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Marco Bonzanini -
Venerdì 28 Novembre 2008 alle 15:11
LinuxPlanet pubblica una lista dei 12 più comuni “buoni motivi” per non usare il Software Libero, commentando punto per punto alla ricerca di miti da sfatare tenuti in vita dal più classico dei FUD, con cui molti utenti avranno già avuto a che fare, o semplicemente dalla mancanza di informazioni che rispecchino la situazione attuale del mondo open source.
Chi conosce l’ambiente del Software Libero da qualche tempo, con tutta probabilità avrà sentito di persona, o letto su Internet, almeno una delle seguenti affermazioni, riferite tipicamente al sistema operativo Linux, ma estese in generale a tutto il software open source.
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Davide Falanga -
Venerdì 28 Novembre 2008 alle 11:47

È stata una settimana piuttosto dura quella appena trascorsa per gli sviluppatori di KDE: ben 885 bug corretti nell’arco di 7 giorni, ed eccoli pronti ad annunciare il rilascio di KDE 4.2 Beta 1.
Dal nome in codice “Caterpillar”, è da considerarsi ancora inadatto ad un utilizzo in larga scala, in quanto destinato prevalentemente a sviluppatori e tester. Nonostante ciò, si tratta di un rilascio molto importante, in quanto la versione 4.2 promette novità molto interessanti, dopo che il ramo 4.1 non ha riscontrato il successo sperato negli utenti.
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Michele C. Soccio -
Venerdì 28 Novembre 2008 alle 08:28

Dopo averci promesso una versione definitiva entro Natale, Mozilla fa slittare ulteriormente il rilascio di Firefox 3.1. È infatti stata aggiunta una terza beta, a fronte delle due che erano previste dai piani iniziali.
La Beta 3 si rende necessaria a causa delle nuove funzioni, inizialmente non pianificate, che sono state introdotte dopo la prima beta, tra cui il pr0n private mode, la geolocalizzazione e la rinnovata interfaccia per la gestione delle schede.
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Michele C. Soccio -
Giovedì 27 Novembre 2008 alle 14:49

La Linux Foundation ha annunciato il suo impegno formale per l’utilizzo del protocollo IPv6 sulle macchine Linux. L’impegno è dovuto ad una precisa richiesta del governo statunitense per accelerare il passaggio da IPv4 a IPv6 e scongiurare una eventuale penuria di indirizzi IP.
Sono ormai anni che ci viene ripetuto che “gli indirizzi IP del pianeta stanno finendo”. La crescita esponenziale di Internet sta avvicinando pericolosamente il momento in cui questo avverrà, e il problema sembra già presente in Italia dove alcuni provider assegnano degli indirizzi privati ai propri utenti proprio per risparmiare sul fronte degli indirizzi IP pubblici.
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Michele C. Soccio -
Giovedì 27 Novembre 2008 alle 11:15

Correzioni di bachi e di un problema di sicurezza per WordPress 2.6.5, ennesimo aggiornamento per la serie 2.6 del software preferito dai blogger. La falla corretta riguardava un problema di tipo “Cross-Site Scripting“, con la possibilità di interporre del codice Javascript malevolo tra il browser dell’utente e il server Web.
Ad essere più precisi, la falla scoperta in WordPress può essere sfruttata solo in casi estremamente remoti. In particolare un aggressore dovrebbe essere abbastanza fortunato da trovare una vittima che sia ospitata su un server virtuale con Apache 2.x e che il blog sia raggiungibile solo tramite indirizzo IP (niente www o altri nomi cosiddetti mnemonici).
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Marco Bonzanini -
Giovedì 27 Novembre 2008 alle 08:51
SCO Group, società che in questi anni si è distinta principalmente per le azioni legali mosse a far valere la sua presunta paternità su una porzione di codice sorgente Unix, ha incassato l’ultimo colpo la scorsa settimana, quando il giudice Kimball ha presentato il giudizio finale sul caso SCO contro Novell, che conferma quanto già anticipato durante l’estate.
La sentenza, che per anni ha ruotato attorno ai diritti vantati su una porzione di codice utilizzata all’interno del kernel Linux, vede quindi uscire SCO perdente da questa diatriba, in quanto oltre a non essere riuscita a dimostrare la presunta paternità del codice, ha visto attribuire tale paternità a Novell.
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Matteo Campofiorito -
Mercoledì 26 Novembre 2008 alle 16:30
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Marco Bonzanini -
Mercoledì 26 Novembre 2008 alle 15:02
L’interrogativo viene posto da Distrowatch, punto di riferimento per gli utenti che cercano notizie inerenti alle varie distribuzioni, nella sua ultima newsletter settimanale. Il portale fa riferimento ad un’intervista a Paul Frields rilasciata per InternetNews.com, in cui il Project Leader di Fedora dichiara che, pur trattandosi di un dato estremamente difficile da confermare, sommando gli utenti di Fedora 7, 8 e 9 si arriva a quota 9,5 milioni.
Diventa inevitabile il confronto con Ubuntu, che stando a Distrowatch è utilizzata dai navigatori del portale 10 volte più di Fedora, e che guida la classifica del numero di download. Tuttavia, poche settimane fa sullo stesso InternetNews.com, Chris Kenyon, direttore del businness development office presso Canonical, dichiarava che la base di utenti di Ubuntu raggiungeva gli 8 milioni. Questo porterebbe Fedora in vantaggio rispetto al diretto competitor.
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Marco Bonzanini -
Mercoledì 26 Novembre 2008 alle 08:48

La gestione delle estensioni in OpenOffice.org ci consente di aggiungere nuove funzionalità alla suite, nell’ottica di migliorarne la nostra esperienza di utilizzo. Il sito Web OpenOffice.org Extensions raccoglie al momento più di 200 diverse estensioni, catalogate in base all’applicazione a cui fanno riferimento.
In questo post, focalizziamo la nostra attenzione su accentuate, uno strumento che nasce con lo scopo di velocizzare l’inserimento di caratteri accentati o speciali in un documento di testo, mediante l’uso di combinazioni di altri caratteri presenti sulla nostra tastiera. Chi scrive documenti in lingue diverse dall’italiano, che utilizzano comunque l’alfabeto latino, potrà trarne giovamento agevolando quindi il proprio lavoro.
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Matteo Campofiorito -
Martedì 25 Novembre 2008 alle 17:58

Puntuali sulla tabella di marcia, gli sviluppatori hanno rilasciato la versione finale di Fedora 10. Si tratta di una release molto attesa tante sono le novità incluse, soprattutto in ambiente desktop.
Innanzitutto il nuovo sistema di boot grafico, che ora si affida a Plymouth, rende l’esperienza utente più piacevole. È stato inoltre incluso un miglior supporto per le webcam, per gli infrarossi e il BlueTooth. Sempre a livello desktop trovano spazio le nuove versioni di Gnome 2.24 e KDE 4.1.2 oltre a una gradita new entry: LXDE. Quest’ultimo è un leggerissimo desktop environment, estremamente personalizzabile e adatto per far girare la distribuzione anche su hardware non troppo recente.
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