FatELF stroncato dagli sviluppatori di Linux

La nostra segnalazione di FatELF ha scatenato un po’ discussioni sull’utilità di progetti simili: qualcuno sosteneva che la comodità di avere un eseguibile unico avrebbe semplificato la distribuzione degli applicativi mentre altri sottolineavano l’impatto sulle dimensioni dei file (e le conseguenze sui mirror che li distribuiscono).

Sfortunatamente per chi ci sperava dobbiamo però comunicare l’arresto del suo sviluppo. Con un post abbastanza critico nei confronti dalla comunità del software libero (per la fredda accoglienza data a FatELF), Ryan Gordon ha infatti annunciato il congelamento del progetto.

L’opposizione a FatELF è arrivata, praticamente, da tre fronti: quello degli sviluppatori Linux, quello del mantainer delle librerie glibc (Ulrich Drepper) e quello del Software Freedom Law Center.

I primi si sono detti non interessati al progetto e, stando alla posizione di Gordon, taluni non avrebbero nemmeno compreso il suo funzionamento; sulla stessa lunghezza d’onda anche Drepper, certamente non nuovo a polemiche di vario genere.

La colpa del Software Freedom Law Center sarebbe invece quella di non aver risposto in tempi ragionevoli alla richiesta di assistenza legale per comprendere se il progetto violasse eventuali brevetti legati alla tecnologia dei “binari universali”.

La frase conclusiva di Gordon?

L’open source è molto più gratificante quando lavori su un tuo progetto. Contribuire ad altri progetti? Alla fine sembra che non sia così divertente.

Tag: , ,

Commenti

  1. [1]

    > L’open source è molto più gratificante quando lavori
    > su un tuo progetto. Contribuire ad altri progetti?
    > Alla fine sembra che non sia così divertente.

    Ha ragione: lavorando con gli altri bisogna scendere a compromessi con il proprio ego, mentre lavorando da soli si può decidere senza dover rispondere a nessuno delle proprie scelte (a patto che il risultato complessivo sia soddisfacente).

  2. [2]

    Si ma che atteggiamento infantile.

    Ha proposto qualcosa che, alla fin fine, non interessava (quasi) a nessuno, e così non ha ottenuto supporto.

    Giustamente, termina il progetto.

    Ma è il caso di frignare e dire “L’open source è molto più gratificante quando lavori su un tuo progetto.” solo perché un suo progetto non ha avuto successo? Mah..

  3. [3]

    l’idea IMHO è interessantissima: in pratica l’equivalente degli installer che si usano su mac os x..

  4. [4]

    @Fabio

    > Ha proposto qualcosa che, alla fin fine, non interessava (quasi) a nessuno

    Non mi sembra sia in discussione l’interesse per il progetto ma la sua fattibilità e il suo impatto : la patch per il kernel è semplice e stringata ma il difficile sta nel pacchettizzare tutte le librerie per supportare le diverse architetture il che nel caso estremo ( tutti i binari con supporto a FatELF ) rende qualunque distribuzione doppia in termini di grandezza ( ammettendo per ora il solo supporto a x86 e x86_64 ) : ad esempio oggi hai 2 LiveCD di circa 700 MB , uno per x86 l’altro per x86_64 : l’utente x86 scarica 700 MB di immagine per x86 , l’utente x86_64 scarica 700 MB di immagine per x86_64 -> totale 1.4 GB di dati transitati/scaricati ; con FatELF avresti un LiveDVD presumibilmente di 1,4 GB che verrebbe scaricato sia dall’utente x86 che dall’utente x86_64 per un totale di 1,4 + 1,4 GB = 2,8 GB di dati transitati/scaricati … stesso ragionamento nel caso degli aggiornamenti online : ad esempio l’intero pacchetto OO pesa 300 e passa MB per ogni architettura ( x86 , x86_64 ) , con FatELF avresti un unico archivio di circa 700 MB

  5. [5]

    Peccato, da sempre spero che prendano piede progetti come FatELF, Klik ecc. Su windows uso da molto tempo e con soddisfazione software portable, l’avere qualcosa di simile su linux sarebbe fantastico, separare definitivamente s.o. e applicativi.
    Veramente peccato, ci speravo molto

  6. [6]

    beh a me l’idea dell’universal binary ha sempre fatto cagare anche su mac ma perchè devo sprecare spazio per eseguibili stra ciccioni?

  7. [7]

    @michelangelog
    ASD, finalmente qualcuno che l’ha detto :P , allora non sono l’unico che ha pensato che era una str***ata pazzesca?
    Scusate ma :
    1) Ma quante architetture esistono? Supportarle tutte?!?
    2) Ma per quale motivo?
    3) Ora come ora chi rilascia un software rilascia diversi pacchetti per diverse architetture, è perfetto così
    4) Binari giganteschi per tempi di download biblici
    5) Varie ed eventuali.

    Posso capire l’evitare i mille formati di pacchetti (che poi di fatto sono 2, DEB ed RPM) ma supportare mille architetture con un unico file non ha senso.

Inserisci il tuo commento