La mailing list del kernel Linux di recente è stata “infuocata” da una discussione molto scottante. Discussione che come al solito ha coinvolto Linus Torvalds, Alan Cox e “compagnia di ventura”. Il tema era di quelli importanti, si parlava delle nuove modifiche al sottosistema grafico del kernel Linux 2.6.33. Modifiche apportate da ingegneri e collaboratori di Red Hat e che potrebbero comportare notevoli miglioramenti.
Entrando più nello specifico l’argomento principale è quello del DRM (Direct Rendering Manager) e coinvolge anche il famosissimo Kernel Mode Setting, su cui ormai si lavora da quasi due anni e su cui però ci sono ancora diverse cose da fare.
David Airlie ha sottoposto a Linus Torlvads una serie di patch per migliorare le prestazioni e le funzionalità del DRM. Tra queste sembra esserci anche il lavoro di Kristian Høgsberg in merito al “KMS page-flipping ioctl”. Si tratta di un sistema in grado di velocizzare il rendering della grafica, la gestione delle pagine, nonché di migliorare le prestazioni del Server X. In realtà a beneficiarne sarebbe anche il progetto “Wayland Display Server” una sorta di Server X molto più leggero e sviluppato dallo stesso Kristian Høgsberg.
Le patch presentate da David Airlie interverrebbero sia nel core del kernel Linux DRM che nei driver open source Intel e ATI, mentre per quelli nVidia (Nouveau) bisogna attendere ancora un po’. Entrate nel merito è abbastanza complesso ma è sufficiente sapere che si sta parlando dei componenti DRM, TTM, EDID, DisplayPort. Insomma una serie di sigle che nascondono un software molto complesso.
Sembra poi che anche lo stesso driver grafico “vmwgfx” usato dal sistema VMWare potrebbe beneficiare di questi miglioramenti consentendo una grafica della macchina virtuale più fluida e più prestante.
Peccato che Ubuntu 10.04 monterà un Kernel Linux 2.6.32. Chissà invece se Fedora riuscirà portare in casa il kernel 2.6.33 o comunque una parte del lavoro. D’altra parte tra Red Hat e Fedora non dovrebbero esserci molti problemi di collaborazione.

Se Fedora prosegue come ha sempre fatto, per ogni versione effettua solo un aggiornamento “maggiore” del kernel. Per esempio se con Fedora 12 è partita con il 2.6.31 aggiornerà quando sarà sufficientemente stabile al 2.6.32. Mentre il 2.6.33 (in uscita probabilmente a febbraio/marzo) si spera venga affidato alla futura Fedora 13, la quale uscendo a maggio dovrebbe avere tutto il tempo di includerlo.
Un’altra grossa news di notevole rilevanza credo sia anche l’inclusione all’interno del 2.6.33 del driver “nouveau”…
di novastorm - 11 dicembre 2009 - 17:34
Però su Ubuntu 10.04 (così è stato promesso) sarà possibile trovare nei backport i kernel più recenti. In ogni caso queste modifiche al DRM richiedono altrettante modifiche ai driver DDX di Xorg e a Mesa per essere fruttate. Nel caso di Intel sarà immediato (il driver 2.10 in uscita questo mese mi pare già includa parte di tali modifiche) per gli altri toccherà aspettare un poco di più.
di guiodic - 13 dicembre 2009 - 02:37