Google Chrome OS, la distribuzione Linux con la faccia da browser che promette e permette un’esperienza di utilizzo veloce (anzi, velocissima), sicura (anzi, sicurissima) e sempre connessa per il navigante estremo, archetipo dell’utilizzatore dei netbook, non poteva non includere, come Apple e Android, uno store per applicazioni (chiaramente Web application), fatto apposta per il browser di Google: Chrome Web Store.
Due piccioni con una fava, quindi: dotare il browser di un App Store significa anche dotare il sistema operativo Chrome OS delle stesse applicazioni.
Chrome Web Store include applicazioni Web, estensioni e temi per il browser di Mountain View; le applicazioni prendono la forma di semplici link posti in un nuovo tab di Chrome, come nel caso dell’applicazione YouTube visibile nell’immagine di apertura, oppure vere e proprie applicazioni JavaScript/HTML (con eventuale server remoto) che però, grazie alle feature dell’HTML5, possono salvare in locale (local storage, via “supercookie” o database locale), come nel caso, ad esempio, di Quick Note, sempre visibile nell’immagine.
Tutte applicazioni sono accessibili aprendo un nuovo tab di Chrome e per ognuna si può decidere se aprirla full screen, effettuare un pinning nella barra dei tab (l’app viene bloccata in alto a sinistra), oppure aprirla in un nuovo tab. Va detto che oltre ad applicazioni gratuite esistono anche apps a pagamento che implementano il cosiddetto in-app payment, un pagamento che si può effettuare dopo aver installato e provato l’applicazione.

ma quindi le app vengono gestite per tab invece che per finestre? uhmmmmm…che brutta cosa…
di Rocker Rabbit - 9 dicembre 2010 - 11:36
Perchè? Se è come nei browser non vedo alcuna differenza con la situazione attuale, visto che ogni tab puoi essere “estratta” rendendola una finestra a sé stante.
di valeriod - 9 dicembre 2010 - 12:47
Siete troppo attaccati alle povere “Finestre” (windows XD)… Adesso mi devi spiegare cosa cambia :/
di ilcaduceo - 9 dicembre 2010 - 13:31
io credo che le tab vadano a sostituire il gestore di finestre di Gnome per dirne uno, quindi non puoi staccarlo dalle altre e non puoi avere finestre/schede attaccate…sempre credo…questo può forse al limite con le dovute riserve essere accettabile su un netbook, viste le dimensioni dello schermo (che comunque il “chromebook” non avrà) soprattutto se hai i desktop virtuali, su di uno schermo grandicellino è solo spazio sprecato
di Rocker Rabbit - 11 dicembre 2010 - 18:33
ma a cosa servono le finestre volanti in un netbook ad esempio ?
un s.o. con i tab al posto delle finestre è perfetto per un netbook che arriva a risoluzioni di 1024×600
di alex82y - 19 dicembre 2010 - 19:24