La Free Software Foundation sembra sia ai ferri corti con il consiglio di amministrazione di OpenOffice.org. La disputa è tutta incentrata sulla questione delle estensioni.
OpenOffice, come ben sappiamo, include il supporto alle estensioni. Installando componenti aggiuntivi è possibile ampliarne le funzionalità. Ebbene non tutte le estensioni sono però free software o distribuite con licenze compatibili con quelle FSF. La Free Software Foundation, nella persona del direttore Esecutivo Peter Brown, ha chiesto formalmente al consiglio di amministrazione di OpenOffice.org di rendere pubblica la lista delle estensioni proprietarie e di escluderle eventualmente dai repository del progetto:
OpenOffice.org è un software free, ed è uno dei più importanti contributi alla comunità del free software. Nonostante questo l’applicativo presenta delle librerie ed estensioni proprietarie. Distribuire OpenOffice.org alla maniera usuale significa distribuire anche le estensioni non libere. (Peter Brown)
Secca la risposta del consiglio di amministrazione di OpenOffice.org:
La Comunità (ndr di OpenOffice.ord) non può soddisfare la richiesta (ndr della FSF). Noi crediamo fermamente che il modello FOSS fornisca il miglior software possibile – incluso eventuali estensioni, e gli utenti devono essere in grado di confrontare le offerte e prendere le loro decisioni.
Bene, la Free Software Foundation ha subito organizzato una propria contro mossa. Ha ideato un proprio gruppo di discussione e ha anche aperto una lista ufficiale delle estensioni free contenute in OpenOffice.org. Al momento i volontari della FSF sono impegnati nell’analisi del codice e stanno censendo le estensioni libere e quelle proprietarie.
Voi cosa ne pensate? È una battaglia che vale la pena combattere? Oppure sarebbe meglio unire le forze e migliorare OpenOffice e renderlo più competitivo nei confronti del rivale Microsoft Office?

Secondo me è giusto che ci sia trasparenza sulla licenza delle singole estensioni. E la trasparenza c’è già. Ho controllato il sito (http://extensions.services.openoffice.org): è indicata la tipologia di licenza.
Poi però l’utente deve essere libero di scegliere quali estensioni installare o meno. Altrimenti non è più libertà.
Lo stesso Firefox ha molte estensioni proprietarie nel sito degli addon.
di dan80 - 10 maggio 2010 - 17:40
Se i volontari della FSF, già che analizzano il codice di OpenOffice, segnalassero anche eventuali bug riscontrati…sarebbe un bel messaggio! Altrimenti appariranno soltanto come dei burocrati.
di Gianluca - 10 maggio 2010 - 17:43
Estensioni proprietarie? E a che servirebbero? Forse ad aumentare la penetrazione nel mondo Windows? Le distribuzioni Linux epureranno OpenOffice dalle estensioni “tossiche”, pero’ per openoffice.org e’ un bel danno di immagine!
di ocular - 10 maggio 2010 - 17:43
Secondo me varrebbe la pena di unire le forze e migliorare Oo.
Io purtroppo mi sono dovuto arrendere alla constatazione che MS Office sia ancora un gradino sopra, almeno in quelle occasioni in cui sono richieste features un pochino più avanzate di quelle di cui necessita l’utente medio.
Mi riferisco in particolare alla ottimizzazione di funzioni non lineari, che anche se implementata dal team di Oo sotto forma di estensione, non è ancora al livello di quanto offre la concorrenza MS.
Io in ogni caso continuo ad usare Oo quando non sono strettamente obbligato ad usare MS Office.
di Gianluca - 10 maggio 2010 - 17:52
Credo che tutti debbano rimanere liberi di fare ciò che più ritengono opportuno. Quello che credo debba essere fatto da parte di Open Office è rendere noto a tutti, a carattere cubitali, che Open Office non è completamente Open e che delle estensioni sono a pagamento. Credo che non debba essere possibile, usare l’ Open Source come un cavallo di troia attraverso cui entrare nelle case ed eventualmente negli uffici, per poi avere sorprese di questo tipo. Nonostante ciò, per ogni riga di codice distribuito bisogna solo essere grati. Scusate il tempo impiegato per la lettura.
di Marino - 10 maggio 2010 - 19:00
@Gianluca
E tu fai ottimizzazione di funzioni non lineari con un foglio di calcolo???
Io ho smesso anni fa. Non uso più ne Ms Excel ne OO.o Calc.
Ho provato un mezza di dozzina di programmi diversi per poi finire ad usare R, anche se Scidavis mi piaceva abbastanza.
Le suite d’ufficio non mi piacciono in generale, preferisco strumenti più avanzati. Credo sinceramente però che debba esistere una lista pubblica di estensioni proprietarie, così chi vuole eseguire solo codice libero può farlo.
di Giulio - 10 maggio 2010 - 23:58
Sapete quante sono le estensioni con licenza proprietaria nel repository di OOo, per le quali la FSF ha scatenato tutto questo casino? Solo 14 su circa 500, pari al 3%. Se ne aggiungiamo altre 6 con licenza shareware arriviamo a 20, ovvero al 4%. No comment.
di Italo Vignoli - 11 maggio 2010 - 02:36
Non capisco il problema.. Sul sito delle estensioni si può scegliere di filtrare open source, freeware, shareware, commercial.
Per me va bene così.
L’utente può scegliere.
di Aska - 11 maggio 2010 - 11:43
Ciao Giulio (commento #6),
per il momento in alcuni corsi ci stanno facendo utilizzare MS Office per fare ottimizzazione non lineare, nello specifico stiamo portando avanti un lavoro di gruppo in cui stiamo apprendendo i fondamentali dell’asset allocation.
In successivi corsi utilizzeremo suite espressamente dedicate a ciò, ma questo non toglie che in questo particolare campo Oo sia terribilmente indietro rispetto al prodotto di casa MS.
La mia vuole essere una critica costruttiva.
Io per primo sono un utente Fedora ed uso Windows 7 solamente in quegli ambiti (accademici) in cui non ho una controparte Linux accettata dai professori.
Sicuramente l’utente medio non si metterà ad utilizzare Oo per fare ottimizzazione di funzioni non lineari, ciò non toglie che non sia neppure una funzione tanto avanzata da richiedere per forza di cose uno strumento avanzato come R.
Chiaro che l’utente medio si ravvede forse di più della gestione dei bordi o l’allineamento automatico a capo un pochino grottesche di Calc, che sono certamente cose più “immediate”, però..
In ogni caso in casa Sun (ora Oracle) stavano portando avanti questa feature e credo in un prossimo futuro verrà implementata in via definitiva (non più come estensione) alla suite, magari anche con un interfaccia un pochino più user friendly.
di Gianluca - 11 maggio 2010 - 12:10
@1, @2, @5, @7, @8:
“La Free Software Foundation, nella persona del direttore Esecutivo Peter Brown, ha chiesto formalmente al consiglio di amministrazione di OpenOffice.org di rendere pubblica la lista delle estensioni proprietarie e di escluderle eventualmente dai repository del progetto”
Leggeteli gli articoli, c’è scritto ‘REPOSITORY’. Ma ti pare che chi si batte per la libertà del software vada a censurarti pezzi del sito web e a cancellare fisicamente estensioni? Semplicemente nei repo non devono essere mischiati a quelle libere, punto.
di Nedanfor - 11 maggio 2010 - 13:00
Purtroppo è vero che nelle università si usa Excel, il che è ridicolo: http://en.wikipedia.org/wiki/Microsoft_Excel#Accuracy
Comunque sia è falso che OOo non abbia queste funzioni, semplicemente essendo poco comuni sono in una estensione prodotta dalla stessa SUN: http://extensions.services.openoffice.org/project/NLPSolver
Dire che OOo è inferiore a Ms Office è solo una balla. Ci sono funzionalità di OOo che non esistono in MS Office, o che al massimo possono essere aggiunte con estensioni di terze parti ma in modo parziale.
Una per tutte: spesso mi è capitato di dover inviare documenti circolari in PDF via mail (cioè con campi personalizzati come nome, cognome, titolo, azienda, ecc ognuno diverso per ogni destinatario). E’ una cosa comune in ambito aziendale e di ufficio. Con MS Office non si può fare, con OOo sì. Certo puoi arrangiarti in altri modi, ma tutti ben poco professionali.
di guiodic - 11 maggio 2010 - 15:04
quoto Open Office, va benissimo cosi’.
Questi della FS devono smetterla di mettere i bastoni tra le ruote sempre a tutto, OO sta diventando uno strumento concorrenziale e proponibile anche in azienda, lasciamo che si sviluppi e che aumentano i supporti… poi uno in ufficio o a casa sceglie cosa usare.
Dire DOVETE usare software libero, è identico di DOVETE usare prodotti Microsoft….
Mattia
di Mattia - 11 maggio 2010 - 23:29
Secondo me dovrebbero andare tutti a lavorare :-
di zubjus - 12 maggio 2010 - 15:32
Finalmente qualcuno che rende pubblico questo problema…. Oo apparte la sua scarsezza.. è ora che abbasi la cresta..
di abel23 - 12 maggio 2010 - 19:13
Singolare, un software scarso che in cinque anni aumenta la propria quota di mercato dal 5% al 20%, a danno del leader di mercato, contando solamente sul lavoro di una cinquantina di volontari e sulle proprie qualità, che rispondono bene alle esigenze di molti utenti.
Forse OOo non è poi così scarso, visto che si scontra con un software che ha decine di milioni di utenti, ed è certamente un ottimo prodotto (pur soffrendo delle limitazioni del modello di business del software proprietario).
Così come succede per tutti i software, OOo risponde bene alle esigenze di alcuni utenti e male a quelle di altri. Per questo è cresciuto, e altri software – che fino a pochi anni fa erano usati da tutti perché mancavano le alternative – sono calati.
OOo è semplicemente finito nel posto giusto al momento giusto, quando gli utenti hanno deciso che ne avevano abbastanza della prepotenza del leader di mercato. E hanno capito che potevano scegliere liberamente OOo.
di Italo Vignoli - 13 maggio 2010 - 00:45