Finalmente ci siamo: dopo tanta scrittura di codice, tanta ingegnerizzazione e tante opere di design e cura dell’utente, è stata rilasciata da Canonical Ubuntu 11.10, la distribuzione Linux maggiormente diffusa sui desktop di tutto il mondo. Ubuntu 11.10 porta con se tanti aggiornamenti per i software di maggiore utilizzo, e soprattutto tanti cambiamenti in positivo per l’interfaccia utente, riveduta e migliorata nel corso di questo ciclo di sviluppo.
Per scaricare le immagini ISO di Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot è possibile recarsi alla pagina di download, e prelevare l’immagine più adatta (per ora sembra presente solo in versione DVD), oppure aprire il gestore degli aggiornamenti e controllare la disponibilità dell’update ufficiale, facendo riferimento alla nostra guida all’aggiornamento da Ubuntu 11.04 a Ubuntu 11.10.

Salve a tutti seguo questo blog da un pò di tempo e mi congratulo con voi per l’ottimo lavoro che svolgete. Vorrei un consiglio possiedo un netbook asus 1005ha vorrei sapere se secondo voi è meglio che usi unity 3D o unity 2D ?
di Fra31 - 13 ottobre 2011 - 13:29
scusate, io ho un processore intel i5 con scheda video ati radeon con 4 gb di ram, per sfruttare tutta la ram, la velocità del processore e la scheda video devo installare la versione i386 o amd64?
di Saro - 13 ottobre 2011 - 13:36
Questo sono i link completi:
http://releases.ubuntu.com/11.10/
http://releases.ubuntu.com/kubuntu/11.10/
di vodka - 13 ottobre 2011 - 13:37
molto bello LightDM, non lo avevo ancora visto. Io per ora passo, sono ancora a Maverick e non ho motivi di aggiornare se non per curiosità
di Rocker Rabbit - 13 ottobre 2011 - 13:53
Ubuntu 10.10 credo sia tuttora la miglior versione di Ubuntu.
di Marco Buratto - 13 ottobre 2011 - 13:59
@Marco Buratto
10.10 la migliore? ma come? non ha unity, non ha gnome 3, non ha linux 3, non ha le gtk 3?
per non parlare del fatto la 10.10 ha ancora synaptic per gestire i pacchetti e mi pare gdebi per installare i .deb e non si fa tutto tramite USC
di PatrisX - 13 ottobre 2011 - 14:14
Nel mio sistema la 10.10 non funziona trattandosi di un PC moderno.
Non va la vga, non vanno alcune utility dei chipset e cosi via …
Quindi dire che sia la migliore è un discorso personale e di casistica.
di vodka - 13 ottobre 2011 - 14:39
Spero tanto che Ugo riesca a leggere queste righe, perché ho pensato alla discussione dell’altro giorno e mi sono pentito un po’, non volevo infierire così tanto. Quindi a mio modo ho fatto un’immagine per chiedere scusa, gliela volevo dedicare. Ugo questa è per te:
Unity, I like it
Se passi per il mio blog ce ne sono altre. Grazie
di santiago - 13 ottobre 2011 - 15:25
@santiago
Monellaccio!!
di @rchie - 13 ottobre 2011 - 16:03
Io sto usando l’11.10 da una settimana. Che dire…Bel sistema operativo. Unity è più reattivo, la stabilità è buona, e graficamente lo trovo appagante. Come usabilità la dash è migliorata molto. Peccato che per adesso le possibilità di pesonalizzazione sono limitate, ma hanno già detto che stanno provvedendo. Per il resto dico: avanti così! MI PIACE!
di ljdg - 13 ottobre 2011 - 17:12
Piccola pausa di lavoro, giorni pieni, finirò tardissimo, ma butto l’occhio a vedere le notizie.
Ne apprendo due, una importante, la morte di Dennis Ritchie e una meno importante, che poi non è proprio una notizia, è una conferma: santiago/coniglio è un idiota e non fa ridere manco gli imbecilli. Infatti ho il sospetto che @Rchie abbia riso…
Non so che dirti, il tuo blog mi guardo bene dal leggerlo, non ho tempo e ho molte cose più importanti da fare che sprecare attenzione ai tuoi sproloqui, e ritengo la tua “provocazione” veramente stupida e che ti qualifica per quello che sei. Non perché mi prenda in giro o mi colpisca in qualche modo (ti assicuro che non lo fa), ci mancherebbe, ma perché è veramente infantile, vuota, insulsa e volgare, nella forma e nei contenuti.
Una idiozia pura prodotta da un’entità cerebrale pre-puberale. Credessi in dio potrei prendermela con lui per come ti ha trattato…
Un ulteriore motivo per stare molto alla larga dal tuo blog. Non sperarci, amico, e ritieniti fortunato che ti rispondo.
Tempo scaduto, torno al lavoro, stammi bene.
di ugo - 13 ottobre 2011 - 22:07
@ ugo
Sono le parole che cercavo da tempo.
Ti stimo.
di Andrea900 - 14 ottobre 2011 - 01:22
Provata immediatamente, fantastica, anche se non capisco perchè devo avere problemi con il kernel 3.0, ho un portatile con AMD APU Llano a6-3400m 1.4 Ghz Quad core/Radeon HD 6720G2, già la scheda video aveva problemi prima con la 11.04 perchè anche con i driver proprietari non reggeva un video in full hd, ora nemmeno si avvia la live a meno di un collegamento hdmi esterno. Ho provato a impostare alcuni parametri e… kernel panic! Sul fisso (AMD athlon dual core 2.3 GHz) Kernel panic diretto… La release mi piace molto, spero possa essere il fatto che ho scaricato tramite torrent o che ho scaricato la AMD64 possa aver dato problemi… Ultimamente riguardo allo sviluppo del kernel linux sto rimanendo un po’ deluso (dal 3.0 il supporto per AMD fusion dovrebbe essere integrato e funzionante). Non so se è la batteria del mio portatile che dura poco (con windows era 5h e 30 min rimasti all’82%, ma non l’ho mai utilizzato tanto da farla scaricare, mica credo che una batteria mi dura 6 ore con un quad core e radeon hd…) rispetto alle mie richieste sia causato dal kernel che dovrebbe dare problemi di risparmio energetico solo su intel. Che dire? La unity è fantastica ma rimane un po’ povera di caratteristiche (anche se considerando i miglioramenti apportati anche a nautilus & co. Canonical ha fatto un lavorone), spero che la 12.04 possa diventare una release verso la perfezione riguardo funzionalità, risparmio energetico, velocità e innovazione!
di Jacopo - 14 ottobre 2011 - 08:36
@ PatrisX
Se ti devo dire la verità Marco Buratto non ha tutti i torti.
Non tanto per unity ma proprio per USC ieri l’altro sera (12/10) ho provato la versione definitiva di Ubuntu 11.10 (no non prendo in giro la daily del cd rilasciata il 12 ottobre alle 15.15 ha lo stesso hash MD5 della versione finale rilasciata ieri.
USC va’ bene per uno a cui il sistema va’ bene com’è e ha bisogno solo di aggiungere qualche programma.
La prima cosa che ho fatto, da live si intende anche perchè aspetto l’uscita della 12.04 server, è stato radere al suolo USC e da apt installare Aptitude e Synaptic.
Devo dire un’altra cosa su USC.
Ingenera solo confusione negli utenti.
Nella schermata principale della categoria trovi l’indicazione Free che non vuole dire niente in quanto potrebbe trattarsi di Freeware ma closed source di software rilasciato sotto licenza GPL, di software rilsciato sotto licenza Mozilla, sotto licenza BSD etc. etc.
Se visualizzi tutti i pacchetti di quella stessa sezione anzichè il riepilogo precedentemente proposto scompare anche quella dicitura e non sai esattamente quello che andrai a scaricare.
Io capisco che Shuttleworth voglia rientrare dell’investimento fatto e inserisca software a pagamento, anche se non lo condivido, ma dovrebbe per lo meno evitare di ingenerare confusione nell’utente permettendo per lo meno l’impostazione di filtri, non mi interessano pacchetti a pagamento quindi seleziono solo solo software libero, invece nella selezione per categorie i pacchetti a pagamento e opensource sono mischiati e questo mi sembra poco corretto.
di Prof. Massimo Sconvolto - 14 ottobre 2011 - 10:43
Grazie Ugo, non mi deludi mai! Certo potevi aggiungere più insulti come nell’altra discussione, peccato tu abbia voluto avere modi pacati, in questo modo chi ti legge penserà che tu sei una persona corretta. Tranne Andrea900, lui è duretto di comprendonio, non ho mai letto un discorso di più di due righe scritto dalle sue mani, di solito poverino si esprime attraverso gli altri, come in questo caso.
Andrea900, a te dedico questa:
http://3.bp.blogspot.com/-UibKeT55YXA/TpMs8pnvjEI/AAAAAAAAB20/mNZJpCa-Xqo/s1600/UbuntuFanboys_freakout.gif
siete le mie muse ragazzi, grazie tante
di Santiago - 14 ottobre 2011 - 12:06
Ma non provi un certo imbarazzo a far vedere così in pubblico chi tu sia, coniglio?
Non so, un po’ di pudore, di buon gusto, di rispetto per te stesso.
Sbracare così… non so, mi pare stupido. Lasci le tue idiozie scritte, rimarranno.
Perché ciò che dici è stupido. Non so la tua dedica ad Andrea900, non clicco manco sul link che hai postato, ma immagino che sia stupida e insulsa quanto la precedente.
E poi.. fanboys… boh, io ho smesso di usare linux… mah.
Sei solo un povero troll di periferia, torna da dove vieni.
Chiudo.
di ugo - 14 ottobre 2011 - 12:41
Nooo non usi più Linux! che peccato =P
di Santiago - 14 ottobre 2011 - 14:10
Mmm… Sto tentando di installarla su un nuovo PC desktop con Radeon HD 6500 e non c’è verso di far funzionare bene la grafica. Il driver open in dotazione freeza dopo un po’ con schermo nero intermittente, con i driver ati peggio ancora, dopo l’installazione non parte neanche… Peccato, perché Unity è molto bello adesso. Ho il timore che questo sia stato un rilascio un po’ frettoloso…
di Lorenzo - 14 ottobre 2011 - 14:12
scusa ugo, premesso che naturalmente uno fa e scrive quello che gli pare dove gli pare, ma tutto questo livore su un sito in cui si parla di linux da uno che non usa più linux…a che ti serve?
di andrea - 14 ottobre 2011 - 14:28
A nulla, andrea, hai ragione…
di ugo - 14 ottobre 2011 - 15:26
@Prof. Massimo Sconvolto: Loro mettono in prima vista il prezzo del software che potresti acquistare\scaricare. Fino alla versione 4 dell’USC quando entravi nella pagina veniva visualizzata la licenza con cui era rilasciato il software stesso. Ricorda sempre che all’utente finale (quello medio , obiettivo di SW) non importa quale sia la licenza, basta che il software funzioni. E addirittura molti pensano che il software commerciale è SEMPRE migliore di quello fatto da volontari, e ovviamente come esempio quello che calza più a pennello è IE vs Firefox (per la fama di quest’ultimo), e molti quando sentono che la Mozilla è una fondazione e che è sviluppato da volontari faticano a crederci.
di winebar - 14 ottobre 2011 - 17:26
@ winebar
Scrivi
“Ricorda sempre che all’utente finale (quello medio , obiettivo di SW) non importa quale sia la licenza, basta che il software funzioni.”
Purtroppo non posso concordare.
Secondo me è una mancanza di rispetto nei confronti del kernel e dei programmi GNU che hai sempre sfruttato.
Shuttleworth poteva usare un Kernel BSD che non aveva problemi di etica ma ha preferito cavalcare l’onda di GNU/Linux per tentare di fare cassa e questo non posso condividerlo.
Per lui GNU/Linux è o deve diventare un Business per me è un ideale.
di Prof. Massimo Sconvolto - 14 ottobre 2011 - 17:45
@prof
beh, winebar parlava dell’utenza media, non di se stesso. Quindi non mi pare lo si possa accusare di “sfruttare” (sarebbe meglio “usare”) kernel e programmi. Sempre abbia capito bene cosa scrivi.
Io concordo con la sua analisi, comunque.
Quanto a Shuttleworth, mi piacerebbe vedere i bilanci canonical. Secondo me sono in un bel rosso acceso. Tutti lo accusano di voler far soldi, io dico che non c’è alcun male a recepire un compenso per un lavoro fatto. Eventualmente è male vendere cacca e farla pagare oro (truffa) o seguire il solo obiettivo denaro, trascurando quello che si fa. Non mi senbra siano questi i casi, ubuntu è comunque un gran prodotto, esiste un prima e un dopo, e Shuttleworth, al contrario di molte persone che si riempiono la bocca con paroloni di ideali, ha messo mano al proprio portafoglio e pagato persone (dando anche lavoro a qualcuno). Chi, di quelli che fanno tanto gli idealisti, può dire di aver fatto altrettanto? Chi ha mai anche solo su un “donate“?
Linux non sarà mai un business, prof, non è Apple e non è MS, e non lo diventerà.
Il fatto di riuscire a raccogliere qualche spicciolo (ripeto, vorrei vedere i bilanci canonical, compreso l’esborso iniziale) per tirare avanti non mi pare si possa definire “fare cassa”. E anche il “fare cassa” non sarebbe un male, se il prodotto che si offre (gratuitamente per chi lo usa) è buono.
Il denaro di per sé non è sporco e non sporca.
di ugo - 14 ottobre 2011 - 18:02
@ ugo
io non ho mai scritto che winebar sfrutta alcunchè.
Che Shuttleworth sfrutta si.
Quelli che fanno gli idealisti costruiscono distribuzioni da una vita, vedi Debian e Slackware solo a titolo esemplificativo, senza che nessuno stipendi gli sviluppatori ma per pura passione e spirito di condivisione e GNU/Linux onestamente andava avanti da anni anche senza Shuttleworth e andrà sempre avanti con o senza di lui.
di Prof. Massimo Sconvolto - 14 ottobre 2011 - 18:27
@Prof. Massimo Sconvolto: Anche secondo me è una grave mancanza (ed è un ideale), ma se vuoi vedere la licenza di un software puoi sempre entrare nella descrizione del software stesso e trovi una versione apposita per la licenza. Se in inglese free significa sia gratis che libero non è certo colpa sua.
Ugo ha colto pienamente nel segno, soprattutto sul discorso sul vil denaro. Shuttleworth, e molti altri per lui, hanno dichiarato che ci vuole ancora tempo per far si che la Canonical possa andare in attivo con Ubuntu, anche perchè loro ti danno la possibilità di avere il loro OS gratuitamente pagando un tot all’anno di supporto.
Red Hat invece ti vende tutto il pacchetto insieme, anche se alla fine tu il SO non lo paghi. Nonmi sembra che ci sia niente di male dal voler guadagnare nel fornire supporto a un cliente. E purtroppo per loro l’utenza di Ubuntu si risolve i possibili problemi da sola, quindi per cercare di ridurre le perdite (comunque elevate), devono cercare guadagnare sulla vendita di software attraverso i repo. Ecco quindi da dove deriva la necessità di mettere a prima vista il prezzo e non la licenza.
Piccola nota: Google sfrutta Android per guadagnare (e sono già in attivo con esso), nel loro repo (il market) non mi sembra che mettono in chiaro la licenza del software che vai a scaricare, e utilizzano il kernel Linux e il resto del sistema è rilasciato con licenza Apache , ma nessuno si lamenta mai
di winebar - 14 ottobre 2011 - 18:42
Non so, mi sembra che il rapporto col denaro nel mondo open/free sia un po’ malato.
“Gratis” non vuol dire che una cosa è gratis, vuol dire che la paga qualcun altro. Google non è gratis, non ti viene fatto pagare (non direttamente), ma ha un costo. Linux e tutto quanto è gratis per chi lo usa, non certo per chi lo fa. Il cercare di fare un minimo di bilancio non è “peccato”, non siamo in chiesa, non ragioniamo per principi assolutistici, non ci sono i comandamenti. Il cercare di non spremere la forza del volontariato non cambia nessun ideale.
Insomma, una cosa è:
MS: specula e fa cassa vendendo anche cacca (vedi vista) approfittaando di una posizione dominante
Apple: fa cassa senza speculare perché vende un prodotto che non si può certo definire scarso
Canonical, come le altre ditte, tira a campare, solo che, lanciandosi nel mercato desktop, ha una visibiltà diversa e più caciarona, al pari dell’utenza. Le altre società lavorano in aziende e come tali sono molto più silenziose, ma nella stessa barca.
Canonical cerca di portare linux al desktop, tirandolo fuori da quell’utenza o aziendale o geek, ogni suo passo ha una risonanza ben diversa.
di ugo - 14 ottobre 2011 - 19:07
santiago/coniglio è un idiota e non fa ridere manco gli imbecilli. Infatti ho il sospetto che @Rchie abbia riso…
Quindi ridendo non sono imbecille. ;-P
Il signor Shuttleworth ha guadagnato Million Dollar e Million Dollar con una azienda chiamata Thawte. Che guarda caso faceva LARGO uso di software open.
Ma che volete che ne sappia uno chiamato ugo che vuole per forza essere il primo della classe.
di @rchie - 14 ottobre 2011 - 19:56
Chi ha mai anche solo su un “donate“?
Io l’ ho fatto!! Tu puoi dire lo stesso.
di @rchie - 14 ottobre 2011 - 20:01
E per la precisione a suo tempo ho “contribuito” comprando un bel po’ di distro in scatola.
di @rchie - 14 ottobre 2011 - 20:06
Minchia @Rchie, ma perché devi per forza fare lo scemo?
E perché scrivi sempre tre post di seguito? Non riesci ad accorparli in uno solo?
So benissimo chi è Shuttleworth, la sua storia, cosa ha fatto ecc, ben prima che tu lo leggessi su wikipedia.
Mi fa piacere tu abbia cliccato sul “donate” e abbia comprato distro in scatola. Bravo! Per risponderti, l’ho fatto anche io, per software e varie iniziative, tanto da chiedermi se non mi convenisse usare software proprietario a pagamento. E la mia prima distro fu opensuse professional 9.3 che ancora verdeggia in libreria.
Contento ora?
di ugo - 14 ottobre 2011 - 20:29
ah ah aah. ben prima che tu lo leggessi su wikipedia.
Si.. sei proprio convinto di essere il primo della classe.
E di aver visto molte stagioni più di me!
di @rchie - 14 ottobre 2011 - 20:46
mah, anagraficamente purtroppo mi difendo, puoi averne anche di più ma fossi in te non me ne farei un vanto.
Per il resto se sei infantile non so che farci, vorrà dire che ti mantieni molto (anche troppo) giovane dentro! Qualche annetto in più te lo puoi permettere, dai!
di ugo - 14 ottobre 2011 - 21:12
solo due righe che la bambina ha la febbre…gnu/linux è diverso dagli altro proprio per il diverso ruolo che in esso ha il denaro…è anche una questione di ideali – che in se non vanno eliminati, diamine! – ed è proprio la dimostrazione che non servono per incentivare la produzione. ripeto gli ideali contano ma la realtà concreta è esattamente questa: si può fare debian, che funzione tanto quanto ubuntu senza la necessità dell’incentivo monetario. ciao ciao
di Andrea - 14 ottobre 2011 - 21:44
Sei veramente uno spasso!!
vorrei poterti conoscere personalmente sei veramente divertente.
Forse un po’ meno per chi ti sta vicino, ma a me diverti.
di @rchie - 14 ottobre 2011 - 22:35
@ winebar [25]
cito dal tuo post di cui sopra
“E purtroppo per loro l’utenza di Ubuntu si risolve i possibili problemi da sola, quindi per cercare di ridurre le perdite (comunque elevate), devono cercare guadagnare sulla vendita di software attraverso i repo.”
Scusa ma mi fai sorridere.
L’utenza di Ubuntu è l’ultima in grado di risolversi i problemi da sola.
Non uso Ubuntu però ogni tanto mi capita che google mi restituisca anche qualche risultato dai forum di Ubuntu, scusa ma senza voler offendere nessuno mi sempra di leggere un forum Windows.
Vai sul forum di ArchLinux li capirai cosa vuol veramente dire essere in grado di risolversi i problemi da soli.
Tutte le distro Linux, anche quelle fatte da volontari come Debian e Slackware hanno, e molto più di Ubuntu, il problema che gli utenti si sanno arrangiare da soli ma non piangono miseria e vanno avanti a rendere il sistema disponibile gratuitamente senza mettere in vendita alcunchè se non un po’ di merchandising per coprire le spese di infrastruttura.
Ricito
“Piccola nota: Google sfrutta Android per guadagnare (e sono già in attivo con esso), nel loro repo (il market) non mi sembra che mettono in chiaro la licenza del software che vai a scaricare, e utilizzano il kernel Linux e il resto del sistema è rilasciato con licenza Apache , ma nessuno si lamenta mai”
Infatti Stallman ha chiarito molto bene come Android non possa essere definito software libero.
@ ugo [26]
cito dal tuo post
“Linux e tutto quanto è gratis per chi lo usa, non certo per chi lo fa.”
Nessuno ti obbliga a farlo. Se a Shuttleworth non gli sta bene di andare in perdita… beh, si ritiri, chi glielo fa fare??
E in definitiva chi glielo ha fatto fare?
Onestamente credo siano più i danni che sta facendo a GNU/Linux e all’opensurce in generale che i benefici.
Ricito
“Canonical cerca di portare linux al desktop, tirandolo fuori da quell’utenza o aziendale o geek, ogni suo passo ha una risonanza ben diversa.”
Io non mi sento per niente geek, anzi sono l’opposto del geek visto che come formazione scolastica sono un meccanico , però uso proficuamente GNU/Linux, anche se ora credo passerò a PCBSD, senza problemi dal 2002 e Ubuntu neanche esisteva forse è per questo che non ritengo Shuttleworth e Ubuntu indispensabili.
@ Andrea [33]
Non posso che quotare anche se è necessaria una precisazione.
Ubuntu funziona tanto quanto Debian perchè ha acquisito il know how maturato da Debian nei dodici anni antecedenti la nascita di Ubuntu che da Debian è stata derivata.
di Prof. Massimo Sconvolto - 14 ottobre 2011 - 22:37
Grazie della risposta articolata, prof.
Non so che dire, ragioniamo troppo diversamente, finiremmo per opporre le rispettive posizioni. Questo anche in virtù del “danno” che ubuntu farebbe al mondo GNU/Linux, mi sembra una posizione davvero estrema e poco reale.
Non so, forse dovete davvero essere pochi e tra di voi (mi tiro fuori come vedi), duri e puri, come si dice.
Grazie del tempo che hai dedicato, un saluto.
di Ugo - 14 ottobre 2011 - 23:29
@ ugo
No, no ragioniamo troppo diversamente.
Io non voglio opporre o imporre niente a nessuno.
Non si tratta di essere duri e puri si tratta semplicemente, forse, di essere entrati nel mondo GNU/Linux in momenti diversi.
Io ci sono entrato quando il free software era free software nell’accezione più pura, quella di Stallman e della Free software Foundation e forse è per questo che la deriva “commerciale” di Shuttleworth non mi piace e onestamente la reputo anche poco coerente.
Non inserisci nella distribuzione driver propietari e poi inserisci software a pagamento e , probabilmente, closed source??
Mi sembra che faccia un po’ a pugni come logica.
Tutto qui.
di Prof. Massimo Sconvolto - 14 ottobre 2011 - 23:42
Appunto, sei un duro e puro…
Io non so da quanti anni uso Linux, onestamente non lo ricordo, ma da molti, anche se non come te. Driver proprietari? Ben vengano, gli ideali sono una cosa, le notti perse sono un’altra. Su alcuni pc gettai la spugna, sul mio sostituii la scheda grafica…
Libertà e free software sono una cosa, usare il pc come strumento e non come fine è un’altra.
Proprio adesso il mio vecchio portatile su cui l’unico Linux installabile senza perderci anni è il 10.10 ha fatto un aggiornamento e non si avvia più. Bello il free software, ma a me serve per fare qualcosa, non per vederlo girare. Non voglio un videogame. Cosa farò? Userò l’xp originale in dotazione, semplice. Non riesco neanche a far partire la 10.04. Dopo quasi un’ora di google e tentativi ho mollato.
E’ tutto vero ciò che dici, e bello. Ma non tutti sono disposti a sputare sangue per fare qualcosa attraverso il pc. E non parliamo delle chiavette internet, notti intere ci persi… E non sono proprio una sega, te l’assicuro.
Duri e puri, pochi disposti a spendere una marea di tempo in nome di un ideale per fare le stesse cose che si possono fare in un click senza ideale.
Io ti capisco, l’ho fatto, ma ci vuole tempo…
di Ugo - 15 ottobre 2011 - 00:46
@ ugo [38]
Cito dal tuo post
“Proprio adesso il mio vecchio portatile su cui l’unico Linux installabile senza perderci anni è il 10.10 ha fatto un aggiornamento e non si avvia più. Bello il free software, ma a me serve per fare qualcosa, non per vederlo girare. Non voglio un videogame. Cosa farò?”
Visto che ti poni una domanda posso permettermi un consiglio?

L’ultima versione di Ubuntu che ho usato sul mio pc desktop è stata la 7.04 poi ho mollato Ubuntu perchè non faceva che regredire di versione in versione fino a mandare in freeze la macchina all’avvio per il mancato supporto della scheda grafica.
Cosa ho fatto io?
Ho cercato un altro GNU/Linux, provandolo da live, che facesse funzionare la mia macchina “out of the box” e l’ho trovato.
Prova Mint, prova Fedora, prova Mandriva, c’è solo l’imbarazzo della scelta e non avrai bisogno di tornare a windows XP.
Ricito
“E non parliamo delle chiavette internet, notti intere ci persi… E non sono proprio una sega, te l’assicuro.”
Mai pensato alla soluzione più semplice?
Io oltre al desktop ho un netbook Acer A110L sul quale ho immediatamente piallato il Linpus originale e ho installato la ormai defunta Linux4one derivata da Ubuntu 8.04 e ottimizzata per AspireOne.
Questa estate confidavo nel fatto che l’hotel segnalava di avere il wireless ma il wireless non era funzionante.
Ho collegato la chiavetta (TIM) della mia Signora e navigando tra le directory, visto che logicamente te la apriva come una memoria di massa, ho trovato sulla chiavetta stessa lo script per installare il programma di gestione e i driver su GNU/Linux, 2 secondi per configurare i parametri operatore visto che la mia sim è Wind ed ero online.
P.S.: Neanch’io sono disposto a sputare sangue per veder funzionare il mio pc, ora ho famiglia e non posso più permettermelo anche se l’esperienza acquisita in questi anni mi permette di risolvere in mezz’ora problemi per cui agli inizi impiegavo notti ecco perchè ho abbandonato Ubuntu e come ti ho scritto in altri post credo approderò a PCBSD definitivamente perchè funziona out of the box e non devo neanche preoccuparmi di installare i codec perchè sono tutti già presenti di default flash compreso.
Senza passaggi estremi come il mio, comunque, sicuramente c’è un Linux l’ha fuori in grado di far funzionare perfettamente la tua macchina senza sputare sangue devi solo aver voglia di trovarlo!
di Prof. Massimo Sconvolto - 15 ottobre 2011 - 01:19
Grazie per i consigli, prof!
Purtroppo mi spiace dire: tutto già fatto.
Ho bruciato un pacco di cd nel cercare nuove distro, ma nulla. Di passare a distro “lontane” e “dure” (Arch, Slackware, ecc) non mi va tanto, non posso studiare e studiare e googlare tutta la vita. Il pc è uno strumento, non l’oggetto del mio uso!
Quindi nulla, non ho trovato alternative valide, per ora. Mi viene il dubbio abbia qualche problema il pc (Acer travelmate 430), è bello vecchiotto, ma xp va come fosse nuovo, quindi dubito sia l’hardware. Ora è ripartito e da qui ti scrivo. La scheda grafica è una rogna di sicuro, una ati, certe app non l’accettano manco sotto xp (un gioco), mi dicono di cambiare hardware che non è supportato.
Quanto alla chiavetta, lavoravo su un portatile di un amico, upgrade alla nuova versione di ubuntu e oplà! Fine del riconoscimento della Huawei e1750: da un plug and play a nulla. Unica connessione internet per lui. Dramma. Due notti insonni, unica soluzione possibile (ho girato tutta internet): il downgrade. In attesa delle versioni future che forse risolveranno. Ovviamente tutti i driver compresi sono state strade già percorse, anche un po’ di “hacking” per fargli capire i percorsi differenti, ecc.
Insomma, come si dice: il c.. me lo sono fatto, e per bene. Però non si può continuare così. Ho fatto il duro (forse non il puro), ma non ce la faccio più! E in tutto “gestisco” vari pc di amici (a gratis eh?).
Per questo dico “duri e puri”: se il prezzo per usare linux deve essere questo… bisogna essere duri e puri! Io mi sto rammollendo… In tre click con xp ho fatto quello che dovevo fare. Niente ideali ma obiettivo raggiunto. Vedremo col mac…
di ugo - 15 ottobre 2011 - 09:06
@ ugo
Sai Ugo, mi piacerebbe avere per le mani il tuo Travelmate se riuscissi a rimettertelo in sesto me lo offriresti un caffè?
Le vecchie schede Ati sono sempre state problematiche su GNU/Linux, l’unica soluzione è utilizzare i driver vesa e mettere in Blacklist tutti gli altri moduli che eventualmente il riconoscimento automatico della distro potrebbe richiamare.
Io sconsiglio a tutti le schede Ati o AMD come ora si chiamano anche se onestamente non so a che livello sia ora il suppporto dopo il cambio di proprietario.
Mia nipote mi ha chiamato, doveva comprare un portatile, siamo andati insieme e la discriminante era “meglio una intel integrata che una ATI se non si fosse trovata un Nvidia”.
C’era un solo modello con scheda Nvidia, abbiamo preso quello e funziona benissimo.
Si tratta di fare un po’ di sano “razzismo” i produttori col tempo impareranno.
La Huawei era Vodafone immagino?
La mia è una E1692 e con il programma già presente sulla chiavetta funziona bene, se vuoi fare un ultimo tentativo ti “linko” lo script di installazione per Linux.
Per il resto… io sono sempre a disposizione, gratis, nel più puro spirito del free software se ti serve aiuto.
di Prof. Massimo Sconvolto - 15 ottobre 2011 - 09:26
@ ugo
scusa ma il tuo travelmate mi ha incuriosito e qualcuno suggerisce di usare l’opzione NOAPIC al boot.
http://www.linux-archive.org/debian-user/333102-2-6-32-kernel-needs-noapic-acer-travelmate-430-earlier-kernels-did-not-need.html
Se non hai ancora buttato i cd che hai “bruciato” e non hai fatto questa prova… provarla non ti costa niente.
E driver vesa sempre al boot.
Fammi sapere.
di Prof. Massimo Sconvolto - 15 ottobre 2011 - 09:37
Grazie prof, il travelmate te lo darei anche (e magari anche un pranzo), ma temo siamo parecchio lontani. E poi non è così importante, alla fine, cosa ci giri su, basta che io non perda il mio tempo in cose inutili. So che le ATI sono un problema, infatti cambiai al mio desktop una ati con l’attuale nvidia. Sai, linux è gratis…
La Huawei era Tre, col downgrade ritornò a funzionare alla perfezione, poi mise l’adsl. Nelle release successive venne di nuovo supportata (ce l’ho anche io). Comunque non c’era modo, credimi, in tutti i forum, anche ubuntu inglese, eravamo tutti nella stessa condizione. E molto incazzati…
Insomma, la strada è molto lunga e molto in salita.
di ugo - 15 ottobre 2011 - 09:51
@ ugo [43]
”
Cito
“So che le ATI sono un problema, infatti cambiai al mio desktop una ati con l’attuale nvidia. Sai, linux è gratis…
Purtroppo il problema è dei produttori di hardware, il mondo GNU/Linux fa’ di tutto per sopperire alla loro indifferenza ma se non hai le specifiche esatte dell’hardware che devi far funzionare il reverse engineering è una pratica lunga, difficile e non scevra di possibili errori.
di Prof. Massimo Sconvolto - 15 ottobre 2011 - 14:03
Eh lo so… Infatti per questo non condivido le pioggie di critiche su canonical. Io considero la comunità e chi si imbarca in questa avventura degli eroi. Non scherzo. Il lavoro che devono fare è sovrumano.
)
Ubuntu avrà anche i suoi difetti, ma non mi pare che prima del suo avvento ATI/AMD e invidia producessero driver allo stesso modo, per esempio. Insomma, il numero fa anche la forza, per una ditta produttrice di hardware è importante. E prima di ubuntu linux era una vera nicchia. Ora meno. Purtroppo per molti linuxiani, mi par di capire.
Io non mi permetto di dire che il problema è linux, in certe cose non faccio sparate alla Stallman, dico solo che, da utente finale, dopo anni di iperlavoro, studio, ecc ecc… beh, non riesco più a pagare questo prezzo.
Ma sempre tanto di cappello e rispetto per chi le cose le fa, Jobs compreso che ha il mio massimo rispetto e stima. (argh che ho osato dire!!!
di ugo - 15 ottobre 2011 - 15:10
@ ugo [45]
cito
“…non faccio sparate alla Stallman…”
Si forse Stallman sarà anche un personaggio sui generis ma se oggi abbiamo sistemi operativi alternativi a quelli proprietari (leggi GNU/Linux) è grazie a lui.
Di un kernel da solo ci se ne fa poco ed è grazie a Stallman se abbiano un ecosistema che completa il kernel e rende possibile far funzionare i nostri computer con software libero.
di Prof. Massimo Sconvolto - 15 ottobre 2011 - 22:39
@prof
“…se oggi abbiamo sistemi operativi alternativi a quelli proprietari (leggi GNU/Linux) è grazie a lui.”
E’ grazie ANCHE a lui…
di Ugo - 16 ottobre 2011 - 14:59
@Massimo guarda che quello che ha scritto Stallman è GCC, Nano e qualche altra robetta. Certo, cose rilevanti, ma se dovessimo dare merito a tutti di tutto oggi il sistema si chiamerebbe GNU/Xorg/KDE/Linux.
di Alessio Biancalana - 16 ottobre 2011 - 15:01
@Alessio Biancalana
Le Gnu Tools le chiami robetta!!
di @rchie - 16 ottobre 2011 - 17:40
@ @rchie
Ehi, dammi il tempo di rispondergli.
Comunque hai dimenticato Emacs, e…
Vabbé, se Alessio e qualcun altro vuole informarsi su cosa ha realmente fatto e fa’ il progetto GNU di cui Stallman è fondatore e presidente…
http://www.gnu.org/software/
di Prof. Massimo Sconvolto - 16 ottobre 2011 - 22:59
Non ho dimenticato emacs, semplicemente, pensavo tra me e me, che non cè bisogno di ricordarlo a un autore che scrive di software libero.
di @rchie - 16 ottobre 2011 - 23:12
No tranquilli volevo solo essere un po’ caustico
La verità è che stimo Stallman per il suo lavoro però penso che vada notevolmente ridimensionato. Un tempo era così ma con l’avvento di altre tecnologie comunque la parte GNU è diventata irrisoria in percentuale rispetto alla codebase di altri programmi come, appunto Xorg o i DE.
Quindi imho va tutto ridotto al nome Linux, per semplicità, oppure se vogliamo fare i pignoli allora insieme a GNU (le autotools ragazzi, roba che
http://en.wikipedia.org/wiki/GNU_toolchain
cose che Daniel Robbins aveva pure sostituito per ragioni di performance in Gentoo 0.qualcosa, tanto per dire) dobbiamo metterci anche *tutto il resto*
di Alessio Biancalana - 17 ottobre 2011 - 01:04
@Alessio. E che certe volte mi viene da pensare che i personaggi “scomodi” si tenti di relegarli in un angolino. Tantè che viviamo nell’ era consumistica e dell ‘apparire.
Da quanto scritto vedo che non è il tuo caso.
di @rchie - 17 ottobre 2011 - 03:29
Boh, a me sembra che nell’Ubuntu Software Center la licenza sia indicata chiaramente.
http://tinypic.com/r/2drce8n/7
Se proprio vogliamo esser pignoli sarebbe bello che magari passando sopra alla scritta Open Source col mouse, apparisse un tooltip con l’indicazione della specifica licenza.
Comunque al solito mi sembra che ormai ci siano dei contro a prescendire…
Peccato, Ubuntu sta migliorando e diventando per tutti.
di Forty - 18 ottobre 2011 - 09:07