GNU/Hurd compie progressi grazie a Debian
di - Mercoledì 11 Novembre 2009 alle 12:11
Se c’è qualcuno, oltre Richard Stallman, che al giorno d’oggi ripone ancora speranze nel progetto Hurd, quello è sicuramente il team Debian GNU/Hurd, che proprio in questi giorni ha dato segni di vita annunciando diverse novità.
La prima è la disponibilità di un nuovo set di immagini CD e DVD che permettono un’installazione più agevole di Debian GNU/Hurd; indicate con il nome di serie L, queste immagini ISO rappresentano un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un installer che non dipenda da componenti Linux.
L’attività degli sviluppatori si è concentrata anche sulla risoluzione di un fastidioso bug che andava a minare la stabilità dei filesystem server e, soprattutto, sulla possibilità di utilizzare un sempre maggior numero di pacchetti precompilati su GNU/Hurd.
Detto questo, come considerate il progetto GNU/Hurd e gli sforzi di alcuni sviluppatori Debian per renderlo utilizzabile? Credete ci sia ancora necessità di un kernel ufficiale GNU o pensate che Linux sia l’unica strada da seguire?

È tutta una manovra di Stallman per fare in modo di eliminare la parola Linux dal vocabolario comune!
Con Hurd tutti inizierebbero finalmente a chiamare il sistema operativo GNU invece che Linux… :D
di Danielsan - 11 Novembre 2009 - 12:47
Fosse facile…
Gnu Hurd è un microkernel, Gnu/Linux è monolitico con una struttura modulare.
Il primo potrebbe essere molto più robusto e garantire prestazioni notevoli confronto al 2° e non soffrirebbe del problema di cui patisce attualmente gnu/linux: il gigantismo, come osservato dal suo creatore, che lo rende sempre meno gestibile.
Certamente, potendo scegliere, per me sarebbe auspicabile un bel gnu/hurd, usabile però. Il problema è che le strutture a microkernel sono molto, molto complesse e per questo non sono così diffuse.
E’ una bella notizia ma per ora credo che rimanga pura accademia.
di aytin - 11 Novembre 2009 - 13:07
il microkernel più veloce di un monolitico? ma anche no… si deve sempre tenere in considerazione la comunicazione tra i processi di sistema e non…
di Hispa - 11 Novembre 2009 - 14:05
vedremo, in realtà portare avanti un sistema che fra forse 5 anni può gestire i driver delle schede di rete 8139 mi fa un po dispiacere…quante forze buttate via.
Soprattutto quando linux in molte cose (uso dei driver: sane-project, openprinting, xorg ecc..) non è assolutamente completo
di pinzia - 11 Novembre 2009 - 14:34
Ogni alternativa è sempre ben accetta, pertanto non mi sembra affatto lavoro sprecato ma “soltanto” un’opportunità in più. Sinceramente non vedo l’ora di poterlo provare!
di risca - 11 Novembre 2009 - 17:26
Beh, tecnicamente averli tutti e 2 a disposizione gioverebbe a molti (insomma più sistemi = più competizione = più efficienza)
spero vada avanti, non vedo l’ora di metterci le mani
di FMJ - 11 Novembre 2009 - 17:30
abbiamo il miglior kernel monolitico, abbiamo anche un buon microkernel, sogno troppo se dico che vorrei vederli fusi in un kernel ibrido (vedi xnu)????
di Zell_89 - 11 Novembre 2009 - 19:27
Per me è stata illuminante una conferenza di G. K. Hartman sullo sviluppo del kernel. Diceva alle aziende: “volete creare una vostra versione del kernel? creare un vostro ramo per il vostro mercato? Date un’occhiata ai numeri, a quante righe vengono aggiunte in mainline ogni giorno. Potrere mai raggiungere una tale rapidità di sviluppo? MAI. Portate tutte le vostre modifiche in mainline e vedrete crescere il vostro stesso codice insieme a tutto il kernel”.
Ecco, il punto è: Hurd (ma anche Haiku, etc…) avrà mai una rapidità di sviluppo minimamente paragonabile a Linux. No. E più Linux cresce, più persone acquistano conoscenza su Linux, sempre più società investono sul suo sviluppo, meno Hurd diventa appetibile. Anche se oggi Hurd avesse una qualità paragonabile a Linux, con i ritmi di sviluppo attuale diverrebe obsoleto nel giro di qualche anno.
L’unica possibilità fattibile di sopravvivenza per Hurd sarebbe crearsi una nicchia, un ambito specifico in cui sia inostituibile, il meglio che la tecnologia può offrire. Ma non accadrà perché è nato per essere il kernel GNU e dunque universale.
BSD ha una base di sviluppatori molto più ampia, eppure, checché ne dicano i BSD fan, questo non potrà mai prendere il posto di Linux.
BSD è adorato dai sistemisti perché nonstante alcune feature in meno rispetto a Linux, è imbattibile in stabilità e sicurezza, ed è Unix puro.
Ma è quello il suo “mercato”. Server. Punto.
Ho Linux installato sul PC, sul cellulare, sul NAS (Arm), sul decoder satellitare, sul media center, e sulla TV. BSD potrà mai arrivare a tutto ciò? No, ed è giusto che punti sul suo settore specifico dove è forte, se disperde le energie è finito.
Ma io non sono un sistemista e voglio conoscere un SO che posso usare ovunque, con una userbase vastissima che mi garantisca che le soluzioni che cerco esistano SUBITO. Solo Linux lo permette e in futuro sarà sempre più così, nel bene e nel male. Fanatici di Stallman e di presunti effetti speciali dei microkernel (spesso per sentito dire) farebbero bene a tornare alla realtà.
di buonsenso - 12 Novembre 2009 - 01:55
@Zell_89:
1) Linux non è assolutamente il miglior kernel monolitico. (vedi FreeBSD, Solaris e tanti altri)
2) Mach non è un buon microkernel, al giorno d’oggi è il peggiore, peggio di minix 3, minix 3 è molto più avanti rispetto all’insieme HURD/mach (vedi QNX, AIX etc etc)
3) Fortunatamente puoi solo sognare di vedere Linux e HURD/mach fusi in un ibrido… XNU è molto conosciuto come kernel fallimentare nel calcolo pesante…
HURD a bisogno di un microkernel di nuova generazione come L4 o qualcosa programmato appositamente per HURD… ma non è l’obbiettivo principale della Free Software Foundation.
di Alex - 01 Dicembre 2009 - 17:22
@buonsenso:
Linux fra circa 10 anni ( e dico 10 anni per dargli qualche speranza in più), divverrà un kernel grande e ingestibile alla NT (il kernel di windows), ora come ora è già molto difficile da gestire e finalmente lo ha ammesso anche Torvalds.
Se non vengono presi provvedimenti Linux morirà, a caua del suo stesso peso; la strada che sta seguendo ora è proprio quella li.
Torvalds quando ha scritto la prima versione di linux non ha voluto ascoltare un certo Signor Tanembaum che forse ne sapeva ( e ne sa) un tantino un po più di lui di sistemi operativi… ma solo un tantino però :)
di Alex - 01 Dicembre 2009 - 17:29