Ubuntu 11.10 verrà rilasciata oggi: quali sono le novità, in dettaglio?
Tra i maggiori cambiamenti rispetto al passato annoveriamo innanzitutto Linux 3.0 come kernel, Thunderbird (7.0.1) come client di posta predefinito, il sempre presente Firefox, però aggiornato alla sua release 7.0.1, e Deja Dup, il nuovo strumento di backup.
Per un gestore grafico di pacchetti che se ne va (Synaptic), un altro (quello di default, lo user-friendly Software Center) riceve delle sostanziose e importanti cure estetiche e di funzionamento, arrivando a sfoggiare un aspetto degno di lode.
Ma ciò che più ha occupato gli sviluppatori in questi mesi è senz’altro Unity, l’interfaccia grafica che insiste su GNOME 3 e che fa uso delle librerie GTK+ 3 (che vede tra l’altro come login manager LightDM anziché il solito GDM).
I componenti principali di Unity sono rappresentati dal pannello laterale (launcher), che permette appunto di lanciare le applicazioni più usate, addentrarsi nella “dash” e gestire gli oggetti aperti e i desktop virtuali, e l’AppMenu, quell’applet che sposta i menu delle applicazioni sulla barra in alto, come già MacOS e AMIGA (con estremo disinteresse per i possessori di schermi grandi, dove risulta inusabile).
Il launcher e il relativo pulsante per aprire la dash, assolvono i tre principali compiti delle GUI moderne, permettendo:
- la ricerca semantica: scrivo “mp3″ e appaiono i programmi e i file che hanno tale stringa nel nome (o nella descrizione); cerco “Firefox” e posso lanciare il programma Firefox, e via discorrendo;
- il lancio veloce delle (poche) applicazioni più usate;
- di “sfogliare” le applicazioni.
Il lavoro svolto è tuttavia manchevole, in quanto la ricerca semantica potrebbe esser migliorata (sebbene non sia malvagia, intendiamoci), ma soprattutto la ricerca delle applicazioni in stile categoria/sottocategoria risulta lenta (in tal caso basta poco per “aggiustare” le cose).
Se funzionalità e aspetto di Unity non sono al momento personalizzabili, con le forme squadrate del launcher che forzatamente permangono, perlomeno in Ubuntu Oneiric Ocelot tale componente acquisterà un po’ di colore adattandosi al wallpaper utilizzato, così come avviene del resto per la dash.
Migliorata la gestione delle anteprime dei desktop virtuali e anche quella degli oggetti aperti via Alt+Tab. Ricordiamo inoltre che MeMenu e MessagingMenu sono stati da tempo unificati, come chi usa le versioni in sviluppo ben sa.
Ricordiamo infine che Unity può esser sostituita da GNOME Shell senza difficoltà, essendo presente nei repository della distribuzione e i sistemi senza accelerazione grafica potranno usare Unity2D, fallback di Unity in tale caso.
Ebbene, secondo Canonical, tutto ciò rende Ubuntu 11.10 “so great“.
In galleria l’installazione del sistema operativo, che ormai nessuno può dubitare essere davvero alla portata di tutti.

“con estremo disinteresse per i possessori di schermi grandi, dove risulta inusabile”
Verissimo! Provate a cercare i menù di un semplice editor, aprendolo su uno schermo a 24 pollici….
di Marco Castellani - 13 ottobre 2011 - 11:15
L’AppMenu in stile MacOS è usabile, io ho un iMac 27″ e mi ci trovo benissimo.
Il problema in ubuntu non è l’Appmenu, ma il fatto che il titolo e i comandi delle finestre si nascondono quando queste sono massimizzate. Lo trovo di una scomodità unica. Idem il launcher/dock che si nasconde automaticamente, ma almeno questo con un po’ di fatica si può configurare, l’altra cosa provate a sistemarla e farla diventare così:
http://img15.imageshack.us/img15/8223/appmenux.png
Io non ci sono riuscito.
di liuk - 13 ottobre 2011 - 12:35
Salve ragazzi, ho notato che sul sito ufficiale di ubuntu ancora l’ultima versione disponibile è la 11.04… come mai?
di Alessio - 13 ottobre 2011 - 13:25
@liuk,
L’AppMenu in stile MacOS è usabile
.
io ho un iMac e mi ci trovo benissimo.
Ecco, vedi, il tutto è spiegato
di Marco Buratto - 13 ottobre 2011 - 15:26
@Marco Castellani:
come disabilitare l’AppMenu:
http://www.oneopensource.it/13/10/2011/ubuntu-11-10-personalizzare-unity-e-disabilitare-lappmenu/
di Marco Buratto - 13 ottobre 2011 - 16:15
Non ho capito la differenza con un mac. Sul mac è usabile mentre su ubuntu no? E ciò che lo rende inusabile è il fatto che su ubuntu si nasconde e si fa vedere al passaggio del mouse,mentre su mac rimane sempre visibile? Boh certe volte andate proprio a trovare l’ago nel pagliaio =P
di Daniel - 13 ottobre 2011 - 18:19
No la differenza con un mac, sta nel fatto monetario, chi acquista un mac non ammetterà mai di aver sborsato un sacco di soldi per avere una macchina migliore a livello hardware ma peggiore a livello software (il file system è osceno). Possiedo un laboratorio e più di un test su macchine uguali tecnicamente ne evidenziano le carenze sia in termini di rapidità (certe volte più lento di windows 7) sia di struttura. Lo stesso Linux Torvald ne ha descritto le profonde carenze in una conferenza sull’open source. Conosco personalmente Hacker che possiedono un mac ma che all’avvio si apre Linux!! (in minor tempo)
di HelpPC! - 14 ottobre 2011 - 08:40
@Daniel
Infatti l’inusabilità di AppMenù è un parere persononale di Marco Buratto e niente più.
A me, ad esempio, risulta comodo e usabile anche sul mio monitor da 23 pollici.
di FarangGeek - 14 ottobre 2011 - 09:46
@Farang
No infatti non dicevo solo per lui.. dato non è la prima volta che sento la critica all’appmenù di ubuntu,come se quello di mac fosse prodotto di Dio..
di Daniel - 14 ottobre 2011 - 16:20
Mah , io ora sto provando con “gnome classic” dopo averlo installato. Trovo unity bella graficamente ma davvero molto scomoda e poco usabile.
Era molto meglio gnome 2.3. Prima aggiungevi lanciatori , personalizzavi la tool bar superiore e molto altro. Ora se aprii Home crasha di continuo…. il tutto di una lentezza spaventosa rispetto a prima … mi ha davvero deluso .
Il Mac è cosi ? No grazie … Proverò a veder KDE .
di Luigi - 16 ottobre 2011 - 15:23
Pessimo!!! Installato e provato per tutta una sera, sono rimasto deluso per innumerevoli aspetti… Gli unici pregi stanno nel nuovo kernel.. e, giusto per l’occhio, nella nuova grafica del Software Center…
di bardobbastardo - 17 gennaio 2012 - 10:57