Elementary OS Luna sarà basato su Ubuntu 12.04

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Posticipato il rilascio di Elementary OS Luna: nel Council Meeting di venerdì 9 settembre è stato deciso infatti di utilizzare Ubuntu 12.04 LTS come piattaforma base rimpiazzando la precedente scelta di Oneiric Ocelot.

In un post pubblicato qualche ora fa da Cassidy James si legge:

Lo sviluppo di elementary OS Luna sarà basato su Ubuntu 12.04 LTS a causa della grande quantità di modifiche sperimentali fatte in Ubuntu 11.10. Gli sviluppatori avranno quindi a disposizione tutto il tempo necessario per ottimizzare e testare le loro appplicazioni e contemporaneamente Luna avrà una base più solida e più a lungo supportata.

La nuova shell grafica di default Pantheon, Marlin come file manager sostituto di Nautilus, il nuovo player musicale BeatBox, il nuovo pannello di controllo Switchboard, Maya il calendario alternativo e gli ormai conosciuti Postler e Midori, rispettivamente il client email e il browser di default, rendono Elementary OS una distribuzione sicuramente da provare e un progetto che al di là delle critiche è sicuramente da apprezzare.

E voi cosa ne pensate di questa distro?

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Commenti

  1. [1]

    basta che non ci sia unity è va tutto bene.

  2. [2]

    :D

  3. [3]

    Ma alla fine cosa cambia da Elementary OS a una (ennesima) remix di Ubuntu come ne nascono a centinaia?
    Sino a poco fa usava, come lei, Gnome 2
    Ha qualche applicazione diversa, ma sempre Ubuntu-based è!
    Ha un tema grafico diverso.
    Usa, se non erro, gli stessi repo di ubuntu.
    Fine.

    Comunque staremo a vedere. Già l’uso di Marlin darà un tocco di diversità (e la cosa che mi rende curioso).

  4. [4]

    Qua c’è una galleria di screenshot della nuova versione di Slingshot che sto sviluppando e che sarà inclusa in Luna. E’ già disponibile un pacchetto nel repo unstable-upstream di elementaryos. Non considerate però questo programma completo e esente da bug, anzi, il lavoro da fare è ancora molto e le idee che devono essere implementate sono davvero tante e interessanti.
    Potete seguire lo sviluppo e segnalare bug nella pagina del progetto http://www.launchpad.net/slingshot

    Grazie,
    Giulio

  5. [5]

    Concordo con Guido (guiodic): speriamo non ci sia Unity

  6. [6]

    Peccato, avrei voluto provarla prima :(

  7. [7]

    OT:
    Sono un novizio del mondo GNU/Linux e probabilmente non aggiungo nulla di nuovo se dico: ma perchè n-mila distro diverse?

    Voglio dire, va bene farne un po’ ma su Distrowatch ce ne sarenno più di 100.

    Ho provato GNU/Linux (ubuntu) e lo ritengo un buon sistema ma finchè sarà così frammentato non ci sarà spazio nel settore home ed è un peccato. Il settore home è quello dove sarebbe più positivo un uso intenso di sw open.

  8. [8]

    C’è chi dice che la frammentazione è un bene c’è chi dice un male… personalmente la diversità è bella anche se degli standard tra le varie distro dovrebbero esserci…

  9. [9]

    Secondo me il bello della frammentazione è soprattutto la sperimentazione e la ricerca del “meglio”. Per essere efficace però ad un certo punto ci si dovrebbe rendere conto che quello se si sta facendo è fine a se stesso e sopravvive in un binario morto solo per l’attaccamento morboso a qualcosa che non apporta (più) niente di positivo alla comunità opensource.
    Questo porta ad avere ennemila distribuzioni che hanno di diverso solo i programmi installati di default, tre o quattro sistemi di gestione dei pacchetti mentre ancora su linux non c’è un sistema audio universale e ben funzionante, bisogna bestemmiare per avere una splashscreen all’avvio, consumi della batteria altissimi, grub che sembra un programma per dos degli anni ’80, mentre ottimi programmi come gimp vengono sviluppati da tre persone… bah

    ma forse sono andato o.t. :-)

  10. [10]

    sembra che da quando ubuntu sia passato a unity le distro si siano moltiplicate e così le loro gui.. speriamo arrivi presto un pò di stabilità!

  11. [11]

    Salve, delle n-mila distro diverse quelle che hanno una quota significativa sono poche e si possono contare sulle dita di una mano. La diversità non l’ho mai vista come un limite, ma la cosa disorienta e parecchio e te ne dò ragione. A proposito di diversità sappi che Ubuntu (che hai provato) è direttamente derivata da Debian ad esempio…

  12. [12]

    Già creare un formato di pacchetti standard tra tutte le distro sarebbe un enorme passo avanti… Unire le varie distro in una sola è da assurdi IMO

  13. [13]

    @G00d5p33d,
    perché l’utente Linux è per natura autolesionista e masochista.

  14. [14]

    @Marco Buratto meglio quello che marionette…

  15. [15]

    @Andrea Azzarone
    Penso che non si possa ragionare per estremi.
    Come hai detto tu avere un unico formato di pacchetti sarebbe la cosa migliore. Ad ogni modo 100 distro sono inutili, imho.
    10 basterebbero a soddisfare tutte le esigenze. Se un produttore di TV o modem o altra elettronica vuole crearsi un suo OS per i propri dispositivi basandolo su linux si fara’ la sua distro senza tanti problemi. Delle n-mila distro, come dice Xline, solo alcune sono veramente usate. ne consegue che le altre sono uno spreco di energie. Se focalizzassero lo sviluppo tutto su 10 distro max, allora forse GNU/Linux sarebbe meglio di quanto riesce ad essere oggi.

    Imho l’utente cambia OS solo per due motivi:
    1 – E’ più facile/bello/veloce
    2 – Costa meno

    Se c’è frammentizzazione il primo punto crolla.

  16. [16]

    @G00d5p33d 100 distro sono inutili ma dato che creare una distro inutile (per inutile non itendo le distro maggiri eh…) non è molto difficile la spreco di energie è quasi nullo…

    IMO il “problema” non è tanto nelle tante distro ma negli applicativi… Quante applicazioni simili (sviluppate da singoli sviluppatori) ci sono? Ricorda inoltre che la maggior parte delle applicazioni di una distribuzione provengono dall’esterno…

  17. [17]

    Già creare un formato di pacchetti standard tra tutte le distro sarebbe un enorme passo avanti…

    Ma anche no. Debian e Ubuntu usano lo stesso formato ma i pacchetti non sempre sono compatibili. Dipende dalle dipendenze. Lo stesso vale per le distro che usano rpm.

    Delle n-mila distro, come dice Xline, solo alcune sono veramente usate. ne consegue che le altre sono uno spreco di energie.

    No, per nulla. Le altre distribuzioni sono quasi tutte una delle principali modificata. Ad esempio Linux Mint è Ubuntu modificata, lo stesso è elementary. Queste distribuzioni sono utilissime perché permettono all’utente di installare un sistema più vicino alle sue esigenze. Lo stesso vale per le distribuzioni customizzate per scopi specifici (ad esempio quelle per la produzione multimediale).

  18. [18]

    Non credo sia impossibile risolvere il problema delle dipendenze… se poi lo è fa niente.

  19. [19]

    Se ho un idea, me la implemento, imho la frammentazione è un bene.
    L’utente finale sceglierà solo il software migliore e i progetti peggiori vengono automaticamente eliminati, c’è un evoluzione darwiniana del software.
    Quelli di elementary hanno alcune idee buone, hanno scelto un linguaggio come vala che in pratica si basa su gobject e viene convertito in C, quindi ottime performance, ma da alcune delle funzionalità dei linguaggi di alto livello come c# e java, permettendo uno sviluppo veloce.
    Si sono concentrati su applicazioni minimali che fanno una cosa sola ma con eleganza.
    è positivo? è negativo?
    Boh, sicuramente interessante testarlo, se non ci fosse questa frammentazione nel software open saresti ancora con windows xp e internet explorer 6, visto che anche la spinta ai sistemi commerciali viene spesso dalla competizione con software open, per natura più aderenti agli standard.
    Inoltre unire le varie distribuzione ha poco senso alcune sono davvero molto diverse tra loro, risolvono gli stessi problemi ma in modo diverso e poter scegliere quella che più si avvicina alle proprie necessità è una cosa a cui non rinuncerei mai.
    Alla fine comunque ci sono 3-4 grandi che si dividono l’80% del mercato desktop…
    Ubuntu, Fedora, OpenSuse, … boh mandriva?
    personalmente sono un utente archlinux ma se dovessi dire quale è la filosofia più vincente basandomi sulla top ten di distro watch direi sicuramente debian…
    aptosid -> deriva da debian
    elive -> da debian
    ubuntu -> da debian
    mint -> da ubuntu
    elementary -> da ubuntu
    *bunbu -> ubuntu
    mepis -> debian
    etc…
    E potresti mai unire mint e debian? -> no, i primi puntano alla grafica agli effetti desktop i secondi a fornire un sistema stabile e rodato, stesse origini (anzi una è proprio la root) ma scopi differenti.

  20. [20]

    Tre distro desktop e tre embedded sono anche troppe per l’utente medio.
    .
    Per l’utente esperto, invece, sono d’accordo che non vi sia necessità di porre limite, se non un qualche ovvio freno alle distribuzioni portate avanti da una sola persona, che prima o dopo si sa la fine che fanno.
    Quindi N distribuzioni server e specialistiche ben vengano (con N moderatamente alto).
    .
    Dipende quindi da cosa parliamo: per l’utente desktop medio l’ideale sarebbe avere una sola distribuzione, e – IMHO – Ubuntu è quella ideale (peccato solo per le ridicole accozzaglie di idee altrui che sta usando quali GUI).

  21. [21]

    Concorco con Marco Buratto, per l’utente medio una distribuzion è più che sufficiente e di più creano solo che confusione.
    Spero che ubuntu diventi più stabile e abbandoni il cilco di sviluppo di 6 mesi in 6 mesi per diventare una distro rolling con una uscita (freeze) annuale + una parallela LTS.

  22. [22]

    Da quando avere una sola possibilità invece che una buona scelta è un opzione migliore?

  23. [23]

    @erik_ilrosso credo che vogliano dire “L’unione fa la forza…”

  24. [24]

    erik_ilrosso,
    > Da quando avere una sola possibilità invece che una buona scelta è un opzione migliore?
    .
    1. Da sempre. Presente l’Impero romano diviso?
    2. Solo chi è addentro al campo sa scegliere. Tu, per esempio, sapresti scegliere tra 180 tipi di reattore nucleare?

  25. [25]

    @Marco: se l’impero romano non si fosse diviso sarebbe caduto tutto insieme mentre quello orientale è caduto quasi 1000 anni dopo. Impara la storia!
    Lo stesso può applicarsi all’open source: metti che domani Canonical fallisca, avrai sempre Debian, o viceversa.

  26. [26]

    Guido,
    se non si fosse diviso può essere che sarebbe ancora tra noi, historia magistra vitae.
    .
    Prova a suddividere Windows in Windows1, Windows2,…, WindowsN.
    Chi scommette sulla sopravvivenza di tutti i WindowsN?
    .
    Ma per piacere.

  27. [27]

    > metti che domani Canonical fallisca, avrai sempre Debian, o viceversa.
    .
    Mischiare i discorsi è facile ma non dà i risultati sperati:
    1. si parla sempre di licenze libere;
    2. sto parlando di distro desktop per gli utenti medi.

  28. [28]

    @guiodic
    Se domani Canonical fallisce, arriva un altro a prendere il suo lavoro (che è open) e a continuarlo.

    Questa è la filosofia dell’open source.
    E cmq, come detto da Andrea Azzarone, l’idea era che l’unione fa la forza.

  29. [29]

    Prova a suddividere Windows in Windows1, Windows2,…, WindowsN.
    Chi scommette sulla sopravvivenza di tutti i WindowsN?

    Guarda che è già così. Windows XP è ancora richiesto in ambito aziendale, fino a poco fa era presente sui netboot. Poi c’è Windows Phone, ci sarà W8 per i tablet che sarà un po’ diverso da quello per i desktop, poi c’è WindowsCE per i sistemi embedded. Inoltre ci sarà Windows 8 per i processori ARM.

  30. [30]

    @guiodic
    la filosofia di Ms è ora avere windows 8 su tutto: Tablet, Smartphon e pc.

  31. [31]

    Guido,
    sai bene che, dato che stiamo parlando di desktop, Windows in un dato periodo è uno solo.
    .
    Tutto si può dire fuorché in M$ siano degli ebeti commercialmente parlando. Loro.

  32. [32]

    @marco: dai, è facile avere il 90% del mercato quando il 90% dei produttori installano il tuo s.o. Nel mobile Microsoft ha fallito, come te lo spieghi? Per il medesimo motivo.

  33. [33]

    Hai detto bene: il tuo SO, non i tuoi milleduecento SO.

  34. [34]

    @Marco Buratto: sbagli, quello ch intende dire Guiodic è diverso. Prendi android ad esempio. Perchè è il SO più usato negli smartphone? semplice, perchè è uno solo con il plus che può essere personalizzato come si vuole. Le distro Linux invece caambiano con il cambiare delle fasi lunari, e per un produttore sarebbe molto più difficile starci dietro. Il produttore vuole personalizzare utilizzando il brand originale, e dubito che se Samsung ad esempio inserisce qualcosa di suo in ubuntu la Canonical accetta le modifiche di samsung. Su windows invece inseriscono antivirus trial (e le aziende del settore pagano bei bruscolini), più una marea di trashware di sui solo loro sanno il miglioramento rispetto alla funzione stock del SO (ad esempio le utility Acer per il risparmio energetico).

  35. [35]

    Una ottima fork. Spero che in futuro si distacchi completamente da ubuntu e diventi una distribuzione. Che abbia preso spunto da Mac OSX è palese e non è stata una cattiva idea. Il parco software che mette a disposizione fin dalla prima installazione è perfetto ! , parco , pulito , esteticamente curato , funzionale e pieno di piccole novità (credo che con luna ne vedremo delle belle). Di fork esteticamente pompate ne ho viste tante ma questa le passa tutte , non ho trovato nel suo menù un solo programma che non sia utile e soprattutto che non sia perfettamente in tono con l’estetica del sistema. Piccola pecca il mancato upgrade del kernel che come sappiamo dalla versione 2.6.32 alla 2.6.39 soffre di una pericolosa fame di batteria. Una cattiva scelta del wm. Compiz 0.8.6 visti gli ultimi progressi in consumo di risorse andava implementato alla versione 0.9.5. Visti gli ultimi progressi in campo cpu , l’applet per la gestione dello speedstep era tassativamente da implementare fin dal primo avvio ! Focalizzare l’attenzione sui consumi è la strada da intraprendere prima ancora di pensare all’estetica e alle novità. ElementaryOS ottimizzato in tal senso sarebbe la distribuzione perfetta per i laptop e netbook.

  36. [36]

    Scusate l’intromissione, io sono del parere che la diversità dei rpogetti sia la forza di linux certo per quanto riguarda i pachetti averne uno comune sarebbe una cosa che migliorerebbe lo sviluppo, come creare dei paccheti maggiormante compatibili ma il fatto è che gnu/linux è forte grazie alla grande diversità che c’è tra le distribuzioni prendiamo linux mint e ubuntu.. linux mint migliore ubuntu nel senso che se io scarico ubuntu il mese dopo mint sarà migliore e più veloce e stabile, ma se uno ci fa caso anche canonical ne trae vantaggio in quanto prende quei pacchetti che la migliorano e li integra nei propri repositori… LMDE (linux mint debian edition) è a mio parere la migliore distribuzione esistente ma intanto migliora tantissimo debian testing tanto è vero che mentre debian non mi riconoscre la scheda grafica la mint debian ci riesce , questo che vuol dire… vuol dire che poi debian prenderà in futro quel pachetto da mint oppure un utente aggiunge i repo ed installa sul sistema quel pacchetto, avere un grande numero di distribuzioni migliora tutti, averne poche ci si riduce come windows … perchè alla fine gli sviluppatori sono sempre gli stessi e le applicazioni non migliorano… se il team elementary non avesse dato avvio all’uso di vala… oggi la dockyv2 o PLANK non esisterebbe alla fine ogni team porta dei miglioramenti che fanno migliorare tutti, ad esempio il tema elementary ottimo tema anche per gnome3 molti lo usano su ubuntu o su altre distro perchè lo trovano migliore di quello canonical, ma in futuro canonical potrebbe prenderne le migliorie e integrarle in un nuovo tema… alla fine la forza di linux è proprio il fatto di avere tante distribuzioni sia derivate che diverse tra loro… u.u

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