Come già anticipato, il nuovo repository ufficiale Ubuntu, extras.ubuntu.com, ha lo scopo di rendere disponibili tutte le applicazioni scritte dai programmatori quando il sistema operativo sia già in fase di release o comunque “fuori tempo massimo”, ovvero troppo tardi per essere incluse nella sua corrente versione.
Per com’è concepito, il nuovo repository esclude i major update dei programmi già inclusi, per ottenere i quali si dovrà attendere la successiva versione di Ubuntu, oppure appoggiarsi ad un qualche Personal Package Archive.
Quest’oggi extras.ubuntu.com viene reso disponibile e viene quindi ad acquistare significato il placeholder lasciato dagli sviluppatori Canonical sul nuovo Software Center: la sezione What’s new (riferendoci alla versione internazionale della distribuzione) conterrà appunto i programmi attinti da tale source, com’è possibile vedere nell’immagine.

Per ora “what’s new” accoglie anche le versioni aggiornate dei programmi già presenti: io ci ho trovato firefox perchè di recente è uscita la 3.6.9 ed è quindi stato classificato come “new”
di abba - 13 settembre 2010 - 17:24
Se non ci vanno le versioni maggiori e se a quelle minori provvede Canonical, che ci finisce dentro?
di Riccardo^ - 13 settembre 2010 - 17:36
Software che non hanno fatto in tempo ad essere inclusi come ad esempio nuovi programmi.
Anch’io comunque vorrei i major update in Extras.
di Alessio Biancalana - 13 settembre 2010 - 17:51
@Riccardo
Come ha detto Alessio: alcune applicazioni che non sono state proposte in tempo per i repository verranno aggiunte durante il ciclo di vita della distro, dopo il 10 ottobre, che è appunto la data in cui il repository extras inizierà ad accettare programmi.
Fino ad oggi dovevi invece attendere la release successiva di ubuntu.
Anche io poi vorrei vedere i major update in extras, giusto per evitare troppi casini con i PPA.
di abba - 13 settembre 2010 - 21:23
Utilizzabile anche in Kubuntu? o come al solito il fratellino KDE viene lasciato solo?
di Aleksander - 13 settembre 2010 - 22:21
A me sto Ubuntu 10.10 fa proprio venir voglia di cominciare a pensare di comprarmi un nuovo computer con schermo touch. Maledetto consumismo!
di Claudio - 14 settembre 2010 - 07:59
abba, grazie della precisazione.
Quindi più correttamente:
“What’s new” conterrà ANCHE i programmi attinti dal source extras.
Chiaramente mi accodo a quanti vorrebbero Ubuntu “più rolling”. Magari una sola rolling tra due LTS anzichè quarantacinque versioni intermedie…
di Marco Buratto - 14 settembre 2010 - 10:25
@Marco
Modello debian ma più celere, eh?
Mah…non mi dispiacerebbe, poi però si andrebbe a perdere l’usabilità dei rilasci semestrali, che hanno fatto molto per il successo di Ubuntu.
di abba - 14 settembre 2010 - 13:20
m’associo.
di guiodic - 15 settembre 2010 - 12:43