L’avevamo già detto: Ubuntu 11.10 non porta con sé alcuna soluzione per la spinosa questione del consumo energetico, problema particolarmente grave per netbook e laptop.
Un po’ percause esterne all’universo Linux e un altro 90% per il disinteresse generale, Ubuntu 11.10 avrà un consumo energetico pessimo, se confrontato con i sistemi operativi di famiglie differenti.
Secondo Phoronix, che ha testato sul campo le due versioni della più celebre distribuzione Linux, la versione attuale e quella imminente, su un notebook con Intel Core 2 Duo T9300 e grafica nVidia, su un netbook dotato di Intel Atom 330 (ION graphics) e infine su un sistema dotato di Intel Sandy Bridge, i consumi della 11.10 appaiono maggiorati da un 4% ad un 52%, su una base di riferimento comunque non brillante in valore assoluto.
Rimaniamo comunque speranzosi e tranquilli: per il futuro, l’adozione di Linux 3.1 dovrebbe… peggiorare la situazione.

Sul portatile uso Windows e Ubuntu come vm. Altrimenti la batteria non mi dura per tutto il viaggio in treno!!!
di Six110 - 12 settembre 2011 - 10:06
Linux mi da l’impressione di essere alla frutta ormai. In ambito desktop di questo passo non sfonderà mai.
di luca - 12 settembre 2011 - 10:23
luca,
ahimè la situazione è assai pessima, ridicola, grottesca.
.
Del resto è più importante pensare a stupidi inutili fronzoli, come taluni benpensanti asseriscono.
Ed intanto Windows e MacOS dilagano, schernendo gli user Linux (desktop).
di Marco Buratto - 12 settembre 2011 - 10:29
semplicemente imbarazzante.. e il bello è che si ostina a difendere la situazione dicendo che è colpa dei produttori hardware, quando invece basterebbe un bel po’ di impegno in quel senso piuttosto che in supporto ad architetture astruse o altre cose che interessano si e no all’1% degli utenti linux
di Cla - 12 settembre 2011 - 10:33
Ricordando che non è colpa di Ubuntu (=> Canonical) ma dei manutentori del kernel, è il motivo per il quale ho tolto linux dal mio notebook e aspetto che risolvano il tutto. Mi dispiace ma già il mio scalda molto, con questo problema era diventato inusabile…
di Raziel85 - 12 settembre 2011 - 10:42
Quanti commenti stupidi.
I problemi reali sono solo con l’architettura Sandy Bridge che essendo nuova è normale.. serviranno minimo altri 6-12 mesi di sviluppi, se è pure vero che molti driver sono sponsorizzati da red hat e intel, molti altri sono fatti dalla volontà di sviluppatori indipendenti e che non possono stare dietro a comprare ogni nuovo modello di cpu che esce.
Ci sono diversi fix al momento per minimizzare questi problemi, in prima cosa smettere di usare i composite manager.
Sul mio notebook con un processore intel su7600 e archlinux arrivo con schermo a luminosità massima e wireless attivo a 4 ore di utilizzo, con windows di serie arrivava appena a 3.
Uso il kernel 3.0.3 + xrog + openbox i moduli attivi sono cpufreq, laptopmode (e poco altro).
Ci ho solo perso un paio d’ore con powertop per sistemare le cose.
Tra meno di un anno anche l’architettura sandy bridget sarà supportata al 100%.
di erik_ilrosso - 12 settembre 2011 - 10:45
@erik
Purtroppo non è così.
Il mio portatile, acer tm 8471 acquistato a gennaio 2010 ha un problema enorme di consumo con ubuntu e mint. Un consumo del 30% in più usando linux rispetto a windows… e non c’è patch del kernel che tenga.
E non sono l’unico, anzi, sono proprio insieme a TUTTI gli altri.
Il problema è nel kernel e da ben prima del sandy bridge.
Ma evidentemente al mondo gli utenti linux con portatile sono pochi e sfigati.
di lordmax - 12 settembre 2011 - 10:52
Per chi ha un processore Sandy Bridge eseguire un boot con i915.i915_enable_rc6=1 risolve praticamente sempre i problemi. Non e’ abilitato di default perche’ su alcuni sistemi puo’ creare qualche problema.
Una volta sistemato il boot parameter le nuove versioni di Linux consumano meno delle vecchie sul mio portatile (e meno di Windows).
di Alessandro - 12 settembre 2011 - 10:52
A me non sembrano commenti stupidi…al limite puoi dire che SULLA TUA architettura i consumi sono migliori…ma se nelle altre 99.999% delle ipotesi i consumi sono piú elevati (ovviamente sto esagerando) vuol dire che il problema esiste…detto questo finché non verranno migliorate alcune prestazioni dubito che pendolari come me abbandonino un mac che ti fa 8 ore di autonomia…e lo dico con molti rimpianti di un mondo che mi ha sempre affascinato!!!
di Alberto - 12 settembre 2011 - 10:53
Mah, io ho giusto un T9500 + Nvidia 9600GS e con batteria maggiorata Dell arrivo tranquillamente a 5,5-6 ore……….
di scontin - 12 settembre 2011 - 10:55
Sarebbe interessante vedere dei test su piattaforma AMD ma non li fa nessuno…
di Holodoc - 12 settembre 2011 - 10:59
Fammelo vedere un mac che con luminosità al massimo e wireless attivo ti arriva ad otto ore!
Spesso gli utenti non vogliono sbattimenti e pretendono la pappa pronta con la configurazione standard.
di erik_ilrosso - 12 settembre 2011 - 11:04
provato al boot:
pcie_aspm=force i915.i915_enable_rc6=1
??
di erik_ilrosso - 12 settembre 2011 - 11:06
@erik_ilrosso
http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=intel_i915_power&num=1
.
e comunque se:
.
“RC6 was enabled by default for a while, but then it ended up being too buggy for some hardware configuration so it had to be disabled”
.
un motivo ci sarà, magari consuma meno ma con certi hw si blocca il pc.
L’unico modo per consumare poco (niente) con linux è tenere il note spento.
di telperion - 12 settembre 2011 - 11:26
è comunque una prova da fare…
insieme a disabilitare composition manager e simili…
Che dire se sei tanto insoddisfatto dei consumi energetici di linux utilizza un altro os o vai a scrivere un driver migliore stare a piangere su un blog per avere la pappa pronta non ti porterà comunque a nulla.
di erik_ilrosso - 12 settembre 2011 - 11:30
Per chi usa ubuntu: e se usaste la 10.04.3 LTS?
Davvero tutti voi avete bisogno del maggiore supporto hardware del kernel fornito con la 10.10, la 11.04 o la 11.10?
di liuk - 12 settembre 2011 - 12:20
Purtroppo stando alle ultime dichiarazioni i developer del kernel si concentreranno sempre di più sui dispositivi mobili. La vedo brutta pure io. Ottimo il finale del post ahhaha
Ma sai cos’altro fa ridere? Leggere le reazioni degli ubuntu fanboys. Seppelliscono tutto con un “mo dai io ad occhio e croce non vedo tutti sti cambiamenti”. Davanti a dei test, con una unità di misura, ecc ecc. Ad occhio e croce.
di santiago - 12 settembre 2011 - 12:24
io ho un portatile di 3 anni fa (Acer Aspire 5920G) ed il peggioramento dei consumi l’ho avuto e continuo ad averlo di versione in versione. Sto usando Linux Mint 9 e mi guardo bene dall’aggiornare dato quel che leggo in giro. Purtroppo, già con la 9 i problemi sono al limite del sopportabile. A causa dell’età la mia batteria ora dura più o meno il 60% di quanto durava all’inizio ed il portatile, con wifi attiva e schermo al minimo di luminosità, non arriva mai ad un’ora di durata.
di pippolomeo - 12 settembre 2011 - 12:39
Ma scusa il notebook non è un dispositivo mobile?
Intel più o meno si è sempre impegnata a scrivere driver o rilasciare specifiche un pò di rodaggio è necessario.
Sul nuovo hardware ci sono sempre stati questi periodi di mal funzionamenti è il prezzo da pagare per uno sviluppo guidato dalla comunità.
Nessuno dice che gli sviluppatori non debbano concentrarsi sul risparmio energetico, ma che la situazione (anche coi numeri alla mano) sia così drastica.
I fix su intel esistono, non vengono attivati di default perché su una buona percentuale di macchine portano al blocco… è un buon inizio? si.. perché il bicchiere e mezzo pieno e con un altro annetto di lavoro questi problemi spariranno.
Linux sul nuovo hardware sarà sempre a seguire i sistemi proprietari? Probabilmente su molto è vero e su molto no (vedi arm, usb3, 64bit su cui è stato un pioniere)… ma su prodotti finiti si, i sistemi opensource ci mettono più tempo ad essere pronti collaudati e rodati.
di erik_ilrosso - 12 settembre 2011 - 12:40
Scusate la crassa ignoranza, però io non ho ancora capito che minchia c’entra ubuntu con un problema del kernel.
Sti due sviluppatori che paga la canonical dovrebbero manutenere l’intero linux-kernel?
E meno male che è un progetto comunitario.
di ju - 12 settembre 2011 - 13:11
ju,
il disinteresse è generale, poco vale sapere di chi è la colpa. TUTTA la comunità dovrebbe riflettere INSIEME.
di Marco Buratto - 12 settembre 2011 - 13:18
Appunto, però parliamo di un problema di Linux, non di ubuntu o di fedora ecc. ecc. se no già si parte col piede sbagliato con polemiche inutili.
di ju - 12 settembre 2011 - 13:43
Il test di Phoronix è relativo ad Ubuntu 11.10.
Ma è ovvio (ed infatti ho scritto di disinteresse generale) che le colpe vanno ricercate un po’ ovunque.
di Marco Buratto - 12 settembre 2011 - 13:50
@Marco
Sono perfettamente d’accordo sulla linea generale dei tuoi commenti, una volta tanto.
Però tieni presente che Windows e OSX ci hanno sempre scherniti in ambito desktop per le nostre interfacce, meri scimmiottamenti di ciò che loro hanno sempre avuto. Non sottovalutare la cosa, un sistema che non attrae è morto.
di Shiba - 12 settembre 2011 - 14:22
A me risulta che la colpa sia da attribuire ai produttori di hardware, risalendo addirittura a una programmazione dei BIOS adattata appositamente ai sistemi operativi più diffusi, ovvero Windows.
Questo per quando riguarda la questione dell’ASPM, poi per carità, può essere benissimo che il kernel sia pieno di altri bug.
di Jacopo - 12 settembre 2011 - 14:57
La mia domanda è: ma se windows riesce a leggere i parametri dell’ASPM da bios, perché non può riuscirci anche linux?
di DB - 12 settembre 2011 - 15:03
@ Shiba
Quoto… Purtroppo l’occhio vuole la sua parte (non parlo per me) e ricordo bene l’effetto che fece a suo tempo la facilità con cui si impostava il cubo, una delle cose più inutili ma che più lasciava a bocca aperta…
Però che questo vada a discapito di cose più importanti è stupido. Va bene allargarsi, ma perdere le proprie qualità è assurdo.
Io col mio netbook feci sette ore di DVD filate, potrei provare ora.
PS: sempre interessante notare chi ci mette sempre in mezzo la sua guerra personale contro ubuntu (che non c’entra in questo caso), anche fuori luogo e senza motivo. Il fanboy è spesso al contrario…
di ugo - 12 settembre 2011 - 16:12
Altro che commenti stupidi!Ecco il solito sapientone di turno, o meglio lo stereotipato presuntuoso che si crede il padreterno,che spara la sua.Ti dico questo,sandy bridge,atom o amd,:sul mio netbook acer AOA110,un giocattolo piuttosto che un netbook,montante un atom 270,con Lubuntu 11.04 la batteria a 6 celle mi dura meno di 3 ore,cazzeggiando con musica e video,mentre con la 10.10 quasi 5.Vedi tu.
di Luca - 12 settembre 2011 - 16:46
Poi che l’abellimento estetico e una maggiore usabilità (cmq una chimera perchè a tutt’oggi non è che i progressi siano stati enormi in tal senso) siano più che necessari, non ci piove, però,un occhio di riguardo per i consumi sarebbe d’obbligo.Eppure è dal kernel 2.38 e più di un anno che si parla di sta storia e ancora non si è corso ai ripari.Assurdo!
di Luca - 12 settembre 2011 - 16:49
@DB
Un po’ difficile da spiegare, comunque la sostanza è che molti produttori utilizzano il compilatore Windows (vedi faq su AML e ASL: http://www.acpica.org/documentation/faq.php ) invece del compilatore Intel: il punto è che quest’ultimo segue gli standard, il primo no.
Inutile dire che il compiler Windows funziona alla grande con i recenti sistemi Windows (sorpattutto Windows 7), e questo spiega perchè venga utilizzato…se ci si pensa un attimo è come la storia tra IE6 e Firefox: Firefox seguiva gli standard HTML, ma i siti venivano scritti per funzionare correttamente sul browser di Microsoft.
di Jacopo - 12 settembre 2011 - 17:07
@jacopo: scusa mi son perso un passaggio… da quando in qua i produttori usano compilatore WINDOWS per linux?? da quando in qua esiste UNO STANDARD per i compilatori?? e quelli di AMD che dovrebbero dire?? questo discorso non regge assolutamente. Cosa divaolo c’azzecca un COMPILATORE ottimizzato su windwos? qui siamo in ambiente linux… non cerchiamo di arrampicarci sugli specchi. Torvalds stesso un anno fa disse che il kernel stava diventando pachidermico e pieno di schifezze. Ora, si vedono i risultati. E questa storia dei consumi è vergognosa se pensiamo al quantitativo di notebook e netbook in commercio. Come tirarsi la zappa sui piedi…
di luca - 12 settembre 2011 - 18:04
@luca
Se ti sei perso un passaggio (ma anche più d’uno) allora non hai elementi per commentare costruttivamente.
Leggiti le faq che avevo già postato, e magari anche l’articolo di Phoronix, e poi ne riparliamo.
di Jacopo - 12 settembre 2011 - 19:44
@luca
Ti dò ragione sul fatto che il kernel stia diventando pachidermico, ultimamente mi pare ci si stia concentrando troppo sull’aggiunta di funzionalità, piuttosto che sulla risoluzione di bug.
Una bella intervista a Torvalds ci vorrebbe, quello sì.
di Jacopo - 12 settembre 2011 - 19:51
Scusate una domanda ma il problema affligge il kernel su tutte le configurazioni hardware oppure solo alcune?
Mi sembrava di aver letto che il problema riguardasse le configurazioni intel e moolto meno quelle AMD
di sphinx - 12 settembre 2011 - 20:53
IL kernel sta diventando un bisonte, la canonical con le sue release semestrali sta’ rovinando linux, non danno abbastanza tempo per il testing.
Una volta anni fa’ prima di arrivare a una nuova release si passava attraverso molte fasi alpha beta rc1 rc2 etc. con tempi lunghi, questo permetteva di tappare falle e uscire alla fine magari anche se dopo piu’ di un anno con una release definitiva piu’ stabile.
Fermiamo la canonical altrimenti rovinera’ linux, ma lo sapete che stanno pensando di uscire con release mensili ????
Sono pazzi scatenati hanno perso il lume della ragione e pazzi sono tutti quelli che gli corrono dietro.
Io per lavoro uso ancora la mint 9 ma avrei messo anche la 8 dopo aver provato tutti i problemi delle successive release…
Cominciamo a riguardarci intorno, c’e’ debian open suse fedora pclinuxos e tante altre alternative.
ROBERTO
di roberto - 12 settembre 2011 - 23:13
A me sei mesi non sembrano pochi. Prima c’erano molti meno sviluppatori, ora il kernel viene sviluppato a ritmi importanti, inoltre le lts servono proprio come stabili e rodate e le altre come una sorta di testing collaudato, ripeto la situazione sui nuovi intel e risparmi energetici e al momento un pochino lacunosa ma basta avere un pò di pazienza.
di erik_ilrosso - 12 settembre 2011 - 23:19
Da quel che so ci stanno lavorando intensamente, ma non è semplice, al posto di criticare sempre date una mano se siete in grado. Linux è patrimonio dell’umanità, dà la possibilità di utilizzare distribuzione gratuite, criticare meno e aiutiamo di più !!!
di woddy68 - 12 settembre 2011 - 23:26
@roberto 32
Non una sola frase di quello che hai scritto è vicina alla realtà ma è sintomo di una parecchio diffusa confusione…
>IL kernel sta diventando un bisonte, la canonical con le sue release semestrali sta’ rovinando linux, non danno abbastanza tempo per il testing.
Cosa c’entra Canonical con il fatto che il kernel stia diventando un bisonte?!?!?
>Una volta anni fa’ prima di arrivare a una nuova release si passava attraverso molte fasi alpha beta rc1 rc2 etc. con tempi lunghi, questo permetteva di tappare falle e uscire alla fine magari anche se dopo piu’ di un anno con una release definitiva piu’ stabile.
Ubuntu ha quasi sempre adottato le release semestrali… Se ti riferisci ad altre disrto bene, anche se i tempi di release ridotti non sono un problama di altre più famose distro.
>Fermiamo la canonical altrimenti rovinera’ linux, ma lo sapete che stanno pensando di uscire con release mensili ????
Primo l’idea era esterna a Canonical, secondo se studi bene come dovrebbe funzionare la stabilità aumenterebbe di tanto…
di Andrea Azzarone - 13 settembre 2011 - 00:07
… terzo: Canonical non sviluppa il kernel… cosa cavolo c’entra Canonical, Ubuntu, Fedora con un problema del kernel?
Bah… in ogni caso chissà che i mantainer comincino a pensarci seriamente e si trovi qualche soluzione, anche se il problema principale rimane il BIOS che non si comporta come dovrebbe, sembra.
In ogni caso come qualcuno ha detto, se avete bisogno di consumi ridotti, rimanete con le versioni precedenti.
Io con Ubuntu 10.04 (e relativo kernel “vecchio”) su un portatile che con Windows fa 7/8 ore arrivo a 7 ore… un poco meno, è vero, ma nemmeno troppo male, no?
(Se qualcuno ha bisogno di dettagli me lo dica che li fornisco)
di nittalope - 13 settembre 2011 - 00:31
Com’era?
“Crea un sistema per idioti e finiranno per usarlo soltanto loro”
dedicata a quelli che anche l’occhio vuole la sua parte. =P
Si è una trollata. Grazie.
@erik il rosso
quando parlavo di “dispositivi mobili” mi riferivo a cellulari, o meglio: smartphone e tablet.
Il portatile, netbook o notebook sono visti come desktop.
Pochi giorni fa ho letto un’intervista in cui un developer del kernel diceva che in futuro si sarebbero concentrati di più su questi dispositivi. Il tono pessimista dell’autore di questo post ci azzecca in pieno perché più passa il tempo e più questo problema peggiora, ma solo per gli utenti desktop, che sono pochi. La colpa è dei produttori hardware, ma, secondo te questi su cosa si concentreranno in futuro? sul dektop o sul mobile?
ah, propenderei per la seconda :/
di santiago - 13 settembre 2011 - 01:20
@santiago
Grazie di che? Ma perché dici cose così inutili? Non è una trollata, è proprio una sciocchezza. Definire (da te poi, che da comodamente seduto chiacchieri facendo tutt’altro) gnome3, ubuntu, fedora e compagnia un “sistema per idioti” definisce solo te…
di ugo - 13 settembre 2011 - 07:39
@santiago
Grazie di che? Ma perché dici cose così inutili? Non è una trollata, è proprio una sciocchezza.
Definire (da te poi, che da comodamente seduto chiacchieri facendo tutt’altro) gnome3, ubuntu, fedora e compagnia un “sistema per idioti” definisce solo te…
di ugo - 13 settembre 2011 - 07:45
Santiago, fino all’altro giorno usavi Ubuntu, adesso che hai cambiato distro giochi a fare il grande h4X0r che critica Ubuntu come tanti altri… ma mi faccia il piacere…
di Gentooista - 13 settembre 2011 - 08:27
adesso salta fuori anche che gli utenti desktop non sono vengono intesi come notebook, ma sono anche pochi… Rasentiamo il limite del ridicolo scusate.
di luca - 13 settembre 2011 - 08:59
Sempre phoronix però ha fatto un test in cui nonostante il problema del risparmio energetico, ubuntu consuma solo poco di più che Windows 7. Quindi per favore smettiamola con questi allarmismi del cavolo.
di guiodic - 13 settembre 2011 - 10:48
Scusate voi, egregi signori. Mettiamo in chiaro un po’ di cose.
- Sì, gli utenti possessori di Notebook appartengono, oramai, alla categoria utenti Dekstop. Non ci vedo niente di sbagliato neanché nel dire che siano pochi. Seriamente ragazzi, siamo in pochi (si parla del 1% o 2% degli utenti a livello desktop, gnu/linux). Per mobile ormai si intendono Tablet e/o Smartphone e qualunque aggeggio contenente Android.
Ora voi probabilmente vi starete notando che Android è Linux, sì usa il kernel di Torvalds, ma Android non soffre questo problema di consumo energetico. E se i developers del kernel dicono che in futuro si concentreranno di più sul mondo “mobile”, significa che daranno più importanza a tablets e smartphone. (scommetto che gli utenti smartphone tra un po’ di anni saranno più degli utenti desktop).
- Il problema del consumo energetico non è colpa di Canonical. Nel post è scritto chiaramente che la colpa proviene al 90% per cause esterne. Se vi riferite al titolo, ok, è discutibile, ma si sa che i titoli sono fatti per attrarre lettori. Ora, di chi è la colpa? dei produttori Hardware. Bene. Secondo voi, tra qualche anno i produttori hardware su cosa si concentreranno di più? sui sistemi desktop, sulle distro gnu/linux installate dal 1% della popolazione mondiale sui pc fissi o i netbook, oppure sui dispositivi mobile? in futuro – forse anche già da adesso – è molto probabile che i produttori hardware si concentrino sul mobile. E visto che sistemi come Android non soffrono di questo problema di consumo energetico, forse non si sprecano neanche a metterci un rimedio.
- Se quel che scrivo siano “cose inutili” non è compito mio dirlo. Non vedo niente di male oltretutto nello scrivere comodamente seduto, anzi Ugo, se non sei comodo potresti rimediarti una sedia migliore, ma la cosa non è di mio interesse. Inoltre bada bene che non ho detto che Gnome3, Ubuntu e Fedora siano sistemi per idioti. Questo l’hai detto te.
- I commenti del tipo fino a ieri usavi ubuntu e ora fai il duro non li capisco, prima non capisco cosa c’entrino sulla discussione del consumo energetico, secondo ognuno usa quel che vuole, a me non interessa cosa usavate ne cosa usate, si parla d’altro. Quindi, Gentooista se vuole le faccio il piacere, sì fino a ieri usavo ubuntu, no ora non lo uso più. Non so chi sia h4X0r.
Au revoir
di santiago - 13 settembre 2011 - 10:58
concordo con guiodic
di erik_ilrosso - 13 settembre 2011 - 11:07
@santiago
mamma mia che insostenibile logorroico…
“sistemi per idioti”£ l’hai detto tu, amico mio. Basta usare un po’ di logica su ciò che scrivi:
A-” Purtroppo l’occhio vuole la sua parte (non parlo per me) e ricordo bene l’effetto che fece… ecc ecc”
B-“Crea un sistema per idioti e finiranno per usarlo soltanto loro”
dedicata a quelli che anche l’occhio vuole la sua parte.
C-il cambiamento dell’interfaccia, fatto per appagare l’occhio (di sicuro non appaga il resto), è alla base di tutte le critiche a gnome3, unity e chi usa dette interfacce (ubuntu, fedora…)
D-proprietà transitiva: i sistemi che usano dette interfacce (che appagano l’occhio==>per idioti: tua dedica) sono per idioti. Infatti le tue parole sono “sistemi per idioti”.
Forse quando scrivi dovresti prima pensare…
Torna nella tua tana, è meglio per tutti.
di ugo - 13 settembre 2011 - 11:52
Bravo, Ugo, sai applicare la proprietà transitiva, peccato che quella sia una logica per la matematica, linguisticamente hai fatto un’inferenza e neanche tanto sbagliata. Il punto è che quella era una citazione di un hacker che parlava di Microsoft. La mia era una critica a chi sviluppa solo in vista dell’aspetto grafico. Cosa che non fa Fedora. Cosa che non implica che io stia insultando gli utenti di quel sistema, così come l’hacker che l’ha detto non ha insultato chi usa i sistemi Microsoft. È ben diverso, ma per capirlo non devi ragionare in modo binario, capacità poco comune in questo ambiente.
Riguardo a tutto il resto, che non hai commentato, sei d’accordo?
Ti sei impuntato su una citazione che ho ammesso a priori fosse una trollata. Quello che più mi premeva, invece, era commentare che il problema di consumo energetico su Android non si verifica, e se i developer del kernel dicono di voler concentrarsi sui dispositivi mobile stanno facendo riferimento ai tablet e smartphone, quindi questo articolo è azzeccato anche nei suoi modi pessimisti. Ciao
di santiago - 13 settembre 2011 - 12:22
ah,scordavo Ugo:
Ti prego, io ti dico per caso cosa fare? No. Allora risparmiami.
di santiago - 13 settembre 2011 - 12:24
Guido,
> Sempre phoronix però ha fatto un test in cui nonostante il problema del risparmio energetico, ubuntu consuma solo poco di più che Windows 7. Quindi per favore smettiamola con questi allarmismi del cavolo.
.
Là si parlava di Ubuntu 11.04.
Da allora, alla luce di questo nuovo test, si deduce che le cose sono peggiorate… in attesa di peggiorare ancora.
Alla faccia degli allarmismi. Svegliati Community!
di Marco Buratto - 13 settembre 2011 - 12:32
Mamma mia Santiago, fai proprio pena…
Se ti buco con uno spillo mi sa che svolazzi per un bel pezzo.
di ugo - 13 settembre 2011 - 13:43
@ Marco
Alla faccia degli allarmismi. Svegliati Community!
Non credo che la cosa non sia considerata…
Bisognerebbe forse sapere di più di quello che realmente si pensa all’interno del team di sviluppo del kernel. Sapere perché non si pone rimedio, se la cosa la considerano davvero prioritaria, se si può porvi rimedio, se anche a loro avviso sono solo allarmismi.
Una intervistina con qualcuno di questi?
di ugo - 13 settembre 2011 - 13:53
Come vuoi Ugo, io ti ho proposto due argomenti, uno da troll e uno scherzoso. Hai scelto solo quello che lasciava il tempo che trovava. Fatto per attirare la tua attenzione ma non è servito a niente.
La domanda che hai appena posto a Marco l’avevo risposto dicendo che i developers del kernel si stano concentrando sul mobile ed è per questo che non danno priorità al problema. Evidentemente non hai letto tutto. Alla prossima
di Santiago - 13 settembre 2011 - 14:43
@Marco: scommetti che tra un mese esce un nuovo test che dice l’opposto? Phoronix va preso con le pize, i suoi test ci azzeccano una volta su due.
Ho citato quel test perché assurdo: in precedenza risultava che Ubuntu “prima” del bug consimasse molto più di W7. Poi Ubuntu “con” il bug consumava quasi lo stesso. Adesso vuoi vedere che Ubuntu con “bug peggiorato” consumerà meno? LOL.
di guiodic - 13 settembre 2011 - 14:55
@Santiago
Evidentemente non hai letto tutto tu. A me non interessa la tua risposta, interessa eventualmente quella di chi ci lavora allo sviluppo del kernel. Non mi interessano congetture e supposizioni, ma una risposta a una domanda chiara da parte di chi questa risposta ha le conoscenze per darla. Qui si parla di questo problema da tempo, di domande se ne possono formulare parecchie a risposta dei dubbi che vengono sollevati anche nei commenti.
Alla prossima? Spero di no, personalmente ne faccio volentieri a meno, con te è una perdita di tempo…
di ugo - 13 settembre 2011 - 15:03
@Ugo. Non sono congetture, purtroppo non ho il link sotto mano, ma quel che ho scritto l’ha detto uno sviluppatore del kernel. Credo che se ricerchi qualche intervista recente troverai che quel che dico è stato detto da “chi ci lavora allo sviluppo del kernel”.
di Santiago - 13 settembre 2011 - 15:27
Guido,
che dire.. speriamo.
Intanto però, a default, anche al sottoscritto Ubuntu fa scaldare il notebook come un panzerotto fritto.
Windows (XP, sVista, Seven, 2008 Server) no.
di Marco Buratto - 13 settembre 2011 - 15:44
@Marco Buratto
Dipende sul pc di mio fratello Ubuntu non scalda Windows si… Sul mio non ha mai scaldato tranne nelle ultime versioni quando utilizzo flash.
di Andrea Azzarone - 13 settembre 2011 - 16:08
@Marco: sì ma cosa si scalda? il processore, la scheda grafica, l’hard disk? ci sono un sacco di cose che creano calore. Magari il problema è la scheda grafica come nel mio caso, per cui il kernel non c’entra.
di guiodic - 13 settembre 2011 - 18:17
Guido,
96° li crea solo un componente
di Marco Buratto - 14 settembre 2011 - 09:56
@Marco
…mi diresti qual’è? scheda video? hd?
.
anche il mio notebook scalda parecchio, sopratutto (anzi quasi esclusivamente) quando parte un video in flash. Ho un amd e nvidia, tengo sempre un’occhio vigile alla ricerca di sviluppi e possibili soluzioni (da niubbo quale sono) e notizie come quella del post mi deprimono un bel pò
p.s. spostare la /tmp sulla ram servirebbe a qualcosa?
di Co - 14 settembre 2011 - 11:00
chiarisco il mio caso perché leggo di gente che parla di problemi solo con l’hardware nuovo e cose simili: il consumo del mio notebook acquistato tre anni fa è andato peggiorando di release in release. considerato che l’hardware del mio notebook è sempre lo stesso ed “invecchia”, non mi pare che i problemi ci siano solo con l’hardware nuovo, al contrario.
di pippolomeo - 14 settembre 2011 - 12:43
Mi è diventato impossibile usare Linux col mio laptop: durante gli aggiornamenti e quando guardo streaming le temperature superano i 90! Sono costretto ad usare Windows spesso…è un problema serio questo, l’unico difetto di Linux..
di Equo - 14 settembre 2011 - 15:43
@Ugo
parlavi di un’intervista con uno sviluppatore, beh questa non lo è propriamente ma potrebbe comunque interessarti: http://lwn.net/Articles/449648/
di Jacopo - 15 settembre 2011 - 02:02
Ho un notebook, e avevo installato Ubuntu su chiavetta da 4Gb che con la versione 10.10 funzionava tutto abbastanza bene. Anche la web interna al noteboook funzionava.
usavo la video chat di skype v. 2 ed amsn senza nessun problema. i tempi di accesso al sistema erano più che accettabili.
Le stampanti in rete sotto samba funzionavano più che discretamente.
C’è qualcuno che mi possa dire quali sono i miglioramenti8 nella versione 11 dove non funziona nulla di quanto sopra?????
di fp - 17 ottobre 2011 - 23:58