un altro desktop provi gusto, è questo ha la sua valenza. Il computer per tanti è solo uno svago, non uno strumento di lavoro. E per fortuna, aggiungerei :)

    Io mi riferivo proprio al fatto che 30 secondi in più o in meno nel boot non fanno reale differenza per nessuno, sono solo 30 secondi a fronte di una sessione di lavoro che durerà probabilmente ore, e non verranno percepiti. E’ come togliere 10 grammi da uno zaino che pesa 10 chili.

    La differenza ci sarebbe solo tra “accensione istantanea”, come un palmare (beh, diciamo PalmOS ) e un tempo di boot che genera comunque un’attesa, e dove a questo punto venti secondi o quaranta cambiano ben poco.

  6. [6]

    più che ’stilosa’ tradurrei ‘disinvolta’ e spero proprio che sia così soprattutto per la compatibilità con vario harware che attualmente (intrepid) non è all’altezza.

  7. [7]

    non sono per niente daccordo ghostdog, un sistema operativo non è buono solo perchè ha qualche accattivante effetto grafico. le potenzialità vengono alla luce nel momento in cui possono essere sfruttate a pieno le sue potenzialità di calcolo, di programmazione, di sviluppo, simulazioni e quanto altro. In questo ambito ogni sitema ha i suoi pregi, difetti, vulnerabilità e punti di forza, anche se in misura diversa.

  8. [8]

    In realtà dato che linux sta conquistando spazio soprattutto su dispositivi ultraportatili dove il tempo di avvio è molto importante la scelta mi sembra del tutto sensata. Avere un SO completo con i tempi di boot di un palmare è una killer application nel settore.
    Tenete conto che anche il team di sviluppo di windows 7 sta puntando sullo stesso fattore .

  9. [9]

    Salve a tutti,
    dato che io sto ho quasi finito il corso di laurea di ingegneria informatica posso darvi i miei punti di vista (personali) riguardo a tutti gli argomenti visti prima:

    [ Boot Time ]
    Il boot time è una caratteristica davvero molto accattivante per l’utente finale (soprattutto se l’utente ne sa davvero poco) perchè questa da già la sensazione al primo avvio della “potenza” e “Leggerezza” del sistema operativo (anche se, effettivamente, un os può avere un boot time di 2 secondi e poi quando apri 3 applicazioni inevitabilmente si blocca). Credo che questo possa essere uno dei fattori che più possano incidere sull’utente che da una FIRST-LOOK al sistema operativo in questione.

    [ Effetti Desktop ]
    Ubuntu ormai non è solo una distro Server-oriented ma una distro User-Oriented e quindi Desktop-Oriented. Ma ciò cosa vuol dire? Vuol dire che il sistema operativo deve essere:
    - Utilizzabile anche da un criceto appena nato
    - Eye-candy perchè se “fa figo” è valido (come MacOSX che, oltre a fare figo, fa poco altro se non per utilizzi puramente multimediali)
    - Tempi di risposta brevi: Se schiaccio un bottone devo avere subito un feedback visivo (anche se poi prima di utilizzare la funzionalità ci vorranno altri 20 minuti [vedi windows con internet explorer])

    Quindi è necessario avere la possibilità di “Fare figo” per chi ama farsi il figo ma ci dovrebbe essere anche la possibilità di avere qualcosa che sia visivamente poco accattivante, ma “sotto il cofano” abbia prestazioni da urlo!
    Compiz, ora come ora, è un buon compromesso tra FARE FIGO e PRESTAZIONI DA URLO poichè TUTTI gli effetti sono configurabili e comunque occupano pochissime risorse,

    [Cosa migliorare]
    Il mio parere è che, prima di migliorare il boot time, esecuzioni veloci e quant’altro, bisognerebbe svolgere un serio studio sulle “potenzialità” dell’interfaccia grafica:
    GNOME ATTUALMENTE:
    -> è “poco” configurabile tramite interfaccia grafica (se si apre gconf-editor le personalizzazioni sono proprio estremissime) rispetto alle sue potenzialità
    -> ha un aspetto troppo becero con il suo color cacchetta che non da nè l’impressione di qualcosa di “futuristico” nè tantomeno qualcosa di “divertente”…forse (e dico forse) ha l’aspetta di qualcosa di elegante.
    -> è ORGANIZZATO MALISSIMO: nautilus è lento, i menu preferenze e amministrazione sono TROPPO TROPPO carichi di entry.

    A mio parere bisognerebbe portare il “Centro di controllo” come un menu DEFAULT (non so se lo sia perchè non ricordo se l’ho aggiunto io o meno) alla prima installazione; il menu preferenze deve essere quasi scarno, deve lasciare solo posto alle configurazioni strettamente desktop (ad es. Aspetto, Desktop Remoto, Risoluzione dello schermo, Salvaschermo, Finestre, Configurazione Compiz, Informazioni utente).
    Il Menu di amministratore, invece, è organizzato parecchio meglio!

    In sostanza, credo che bisognerebbe avere due “filoni” di sviluppo:
    -> Sotto il cofano
    -> Desktop
    per quanto possibile uno separato dall’altro ma comunque che lavorino in stretto contatto!

  10. [10]

    Spero vivamente che SANE si dia una mossa, riconosce uno scanner soltanto se ha almeno 6 anni di vita, se è recente come quello che ho appena acquistato non c’è verso di farlo funzionare.
    Quello che ho acquistato è un normalissimo e banalissimo scanner Hp modello Scanjet G2410, il vecchio Hp Scanjet 4500 che è morto di vecchiaia con SANE funzionava senza problemi.
    E’ inutile avere un ottimo Kernel contornato da software mediocri.
    Io sono un grande sostenitore e utilizzatore di Ubuntu, spero vivamente che migliori sempre più nel riconoscimento dell’hardware, anche il supporto alle webcam è purtroppo inesistente.
    Un utente alle prime armi si potrebbe spaventare nel vedere che parte dell’hardware del suo pc non funziona.
    Il problema non sono i tempi di avvio ma il riconoscimento hardware che dev’essere migliorato e supportato con maggior potenzialità ,solo così sarà possibile far migrare altri utenti verso Ubuntu.

    Io utilizzo la versione Intrepid Ibex, ho dovuto sostituire il network-manager con wicd-manager perchè con Fastweb non mi era possibile navigare da nessuna parte.
    Per me far questa operazione è stata una passeggiata, ma mettiamoci nei panni di un utente alle prime armi…

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