Slackware: LinuxQuestions intervista Patrick Volkerding

Patrick Volkerding

“Vecchio hardware, mancanza di fondi…” così rispondeva Eric “Alien BOB” Hameleers in uno dei tanti post in Rete a quanti chiedevano cosa fosse stato di Slackware, quando lo scorso aprile per diversi giorni il sito era diventato irraggiungibile – portando in molti a pensare di una fine prematura della storica distribuzione.

A seguito dello “scampato pericolo”, alcuni giorni fa su LinuxQuestions è stato intervistato proprio il creatore Patrick Volkerding che risponde alle domande poste dagli utenti del forum sulla distribuzione, sul lavoro dello stesso Volkerding, e alcune curiosità. Vediamone insieme alcune.

Cosa ne pensi del panico che è derivato quando il sito principale di Slackware è diventato irraggiungibile?

Il panico tende a creare più panico, e quando vedo tutti andare di matto io faccio lo stesso [...] sfortunatamente, ogni volta che il progetto ha un incidente, ci saranno persone che dipingono questa cosa come il rintocco della campana a morte. Ed è stato così per molto tempo, e non solo per il nostro progetto.Stiamo pensando ad alcune cose per il futuro, come un sistema di gestione per i contenuti decente che ci consenta di pubblicare le notizie più di frequente.

Hai pensato ad un piano di successione come Slackware Foundation, simile a Mozilla, Libreoffice, ecc.?

Non sono sicuro che questi esempi possano davvero essere chiamati “piani di successione” [...] FreeBSD ha un’azienda non-profit che ha la funzione di accettare donazioni di hardware e fondi per aiutare il supporto al progetto, e sembra che con loro funzioni. Ho pensato ad una cosa simile, ma non saprei davvero dove iniziare.Creare una qualsiasi non-profit è onestamente un’impresa e non la vedo come qualcosa di fattibile da affrontare senza un grosso aiuto esterno.

Hai considerato qualche modo per comunicare con gli utenti Slackware (forse tramite un blog o Google+)? Che ne pensi di un modello di sviluppo più aperto, come uno basato su Git?

Ho considerato un uso maggiore dei social media. Ho un account Google+ e Twitter, e li ho usati per annunciare o discutere di Slackware [...] ho sempre cercato di inserire più informazioni nel ChangeLog piuttosto che una lista di pacchetti modificati. Per quanto riguarda un modello più aperto di sviluppo come Git o altri, ad un certo punto si rivelerà probabilmente necessario per andare avanti.

Attualmente abbiamo diverse persone che mantengono i loro tree privati e passo periodi di tempo sempre maggiori a conciliare le differenze tra gli aggiornamenti che sono stati sviluppati in parallelo [...] diventa ovvio che comportarmi come il commit master per qualunque cosa entri in -current non sarà sostenibile per molto tempo ancora, dato che il numero di pacchetti di supporto necessari per KDE e altri continua a crescere.

Ciò si rivela particolarmente vero se ci aspettiamo che ARM e gli altri port di Slackware funzionino sullo stesso tree di sorgenti. Allo stesso modo, potrebbe essere il momento di pensare alla centralizzazione di alcune parti del sistema SlackBuild.

Cosa ne pensi del trend attuale negli ambienti desktop (Unity, GNOME 3)? Anni fa hai scelto KDE per Slackware; sei soddisfatto della direzione (desktop semantico) che ha preso?

Non ho avuto molta esperienza personale con Unity o GNOME 3 tale da farmi una certa opinione su di loro, ma la mia osservazione di Unity mi ha portato a credere che si tratta probabilmente di un ambiente intuitivo per le persone abituate con smartphone e tablet. Tra GNOME e KDE sono felice che ci sia KDE nel tree principale di Slackware.

Mi piace molto, forse perché il suo framework è sviluppato principalmente in C++. Tendo a preferire il C++ per molte cose, ma credo che sia il linguaggio migliore per lo sviluppo delle GUI perché è più facile utilizzare componenti esistenti, e quindi non c’è la tentazione di reinventare la ruota e fare cose al di fuori del framework esistente.

Puoi descriverci la tua configurazione del desktop personale (WM/DE)?

Sul mio desktop personale ho KDE, e l’ho usato quasi esclusivamente da quando è stato aggiunto in Slackware. Prima ho usato FVWM per anni. Sono anche un fan di Xfce perché è carino e scattante sulle mie macchine più vecchie, e fornisce un ambiente completo.

Puoi darci un resoconto delle macchine che usi per il testing/sviluppo/lavoro giornaliero?

La macchina che uso per quasi tutto lo sviluppo è un AMD Phenom II X6 110T a 3,3 Ghz, con 16GB di RAM. All’interno ha 5 hard disk SATA, 4 delle quali funzionano con LVM su RAID5 e l’ultimo è usato per le installazioni di test.

A queste, e molte altre domande, Volkerding risponde in questo lungo thread.

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Commenti

  1. [1]

    “Mi piace molto, forse perché il suo framework è sviluppato principalmente in C++. Tendo a preferire il C++ per molte cose, ma credo che sia il linguaggio migliore per lo sviluppo delle GUI perché è più facile utilizzare componenti esistenti, e quindi non c’è la tentazione di reinventare la ruota e fare cose al di fuori del framework esistente.”
    .
    Completamente d’accordo con Pat.
    È esattamente per questo motivo che ho più di una volta detto che QT è di gran lunga superiore a GTK+.

  2. [2]

    In realtà Pat dice:
    I tend to prefer C to C++ overall for most things, but …

  3. [3]

    L’avelo letto conraid, infatti mi stavo riferendo al fatto che preferisce il C++ per la creazione di GUI senza usare tool esterni al framework. ;)

  4. [4]

    Aspetta conraid, ho un dubbio: ti stavi riferendo a me o al fatto che hanno sbagliato a tradurre?
    Perdonami, ma non avendo un sistema di quoting, mi è risultato difficile capire a chi ti stessi riferendo.

  5. [5]

    @atomix600

    Si riferisce alla mia traduzione, ho lasciato un pezzo (vedi commento 2) :)

  6. [6]

    Non mi stupisce che quasi tutti i commenti in questo thread siano degli utenti di slacky. =D

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