In occasione dell’uscita di Windows 7, Microsoft aveva rilasciato un programma chiamato Windows 7 USB/DVD Download Tool, utile per trasferire la ISO del nuovo sistema operativo su pen drive USB e permetterne il boot su netbook e nettop in cui non fosse presente un’unità DVD.
Un tool davvero molto utile, ma a quanto pare non interamente farina del sacco di Redmond. Rafael Rivera, noto blogger e Windows hacker, andando a cercare nel codice di Windows 7 USB/DVD Download Tool ha trovato dei riferimenti a codice protetto da licenza GPLv2.
Stando a quanto riportato da Rivera, Microsoft avrebbe attinto al codice di un software open source, ospitato peraltro su CodePlex, chiamato ImageMaster.
Le ipotesi formulate da Rivera di un uso improprio di codice protetto da GPLv2 da parte di Microsoft si sono rivelate confermate. Redmond infatti ha deciso di mettere offline il tool finché non sarà fatta chiarezza sulla faccenda. Attualmente, provando ad accedere alla pagina di download di Windows 7 USB/DVD Download Tool, si riceve un errore di pagina non trovata.
I motivi per cui Microsoft violerebbe la GPLv2 consistono nella mancata redistribuzione del codice sorgente del tool e nella licenza applicata.

Mi viene da pensare che il sorgente chiuso ha senso soprattutto quando esiste del codice aperto da cui attingere fregandosene delle eventuali licenze (tanto è chiuso).
Bella roba, i miei complimenti.
di aytin - 11 novembre 2009 - 13:45
@aytin:
nell’ecosistema IT, servono sia codice open che codice closed. I motivi della chiusura di determinati progetti IMHO c’entra poco con il motivo di cui parli (anche se purtroppo ne è una conseguenza ovvia, quando ti trovi di fronte un’azienda che non rispetta le leggi).
di Andrea - 11 novembre 2009 - 13:56
almeno usavano un software meno conosciuto di unetbootin
di pinzia - 11 novembre 2009 - 14:37
La mia era un’estremizzazione è in fondo è anche giusto quello che dici (alla fine la vera differenza è fra disonesti e tutti gli altri) ma non ho capito che c’entra il discorso della chiusura dei progetti.
di aytin - 11 novembre 2009 - 17:46
Mi chiedo quante di queste cose capitino senza che nessuno se ne accorga.
In fin dei conti se poi la cosa si risolve, come già in passato, semplicemente rilasciando il codice o ritirando il prodotto allora la GPL è una fallimento.
Questo perché nei fatti stà agli utenti analizzare (come, disassemblando? è illegale da EULA) il software per vedere che non ci siano eventuali violazioni, in tal caso poi pretendere il codice.
In pratica non si attribuisce nessuna responsabilità a chi ha rilasciato il software, ovvero: non rispettare la licenza conviene, al massimo si sarà costretti a farlo una volta scoperti, senza alcun danno ulteriore.
Mi pare un po’ lieve come trattamento per una società multimiliardaria che nei fatti compie una truffa palese, soprattutto se si pensa come vorrebbero poi accanirsi con il primo ragazzino colto a craccare un loro sw del cavolo!
di buonsenso - 11 novembre 2009 - 19:16
volendo la si può vedere anche da questo punto di vista:
Microsoft ha scopiazzato da materiale sotto licenza GPL creando un tool che però è definitivamente gratuito e utilizzato dai più niubbi di Windows visto che basta googlare un pò e fai la stessa cosa via linea di comando, quindi fatto solo per semplificare la vita di alcuni.
Se non ci sono vittime …tutto il resto sono PAROLE, avvocati e scartoffie.
di Max - 16 novembre 2009 - 15:00