L’Ubuntu Developer Summit dedicato a Ubuntu 12.10 sta per volgere al termine, e sono tante le novità discusse per la prossima release di ottobre: la prima, certamente più interessante, è stata segnalata nel post su Google+ del giovane Bilal Akhtar, dove viene ufficializzato un fork di GNOME Control Center chiamato Ubuntu Control Center; ma non solo.
Gnome-Contacts verrà installato per default, Clutter sarà presente sul CD, Totem verrà aggiornato all’ultima versione, e Ubuntu 12.10 dovrebbe essere rilasciata con uno stack quasi completo di GNOME 3.6 (ovviamente senza Shell, e Control-Center).
Cambiamenti in vista anche per Unity: sembra infatti che la versione 2D – per intenderci quella scritta in Qt e dedicata ai PC con GPU senza il supporto 3D – verrà rimossa. A questo proposito, per Compiz arriverà una patch per il supporto ad OpenGL ES sviluppata da Linaro e della quale beneficeranno sia utenti mobile che desktop (molti driver, Gallium compreso, già supportano le specifiche di OpenGL ES).
Tra le modifiche “under the hood”, ci sarà anche il merge di /usr come sta già avvenendo per Fedora (è stato tuttavia smentito il passaggio a Systemd tempo fa dallo stesso Shuttleworth, data la stabilità comprovata di Upstart), mentre Ext4 resta il filesystem predefinito in fase di installazione.

Unity 2D rimossà!! Ora manca solo la 3D
di comandante - 11 maggio 2012 - 19:00
poche idee e ben confuse (gtk/qt?)… mah
attendo fiducioso haiku
di florianooooooo - 12 maggio 2012 - 00:45
@floriano guarda che è stato sempre così
Unity 2D è scritta in QT, peraltro la miglior soluzione tecnica viste anche le tempistiche strette.
di Alessio Biancalana - 12 maggio 2012 - 10:29
Se stai aspettando Haiku dovrai attendere un bel pò
di abba - 12 maggio 2012 - 10:40
Ubuntu Control Center ?!
Ma smettetela, buffoni !
di Antonio - 13 maggio 2012 - 12:03
Ma argomentare un minino, no?
di abba - 13 maggio 2012 - 14:36
@Antonio
Gestisce solo le impostazioni di GNOME? No. Piantala tu di fare il buffone.
di Shiba - 13 maggio 2012 - 14:47
Non voglio inziare un flame, ma avendo appena letto il blueprint (il link era in un articolo su Phoronix) le motivazioni del fork sono da ricercarsi nel fatto che Canonical patcha pesantemente il Control Center e quindi ha ritenuto sveltire lo sviluppo con un fork, che dovrebbe richiedere meno tempo per riapplicare le patch ogni volta, cercare bug, integrare nuove funzioni.
di abba - 13 maggio 2012 - 14:56
Sono sempre più contento di usare altro…d’altra parte questi pocci capitano quando il meccanismo decisionale è pressochè MONARCHICO.
di malikay - 13 maggio 2012 - 16:26
#9
Contento te…
di Andrea900 - 13 maggio 2012 - 16:33
#9
Certo, perchè GNOME OS invece lo sta richiedendo a mille la comunità…
di abba - 13 maggio 2012 - 16:36
@abba non dimostrare ignoranza e chiusura mentale come al tuo solito
…Gnome OS avrebbe più senso di ubuntu e fedora è una distro sicuramente migliore in quanto a contributi.
di LUI - 13 maggio 2012 - 18:54
@malikay
Quindi suppongo tu non stia più usando Linux, perché Linux non è democrazia.
di Shiba - 13 maggio 2012 - 19:23
Infatti: Torvalds è un dittatore benevolo anche lui, è capitato in passato e capiterà ancora che rifiuti patch da eccellenti developers perchè comportano modifiche profonde al kernel Linux che non vuole.
di abba - 13 maggio 2012 - 20:08
Forse nemmeno io accetterei di snaturare la mia creatura.
Capisci da solo che il modello open,non è del tutto open in realtà..
di LUI - 13 maggio 2012 - 23:34
I project leader che hanno una visione e la portano a termine, se uno ne ha un’altra può sempre fare un fork ed è per questo che il modello è open, perchè i sorgenti sono sempre disponibili. Infatti certi kernel developers prendono il kernel di Torvalds e ci applicano le loro patch scartate, ad esempio se vogliono cambiare lo scheduler di default con uno proprio, oppure per togliere patch come fanno nel kernel linux-libre
di abba - 14 maggio 2012 - 15:23
Io questa storia del merge di /usr proprio non la capisco.
Perchè unire /bin con /usr/bin, /sbin con /usr/sbin?
La hier(7) lo dice chiaramente: i primi servono per l’accesso in single-user mode e i secondi per il multi-user.
.
Chi dice a questi che la /usr non sia una partizione separata?
In ambito server si usa moltissimo questa separazione (insieme a /var e /tmp).
Con lo stesso ZFS, ad esempio, uso un dataset specifico per /usr.
Se uno ha un subvolume Btrfs in /usr cosa fa? Si attacca al tram per qualche scelta idiota?
.
Mah…
Certe volte rimango allibito. Ma ragionano su quello che fanno o sparano “innovazioni” tanto per fare rumore?
di atomix600 - 14 maggio 2012 - 23:15
@atomix600 [17]
In effetti questa mi pare una delle più grandi cazzate partorite dalle menti di ‘sti “geni innovatori”. Non vedo quali vantaggi si avrebbero, mentre di svantaggi ne vedo parecchi….Snaturare totalmente Linux pare sia la moda del momento…
Per fortuna esistono ancora distro serie.
Io mi tengo stretta la mia Debian, seguendo con piacere gli sviluppi della versione con kernel BSD: questo si un progetto interessante, come pure la sperimentazione con Hurd.
di xenomorph - 16 maggio 2012 - 16:35