MAME ovvero Multiple Arcade Machine Emulator è la tecnologia che consente di eseguire sui vostri PC i vecchi giochi, gli arcade di altri tempi. Con MAME potrete giocare a “Super Mario Bros” o anche al vecchio e originale “Prince of Persia”. Chi di voi ricorda questi titoli allora potrebbe aver voglia di provare SDLMame.
SDLMame è l’implementazione di MAME basata sulla libreria multimediale SDL (Simple DirectMedia Layer). MAME implementa il sistema di “emulazione” dei componenti hardware e del software di base. SDL è lo strumento tramite il quale MAME si aggancia all’ambiente reale, la distribuzione Linux del vostro PC, e accede alle risorse di sistema (grafica, audio, funzionalità multimediali avanzate, gestione dell’I/O).
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Vi piacerebbe provare su una Ubuntu 9.10 il nuovo KDE SC 4.4 (attualmente in Beta)? Bene, in questo post vi diremo cosa bisogna fare per usare la nuova versione del Desktop Environment KDE.
La procedura è abbastanza semplice: aggiornare l’elenco delle sorgenti software, importare le chiavi di accesso, aggiornare l’elenco dei pacchetti, installare i pacchetti di KDE SC 4.4 (per trasformare Ubuntu in Kubuntu). Tutto fatto rigorosamente col terminale, niente tool grafici, niente “point and click”.
Prima di partire però vi suggeriamo di leggere la lista delle funzionalità di KDE SC 4.4, così tanto per rinfrescare la memoria su cosa “guadagnerete” o “perderete” rispetto alla versione di default di Kubuntu 9.10 (KDE 4.3).
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VLC è uno tra i migliori player video open source multipiattaforma, con un supporto molto ampio per tutti i formati video e audio più diffusi. A breve, a VLC dovrebbe affiancarsi un altro interessante progetto: VideoLAN Movie Creator (VLMC). Come si capisce dal nome, si tratta di un editor video non lineare che dovrebbe consentire la modifica e il montaggio di filmati, garantendo una qualità semi-professionale.
Nonostante il panorama dei software di editing video sia già abbastanza affollato per le tre principali architetture (Windows, Linux e Mac), l’entrata in campo di un software come VLMC fa comunque ben sperare, vista l’ottima qualità offerta negli anni da VLC. Con VideoLAN Movie Creator, il team di sviluppo promette di offrire un software multipiattaforma, costantemente aggiornato e dotato di un’interfaccia grafica spartana ma user friendly.
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Stando alle statistiche riportate su StatCounter.com, attualmente Firefox 3.5 è il browser più utilizzato al mondo. La creatura di Mozilla ha infatti effettuato uno storico sorpasso ai danni di Internet Explorer 7, al momento classificato in seconda posizione.
Si tratta dell’inevitabile risultato di una tendenza già in atto da qualche tempo. Nel marzo scorso, per esempio, Firefox era diventato il software per la navigazione più impiegato dagli internauti tedeschi, lasciandosi alle spalle l’alternativa di Microsoft per la prima volta in un paese tanto vasto e importante.
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Tutto ha un inizio e una fine, e in questa logica rientra anche il ruolo ricoperto da Mark Shuttleworth in Canonical. Con una lettera aperta a tutti e pubblicata sul suo blog personale Mark Shuttleworth comunica alla comunità di Ubuntu, ma anche a tutto il mondo Open Source, che la sua esperienza come CEO di Canonical è terminata. Si volta pagina.
Attenzione! Mark Shuttleworth non abbandonerà la sua “creatura” ma passerà ad altro ruolo. A prendere il posto di Mark sarà la dinamica e brillante Jane Silber. Sbarcata in Canonical già nel 2004, la Silber ha assistito fin dall’inizio alla nascita e alla crescita di Ubuntu. A detta di Mark la sua esperienza di management sarà fondamentale nei prossimi cinque anni, che vedranno Canonical proiettarsi nella competizione e collaborazione con i big del settore.
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Dopo il lancio del computer più ecologico risalente a non più di un anno fa Cherrypal fa il bis e annuncia Africa, netbook decisamente di poche pretese adatto alla navigazione Internet e ben poco altro.
Scorrendo rapidamente le specifiche (processore da 400MHz, 256MB di RAM, schermo da 7″ con risoluzione massima 800×480, 2GB di memoria flash) si evince facilmente che ciò che conta in questo progetto è ben altro. Difficile non pensare a temi come digital divide e progetti come OLPC (One Laptop Per Child). Probabilmente nella scelta del nome “Africa”, nell’impiego di materie prime quanto più possibile ecologiche e soprattutto nel tentativo di mantenere il prezzo alla portata di tutti (99$) si è voluto evidenziare l’impegno del progetto in tale senso.
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Si era già parlato di Boxee, software freeware e open source basato su XBMC che trasforma qualunque PC in un media center deputato alla riproduzione di contenuti multimediali sia in streaming che da hard disk locale o da CD o DVD. Il progetto è ancora in fase alpha, ma il supporto è già garantito per moltissimi formati e per la riproduzione HD 1080p.
Boxee è attualmente disponibile solo per le versioni 32-bit di Linux, Windows, Mac OS e per qualunque versione di Apple TV, ma pare che la versione beta, che sarà disponibile al pubblico dal 7 gennaio 2010, provvederà ad ovviare a questa mancanza. Sul profilo ufficiale in Twitter è apparsa infatti un’indiscrezione riguardante appunto il supporto ai 64-bit e Ubuntu 9.10 Karmic Koala.
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La notizia è di qualche giorno fa e nasconde una diatriba ben più profonda sviluppatasi recentemente fra Philip Van Hoof e Richard Stallman, guru del movimento Free Software nonché pioniere del progetto GNU.
Pare infatti che la pietra dello scandalo sia stato un post di Miguel de Icaza riportato su Planet GNOME.
Come molti altri post precedenti, quello incriminato trattava di software proprietario (per la precisione Microsoft Silverlight) e ha destato più di qualche perplessità tra i membri della community. La discussione si è spostata nella mailing list di GNOME fino a riguardare più in generale la pratica di promuovere software proprietario in Planet GNOME.
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