Moonlight raggiunge la maturità e si presenta al grande pubblico con la versione 1.0, installabile con pochi click direttamente come un’estensione di Firefox.
Moonlight 1.0, che rappresenta l’implementazione open source di Microsoft Sliverlight, è pienamente compatibile con il suo alter ego proprietario, ma solo per le funzioni incluse fino a Silverlight 1.0. Il range di compatibilità permette comunque di godere appieno la maggior parte dei siti, uno fra tutti il portale Rai.tv.
Il software è patrocinato da Novell nell’ambito del progetto Mono ed è una delle tante conseguenze del discusso accordo tra la mamma di Suse e Redmond. Grazie alla collaborazione tra Microsoft e Novell, Moonlight è in grado di installare i codec del Microsoft Media Pack a patto di inquinare la propria Linux Box con del software proprietario (cosa che d’altronde già avviene con il Flash Player). Esistono comunque dei metodi per utilizzare dei codec alternativi open source, anche se la loro posizione riguardo la violazione di brevetti e proprietà intellettuale è tutta da chiarire.
Presentandosi come un’estensione di Firefox, Moonlight 1.0 è compatibile con la quasi totalità di distribuzioni Linux e l’unica limitazione riguarda l’incompatibilità con altri browser. Fortunatamente Moonlight è open source e non passerà molto tempo prima che venga “portato” su altre piattaforme e altri browser.
Moonlight e l’inevitabile commistione di open source e codice proprietario non potranno non far discutere. I puristi hanno già deciso da che parte stare, ma anche gli utenti dovrebbero chiedersi fino a che punto sia giusto accettare di sottostare ai brevetti altrui.

Per chiarire
In Europa e in Italia i brevetti sul software non hanno validità, quindi l’uso di ffmpeg al posto dei codec prprietari è perfettamente legittimo.
Grazie per la segnalazione!
di guiodic - 13 febbraio 2009 - 02:10
Purtroppo il problema dei brevetti e della proprietà intellettuale esiste anche nel vecchio continente. Io stesso ho lavorato per una società che è solita brevettare delle invenzioni che sono puramente software. Tali brevetti non sono mai stati rifiutati.
di Michele C. Soccio - 13 febbraio 2009 - 02:19
In Europa i brevetti possono essere registrati, ma hanno il solo valore di paternità, non possono essere fatti valere in altro modo.
di guiodic - 13 febbraio 2009 - 13:03
Non è vero che si può godere il sito rai,solo una parte dei filmati.
Gli altri:”Invalid_file_Format”
di matty - 13 febbraio 2009 - 23:59